Home Blog Pagina 45

Quote migratorie: il doppio standard UE che divide Est e Ovest

Quote migratorie

Addio alle quote migratorie: un’analisi

La scorsa settimana il ministro dell’Interno Jan Hamáček ci ha offerto la possibilità di parlare di quote migratorie nel momento esatto in cui sono state eliminate.

Proprio così. Non è chiaro perché ma Hamáček ha ribadito che Praga non vuole migranti assegnati dall’alto mentre commentava la nuova proposta europea sulla migrazione, che di fatto elimina la redistribuzione obbligatoria come intesa finora. Del patto non parleremo qui (ma potete leggerne su Euronews), basta dire che il premier Andrej Babiš ha detto di non essere del tutto d’accordo con il contenuto, ma ha notato positivamente che non si parla di quote migratorie.

Sul nostro gruppo si è poi scatenata una feroce diatriba che anzitutto ha messo in evidenza la superficialità con cui il problema è trattato, tanto in Italia quanto qui. E questo è il risultato della superficialità con cui i media affrontano il tema. Tanto i nostri quanto quelli cechi. E che di fatto ha messo in evidenza ancora una volta come l’UE sia divisa in blocco est e blocco ovest.  Con buona pace dei cechi che dicono di essere Europa centrale ma confinano con uno Stato che ha l’Est perfino nel nome.

Superficialità “est” – di natura prettamente populista

All’inizio di tutto (2015) la reazione fu “che ce li prendiamo a fare, visto che questi vogliono andare in Germania e in Svezia e non hanno la minima intenzione di stare qui? E se ci prendiamo questi, ne arriveranno altri”. Ma in effetti, voi rischiereste la morte in Libia e Mediterraneo per andare a spandere letame a Satu Mare?

Questo punto fu poi unito al discorso “noi non ci facciamo dare ordini dall’alto” (che è un elemento di diffidenza lasciato dalla dominazione sovietica, quindi un bel po’ di generazioni sulla base delle politiche migratorie vedono in Bruxelles una nuova Mosca).

Successivamente si è fatta della retorica pessima per cui l’UE è fonte di ogni male. Questo (ma proprio contro ogni aspettativa) ha portato in parlamento dei partiti nazional-populisti che dall’UE vogliono uscire. E lì hanno un po’ capito di aver fatto una puttanata. In particolar modo gli slovacchi.

In questa situazione, dunque, i governi non possono permettersi di fare dietro-front sulle quote migratorie, il tema è ancora troppo sentito. Sarebbe un suicidio che consegnerebbe il paese a populisti o estrema destra (in Polonia è successo). Come dissi una volta “in questa situazione manco Gandhi darebbe l’ok alle quote”. Figuriamoci Babiš o Hamáček.

Superficialità “ovest” – a nessuno interessa cosa succede qui

Che è un po’ quello che io chiamo “la questione della Zuzzana” dal modo in cui Mentana una volta storpiò il nome del capo di Stato slovacco. Manco preoccuparsi di controllare come si pronuncia un nome, figuriamoci il resto.

La stampa occidentale ha sempre trattato il V4 come una sorta di amabili cagacazzo entrati per sbaglio nel grande e glorioso progetto europeo. Certo, vorrei vedere cosa scriverebbero ora con V4 & co fuori dall’UE e nella sfera d’influenza di una Russia o di una Cina (per dirne una).

Sicché sulle quote migratorie è partito un dibattito in stile “se non sono solidali gli vanno tagliati i fondi europei“. Il punto è che la solidarietà umanitaria con gli altri 26 non è un requisito necessario a ricevere soldi da Bruxelles perché con quei soldi uno Stato non deve aiutare gli altri. Lo è invece avere un bilancio pubblico equilibrato (perché i soldi devi dimostrare di non buttarli via), cosa che in Italia viene trattata pochino e presentando l’UE come prepotente. Esattamente quello che fa la Repubblica Ceca sulle quote.

Il doppio standard UE: solidarietà selettiva su quote e qualità

Questo elemento della solidarietà comunque evidenzia come gli Stati membri siano tristemente concordi nell’accettare il principio “se il problema è mio gli altri devono aiutarmi, se è di qualcun altro a me che mi frega”. Vedi il caso opposto a quello migratorio, ovvero il fatto che le multinazionali ad est offrono prodotti di qualità minore rispetto che ad ovest. Non è che se ne parli molto “di là” e probabilmente pare di poco conto; ma significa che mangiando roba della Nestlé ceca dovremmo campare un po’ meno.

Tornando ai migranti, a ovest ČR & co sono stati presentati come dei bastian contrari anche se non è esatto. È vero che si sono sempre ostinatamente opposti alle quote migratorie, ma hanno anche provato a dare soluzioni alternative.

I paesi V4 tramite accordi a due (cioè senza la mediazione dell’UE) hanno dato parecchi finanziamenti all’Italia per aiutarla a gestire la migrazione. Hanno mandato le proprie forze dell’ordine ad aiutare la guardia costiera italiana. Si sono spesi per stabilizzare la Libia. Hanno fatto accordi con paesi africani che dovrebbero produrre un miglioramento della loro situazione economica e quindi ridurre il numero di morti di fame che vengono in Europa (e il paese che si è sbattuto di più, a sorpresa, dovrebbe essere l’Ungheria). Sono un po’ tutte cose che la Francia (per dire) non ha fatto e che sono contenute nel nuovo patto sulla migrazione, tra l’altro.

Ma di queste cose in Italia si è sempre parlato poco. Non posso nemmeno dire “non cielo dicono”, perché in effetti sul tema io stesso ho scritto parecchi articoli per Agenzia Nova.

Altro nella sezione Cultura e società


IIC Praga: programma ottobre-novembre 2020

febbraio 2022 maggio 2021 aprile 2021 IIC LOGO Enit e l'Italia XX settimana della lingua italiana

Programma eventi IIC: ottobre-novembre 2020

Trasmettiamo di seguito il programma degli eventi dell’Istituto italiano di cultura (IIC) per i mesi di ottobre e novembre 2020.

Vista la situazione epidemiologica l’IIC avverte il gentile pubblico che gli eventi sotto elencati potrebbero essere rinviati o potrebbe cambiare la modalità di partecipazione agli stessi.

ANIFILM: Festival di animazione a Třeboň

Dal 6 all’11 ottobre, il Festival internazionale del cinema di animazione.

Partecipazione italiana con “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” di Lorenzo Mattotti
Anifilm presenta ogni anno le tendenze, i metodi, le tecnologie e le tecniche di animazione nel loro sviluppo, supportando anche i lavori in fase di realizzazione e i nuovi progetti di animazione. I professionisti del cinema di tutto il mondo, ma anche studenti, educatori, teorici del cinema e appassionati di produzione animata, possono utilizzare Anifilm come piattaforma di confronto propositivo e come luogo di incontro. L’edizione 2020 del festival vedrà la partecipazione del film italiano La famosa invasione degli orsi in Sicilia, di Lorenzo Mattotti. In francese con sottotitoli in ceco e in inglese.
Nell’ambito della sezione industry del Festival, giovedì 8 ottobre si terrà anche un incontro virtuale con l’ingegnere del suono Andrea Martignoni.
Organizza la Občanské sdružení pro podporu animovaného filmu z.s.)/ OSPAF, col sostegno dell’Iiic.

Notte della Letteratura 2020: Lacci

7 ottobre 2020: Lettura dal romanzo “Lacci” di Domenico Starnone, sul tema Alternativa e tradizione.

Durante la serata, che si svilupperà in contemporanea dalle ore 18.00 alle 23.00 in numerosi luoghi di Praga 10, saranno letti brani della letteratura europea contemporanea tradotti in ceco. L’Italia sarà rappresentata dal romanzo “Lacci” di Domenico Starnone (Kniha Zlin, 2019, traduzione di Alice Flemrová).
Il libro di Starnone sarà presentato anche in altre città ceche, tra cui Dačice, Kutná Hora, Chomutov, Příbram, Litoměřice e Rýmařov. La Notte della letteratura è organizzata dai Centri Cechi, in collaborazione con il cluster EUNIC (European Union National Institutes for Culture) della Repubblica Ceca e con l’IIC.
Il programma ufficiale sarà annunciato nei prossimi giorni sul sito dell’evento.
Evento in lingua ceca
Ingresso libero

Prague Writers’ Festival 2020: Claudio Pozzani

Il poeta italiano Claudio Pozzani partecipa alla rassegna letteraria in programma dal 7 all’11 ottobre.

L’edizione 2020 del Prague Writers’ Festival vedrà la partecipazione del poeta italiano Claudio Pozzani, direttore artistico del Festival internazionale di poesia di Genova Parole spalancate, che venerdì 9 ottobre, con inizio alle ore 17.00, terrà un reading nel monastero praghese di Sant’Agnese (Anežská 12, Praga 1), mentre domenica 11, a partire dalle ore 16.00, commenterà nel Rock Café Prague (Národní 20, Praga 1) in compagnia del direttore del Festival Michael March, la proiezione del film concerto dei Talking Heads “Stop Making Sense”, diretto da Jonathan Demme. Collaborazione dell’IIC.
Ingressi a pagamento.

XX Settimana della lingua italiana nel mondo: 19-25 ottobre 2020

Su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dal 19 al 25 ottobre 2020 si terrà la XX Settimana della lingua italiana nel mondo che quest’anno avrà come tema: “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”. Scopo della Settimana è di promuovere la lingua italiana in tutte le sue sfaccettature.

Mostra graphic novel 19-30 ottobre

Esposizione dedicata al graphic novel dal 19 al 30 ottobre.

XX SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO: “Il nuovo fumetto: temi, autori e linguaggi nel Graphic Novel italiano”
La XX edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, prende avvio a Praga con la mostra “Il nuovo fumetto: temi, autori e linguaggi nel Graphic Novel italiano”, un percorso espositivo interamente dedicato al Graphic Novel, che a partire da illustri precursori quali Dino Buzzati, Hugo Pratt, Andrea Pazienza, Vittorio Giardino e Lorenzo Mattotti, si focalizza sul nuovo secolo e sulle opere di numerosi artisti, tra cui Zerocalcare, Igort, Gipi, Francesca Ghermandi, Gabriella Giandelli, Lrnz, Manuele Fior e Leo Ortolani.
Organizzano LUCCA CREA Srl e l’IIC.
Dal 19 al 30 ottobre, Cappella barocca e Sala capitolare dell’IIC.
Ingresso libero (lunedì/giovedì, ore 10 – 17; venerdì, ore 10 – 13).

Serate barocche: Maestro delle Nazioni

21. 10. / 19:00 concerto

Omaggio a Giuseppe Tartini e ad Antonio Vivaldi L’ensemble Collegium Marianum inaugura la stagione 2020/2021 delle “Serate barocche” con un concerto interamente dedicato a Giuseppe Tartini e al suo illustre contemporaneo Antonio Vivaldi, nella suggestiva cornice del Palazzo Lobkowicz (Jiřská 3/1, Praha 1 – Hradčany). Tra i solisti, l’italiano Marco Testori suonerà il violoncello barocco. Organizza il Collegium Marianum, uno degli ensemble cechi più apprezzati nell’esecuzione di musiche del XVII e del XVIII secolo, col supporto dell’IIC e in collaborazione con la Lobkowicz Events Management.
Biglietti
Sito

Presentazione online: Hugo Pratt

22 ottobre / 18:00 – Letteratura: “Una ballata del mare salato” di Hugo Pratt. Presentazione online.

Nell’ambito della XX edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo, l’Istituto Italiano di Cultura di Praga organizza la presentazione della traduzione ceca di “Una ballata del mare salato” di Hugo Pratt (Corto Maltese – Balada o slaném moři, Egmont, Praha, 2019, trad. Alice Flemrová), il volume che nel 1967 segna l’avvio dell’epopea di Corto Maltese, leggendario marinaio-eroe destinato ad incantare generazioni di lettori in tutto il mondo.
A presentare il volume sarà Alice Flemrová, docente di letteratura italiana presso l’Università Carlo di Praga e nota e instancabile traduttrice dall’italiano. Con lei dialogherà Richard Klíčník, fotografo, redattore, pubblicista, nonché traduttore ed esperto di fumetti.
L’incontro si terrà sulla piattaforma Zoom giovedì 22 ottobre, alle ore 18:00.
Partecipazione gratuita previa registrazione
25. 10. teatro – LK3P 2: Zelenavý ptáček 
Reinterpretazione in lingua ceca della commedia “L’augellin belverde” di Carlo Gozzi: un viaggio folle in un magico mondo dove tutto è possibile. Organizza la Geisslers Hofcomoedianten z.s. Regia di Petr Hašek. Collaborazione dell’IIC.
Teatro VILA Štvanice, Ostrov Štvanice 858, Praha 7, ore 20.00
Ingresso a pagamento

Festival del documentario di Jihlava

Dal 27 ottobre al 1 novembre si tiene il festival internazionale del documentario di Jihlava.

Anche quest’anno l’Istituto Italiano di Cultura di Praga collabora col Festival internazionale dei documentari di Jihlava, il più grande festival del settore nell’Europa centrale ed orientale, in programma dal 27 ottobre al 1 novembre nella città di Jihlava.
La XXIV edizione della rassegna prevede diverse sezioni, tra cui: “Fascinations”, una retrospettiva dedicata al cinema sperimentale polacco, “Constellations” con i titoli che hanno brillato ai principali festival mondiali di quest’anno e “Testimonies” dove saranno presentati i documentari più audaci nei settori della politica, della natura e del sapere.
Al programma anche una ricca presenza di opere italiane.

Mostra “Figure per Gianni Rodari” a Plzeň

6. – 27. 10. mostra illustrazione “Figure per Gianni Rodari – eccellenze italiane” a Plzeň

In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Gianni Rodari dal 6 al 30 ottobre la Biblioteca di ricerca di Plzeň ospiterà la mostra “Figure per Gianni Rodari. Eccellenze italiane”, a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga e della Cooperativa Giannino Stoppani/Accademia Drosselmeier.
L’esposizione, ad ingresso libero, presenterà le opere di ventuno illustratori italiani, tra i quali Bruno Munari, Emanuele Luzzati, Altan, Beatrice Alemagna e Alessandro Sanna. L’iniziativa in onore di uno dei più innovativi autori per l’infanzia è organizzata in collaborazione con la Bologna Children’s Book Fair e la Regione Emilia-Romagna, e col sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’evento rientra nel quadro della XX Settimana della lingua italiana nel mondo.
Galleria di Evropský dům, nám. Republiky 12, Plzeň

Altro nella sezione Notizie


Mostra virtuale Enit: 100 anni di storia della promozione turistica italiana

febbraio 2022 maggio 2021 aprile 2021 IIC LOGO Enit e l'Italia XX settimana della lingua italiana

Comunicato IIC: mostra virtuale Enit

Trasmettiamo di seguito il comunicato stampa dell’IIC sulla mostra virtuale “Enit e l’Italia. Una gran bella storia”.

l’Istituto Italiano di Cultura di Praga, col sostegno dell’Ambasciata d’Italia, è lieto di segnalare che il prossimo 29 settembre, alle ore 12:00, si terrà l’evento di lancio della mostra virtuale online “Enit e l’Italia. Una gran bella storia”, organizzata da Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di sistematizzazione del patrimonio culturale conservato dall’Ente.

Struttura della mostra virtuale: dalle origini all’era contemporanea

Si tratta di una mostra virtuale tridimensionale online che ripercorre le origini, gli sviluppi ed il ruolo centrale svolto dall’Enit in oltre cento anni di storia nella promozione dell’Italia come meta turistica all’estero.

La mostra è il risultato di un lavoro di recupero della storia dell’Ente che ha portato anche alla pubblicazione del volume “Promuovere la bellezza. Enit: cento anni di politiche culturali e strategie turistiche per l’Italia”. Strutturata per aree tematiche, la mostra racconta nella prima sezione la nascita dell’Ente e gli sviluppi fino ai giorni nostri; nella seconda, una selezione di manifesti storici consente un primo viaggio lungo l’Italia; si prosegue nella terza sezione con l’esposizione di pagine di editoriali promossi dall’Enit; per concludere con una panoramica fotografica tratta dall’Archivio che ripercorre l’Italia dal Nord al Sud.

L’incontro si terrà in lingua italiana, sulla piattaforma Zoom. Registrazione su Enit.it

Per ulteriori informazioni: Linda Valešová, ENIT – Czech Republic, Tel. / mobil +420 725 569 135; mail: [email protected]

Altro nella sezione Notizie


Mostra Rembrandt a Palazzo Kinský: 115 opere a Praga fino a gennaio 2021

Rembrandt
Učenec ve studovně, particolare. Fonte Galleria nazionale di Praga- https://sbirky.ngprague.cz/dielo/CZE:NG.DO_4288

Mostra Rembrandt inaugurata a Palazzo Kinský

La mostra “Rembrandt: Il ritratto di un uomo” è stata finalmente inaugurata a Palazzo Kinský in Piazza della Città Vecchia di Praga. Dura fino al 31 gennaio 2021.

Complessivamente sono presenti 115 opere provenienti da istituzioni nazionali e straniere e da collezioni private. Oltre 60 opere sono di Rembrandt Harmenszoon van Rijn, e il resto sono di suoi contemporanei e allievi. La mostra doveva iniziare nell’aprile di quest’anno, ma è stata posticipata a causa del coronavirus.

La mostra contiene molti prestiti internazionali. Non è mai stato possibile vedere così tante opere di Rembrandt insieme a Praga.

Composizione della mostra: 50 dipinti, 58 acqueforti e 7 disegni

Le 115 mostre della mostra comprendono 50 dipinti, 58 opere grafiche [penso acqueforti ndIP1W] e sette disegni. Il lavoro di Rembrandt è rappresentato da 10 dipinti e più di 50 opere su carta. Tra gli altri autori figurano Jan Lievens, Gerrit Dou, Ferdinand Bol, Govaert Flinck e Christopher Paudiss.

Učenec ve studovně: l’unico Rembrandt della Repubblica Ceca

La mostra è incentrata sul ritratto di Učenec ve studovně (discepolo nello studio, in copertina), l’unico dipinto di Rembrandt nella Repubblica Ceca. Fu dipinto nel 1634.

Altro nella sezione Notizie


Vaccino Covid ceco supera la fase 1: sviluppo verso la sperimentazione umana

Vaccino Campagna vaccinale in Repubblica Ceca
Di NIAID - Study Participant Receives NIAID/GSK Candidate Ebola Vaccine, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36038613

Vaccino Covid ceco supera la fase 1: da roditori alla sperimentazione umana

Così riporta l’odierna edizione di Lidové Noviny, aggiungendo che il prototipo è stato testato su roditori, è sicuro e ha stimolato la risposta immunitaria corretta. L’ulteriore sviluppo dipenderà dalla decisione del ministero della Salute.

Il ministero della Salute ha annunciato l’inizio dello sviluppo del vaccino anti covid-19 all’inizio di maggio. I ricercatori hanno poi consegnato al ministero i dati sul completamento della prima fase la scorsa settimana. Solo dopo aver analizzato il fascicolo sarà possibile stabilire come procedere ulteriormente. Vale a dire che ancora non iniziano a punzecchiarci né tanto meno a chiedere se vogliamo fare da cavie umane (la sperimentazione umana dei vaccini si effettua su volontari, almeno fuori dalla Russia).

Chi sviluppa il vaccino: gli istituti coinvolti

Lo sviluppo del vaccino è un progetto che fa capo all’Istituto statale di sanità pubblica (Státní zdravotní ústav – SZÚ), all’Istituto di ematologia e trasfusioni (Ústavem hematologie a krevní transfuze) e all’Istituto di medicina clinica e sperimentale (Institutem klinické a experimentální medicíny – IKEM).

Finanziamento europeo e investimento ceco

Oltre a condurre un suo progetto interno, la Repubblica Ceca contribuisce finanziariamente allo sviluppo di un vaccino europeo ed ha stanziando a questo proposito 305 milioni di corone.

Coronavirus in Repubblica Ceca: altri articoli


Vannucci: il lockdown si evita con consapevolezza e rispetto delle regole

Italiani a Praga: Luca Vannucci, direttore del Laboratorio di Immunoterapia lockdown

Luca Vannucci: intervista sul Coronavirus

Dato che i numeri in relazione al Coronavirus sono quelli che sono, abbiamo intervistato di nuovo Luca Vannucci (qui interviste precedenti), direttore del Laboratorio di Immunoterapia all’Accademia delle Scienze Ceca a Praga.

Nuovo lockdown in Repubblica Ceca: necessario o evitabile?

La situazione è nuovamente critica anche se in parte diversa ai mesi scorsi. L’aumento di casi degli ultimi giorni è intenso e in qualche modo non prevedibile. È un aumento vero perché i contagiati aumentano a parità di test fatti. Un altro dato è che una discreta parte dei contagiati è sintomatica. Almeno finora però, la maggior parte dei sintomatici ha una malattia lieve che non necessita l’ospedale. Inoltre trattamenti e schemi di terapia definiti dall’esperienza di questi mesi permettono una gestione più agevole dei pazienti. Il dato da seguire ora è quanto aumentano i ricoveri giornalieri e quanti di questi sono gravi. Se il numero dei casi critici si mantiene basso nonostante la crescita dei contagiati, si potrebbe usare solo delle restrizioni – da rispettare adeguatamente – senza tornare al lockdown. Tuttavia questa è una situazione nuova e in evoluzione costante per cui non si possono fare previsioni definitive.

Perché la consapevolezza è più importante del lockdown

Se si riuscisse a trattare la maggior parte dei sintomatici a casa e ad isolare casi e zone critiche per tempo (pur con tutte le difficoltà del caso ecc.), si potrebbe adottare un modello più elastico di convivenza con il virus. Per poter fare così (escludendo la comparsa di aggravamenti oggettivi della situazione sanitaria che potrebbero renderlo inattuabile), c’è una condizione fondamentale per riuscirci: il grado di necessaria consapevolezza e collaborazione responsabile delle persone nei loro atteggiamenti.

Le tre regole fondamentali per evitare il lockdown: mascherine, distanza, igiene

In questo modo si può evitare di fare ricrescere la concentrazione ambientale del virus e con essa i contagi e la gravità della malattia che erano stati diminuiti dal lockdown. Ora il vantaggio ottenuto è in buona parte disperso dalla ripresa incontrollata di atteggiamenti non prudenti (per esempio assembramenti senza protezioni né social distancing). Per questo è importante continuare a seguire le tre regole fondamentali, ovvero “mascherine, distanziamento e igienizzarsi le mani spesso”.

Covid-19: mutazioni, effetti multi-organo e cosa sappiamo finora

Sostanzialmente no, salvo che può colpire non solo i polmoni ma più organi (cuore, intestino, reni, sistema nervoso, testicoli, vasi sanguigni – insomma, dove trova le molecole ACE2 a cui agganciarsi per infettarci). Non è il solo virus che agisce così: uno di questi è la parotite [gli orecchioni, ndIP1W], che nei bambini non è particolarmente grave mentre negli adulti si possono avere complicanze serie come pancreatite o sterilità. L’aggravarsi della parotite viene evitato con la vaccinazione, per il COVID-19 ancora non c’è ancora un vaccino. Questo virus ora cominciamo a conoscerlo un po’ meglio ma ci vuole ancora tempo per capire cosa fa effettivamente e quali strascichi lascia.

Carica virale e comportamenti: i fattori che contano davvero

Per quello che ne sappiamo ora, dalla primavera è mutato più volte, in relazione anche alle zone di diffusione, ma in maniera non significativa sulla sua attività. In alcune aree geografiche sembra un po’ più aggressivo che altrove (comunque sono vari i fattori che entrano in gioco); sostanzialmente però il suo comportamento non è cambiato in questi mesi e può aggredire con la stessa intensità (scarsa o drammatica) come prima.  È sempre stato presente e sempre quello è. Importante è la carica virale (ne avevamo parlato qui).

Reinfezione di Covid-19: possiamo ammalarci due volte?

Non lo sappiamo ancora. per certo. Tuttavia sono stati segnalati dei casi che risulterebbero aver sviluppato il Covid-19 due volte, ma non è chiaro se in questi casi il virus si sia nascosto [sarebbe una semplice ricaduta ndIP1W] o se in quel caso la risposta immunitaria sia stata debole [il contagiato ha sviluppato pochi anticorpi o anticorpi che non durano nel tempo ndIP1W].

Vaccino Covid-19: timeline, sviluppo e cosa aspettarsi

Se va tutto bene nel prossimo anno lo abbiamo, salvo non siano già in fase avanzata sperimentazioni su un largo numero di volontari [umani ovviamente ma visti i tempi non si sa mai, ndIP1W] che ne possano rendere più rapida la disponibilità in sicurezza. Le sperimentazioni sono iniziate [almeno 9 in corsa ndIP1W] ma a che punto siano non ho dati. Anche se non prevenisse totalmente la malattia sarebbe però utile almeno a proteggere dall’evoluzione verso i quadri più gravi, cosa importante soprattutto per le persone più deboli o esposte. Un’incognita sono le possibili mutazioni del virus che possono influire sull’efficacia del vaccino o anche, se il virus si indebolisse, renderlo meno necessario.

I nostri articoli sul Coronavirus in Repubblica Ceca


Tram T3 di Praga rinnovati fino al 2040: il piano della DPP

Voce del tram T3
Pavel Hrdlička (Czech Wikipedia user Packa) / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

DPP conferma il rinnovamento dei tram T3 di Praga fino al 2040

Se avete trascorso anche un solo giorno a Praga dagli anni ’60 fino a oggi, siamo sicuri che anche voi avete messo piede in un tram T3. E se ancora non lo avete fatto, non preoccupatevi: avete almeno altri vent’anni di tempo.

Chiamato anche nesmrtelné (dal ceco “immortale”), con il suo design decisamente retrò, il tram T3 si integra perfettamente con il paesaggio praghese, rubando il cuore dei viaggiatori. Ogni tanto qualcuno rimane scettico davanti al suo aspetto, ma se pensate che si tratti di un ferro vecchio, state per ricredervi.

L’agenzia per il trasporto pubblico di Praga (Dopravní podník hlavního města Prahy – DPP) non solo usa con soddisfazione questo tipo di tram da parecchio tempo, ma ha deciso di continuare ad adoperarli almeno fino al 2040. Prima però, i mezzi verranno rinnovati.

Il progetto era stato approvato già nella primavera del 2019, ma solo recentemente è stata ufficializzata la gara d’appalto vinta dalla società Cegeleg.

Il direttore della compagnia Miroslav Opa ha spiegato che “Inizialmente questi mezzi erano stati progettati per durare circa sedici anni, ma nella pratica hanno dimostrato di poter resistere molto più a lungo, richiedendo pochissima manutenzione”.

I tram T3 verranno utilizzati prettamente per le corse serali, poiché la DPP ha dichiarato di non volere impiegare i propri mezzi più spaziosi e moderni in orari notturni.

Diventeranno veicoli con pianale ribassato, ovvero con ingressi senza scalini e più agevoli per le persone con mobilità ridotta. Si monteranno anche dei nuovi impianti elettrici.

“Sarà una ristrutturazione quasi totale” ha aggiunto Opa. “Vogliamo assicurarci che i tram continuino ad essere affidabili almeno per altre due decadi”.

Minima spesa, massima resa: ottimizzazione DPP

Strategia di ottimizzazione DPP per contenere i costi.

La DPP ha deciso di ottimizzare al meglio il processo di rinnovo: si smonteranno gli impianti
elettrici originali, si ripareranno aggiungendo nuovi componenti e infine si rimonterà il tutto.

Cegeleg e il progetto di rinnovamento: 300 milioni di corone

Cegeleg dovrà occuparsi della ristrutturazione di 65 tram direttamente a Praga, dove l’azienda ha già delle sedi. In totale, i lavori costeranno 300 milioni di corone.

Lezioni dal passato: i T3R.PFL e gli errori di budget della DPP

Ma se questa soluzione è abbastanza low cost, bisogna ricordare che la DPP non è sempre stata così efficiente con il suo budget! In passato sono già stati ricostruiti 35 tram T3, convertiti in T3R.PLF. Invece di riparare la carrozzeria pre-esistente, per i T3R.PFL si era deciso di costruire una nuova struttura esterna da zero, facendo lievitare vertiginosamente i costi.

Al momento Cegeleg sta anche lavorando alla modernizzazione dei tram di Lipsia e di Manila (Filippine).

Approfondisci: guida ai tram di Praga


Apple Store a Praga: come il tweet di Babiš ha generato la fake news

Hilda Candilla / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

Come il tweet di Babiš ha generato la fake news dell’Apple Store a Praga

L’annuncio di Apple e il malinteso di partenza

Poco più di due settimane fa, è arrivato l’annuncio che tutti i fan della mela aspettavano: “sta per arrivare il primo Apple Store di Praga”. A scriverlo è stato il Prague Morning, che ha presentato la notizia come “confermata”.

Se siete tra coloro che hanno gioito alla prospettiva, ci dispiace ma è stato tutto un malinteso nato da un tweet di Babiš.

Il post incriminato rimanda alla pagina di un annuncio di lavoro pubblicato nel sito ufficiale di Apple, dove si ricercano delle figure professionali per un punto vendita in Repubblica Ceca.

“Apple cerca personale per il suo Store a Praga” sono state le parole del primo ministro. Ma basta aprire il link all’annuncio per rendersi conto che non è così.

Apple Store vs Apple Shop: la differenza che Babiš ha ignorato

Più e più volte viene specificato che si cerca un leader per quello che è un semplice rivenditore di prodotti Apple, non uno store ufficiale del marchio.

“Vogliamo assicurarci che i nostri affari procedano in maniera ottimale […] e che i nostri clienti possano vivere un’esperienza che sia degna di Apple anche all’interno dei negozi dei nostri di rivenditori”. Il negozio a cui si ci riferisce, è probabilmente l’Apple Shop di Alza, che da anni si occupa di rivendere iPhone e affini in Repubblica Ceca.

Il ruolo di Babiš e l’incontro con Tim Cook

Insomma, Babiš si è lasciato prendere la mano dall’entusiasmo. Forse ad averlo reso così sicuro di sé è stato l’incontro avuto con il CEO di Apple Tim Cook più di un anno fa, dove si era parlato della possibile apertura di uno store ufficiale a Praga di cui poi non si è saputo più nulla di preciso.

E, se siete arrivati alla fine di quest’articolo pensando tutto il tempo “e a me che cambia tra Apple Store e Apple Shop?”, vi capiamo. Anche a noi non frega nulla. Ci sembrava però giusto correggere quella che è una fake news che gira da settimane.

Sicuramente non è la prima volta che qualcuno condivide qualcosa su internet senza prima averla letta bene, solo che quando è un presidente a farlo le notizie errate date per “confermate” non possono che moltiplicarsi.

Altro nella sezione Notizie


Nevia vince il Premio europeo al Festival internazionale di Zlín

Nevia

Comunicato IIC: “Nevia” vince premio europeo

Trasmettiamo il comunicato stampa dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) “Nevia” di Nunzia De Stefano vince il Premio europeo per l’opera prima al Festival internazionale di Zlín.

Successo italiano alla 60° edizione del festival cinematografico internazionale di Zlín con
“Nevia”, il film d‘esordio di Nunzia De Stefano, prodotto da Matteo Garrone e da Rai Cinema, che si è aggiudicato il “The Europe Award – for Best European First Film”.

Chi è Nunzia De Stefano e il Progetto di Nevia

I giurati hanno sottolineato che la pellicola si colloca nella tradizione del cinema italiano per raccontare una storia di affetti e hanno posto l’accento sullo stile di ripresa in parte sognante, sull’ambientazione memorabile, sul cast variegato e sulla protagonista della pellicola interpretata da una giovane attrice di talento.

Il Festival di Zlín e il tema ‘Ritorno al Futuro’

Il festival di Zlín, una delle più longeve e prestigiose rassegne dedicate al cinema per bambini e adolescenti, quest’anno ha focalizzato la propria attenzione sul tema “Ritorno al Futuro”, con una speciale sezione tematica dedicata alla fantascienza e alle nuove tecnologie.

Le pellicole in concorso sono state proiettate dal 4 al 10 settembre con 7 film per bambini e 7 per adolescenti, 64 cortometraggi per bambini, 62 film realizzati da studenti, 10 prime visioni europee e 10 documentari di registi europei. Il festival si è tenuto con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Altro nella sezione Notizie


Canone TV e radio in Repubblica Ceca: quanto paghi, esenzioni e registrazione

dichiarazione dei redditi delle società Cambiare soldi a Praga: consigli, dritte e indirizzi dei migliori uffici cambio, novità fiscali

Come funziona il canone TV e radio in Repubblica Ceca: importi e chi paga

Il canone radiotelevisivo anche qui viene utilizzato per finanziare i media del servizio pubblico, la Česká televize (ČT) e il Český Rozhlas (ČRo). Dal 2008 l’importo del canone è stato fissato a 45 corone per il ČRo e 135 corone per la ČT. Ovviamente mensili. Lo pagano tutte le persone fisiche e giuridiche che possiedono un ricevitore televisivo e radiofonico.

Un ricevitore è considerato un dispositivo in grado di ricevere trasmissioni terrestri, satellitari, via cavo o IPTV. Il pagamento è quindi legato alla proprietà del dispositivo fisico, quindi non importa che il suo proprietario non guardi la televisione ceca e non ascolti la radio ceca. Tenete conto che se avete la tv e non la radio dovete pagare ANCHE il canone radio perché ČRo trasmette su digitale terrestre e quindi può essere ascoltata alla televisione. Il canone radio va poi pagato ANCHE se avete solo una macchina con l’autoradio.

Le persone fisiche inoltre pagano, mensilmente, questo importo indipendentemente da quanti ricevitori abbiano, le persone giuridiche pagano, trimestralmente, al pezzo. Vuol dire che se un’azienda ha 2 radio paga 270 corone a trimestre, se ha 2 tv paga 810 corone + 270 corone ogni tre mesi. Se invece avete 20 radio in casa, pagate solo 45 corone al mese.

Registrazione al canone TV: moduli e procedure

Come registrarsi al canone TV in Repubblica Ceca: moduli, procedura e modalità di pagamento.

Per chiedere la registrazione ci sono un ​​modulo per la ČT e uno per il ČRo, in cui il contribuente indica i dati di base, i dati di pagamento, il numero di destinatari nel caso di una persona giuridica, ecc. Si invia i moduli all’operatore, che di conseguenza invia al nuovo contribuente il variabilní symbol per i pagamenti. Quegli stessi moduli possono essere utilizzati anche per segnalare cambiamenti o per chiedere di non pagare più il canone (qui trovate l’articolo in cui spieghiamo come abbiamo fatto noi).

La seconda opzione è quella di compilare gli stessi moduli e inviarli al proprio ufficio postale di competenza (fa fede il CAP) e pagare la quota tramite SIPO.

Chi non paga il canone in Repubblica Ceca: esenzioni e condizioni

Il canone televisivo non deve essere pagato da un individuo/famiglia che non possiede un televisore. Lo stesso vale per il canone radiofonico.

Sono poi esentate:

  • persone con cecità completa o effettiva ad entrambi gli occhi e sordità completa o effettiva su entrambi gli orecchi.
  • famiglie il cui reddito non supera di 2,15 volte il reddito di sussistenza minimo (da dimostrare ogni tre mesi). Il reddito di sussistenza minimo è di 3.410 corone nette al mese per ogni membro della famiglia, quindi speriamo nessuno di voi sia esentato dal pagare il canone radiotelevisivo per questo motivo.
  • stranieri senza permesso di soggiorno permanente o indeterminato (fatelo).
  • scuole
  • sedi di rappresentanza della Repubblica Ceca all’estero.

Canone TV: esenzione per dispositivi mobili

Smartphone e computer pagano il canone? La normativa ceca spiega perché no.

Oramai possiamo vedere la tv e ascoltare la radio anche con cellulari e computer. Dobbiamo pagare se abbiamo uno smartphone o un computer? La risposta, a sorpresa, è no.

Facciamo un giro largo ed estrapoliamo direttamente dalla legge ceca fondamentale in questa materia: la legge sul canone (legge 348/2005 Coll.). La quale al § 2 paragrafo 4 dice:

Non sono soggetti a canoni radiofonici o televisivi:
e) ricevitori radiofonici o televisivi che sono parte integrante di apparecchiature di telecomunicazioni mobili

Quindi, i computer e gli smartphone sono dispositivi di telecomunicazioni mobili, e sono quindi esclusi (cfr. anche euro.cz).

Altro nella sezione Vivere


- Advertisement -