1. Perché i videogiochi cechi dominano a livello mondiale
Ci sono poi (pochissime) persone che collegano questo paese al mondo videoludico, e non a torto.
Molti videogiochi nati in Repubblica Ceca sono diventati popolari a livello internazionale e qui sotto riportiamo alcuni tra i titoli più famosi. Probabilmente, ad almeno uno di questi, avete giocato anche voi.
2. Hidden & Dangerous (1999) — Il primo videogioco ceco internazionale
https://www.youtube.com/watch?v=dOzzkgi64-0
Uno dei primi videogiochi cechi ad interfacciarsi sul panorama internazionale. È stato creato a Brno, per la precisione nello studio di Petr Vochozka e Jan Kudera.
Hidden & Dangerous è uno sparatutto in 3D, è ambientato durante la seconda guerra mondiale dove il giocatore può scegliere tra quattro personaggi, tutti soldati del Servizio Aereo Speciale inglese. Ogni soldato ha delle abilità specifiche.
Il gioco non ebbe molto successo: ci furono vari errori e dimenticanze durante la sua progettazione, rendendo alcuni livelli pressoché impossibili da superare.
3. Operation Flashpoint: Cold War Crisis (2001) — Il war simulator che cambiò tutto
https://www.youtube.com/watch?v=Tal9jmFsDC0
Il titolo che ha reso Bohemia Interactive famosa in tutto il mondo. Questo war simulator è stato uno dei videogiochi più venduti in Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia. L’esercito americano lo ha addirittura usato per addestrare le proprie unità. Il gioco è anche diventato il modello di riferimento per la serie di sparatutto per pc ARMA e altri titoli.
Possiamo quindi considerare Operation Flashpoint un pezzo di fondamenta del mondo videoludico, in particolare dei giochi di guerra, che ancora oggi sono quelli che dominano il mercato. Basti pensare a colossi come Fortnite, PUBG, Apex Lagends o Call of Duty, conosciuti anche da chi non ha mai tenuto in mano un joystick in vita propria.
4. Mafia: The City of Lost Heaven (2002) — Il capolavoro ceco
https://www.youtube.com/watch?v=wTQmpREcAqg
Fra tutti i videogiochi prodotti in Repubblica Ceca, questo è indubbiamente quello che ha avuto più successo. Se nel 2002 eravate abbastanza grandi da poter tenere la testa ferma davanti a uno schermo e premere dei tasti, sicuramente ci avrete giocato anche voi. O eravate uno di quelli con i genitori che rompevano le balle sui giochi violenti (e quindi ci avete giocato lo stesso, ma a casa del vostro amico viziato che invidiavate tanto).
È stato uno dei primi sparatutto open-world, ovvero quei videogiochi in cui non ti limiti a missioni e livelli programmati, ma in cui puoi muoverti liberamente nell’ambiente e fare un po’ come cacchio ti pare. Puoi interagire con gli altri personaggi e con potenzialità di gioco pressoché infinite.
Ad avere introdotto questo modello di gameplay era stato Grand Theft Auto III e chi è familiare con GTA sa bene quanto tutte le “potenzialità di gioco pressoché infinite” si trasformino velocemente in “ucciderò brutalmente ogni personaggio ha la sfortuna di incontrarmi fino a quando anche il mio personaggio non morirà e lì potrò aspettare che il gioco carichi di nuovo e ricominciare da capo”.
Ma Mafia non è esistito solamente per compiacere la (precoce?) sete di sangue e potere dei bambini dei primi anni ’00. La sua trama ben articolata e il suo mondo curato nei minimi dettagli, ispirato ai più famosi film sulla criminalità italo-americana, lo hanno reso un classico rispettato e celebrato dai gamer di tutto il globo.
In Repubblica Ceca il l’attore Marek Vašut ha dato voce al protagonista Tommy Angel, contribuendo alla notorietà del gioco. In Italia invece a doppiare questo ruolo è stato il mitico Claudio Moneta (che nel suo curriculum può vantare di aver doppiato molti altri personaggi leggendari, quali Barney Stinson, Kakashi di Naruto e, per non farsi mancare proprio nulla, anche Topo Gigio).
Nel 2010 la Illusion Softowrks ha rilasciato Mafia II, accolto con calore dai fan della serie. Ma siccome non può andare sempre tutto bene, nel 2016 una casa di videogiochi statunitense ha realizato Mafia III.
Se gli americani volevano accapparrarsi una fetta della torta, gli è andata di traverso: il gioco è stato criticato per i numerosi bug, le missioni noiose e, in generale, per non aver retto alle aspettative.
Una buona notizia per i nostalgici: il 25 settembre 2020 uscirà Mafia Triology: un remake per Xbox One, PS4 e computer che, oltre agli scontati miglioramenti grafici, promette anche innovazioni nel gameplay e nuovi blocchi di trama.
5. UFO: Aftermath (2003) — Lo strategico tattico ceco
https://www.youtube.com/watch?v=AG35VvqN830
Questo gioco di strategia a turni è nato a Brno, ma le sue origini risalgono a un’altra saga di videogiochi: X-Com. Gli sviluppatori hanno comprato il progetto “The Dreamland Chronicles” di un titolo lasciato incompleto da parte del creatore di X-Com Julian Gollop.
Partendo da questa base, il titolo è stato convertito in grafica 3D, unendo delle dinamiche di gameplay già collaudate a un’estetica più al passo coi tempi.
Nonostante alcune critiche (legate soprattutto a una semplificazione esagerata rispetto a X-Com) Aftermath è piaciuto ai più, guadagnandosi due sequel: Aftershock e Afterlight. A frenare il successo di questa saga è stato però il ritorno di X-Com, in particolare di Enemy Unknown, sviluppato dal colosso dei giochi di strategia Firaxis Games.
6. Euro Truck Simulator 2 (2012) — Il fenomeno globale dei simulatori
https://www.youtube.com/watch?v=1S1knCSNSMQ
A giudicare dai loro videogiochi, i cechi sembrano avere un debole particolare per due categorie di persone: i soldati e i camionisti. L’azienda praghese SCS Software è diventata famosa in tutto il mondo grazie alla serie Truck Simulator.
In particolare è stato il secondo titolo della saga a conquistare il pubblico: internet è costellato di recensioni entusiaste e positive (solamente su Steam si sono vendute oltre cinque milioni di copie).
7. Samorost 3 (2016) — L’arte dei puzzle game cechi
https://www.youtube.com/watch?v=Di6V6BgPAo0
Amanita Design è un’altra azienda produttrice di videogiochi collocata a Brno. Nell’ambiente dei giochi indie (ovvero creati da singoli individui o piccole compagnie, senza grossi finanziatori dietro) basta solo il nome a richiamare l’attenzione.
I giocatori più esperti sanno che da Amanita riceveranno prodotti con una trama e uno stile di gioco unici e ben curati, soprattutto dal punto di vista artistico e musicale.
La saga di Samorost non fa eccezione. Ha avuto inizio nel 2003 (inizialmente consisteva in un semplice punta-e-clicca giocabile gratis su browser) e il suo terzo titolo, uscito nel 2016, si è guadagnato il record di gioco più scaricato su Steam.
Considerando che si tratta del prodotto di una casa indipendente in un mondo dominato dai colossi, questo risultato non è solo sbalorditivo, ma quasi commovente (un po’ come l’Islanda agli europei del 2016).
8. Kingdom Come: Deliverance (2018) — Il medievale cecoslovacc
https://www.youtube.com/watch?v=7A71fiakj5s
Quando Daniel Vávra, capo del team di sviluppo diMafia, ha aperto una raccolta fondi su Kickstarter per la creazione di un altro gioco open-world, le donazioni non hanno tardato ad arrivare.
Questa volta si sarebbe trattato di un RPG ambientato in terre ceche, per la precisione durante il periodo delle crociate hussite.
Il marketing dietro il progetto è stato basato sull’onestà e la trasparenza, ma con le donazioni crescevano anche le ambizioni degli sviluppatori. Purtroppo il gioco non è stato completamente all’altezza delle aspettative: dal momento del rilascio ci sono stati diversi problemi tecnici, alcuni tutt’ora irrisolti.
9. Beat Saber (2019) — Il fenomeno della realtà virtuale ceca
https://www.youtube.com/watch?v=R5tgrBHklxQ
Il primo gioco progettato interamente per la realtà virtuale. Vanta più di un milione di copie vendute ed è stato il motivo per cui molti utenti hanno comprato un set di occhiali VR.
Il gioco consiste nel rompere dei cubi a ritmo di musica servendosi di una spada laser: alcuni lo definiscono così divertente da rendere difficile smettere di giocare, in particolare quando si inizia ad entrare in competizione con gli altri utenti.
L’azienda praghese Beat Games è cresciuta molto grazie al successo di Beat Saber, continuando a migliorare il gioco con aggiornamenti regolari. L’azienda, che promette di mantenere la sua indipendenza creativa, è stata comprata da Facebook nel novembre 2019.
Se lo ritenete l’articolo più stupido mai apparso su questa pagina, avete il nostro sostegno. Eppure pare che in molti non sappiano leggere gli orari del tram alle fermate.
“Arriviamo a Letenské náměstí fra 17 minuti” “Come fai a saperlo?” “Orario ululì, orologio ululà!” “Sai leggere gli orari del tram? Io ho sempre usato iDos.”
Non si vuol nulla togliere a iDos, nobile sito che toglie le castagne dal fuoco quando devi andare in zone di Praga che non ti appartengono. Tipo quando devi giocare una partita di Hanspaulka a Přední Kopanina. Ma saper leggere gli orari del tram torna utile spesso e volentieri. E soprattutto, nulla può togliermi l’idea che se dobbiamo guardare iDos per sapere come arrivare da Dejvická a Letenské Náměstí, fra non molto questo pianeta sarà un luogo meraviglioso pieno di persone che ogni giorno chiedono ad Alexa cosa fare per prepararsi la pasta al burro.
Quindi, spieghi gli orari una volta, due volte, tre volte, a na certa ti rompi e fai un articolo for dummies che probabilmente finirà pure nel rozbludník. Tra l’altro spieghiamo un po’ di cose di non facilissima intuizione, quindi magari questo articolo potrebbe davvero aiutare qualcuno.
L’orologio Břežněviano: come leggere l’ora alle fermate
In effetti, se guardate in giro, praticamente a ogni fermata c’è un orologio Brežneviano, una sorta di cassone in blu ceruleo con delle lancette nere.
Questo qua
Tabelle orarie del tram a Praga: come leggerle
Allora, tutti a questo punto dovremmo sapere come si presentano gli orari del tram. Per sicurezza, qui sotto, vi metto gli orari di un 5 alla fermata di Lipanská. Questi orari sono validi a partire dal 29 agosto 2020.
Oltre a ciò, se la tabella è bianca, tutto ok, se invece è gialla il tram in qualche punto non fa il percorso solito. E mo mi rendo conto che questa tabella è bianca, quindi il 5 non arriverà più a Barrandov come faceva prima della pandemia.
Passiamo ora a quelle tre tabelle piene di numeri a destra. Sono gli orari per giorno lavorativo (Pracovní den, tanti numeri) per il sabato (sobota) e la domenica (neděle). Visto che di fianco a neděle c’è la (+), vuol dire che quegli orari sono validi anche alle feste. Tenete conto che le linee con i tram più frequenti (al momento 9, 17,22), hanno 2 fogli, uno per il pracovní den e uno per sobota e neděle.
Colonna sinistra tabella tram: ore e minuti di passaggio
Venendo ai numerini in sé. La colonna di sinistra (quella che inizia con il 4 in alto) indica l’ora. I numeri nella riga a fianco indicano il minuto di passaggio del tram. Questo vuol dire che, in un giorno lavorativo, il 5 a Lipanská – direzione centro – passa alle 4:59, alle 5:12, alle 5:27, alle 5:39, alle 5:51 e così via. [Ma io davvero ho appena scritto quello che ho scritto? žíšmarja!]
Simboli negli orari del tram: grassetto, lettere e X spiegati
Notate poi che alcuni numerini sono in grassetto e hanno sopra un tipo su una sedia a rotelle. Vuol dire che questi tram sono senza barriere architettoniche e con il pavimento più basso. Quindi in linea di massima vi beccate un tram nero oppure uno di quelli rossi squadrati come il 21 qui sopra a inizio articolo.
State poi attenzione che su altre linee (tipo il 10) su qualche numerino trovate una lettera (una A, una V, ecc). Significa che il tram non va al capolinea solito ma in deposito. Potete tranquillamente salirci, ma fate conto che a una certa il tram andrà dove vuole lui e non dove pensate voi. Di solito all’approssimarsi della deviazione, comunque, la voce del tram inizia a dire “Vlak jede do vozovny qualkozovice”. Se il tram è nuovo, trovate il percorso con la deviazione nell’elenco delle fermate successive. Altrimenti trovate questo.
Colonna destra: nomi fermate e simboli (metro, a chiamata)
Veniamo ora alla colonna con le paroline che, ovviamente, indica i nomi delle fermate. Le fermate che hanno il simbolino a destra sono anche fermate di metro. Se una fermata ha la X a sinistra significa che è a chiamata: o prenotate (premendo i bottoni verdi) o il tram non si ferma. Se a sinistra della fermata c’è un numerino, ecco quel numerino sono i minuti che il tram impiega per raggiungere una fermata.
Quindi: 1. sei a Lipanská e aspetti un 26 per Letná, 2. vedi che l’orologio Břežněviano fa le 19:20, 3. vedi che il 26 passa alle 19:24 e 4. vedi che di fianco a Letenské náměstí c’è scritto 13, sai che arriverai a destinazione alle 19:37, ovvero “Arriviamo a Letenské náměstí fra 17 minuti” (e mandi pure un messaggio di avviso alla maga Magò del basso Brenta che sta aspettando là, così sa quanto tempo ha per andare al non stop a prendere sigarette).
Come? Ah volete sapere dove mi son procurato gli orari del 5 (e del 10)?
Sul sito della PiD ci sono tutti. Basta andare a questo link, aprire la linea che interessa, successivamente la fermata che interessa e nella direzione che interessa.
Mascherine obbligatorie dal 1° settembre: dove e quando in Repubblica Ceca
Questo pomeriggio il ministro della Salute Adam Vojtěch ha annunciato che la Repubblica Ceca reintrodurrà alcune delle sue misure per frenare la diffusione del Coronavirus dal 1 settembre. Da questa data le mascherine tornano obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto pubblico – attualmente lo sono solo sulla rete metropolitana di Praga.
Dove sono obbligatorie le mascherine: trasporti, negozi e scuole
Inoltre, le mascherine tornano obbligatorie anche in luoghi interni, inclusi negozi e centri commerciali, uffici postali ed eventi pubblici, indipendentemente dal numero di persone presenti.
Vojtěch ha aggiunto che le mascherine “dovranno essere indossate anche agli eventi al coperto, indipendentemente dal numero di partecipanti, e nei luoghi comuni delle scuole, ma non all’interno delle singole classi [quindi in corridoi e bagni]”. “Al momento la misura non si applica ai ristoranti“, ha proseguito Vojtěch. Inoltre, l’obbligo non dovrebbe applicarsi a uffici o luoghi simili non aperti al pubblico.
I dettagli completi su quali posizioni richiederanno una maschera dovrebbero essere resi disponibili a breve.
Quarantena ridotta a 10 giorni dal 1° settembre: cosa cambia
Oltre a questo, a partire dal 1 settembre il periodo di quarantena sarà ridotto da 14 a 10 giorni. Questa misura sta venendo introdotta anche in altre nazioni, come ad esempio la Slovenia.
In relazione a questa misura, l’epidemiologo Roman Prymula ha notato che, secondo gli ultimi studi, “la trasmissione del virus diminuisce drasticamente nel tempo” e che le persone sono “maggiormente contagiose” nei due giorni precedenti la comparsa dei sintomi mentre al decimo giorno di malattia il rischio di trasmissione “è praticamente zero”.
Adam Zivner / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
Sebbene Praga possa spesso apparire come un museo barocco all’aria aperta, l’arte moderna non si fa mancare. In particolare, molte opere appartengono all’artista locale David Černý.
Dagli anni ’90 David Černý è uno degli artisti cechi più attivi sia a Praga che in città estere. Ha iniziato la sua carriera provocando il pubblico con la sua street art, mentre più recentemente si concentra su delle installazioni di tipo immobiliare.
Černý è conosciuto principalmente per i suoi Miminka (i celebri neonati che gattonano sulla torre televisiva di Žižkov e di fronte al Museo Kampa) e per la scultura rotante della testa di Kafka dietro il centro commerciale Quadrio a Spálená.
Le altre installazioni di David Černý a Praga e oltre
Ma ci sono molte altre sue opere a Praga, il loro numero esatto cambia continuamente: chi conosce bene la città sa che da un giorno a l’altro ne spuntano di nuove, mentre altre vengono rimosse.
Perché Černý è il ‘Banksy ceco’ (e lui non è d’accordo)
Per via della street art trasgressiva grazie alla quale è diventato famoso a volte viene definito “il Banksy ceco”. A questa affermazione Černý però controbatte dicendo che la sua carriera è iniziata prima e quindi dovrebbe essere Banksy ad essere chiamato “il Černý inglese”.
Ma vediamo quali sue opere possiamo trovare in giro per la Repubblica Ceca!
Quo Vadis: il Trabant della Germania Est nell’ambasciata tedesca
Wegmann / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
È il suo lavoro più vecchio tra quelli ancora accessibili al pubblico, ma paradossalmente anche uno dei più difficili da scovare. Quo vadis risale al 1990, al momento si trova nel giardino dell’ambasciata tedesca di Praga. Si può vedere dal parco Petřín da dietro il cancello dell’edificio.
Si può accedere al parco da Vlašská, la strada di fronte la chiesa di Karel Boromejský. Da lì troverete un sentiero con vista sul giardino dell’ambasciata.
Quo vadis raffigura un’auto Trabant della Germania dell’est ed è stata la prima opera di Černý a riscuotere attenzione anche dall’estero. È una statua che vuole commemorare i tedeschi della Germania dell’est che nell’autunno dell’89 si recarono in quella che allora era l’ambasciata della Germania ovest per tentare di fuggire dal blocco dell’est.
L’opera originale si trova al Forum di storia contemporanea di Leipzig, mentre quella a Praga è un calco di bronzo che si trova nell’ambasciata dall’autunno 2001.
Pink Tank: il carro armato rosa di Černý (1991)
Adamicz / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
Al momento Pink Tanksi trova al Museo Militare del comune di Lešany, anche se occasionalmente è stato esposto anche nella capitale (l’ultima volta nel 2011).
L’opera nasce però a Praga 5, in piazza Kinských. Lì infatti era poggiato sopra un piedistallo di pietra il carrarmato IS-2 No. 23, in memoria della liberazione della città da parte delle armate sovietiche alla fine del secondo conflitto mondiale.
Il 28 aprile 1991 Černý decise di dipingere il monumento di rosa di nascosto. Ciò provocò un vero e proprio scandalo: l’artista venne arrestato per vandalismo, il carrarmato venne spostato dalla piazza e il piedistallo dove poggiava fu distrutto.
Torzo invazního tanku: il carro armato che emerge da Kinských
Mojmir Churavy / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
I carri armati non hanno abbandonato del tutto piazza Kinských! Il 21 settembre 2018, durante il 50mo anniversario dell’invasione del Patto di Varsavia, è stata montata una riproduzione di un carrarmato sovietico che sembra sbucare dal terreno. Torzo invazního tanku (“Il busto del carrarmato”) doveva consistere in un’installazione temporanea, ma è finito per rimanere.
Questo carrarmato è di colore verde con una striscia bianca, simile a quelli usati durante l’invasione del 1968. Una sua versione in rosa è apparsa brevemente nella piazza in occasione del 40mo anniversario dell’invasione nel 2008.
L’embrione
Kocurik / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
L’embrione è sicuramente una delle opere più misteriose di Černý. Realizzata nel 1996, venne apposta su un lato del teatro Na Zábradlí per il suo 50mo anniversario. La massa informe di schiuma, metallo e luci LED rappresenta l’embrione di un alieno che cresce nell’edificio e si illumina la sera. Il teatro (e quindi l’opera) si trovano ad Anenské náměstí.
Viselec – L’uomo sospeso
jim / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)
Quest’opera va osservata guardando in alto! L’uomo sospeso (Viselec) è una statua alta 2,2 metri che raffigura un uomo aggrappato a un palo sospeso sopra Husova (accanto Betlémské náměstí).
La statua venne realizzata nel 1997, inizialmente venne appesa a Villa Ritcher, una casa dallo stile classico collocata in una collina al di sopra della stazione metro Malostranská. Dopodiché è stata esposta un po’ nelle strade di tutto il mondo, portando molti passanti spaventati e confusi a chiamare la polizia alla vista di quell’uomo che stava per cadere. Nel 2009 l’opera è stata riportata a Praga e collocata nella sua posizione attuale.
Kůň – Il cavallo
Yelkrokoyade / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
Al palazzo Lucerna potrete trovare Il cavallo (Kůň). Consiste in una raffigurazione di San Venceslao che monta un cavallo morto, appeso a testa in giù per le zampe anteriori. Nel 1999 la statua si trovava nella parte bassa di piazza Venceslao, ma venne spostato al Lucerna in seguito a un accordo tra la proprietaria dell’edificio Dagmar Havlová. Lei era anche la cognata dell’ex presidente ceco Václav Havel (a scanso di confusioni, precisiamo che anche la moglie di Havel si chiama Dagmar Havlová).
La scultura è fatta di polistirolo ed è ispirata alla famosa statua di San Venceslao che si trova nell’omonima piazza, scolpita da Josef Václav Myslbek. È attaccata ad una cupola di vetro, situata vicino al botteghino del cinema.
La statua venne realizzata quando il politico Václav Klaus era il leader dell’allora molto potente Partito Civico Democratico. Ai tempi Klaus era da poco stato primo ministro e in futuro sarebbe diventato presidente.
Poiché Václav è la versione ceca del nome Venceslao molti pensavano che la statua del cavallo facesse riferimento a Klaus, ma Černý non ha mai confermato personalmente queste ipotesi.
Miminka: i neonati striscianti di Černý sulla Žižkov Tower
David Bjorgen / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)
Probabilmente l’installazione artistica più conosciuta di Černý. I celebri neonati sono stati apposti alla Žižkov Tower nel 2000, quando Praga era stata eletta Capitale europea della cultura. Nasce come un’esibizione temporanea, ma nel 2001 le statue vengono re-installate in via definitiva. Se prima la torre non godeva di grande popolarità, quest’opera ha ridefinito il carattere e l’identità dell’edificio, rendendolo il punto di riferimento di Žižkov.
Piccola nota: i bambini in mostra al momento non sono gli originali del 2000. Dato che Černý aveva inizialmente programmato un’esibizione temporanea, non aveva usato dei materiali destinati a durare nel lungo periodo. Nel 2017 sono state rimosse dalla torre per poi essere sostituite con dei duplicati apparentemente identici, ma con una diversa struttura interna.
Miminka al Museo Kampa: le sculture che gattonano
Tadeáš Gregor / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
Il primo bambino venne scolpito nel 1994 per una mostra al Chicago Museum of Modern Art. Da lì vennero poi realizzate le altre sculture.
Ci sono anche tre bambini di bronzo al di fuori del Museo Kampa: queste attirano i turisti che spesso vi salgono sopra per fare delle foto.
Čůrající postavy – Le statue che fanno la pipì
Palickap / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
La Čůrající postavy è stata installata nel 2004 in un cortile di Cihelná a Malá Strana. Nel suo sito personale, Černý la definisce “un’idea tanto semplice quanto disarmante. Due sculture di bronzo fanno la pipì in una recinzione dalla forma strana”. La pozzanghera in cui le due statue si erigono ha una sagoma simile a quella della mappa della Repubblica Ceca.
“Mentre fanno la pipì, le due figure si muovono in maniera realistica. Un meccanismo elettrico guidato da alcuni microprocessori smuove la parte superiore del corpo, mentre il pene fa su e giù. Tramite il flusso d’acqua, vengono scritte delle citazioni di varie persone famose che hanno vissuto a Praga” aggiunge l’artista.
Le auto rosse della Meet Factory
Pavel-helge.dk / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
Černý aprì lo spazio artistico Meet Factory a Holešovice nel 2001, in quella che era stata una fabbrica di lavorazione della carne. Ai tempi a Holešovice c’era infatti un mattatoio di grandi dimensioni.
Le alluvioni del 2002 lo hanno costretto a cambiare location, Černý però ha deciso di mantenere il nome originale. Dal 2007 lo spazio artistico si trova a Smíchov, in quello che era un vecchio edificio ferroviario. Per arrivarci, bisogna attraversare una ripida salita partendo dalla fermata del tram Líhovar.
La facciata della nuova Meet Factory ha due macchine rosse: queste sono appese a due grossi ganci come se fossero dei pezzi di carne. Černý vinse lo Jindřich ChalupeckýAward per via di questo pezzo. Accettò il premio di fronte alla Galleria Nazionale, ma si rifiutò di mettere piede nell’edificio a causa di un conflitto che aveva con quello che al tempo era il direttore, Milan Knížák.
London Booster: Cerny fuori dalla Repubblica Ceca
ozz13x / CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)
Un’altra opera di Černý difficile da scovare è il London Booster. Realizzato in occasione delle olimpiadi del 2012, originariamente si trovava a Londra, vicino gli alloggi del team sportivo ceco. Adesso si trova a Chodov, davanti a un edificio degli uffici Agrofert di fronte alla fermata del bus Benkova.
L’autobus ha delle braccia meccaniche che (condizioni meteo permettendo) si attivano ogni giorno alle tre del pomeriggio. La scultura passa così mezz’ora della propria giornata a fare delle vere e proprie flessioni.
Metamorphosis – La testa di Franz Kafka
Jindřich Nosek (NoJin) / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
Nel piazzale dietro il centro commerciale Quadrio si può osservare la testa di Franz Kafka.
Si trova nella strada di fronte a uno degli edifici dell’amministrazione comunale di Praga, dove la gente si trova spesso a combattere con la burocrazia kafkiana della città.
Il busto dello scrittore è una scultura rotante ad energia solare. È alta 10,6 metri ed è composta da 42 pannelli d’acciaio rotanti. È stata realizzata nel 2014 e per via della sua complessa struttura robotica ci sono voluti sette mesi per ultimarla!
La continua scomposizione e ricomposizione del volto ha unsignificato particolare, legato all’essenza stessa della psicologia umana.
Trifot – Il treppiedi
Jindřich Nosek (NoJin) / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
Trifot è una scultura in acciaio inossidabile, alta 12 metri e con delle “teste” composte da macchine fotografiche . Si trova di fronte al Czech Photo Centre vicino al quartiere Nové Butovice. Per questa sua creazione, Černý si è ispirato al libro di fantascienza “Il giorno dei Trifidi” di John Wydham.
L’installazione è del 2016 e le fotocamere sono perfettamente funzionanti: ci sono degli schermi che mostrano le riprese in tempo reale, ma nessuna di esse viene registrata.
Se vi trovate in zona c’è il Cyberdog bar, progettato da Černý e dagli architetti del Black n’ Arch studio. Lì un braccio robotico vi servirà da bere dopo che avrete ordinato tramite un tablet.
Pegasové
Pegasové è una delle due opere di Černý che si trova nella nuova area residenziale di Waltrovka (vicino la fermata della metro Jinonice a Praga 5). Il complesso di edifici si trova nello stesso terreno che in passato aveva ospitato la fabbrica Walter Motors. Quest’installazione del 2017 consiste in tre statue che raffigurano una creatura a metà tra il motore di un aereo e un cavallo. Si trova al centro di Walterovo náměstí.
L’idea di fondo dietro l’opera è quella di omaggiare la storia del luogo. La Walter Motors si occupava di realizzare i motori degli aeroplani, ma fallì poco dopo la Rivoluzione di Velluto.
Speederman
Mojmir Churavy / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
Anche quest’opera si trova nei pressi di Jinonice, per la precisione vicino l’entrata dell’edificio Aviatica.
Speederman è color argento, alto quattro metri e le luci che si protraggono dietro la figura rappresentano il movimento. Il nome e il suo portamento ricordano quello di un supereore dei fumetti, ma l’opera non è ispirata a nessun personaggio specifico.
La scultura ha fatto il suo debutto nel 2013 ad Amsterdam. Un anno dopo è stata messa in mostra davanti la Dancing House di Praga in occasione del Signal Festival, evento annuale dedicato alle arti della luce e delle nuove tecnologie. Nel 2017 Speederman ha poi trovato la sua dimora fissa a Jinonice.
Secondo alcuni critici l’opera “potrebbe essere una metafora dell’evoluzione umana e dei ideali estetici del corpo dell’uomo, ma anche un riferimento ai ritmi accelerati della vita odierna in quest’epoca delle nuove tecnologie”.
Brouk – Il maggiolino
Passerinvest Group / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
Brouk è stata completata nell’aprile 2020 e al momento è l’installazione più recente di Černý. Si trova nei pressi dell’Alpha Building del BB Centrum di Praga 4, per la precisione a Vyskočilova. Per la sua realizzazione ci sono voluti due anni. Posizionata a 17 metri d’altezza, la scultura è lunga otto metri e larga tre e mezzo.
L’opera raffigura una Porsche 911 dal colore particolarmente iridescente. L’auto si contorce tutta ed è trafitta da quello che sembra uno spillo gigante, un po’ come si fa con gli insetti da collezione.
Quando a Černý è stato chiesto perché abbia scelto di rappresentare proprio una macchina che si smuove, ha offerto varie motivazioni.
La più ovvia è quella della vicinanza dell’opera allo scorrimento veloce di Praga, ma dietro questa scelta si cela anche il rapporto ambivalente lui e l’automobile e l’attaccamento morboso che la società ha nei confronti di tutto ciò che è macabro (come, appunto, uccidere gli insetti più belli per poterli collezionare). Inoltre, l’artista è stato ossessionato dalle auto Porche 911 sin dall’infanzia.
Altre opere di Černý: Speederman, Brouk e oltre
Jan Polák / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
Non tutte le opere di Černý si trovano in luoghi immediatamente raggiungibili dal pubblico.
Tra queste abbiamo Brown-nosingpresso la Futura Gallery. L’installazione è interattiva: vi è una scala che permette di risalire la scultura di un uomo piegato in avanti fino ad entrare nella sua cavità anale. Al suo interno viene proiettato un video con due uomini che si imboccano del porridge a vicenda. I protagonisti del bizzarro filmato sono Václav Klaus e l’ex direttore della Galleria Nazionale d’arte Milan Knížák (sì, esatto, proprio quello con cui Černý aveva litigato).
Al Centro DOX per le arti contemporanee si trova Fast Tuned Skull: un teschio in vetroresina apposto su un’armatura rotante.
Oppure al centro di golf Golf Hostivař si può osservare In Utero: la rappresentazione di una donna incinta composta interamente di specchi.
La Top Tower sarà un edificio moderno di circa 135 metri al quale sarà apposta la scultura di una nave vecchia e arrugginita. Lo scopo è quello di rappresentare il decadimento al quale la società moderna va incontro per via dei cambiamenti climatici. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con lo studio d’architettura Black n’Arch.
Molto importante è anche il progetto con Qvarta Architektura: il piano è quello di creare una scultura in metallo che “regga” con le sue braccia un edificio residenziale.
Che sia chiaro l’esempio spiegato di sotto non è valido per tutti e tanto meno vi assicurerà un viaggio di andata e ritorno presso la vostra località preferita.
Vale la pena di condividere un’esperienza perlomeno fortuita della quale non ho poco di cui potermi lamentare.
A fine giugno, grazie a diversi allineamenti di pianeti e una Luna mio favore, ho preso la decisione di acquistare un biglietto andata e ritorno per Cagliari.
Prezzo e disponibilità: perché il Praga-Cagliari diretto è raro
Volo diretto Praga-Cagliari, operato da Smartwings, che da anni era nel mio immaginario come volo mitologico, dato che non ha mai avuto fino a quel momento, orari o posti liberi che mi permettessero di poterne acquistare uno.
Di base ho sempre viaggiato verso la Sardegna, da cui provengo, con il solito doppio volo Praga-Roma e Roma-Cagliari che Alitalia forniva ad un prezzo quantomeno dignitoso.
Ma visti gli ultimi chiari di luna e conclamato che Alitalia vendeva ma non operava i voli (basta controllare su Flight radar) ho voluto tentare la sorte.
Ho trovato i voli sulla pagina di Smartwings da me, visto che i classici Opodo e Skyscanner fornivano opzioni quantomeno bizzarre (due-tre aeroporti) e, Dio solo sa quanto ho paura di portare un virus a casa dai miei, chiaramente non era considerabile espormi a questo rischio.
Quindi, visto il prezzo accettabile (5400 corone ceche circa), ho acquistato il volo. Ho messo in conto che potevano cancellarlo, intero o parzialmente, quindi l’unica vera misura preventiva che ho preso è stata quella di non creare aspettative verso i miei genitori che non mi vedevano da più di un anno.
Il volo, alleluja alleluja, ha viaggiato nelle settimane precedenti con regolarità quindi mi sono avviata verso l’aeroporto piena di terrore (di ammalarmi).
L’aeroporto era semivuoto e la maggior parte degli esercizi, ad esclusione del gate D, erano chiusi. Ogni qualvolta che c’era da interagire con qualcuno si usava la mascherina sul viso da entrambe le parti.
Esclusa la fila per l’imbarco e l’imbarco stesso, che hanno creato una meravigliosa situazione da far west dove tutti facevano quello che pareva a loro (io sono rimasta bardata fino all’uscita dall’aeroporto di Cagliari). Quindi si può sopravvivere con una mascherina per 4 ore senza troppi problemi.
Registrazione Sardegna: moduli e autocertificazione
Moduli e autocertificazione obbligatori per la Sardegna, che Smartwings non ti spiega.
Unico neo della compagnia aerea è stata la totale mancanza di informazioni riguardo l’autocertificazione ed in particolare per la registrazione obbligatoria che viene richiesta per coloro che vogliono entrare in territorio sardo.
Mi sono cercata tutto da sola, mi sono stampata almeno tre moduli e l’unica informazione che il personale di terra aveva bisogno di vedere era in realtà la mail di notifica della regione Sardegna, dove c’era scritto l’orario in cui avevo in programma di entrare nel territorio.
Nota negativa anche per la regione Sardegna, tutte le informazioni sono da inserire manualmente dal singolo, che se viaggia con minori deve compilare il modulo anche per ciascuno dei minori che accompagna.
Queste informazioni possono cambiare in caso di ritardo e no, non c’è scritto da nessuna parte come procedere (specialmente per i minori).
In volo Praga-Cagliari: mascherine, distanziamento e realtà Covid a 10mila metri
Il volo di andata era bello impaccato e ho viaggiato con un posto libero tra me e l’altro passeggero solo perché era libero e ho deciso di non sedermi a fianco del mio connazionale.
Molti passeggeri a bordo non hanno indossato la mascherina correttamente (i.e. sul mento) e purtroppo il personale di volo non poteva stare dietro a tutti.
Il volo, sia all’andata che al ritorno, è partito in orario, atterrato in anticipo e mi sono dovuta bardare manco fossi in un freezer.
Quindi si, avevo un po’ di congestione nasale, ma non era il Covid. Detto ciò, sono tornata da almeno 10 gg e nessuna delle persone che ho incontrato è stata contagiata quindi con un po’ di culo posso dire che è andato tutto bene.
Checklist Covid per volo Praga-Cagliari
Cosa controllare prima di prenotare Smartwings: documenti e requisiti sanitari.
Mi permetto, per dare supporto a tutti quelli che volessero rivedere i propri cari, di dare qualche spassionato consiglio.
Prima di comprare un biglietto per una cifra esosa fate dei controlli su linea aerea, tratta, voli della compagnia per altre destinazioni collegate al volo che volete comprare. A meno che voi non abbiate soldi da investire in voucher o volete fare beneficenza alle compagnie aeree non è il momento di tirare fuori la vostra carta di credito dal portafogli.
Tunnel di Rodolfo, ingresso a Stromovka - Autor: Bkmd – Vlastní dílo, Volné dílo, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4396214
Rudolfová štola: il tunnel di Rodolfo II
Scavato tra il 1584 e il 1593, questo tunnel di 1 km percorre la roccia sotto Letná.
L’imperatore Rodolfo II non fece mai nulla con mezze misure. Ad esempio fece costruire un tunnel idrico per collegare la Vltava al parco Stromovka. Non un’impresa da poco nel 1500. Buona parte di questa galleria, fu costruita scavando attraverso la nuda roccia.
La costruzione ebbe inizio nel 1584 e terminò nel 1593, interrompendosi sporadicamente quando il denaro finiva. In effetti non è che il tunnel avesse un importanza vitale per Praga (‘na fogna poteva servire), la Boemia o chi altri. Serviva solo a fornire acqua ai rybníky(1) di Stromovka, al tempo proprietà imperiale ed usata come riserva di caccia.
Costo e dimensioni del tunnel di Rodolfo: le cifre dell’impresa
Il tunnel è lungo 1.098 metri, largo tra 0,8 e 1,5 metri e alto da 2 a 4 metri. Il costo totale di costruzione è stato di 66.299 groš. Un groš equivale a 2,35 grammi di oro e un grammo di oro sono circa 50 € o 1.250 Kč, se vi interessa fare un calcolo. Se non vi interessa, dovrebbe essere poco meno di 5 tram Škoda for city.
Da minatori d’argento di Kutná Hora: la tecnica di scavo medievale
Molti dei minatori che hanno costruito il tunnel avevano precedentemente lavorato alle miniere d’argento di Kutná Hora. Questi minatori hanno scavato da entrambi i lati dell’altopiano di Letná e si sono incontrati nel mezzo. Il punto d’incontro è un po’ più ampio del previsto perché a lavorare con scalpelli e martelli non è che si riesce ad avere la massima precisione del mondo.
Fate conto che un minatore medievale era capace di andare avanti con lo scavo per 2 metri a turno (e il turno non durava mica 8 ore) con un terreno medio-duro. E questo non è il nostro caso: i minatori hanno dovuto fare alcune lievi deviazioni lungo la strada per evitare la roccia più resistente.
Lo stato attuale del tunnel: restauri, inondazioni del 2002 e accesso oggi
In ogni caso, il loro lavoro è stato ottimo. Il tunnel di Rodolfo non solo esiste ancora, ma è anche di proprietà di Praga, che si occupa di pulirlo una volta all’anno. L’ingresso di Stromovka è stato restaurato e aperto al pubblico nel 1997. Successivamente è stato aperto sporadicamente fino a quando le inondazioni del 2002 ne hanno forzato la chiusura e siamo qui in attesa di un nuovo restauro.
Visita il tunnel Rodolfo: accesso, localizzazione e orari
Tracce del tunnel sono comunque visibili, ma è è piuttosto difficile notarle. Una di queste, la Havírna (qui sotto), è un piccolo edificio, non lontano dallo Štefánikův most (qui Maps, qui Mapy), che veniva usata per controllare le chiuse del tunnel.
Sopra alla Havírna c’è il Letenský pivovar, e vicino a questa birreria trovate un tombino di cemento che porta al tunnel.
Poco oltre il Museo Nazionale dell’Agricoltura (Národní zemědělské muzeum) c’è una scuola chiamata Gymnázium Nad Štolou, e anche la strada Nad Štolou, che significa “sopra il tunnel”. La strada percorre circa 45 metri direttamente sopra la galleria. Via Nad Štolou si unisce a via Čechova, dove potete trovare una torretta che copre un condotto di ventilazione.
Scendendo dalla collina, a Stromovka trovate un’altro edificio quadrato. Dietro a cui è nascosto un portale in pietra con una cima ad arco su cui è presente una “R” e una corona imperiale – il marchio di Rodolfo II (l’immagine di copertina).
Questa baracca è attualmente in fase di ristrutturazione nell’ambito di un più ampio progetto di restauro.
Poco oltre ci sono i rybníky che il tunnel riempie. Anche questi sono stati ristrutturati. I piani originali per la costruzione del tunnel di Rodolfo esistono ancora e sono riportati su una pergamena conservata al Museo nazionaledella tecnica (Národní technické muzeum), che si trova quasi esattamente sopra il tunnel. Il rotolo è lungo 2,5 metri ed è stato realizzato da Lazarus Ercker von Schreckenfels, un importante ingegnere minerario del XVI secolo. Il rotolo (qui sotto) è in spagnolo, poiché quella era una lingua che avevano in comune l’imperatore e l’architetto.
(1) Se siete qui da più di un anno e non sapete cos’è un rybník, siete delle brutte persone. In ogni caso è un lago artificiale utilizzato per l’itticoltura (almeno “ryba”, cribbio!)
Il colosso della fast fashion farà il suo ingresso nel paese entro la fine del 2020, e si è alla ricerca di personale da assumere in prospettiva dell’apertura.
La catena d’abbigliamento irlandese Primark aprirà il suo primo punto vendita a Praga, per la precisione nel nuovo Flow Building (vedi foto) di Václavské náměstí.
Come candidarsi a Primark Praga: le posizioni aperte
Nonostante la pandemia, i lavori per la costruzione dell’edificio sono a buon punto e dovrebbero terminare entro la fine dell’estate. Secondo Kupi.cz si è già alla ricerca di impiegati da assumere per la nuova sede.
Perché i cechi aspettavano Primark a Praga: fine dei tour a Dresda e Vienna
Gli abitanti della Repubblica Ceca hanno atteso a lungo l’arrivo del marchio. Da anni esiste addirittura un’azienda di trasporti che si occupa di organizzare dei “Primark shopping tour” a Dresda.
Jan Kotrbáček, un consulente immobiliare la cui azienda collabora con Primark, ha dichiarato che “La nuova sede a Praga sarà la punta di diamante dell’Europa centrale e dell’est. Tutti i consumatori provenienti dalla Boemia e Moravia che fino ad ora sono stati costretti a recarsi a Dresda, Linz e Vienna si sposteranno a Praga perché il negozio sarà più grande e in una location più interessante nel centro della capitale”.
Strategia Primark nell’Europa centrale
La strategia di Primark: fast fashion a prezzi bassi che conquista l’Europa centrale.
Primark ha più di 300 sedi sparse tra l’Europa e il Nord America, la maggior parte di essi si trova in Spagna, Regno Unito e Irlanda. Il successo del brand consiste in una strategia che combina un continuo viavai di nuove collezioni d’abbigliamento (per l’appunto, la cosiddetta fast fashion) a prezzi particolarmente bassi.
Adam Hauner / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
Situata in uno dei comuni più piccoli della Repubblica Ceca, con la sua aria fiabesca la Pařezová chaloupka riesce a catturare l’attenzione di tutti coloro che vi passano davanti.
Fermata autobus ispirata a fiaba ceca
Pařezová chaloupka: la fermata autobus trae ispirazione dalla celebre fiaba ceca Pohádky z mechu a Kapradí.
La Pařezová chaloupka non è una fermata degli autobus come tutte le altre: una casetta di legno a forma di albero con due folletti che fanno la guardia non può certo passare inosservata. E se pensate che sembri uscita da una fiaba avete ragione! La sua struttura è ispirata proprio a un cartone animato ceco (Pohádky z mechu a Kapradí – Storie di muschio e felci) che aveva due folletti (Křemílek e Vochomůrka) come protagonisti.
L’intenzione degli amministratori del comune di Němčovice (nei pressi di Plzeň) era proprio quella di creare un luogo particolare che attirasse l’attenzione dei guidatori.
Attrazione turistica: cosa rende unica Pařezová chaloupka
Da curiosità locale a meta turistica, questo luogo attira sia ciclisti che automobilisti.
Se prima chi si trovava di passaggio procedeva a tutta velocità senza degnare il paesino di particolare considerazione (ricordiamo che la popolazione di Němčovice raggiunge appena i 120 abitanti!) adesso è impossibile non fermarsi a dare un’occhiata. Molto spesso ciclisti e automobilisti interrompono il loro percorso per osservare meglio la fermata e scattare delle foto.
Progetto comunitario: come nasce e vive Pařezová chaloupka
Costruzione e inaugurazione della capanna a Němčovice (2018-2019).
I lavori per la Pařezová chaloupka sono iniziati nel 2018 ed è stata inaugurata nel 2019. La sua realizzazione è il frutto della collaborazione tra gli abitanti di Němčovice: molti si sono offerti volontari, chiedendo che gli venissero pagati solamente i materiali di costruzione.
MPD01605 / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)
Benefici netti dall’UE per l’Albania
Aumenta l’attivo netto del paese, che dall’UE ha ricevuto 50 miliardi di corone in più rispetto ai contributi versati in precedenza nel bilancio europeo.
Le somme di denaro ricevute dall’Unione europea nella prima metà del 2020 ammontano a circa 50,1 miliardi di corone in più rispetto a quanto versato in passato dalla Repubblica Ceca nel bilancio europeo.
Ne ha parlato il ministro delle Finanze Alena Schillerová in una conferenza stampa. L’anno scorso invece la cosiddetta posizione netta del paese ammontava a 24,4 miliardi di corone.
Secondo il ministro, l’aumento della posizione netta durante l’inizio di quest’anno è dovuto soprattutto alle entrate maggiori ottenute dai fondi dell’Unione Europea uniti agli ausili ricevuti per via della pandemia coronavirus.
Nel primo semestre del 2020, la Repubblica Ceca ha ricevuto 82,1 miliardi di corone dal bilancio europeo ed ha versato 32 miliardi. Come negli anni scorsi, il paese è rimasto un cosiddetto “beneficiario netto dell’UE” (riceve più soldi di quelli che dà).
Il direttore della Banca Nazionale Ceca (Česká národní banka – ČNB) Rusnok ha dichiarato che “l’euro offre dei vantaggi a lungo termine, mentre la corona è più adatta ad affrontare la crisi imminente”.
Dall’inizio dell’anno il paese ha ottenuto 52,4 miliardi di corone dal Fondo strutturale e dal Fondo di coesione. Inoltre sono stati elargiti anche 29,7 miliardi di corone per la Politica agricola comune.
Da quando si è unita all’UE nel maggio del 2004, la Repubblica Ceca ha versato 648,8 miliardi di corone nel bilancio europeo e da esso ha ricevuto 1.510 miliardi. In totale, la ČR ha quindi ricevuto 859,9 miliardi di corone in più rispetto ai contributi versati.
Secondo i dati raccolti dalla Commissione Europea nel 2018, si può dire lo stesso delle altre nazioni che sono entrate nell’UE nel 2004. Il volume dei versamenti supera le entrate solo per i paesi fondatori dell’unione (Germania, Francia, Italia o Regno Unito).
Mappa dei pagatori UE: Germania e Polonia
Germania e Polonia: la mappa dei pagatori e beneficiari netti dell’Unione Europea
Nel 2018, la nazione che ha contribuito maggiormente al bilancio europeo è stata la Germania che ha pagato 13,4 miliardi di euro (quindi circa 338 miliardi di corone) rispetto a quanto ricevuto. La Polonia è stata invece il paese che ha ricevuto di più, con circa 12,3 miliardi di euro (310 miliardi di corone) in più rispetto a quanto aveva versato nel bilancio.
Cercare un appartamento in affitto a Praga è decisamente un’esperienza stressante.
Cercare stanze e appartamenti in affitto a Praga: competizione e velocità
Prezzi degli affitti a Praga: tendenze e negoziazione
In questo post, oltre che in quest’altro dove vi abbiamo fornito alcune regole di base, vogliamo darvi una serie di utili consigli da seguire quando cercate una stanza o un appartamento in affitto in Repubblica Ceca.
Ammobiliato o non ammobiliato
Appartamento ammobiliato o no: strategie di negoziazione
Siate flessibili quando cercate un appartamento. La competizione è alta e se trovate l’appartamento perfetto, ma mancano alcuni arredi, chiedete se è possibile averlo arredato. In alcuni casi il padrone di casa potrebbe acconsentire, ma alzarvi l’affitto; altre volte potreste invece ritrovarvi una casa già arredata, ma preferireste scegliere voi i mobili. In questo caso potrete chiedere al proprietario di rimuovere parte dell’arredamento.
Danni e riparazioni
Controllate attentamente l’abitazione. Se vedete qualcosa di rotto, fatelo notare e chiedete se verrà aggiustato prossimamente così in futuro non potranno accusare voi stessi di averlo danneggiato.
È bene chiarire queste situazioni nel contratto d’affitto: così l’inquilino può dichiarare la propria disponibilità a convivere con certi problemi e il padrone di casa dovrà impegnarsi ufficialmente a completare tutte le riparazioni entro una certa data.
Controllate anche quante stanze hanno muri comunicanti con altri appartamenti. Più muri avrete in comune con i vicini, più saranno le possibilità di venire disturbati da rumori vari.
Informarsi sulla zona
Scegliere la zona giusta a Praga: quartieri, trasporti e servizi
Cercate di familiarizzare il più possibile con il vicinato prima di prendere una decisione definitiva. Ci sono abbastanza collegamenti con i mezzi pubblici? Il supermercato è nelle vicinanze? Per caso nel quartiere stanno svolgendo dei lavori importanti che potrebbero farvi passare la notte in bianco (o svegliarvi all’alba) per i prossimi mesi?
Se avete bambini o animali domestici, provate a capire se la zona è adatta anche a loro (ad esempio cercando dei parchi o altre aree dove poterli portare a giocare). Per aiutarvi, abbiamo scritto un articolo in cui parliamo delle zone di Praga in relazione agli affitti e un altro sulle zone più economiche.
La questione parcheggi
Non sottovalutate l’impatto che un parcheggio comodo può avere sulla vostra vita di tutti i giorni. Siete sicuri che la zona che v’interessa offra abbastanza posti auto? Tenete a mente che se visitate un appartamento durante il giorno potreste avere l’impressione che ci siano molti posteggi liberi, ma la sera la maggior parte di questi tenderà a riempirsi.
Nei condomini più moderni potrebbero esserci dei garage appositi dove affittare un posto riservato a voi. Altrimenti, se conoscete dei vicini con un parcheggio libero a disposizione, potreste affittare il loro posto. Solitamente il prezzo si aggira attorno alle 1.500/3.000Kč.
Occhio alle tariffe nascoste!
Spese condominiali a Praga: tariffe nascoste e come evitarle
Negli edifici più nuovi (e, talvolta, anche in quelli più datati) vi verrà chiesto di pagare alcune spese condominiali per la manutenzione delle aree comuni: ascensore, garage, scale, cortili… Solitamente questi costi partono da 1.000 Kč e aumentano in base alla grandezza in metri quadri del vostro appartamento.
Con tutta probabilità, il vostro futuro proprietario di casa non vi parlerà di queste spese di sua spontanea volontà e potrebbero anche non essere menzionate nel contratto. Per questo è importante che siate voi a spingere per avere più informazioni sulla manutenzione dell’edificio, chiedete anche di conoscere con esattezza a quanto ammontavano le tariffe degli anni precedenti in modo da avere un’idea più chiara di quanto pagherete voi.
Le bollette? Meglio pensarci da sé
Intestare le bollette a tuo nome: evita sorprese
Una volta firmato il contratto, è consigliato trasferire tutte le utenze a proprio nome. Così potrete essere direttamente in contatto con le agenzie che vi forniscono luce, acqua e gas: ciò significa pagare esattamente per quanto si consuma senza che ci sia il padrone di casa di mezzo (spesso i sovra prezzi sulle bollette possono diventare un’altra delle “tariffe nascoste” menzionate precedentemente). Un altro consiglio: per risparmiare sul gas, d’estate spegnete completamente le unità di riscaldamento invece di limitarvi ad abbassarne la potenza.
Chiarire le proprie aspettative
Soprattutto se vi state affidando a un agente immobiliare, siate diretti su tutto ciò che per voi non è assolutamente negoziabile: budget, presenza di un ascensore, parcheggio, numero di camere da letto ecc.
Spesso non basterà accennare queste cose una volta sola: se non insistete abbastanza, le agenzie continueranno a proporvi abitazioni che non rispondono ai vostri requisiti.
L’importanza di un buon padrone di casa
Se il proprietario dell’appartamento che state visitando non vi fa una buona impressione, continuate la vostra ricerca.
Non importa quanto vi piaccia una casa, se non potete sentirvi a vostro agio quando comunicate con il padrone finirete per stressarvi inutilmente, magari arrivando anche a traslocare nuovamente dopo un paio di mesi. Ascoltare il vostro istinto in questo caso può farvi risparmiare molto tempo (e soldi).
Negoziare sempre
Non abbiate paura di discutere sul prezzo! La cosa peggiore che potrebbe capitarvi è che vi si risponda di no.
Nella maggior parte dei casi i proprietari sono disposti a venirvi incontro, anche se solo fino a un certo punto. Vale la pena provare a chiedere, magari riceverete una contro-offerta che vi stupirà.
Leggere il contratto scrupolosamente
Questo consiglio è tanto scontato quanto essenziale. Spesso potreste addirittura imbattervi in delle discrepanze tra la versione inglese del contratto e quella in Ceco.
Inoltre cercate di chiarire sempre questioni legate alla vostra permanenza sulla casa (quanto preavviso si deve dare prima di lasciare l’abitazione?) e sulla cauzione (ammonterà solamente al primo e ultimo mese di affitto o ci saranno altri costi? In che condizioni dovrà essere la casa se si vuole ricevere indietro l’intero deposito?).
Domande chiave prima di firmare
Queste sono solo alcune delle domande di cui volete conoscere la risposta prima di firmare qualsiasi cosa.