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Mostra Rembrandt a Palazzo Kinský: 115 opere a Praga fino a gennaio 2021

Rembrandt
Učenec ve studovně, particolare. Fonte Galleria nazionale di Praga- https://sbirky.ngprague.cz/dielo/CZE:NG.DO_4288

Mostra Rembrandt inaugurata a Palazzo Kinský

La mostra “Rembrandt: Il ritratto di un uomo” è stata finalmente inaugurata a Palazzo Kinský in Piazza della Città Vecchia di Praga. Dura fino al 31 gennaio 2021.

Complessivamente sono presenti 115 opere provenienti da istituzioni nazionali e straniere e da collezioni private. Oltre 60 opere sono di Rembrandt Harmenszoon van Rijn, e il resto sono di suoi contemporanei e allievi. La mostra doveva iniziare nell’aprile di quest’anno, ma è stata posticipata a causa del coronavirus.

La mostra contiene molti prestiti internazionali. Non è mai stato possibile vedere così tante opere di Rembrandt insieme a Praga.

Composizione della mostra: 50 dipinti, 58 acqueforti e 7 disegni

Le 115 mostre della mostra comprendono 50 dipinti, 58 opere grafiche [penso acqueforti ndIP1W] e sette disegni. Il lavoro di Rembrandt è rappresentato da 10 dipinti e più di 50 opere su carta. Tra gli altri autori figurano Jan Lievens, Gerrit Dou, Ferdinand Bol, Govaert Flinck e Christopher Paudiss.

Učenec ve studovně: l’unico Rembrandt della Repubblica Ceca

La mostra è incentrata sul ritratto di Učenec ve studovně (discepolo nello studio, in copertina), l’unico dipinto di Rembrandt nella Repubblica Ceca. Fu dipinto nel 1634.

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Vaccino Covid ceco supera la fase 1: sviluppo verso la sperimentazione umana

Vaccino Campagna vaccinale in Repubblica Ceca
Di NIAID - Study Participant Receives NIAID/GSK Candidate Ebola Vaccine, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36038613

Vaccino Covid ceco supera la fase 1: da roditori alla sperimentazione umana

Così riporta l’odierna edizione di Lidové Noviny, aggiungendo che il prototipo è stato testato su roditori, è sicuro e ha stimolato la risposta immunitaria corretta. L’ulteriore sviluppo dipenderà dalla decisione del ministero della Salute.

Il ministero della Salute ha annunciato l’inizio dello sviluppo del vaccino anti covid-19 all’inizio di maggio. I ricercatori hanno poi consegnato al ministero i dati sul completamento della prima fase la scorsa settimana. Solo dopo aver analizzato il fascicolo sarà possibile stabilire come procedere ulteriormente. Vale a dire che ancora non iniziano a punzecchiarci né tanto meno a chiedere se vogliamo fare da cavie umane (la sperimentazione umana dei vaccini si effettua su volontari, almeno fuori dalla Russia).

Chi sviluppa il vaccino: gli istituti coinvolti

Lo sviluppo del vaccino è un progetto che fa capo all’Istituto statale di sanità pubblica (Státní zdravotní ústav – SZÚ), all’Istituto di ematologia e trasfusioni (Ústavem hematologie a krevní transfuze) e all’Istituto di medicina clinica e sperimentale (Institutem klinické a experimentální medicíny – IKEM).

Finanziamento europeo e investimento ceco

Oltre a condurre un suo progetto interno, la Repubblica Ceca contribuisce finanziariamente allo sviluppo di un vaccino europeo ed ha stanziando a questo proposito 305 milioni di corone.

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Vannucci: il lockdown si evita con consapevolezza e rispetto delle regole

Italiani a Praga: Luca Vannucci, direttore del Laboratorio di Immunoterapia lockdown

Luca Vannucci: intervista sul Coronavirus

Dato che i numeri in relazione al Coronavirus sono quelli che sono, abbiamo intervistato di nuovo Luca Vannucci (qui interviste precedenti), direttore del Laboratorio di Immunoterapia all’Accademia delle Scienze Ceca a Praga.

Nuovo lockdown in Repubblica Ceca: necessario o evitabile?

La situazione è nuovamente critica anche se in parte diversa ai mesi scorsi. L’aumento di casi degli ultimi giorni è intenso e in qualche modo non prevedibile. È un aumento vero perché i contagiati aumentano a parità di test fatti. Un altro dato è che una discreta parte dei contagiati è sintomatica. Almeno finora però, la maggior parte dei sintomatici ha una malattia lieve che non necessita l’ospedale. Inoltre trattamenti e schemi di terapia definiti dall’esperienza di questi mesi permettono una gestione più agevole dei pazienti. Il dato da seguire ora è quanto aumentano i ricoveri giornalieri e quanti di questi sono gravi. Se il numero dei casi critici si mantiene basso nonostante la crescita dei contagiati, si potrebbe usare solo delle restrizioni – da rispettare adeguatamente – senza tornare al lockdown. Tuttavia questa è una situazione nuova e in evoluzione costante per cui non si possono fare previsioni definitive.

Perché la consapevolezza è più importante del lockdown

Se si riuscisse a trattare la maggior parte dei sintomatici a casa e ad isolare casi e zone critiche per tempo (pur con tutte le difficoltà del caso ecc.), si potrebbe adottare un modello più elastico di convivenza con il virus. Per poter fare così (escludendo la comparsa di aggravamenti oggettivi della situazione sanitaria che potrebbero renderlo inattuabile), c’è una condizione fondamentale per riuscirci: il grado di necessaria consapevolezza e collaborazione responsabile delle persone nei loro atteggiamenti.

Le tre regole fondamentali per evitare il lockdown: mascherine, distanza, igiene

In questo modo si può evitare di fare ricrescere la concentrazione ambientale del virus e con essa i contagi e la gravità della malattia che erano stati diminuiti dal lockdown. Ora il vantaggio ottenuto è in buona parte disperso dalla ripresa incontrollata di atteggiamenti non prudenti (per esempio assembramenti senza protezioni né social distancing). Per questo è importante continuare a seguire le tre regole fondamentali, ovvero “mascherine, distanziamento e igienizzarsi le mani spesso”.

Covid-19: mutazioni, effetti multi-organo e cosa sappiamo finora

Sostanzialmente no, salvo che può colpire non solo i polmoni ma più organi (cuore, intestino, reni, sistema nervoso, testicoli, vasi sanguigni – insomma, dove trova le molecole ACE2 a cui agganciarsi per infettarci). Non è il solo virus che agisce così: uno di questi è la parotite [gli orecchioni, ndIP1W], che nei bambini non è particolarmente grave mentre negli adulti si possono avere complicanze serie come pancreatite o sterilità. L’aggravarsi della parotite viene evitato con la vaccinazione, per il COVID-19 ancora non c’è ancora un vaccino. Questo virus ora cominciamo a conoscerlo un po’ meglio ma ci vuole ancora tempo per capire cosa fa effettivamente e quali strascichi lascia.

Carica virale e comportamenti: i fattori che contano davvero

Per quello che ne sappiamo ora, dalla primavera è mutato più volte, in relazione anche alle zone di diffusione, ma in maniera non significativa sulla sua attività. In alcune aree geografiche sembra un po’ più aggressivo che altrove (comunque sono vari i fattori che entrano in gioco); sostanzialmente però il suo comportamento non è cambiato in questi mesi e può aggredire con la stessa intensità (scarsa o drammatica) come prima.  È sempre stato presente e sempre quello è. Importante è la carica virale (ne avevamo parlato qui).

Reinfezione di Covid-19: possiamo ammalarci due volte?

Non lo sappiamo ancora. per certo. Tuttavia sono stati segnalati dei casi che risulterebbero aver sviluppato il Covid-19 due volte, ma non è chiaro se in questi casi il virus si sia nascosto [sarebbe una semplice ricaduta ndIP1W] o se in quel caso la risposta immunitaria sia stata debole [il contagiato ha sviluppato pochi anticorpi o anticorpi che non durano nel tempo ndIP1W].

Vaccino Covid-19: timeline, sviluppo e cosa aspettarsi

Se va tutto bene nel prossimo anno lo abbiamo, salvo non siano già in fase avanzata sperimentazioni su un largo numero di volontari [umani ovviamente ma visti i tempi non si sa mai, ndIP1W] che ne possano rendere più rapida la disponibilità in sicurezza. Le sperimentazioni sono iniziate [almeno 9 in corsa ndIP1W] ma a che punto siano non ho dati. Anche se non prevenisse totalmente la malattia sarebbe però utile almeno a proteggere dall’evoluzione verso i quadri più gravi, cosa importante soprattutto per le persone più deboli o esposte. Un’incognita sono le possibili mutazioni del virus che possono influire sull’efficacia del vaccino o anche, se il virus si indebolisse, renderlo meno necessario.

I nostri articoli sul Coronavirus in Repubblica Ceca


Tram T3 di Praga rinnovati fino al 2040: il piano della DPP

Voce del tram T3
Pavel Hrdlička (Czech Wikipedia user Packa) / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

DPP conferma il rinnovamento dei tram T3 di Praga fino al 2040

Se avete trascorso anche un solo giorno a Praga dagli anni ’60 fino a oggi, siamo sicuri che anche voi avete messo piede in un tram T3. E se ancora non lo avete fatto, non preoccupatevi: avete almeno altri vent’anni di tempo.

Chiamato anche nesmrtelné (dal ceco “immortale”), con il suo design decisamente retrò, il tram T3 si integra perfettamente con il paesaggio praghese, rubando il cuore dei viaggiatori. Ogni tanto qualcuno rimane scettico davanti al suo aspetto, ma se pensate che si tratti di un ferro vecchio, state per ricredervi.

L’agenzia per il trasporto pubblico di Praga (Dopravní podník hlavního města Prahy – DPP) non solo usa con soddisfazione questo tipo di tram da parecchio tempo, ma ha deciso di continuare ad adoperarli almeno fino al 2040. Prima però, i mezzi verranno rinnovati.

Il progetto era stato approvato già nella primavera del 2019, ma solo recentemente è stata ufficializzata la gara d’appalto vinta dalla società Cegeleg.

Il direttore della compagnia Miroslav Opa ha spiegato che “Inizialmente questi mezzi erano stati progettati per durare circa sedici anni, ma nella pratica hanno dimostrato di poter resistere molto più a lungo, richiedendo pochissima manutenzione”.

I tram T3 verranno utilizzati prettamente per le corse serali, poiché la DPP ha dichiarato di non volere impiegare i propri mezzi più spaziosi e moderni in orari notturni.

Diventeranno veicoli con pianale ribassato, ovvero con ingressi senza scalini e più agevoli per le persone con mobilità ridotta. Si monteranno anche dei nuovi impianti elettrici.

“Sarà una ristrutturazione quasi totale” ha aggiunto Opa. “Vogliamo assicurarci che i tram continuino ad essere affidabili almeno per altre due decadi”.

Minima spesa, massima resa: ottimizzazione DPP

Strategia di ottimizzazione DPP per contenere i costi.

La DPP ha deciso di ottimizzare al meglio il processo di rinnovo: si smonteranno gli impianti
elettrici originali, si ripareranno aggiungendo nuovi componenti e infine si rimonterà il tutto.

Cegeleg e il progetto di rinnovamento: 300 milioni di corone

Cegeleg dovrà occuparsi della ristrutturazione di 65 tram direttamente a Praga, dove l’azienda ha già delle sedi. In totale, i lavori costeranno 300 milioni di corone.

Lezioni dal passato: i T3R.PFL e gli errori di budget della DPP

Ma se questa soluzione è abbastanza low cost, bisogna ricordare che la DPP non è sempre stata così efficiente con il suo budget! In passato sono già stati ricostruiti 35 tram T3, convertiti in T3R.PLF. Invece di riparare la carrozzeria pre-esistente, per i T3R.PFL si era deciso di costruire una nuova struttura esterna da zero, facendo lievitare vertiginosamente i costi.

Al momento Cegeleg sta anche lavorando alla modernizzazione dei tram di Lipsia e di Manila (Filippine).

Approfondisci: guida ai tram di Praga


Apple Store a Praga: come il tweet di Babiš ha generato la fake news

Hilda Candilla / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

Come il tweet di Babiš ha generato la fake news dell’Apple Store a Praga

L’annuncio di Apple e il malinteso di partenza

Poco più di due settimane fa, è arrivato l’annuncio che tutti i fan della mela aspettavano: “sta per arrivare il primo Apple Store di Praga”. A scriverlo è stato il Prague Morning, che ha presentato la notizia come “confermata”.

Se siete tra coloro che hanno gioito alla prospettiva, ci dispiace ma è stato tutto un malinteso nato da un tweet di Babiš.

Il post incriminato rimanda alla pagina di un annuncio di lavoro pubblicato nel sito ufficiale di Apple, dove si ricercano delle figure professionali per un punto vendita in Repubblica Ceca.

“Apple cerca personale per il suo Store a Praga” sono state le parole del primo ministro. Ma basta aprire il link all’annuncio per rendersi conto che non è così.

Apple Store vs Apple Shop: la differenza che Babiš ha ignorato

Più e più volte viene specificato che si cerca un leader per quello che è un semplice rivenditore di prodotti Apple, non uno store ufficiale del marchio.

“Vogliamo assicurarci che i nostri affari procedano in maniera ottimale […] e che i nostri clienti possano vivere un’esperienza che sia degna di Apple anche all’interno dei negozi dei nostri di rivenditori”. Il negozio a cui si ci riferisce, è probabilmente l’Apple Shop di Alza, che da anni si occupa di rivendere iPhone e affini in Repubblica Ceca.

Il ruolo di Babiš e l’incontro con Tim Cook

Insomma, Babiš si è lasciato prendere la mano dall’entusiasmo. Forse ad averlo reso così sicuro di sé è stato l’incontro avuto con il CEO di Apple Tim Cook più di un anno fa, dove si era parlato della possibile apertura di uno store ufficiale a Praga di cui poi non si è saputo più nulla di preciso.

E, se siete arrivati alla fine di quest’articolo pensando tutto il tempo “e a me che cambia tra Apple Store e Apple Shop?”, vi capiamo. Anche a noi non frega nulla. Ci sembrava però giusto correggere quella che è una fake news che gira da settimane.

Sicuramente non è la prima volta che qualcuno condivide qualcosa su internet senza prima averla letta bene, solo che quando è un presidente a farlo le notizie errate date per “confermate” non possono che moltiplicarsi.

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Nevia vince il Premio europeo al Festival internazionale di Zlín

Nevia

Comunicato IIC: “Nevia” vince premio europeo

Trasmettiamo il comunicato stampa dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) “Nevia” di Nunzia De Stefano vince il Premio europeo per l’opera prima al Festival internazionale di Zlín.

Successo italiano alla 60° edizione del festival cinematografico internazionale di Zlín con
“Nevia”, il film d‘esordio di Nunzia De Stefano, prodotto da Matteo Garrone e da Rai Cinema, che si è aggiudicato il “The Europe Award – for Best European First Film”.

Chi è Nunzia De Stefano e il Progetto di Nevia

I giurati hanno sottolineato che la pellicola si colloca nella tradizione del cinema italiano per raccontare una storia di affetti e hanno posto l’accento sullo stile di ripresa in parte sognante, sull’ambientazione memorabile, sul cast variegato e sulla protagonista della pellicola interpretata da una giovane attrice di talento.

Il Festival di Zlín e il tema ‘Ritorno al Futuro’

Il festival di Zlín, una delle più longeve e prestigiose rassegne dedicate al cinema per bambini e adolescenti, quest’anno ha focalizzato la propria attenzione sul tema “Ritorno al Futuro”, con una speciale sezione tematica dedicata alla fantascienza e alle nuove tecnologie.

Le pellicole in concorso sono state proiettate dal 4 al 10 settembre con 7 film per bambini e 7 per adolescenti, 64 cortometraggi per bambini, 62 film realizzati da studenti, 10 prime visioni europee e 10 documentari di registi europei. Il festival si è tenuto con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

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Canone TV e radio in Repubblica Ceca: quanto paghi, esenzioni e registrazione

dichiarazione dei redditi delle società Cambiare soldi a Praga: consigli, dritte e indirizzi dei migliori uffici cambio, novità fiscali

Come funziona il canone TV e radio in Repubblica Ceca: importi e chi paga

Il canone radiotelevisivo anche qui viene utilizzato per finanziare i media del servizio pubblico, la Česká televize (ČT) e il Český Rozhlas (ČRo). Dal 2008 l’importo del canone è stato fissato a 45 corone per il ČRo e 135 corone per la ČT. Ovviamente mensili. Lo pagano tutte le persone fisiche e giuridiche che possiedono un ricevitore televisivo e radiofonico.

Un ricevitore è considerato un dispositivo in grado di ricevere trasmissioni terrestri, satellitari, via cavo o IPTV. Il pagamento è quindi legato alla proprietà del dispositivo fisico, quindi non importa che il suo proprietario non guardi la televisione ceca e non ascolti la radio ceca. Tenete conto che se avete la tv e non la radio dovete pagare ANCHE il canone radio perché ČRo trasmette su digitale terrestre e quindi può essere ascoltata alla televisione. Il canone radio va poi pagato ANCHE se avete solo una macchina con l’autoradio.

Le persone fisiche inoltre pagano, mensilmente, questo importo indipendentemente da quanti ricevitori abbiano, le persone giuridiche pagano, trimestralmente, al pezzo. Vuol dire che se un’azienda ha 2 radio paga 270 corone a trimestre, se ha 2 tv paga 810 corone + 270 corone ogni tre mesi. Se invece avete 20 radio in casa, pagate solo 45 corone al mese.

Registrazione al canone TV: moduli e procedure

Come registrarsi al canone TV in Repubblica Ceca: moduli, procedura e modalità di pagamento.

Per chiedere la registrazione ci sono un ​​modulo per la ČT e uno per il ČRo, in cui il contribuente indica i dati di base, i dati di pagamento, il numero di destinatari nel caso di una persona giuridica, ecc. Si invia i moduli all’operatore, che di conseguenza invia al nuovo contribuente il variabilní symbol per i pagamenti. Quegli stessi moduli possono essere utilizzati anche per segnalare cambiamenti o per chiedere di non pagare più il canone (qui trovate l’articolo in cui spieghiamo come abbiamo fatto noi).

La seconda opzione è quella di compilare gli stessi moduli e inviarli al proprio ufficio postale di competenza (fa fede il CAP) e pagare la quota tramite SIPO.

Chi non paga il canone in Repubblica Ceca: esenzioni e condizioni

Il canone televisivo non deve essere pagato da un individuo/famiglia che non possiede un televisore. Lo stesso vale per il canone radiofonico.

Sono poi esentate:

  • persone con cecità completa o effettiva ad entrambi gli occhi e sordità completa o effettiva su entrambi gli orecchi.
  • famiglie il cui reddito non supera di 2,15 volte il reddito di sussistenza minimo (da dimostrare ogni tre mesi). Il reddito di sussistenza minimo è di 3.410 corone nette al mese per ogni membro della famiglia, quindi speriamo nessuno di voi sia esentato dal pagare il canone radiotelevisivo per questo motivo.
  • stranieri senza permesso di soggiorno permanente o indeterminato (fatelo).
  • scuole
  • sedi di rappresentanza della Repubblica Ceca all’estero.

Canone TV: esenzione per dispositivi mobili

Smartphone e computer pagano il canone? La normativa ceca spiega perché no.

Oramai possiamo vedere la tv e ascoltare la radio anche con cellulari e computer. Dobbiamo pagare se abbiamo uno smartphone o un computer? La risposta, a sorpresa, è no.

Facciamo un giro largo ed estrapoliamo direttamente dalla legge ceca fondamentale in questa materia: la legge sul canone (legge 348/2005 Coll.). La quale al § 2 paragrafo 4 dice:

Non sono soggetti a canoni radiofonici o televisivi:
e) ricevitori radiofonici o televisivi che sono parte integrante di apparecchiature di telecomunicazioni mobili

Quindi, i computer e gli smartphone sono dispositivi di telecomunicazioni mobili, e sono quindi esclusi (cfr. anche euro.cz).

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Abolizione della Superhrubá mzda: come cambiano stipendi e tasse ceche

superhrubá mzda

Repubblica Ceca: abolizione del salario super lordo

A fine agosto il governo ceco ha approvato l’abolizione del salario super lordo (Superhrubá mzda). La misura deve essere ovviamente approvata dal parlamento e non è detto che accada, non solo perché il governo non ha la maggioranza assoluta (96 deputati su 200).

Facciamo comunque finta che accada e vediamo cosa succederebbe ai vostri stipendi (ma anche a quelli di noi OSVČ).

Come funziona la Superhrubá mzda: meccanismo e calcolo

La superhrubá mzda rappresenta i costi salariali totali del datore di lavoro per dipendente. In sostanza è il salario lordo cui si aggiungono i contributi previdenziali che il datore di lavoro paga per il dipendente: pensione (24,8%) e assicurazione sanitaria (9%). Quindi, la Superhrubá mzda d’ognuno è pari al salario lordo aumentato del 33,8%. Avete un lordo di 45.000 Kč? La superhrubá mzda sono 60.210 Kč. Che non perdete voi ma il vostro datore di lavoro.

Con la nuova riforma, inoltre, la parte di salario lordo che vi andrà via in tasse sarà del 15% o, per chi piglia più di 139.000 Kč al mese del 23% (poverini). Quindi, se tirate 25.000 Kč al mese, vi trovate un netto di circa 1.275 corone più alto. E questo 15 o 23% (meno di prima) andrà in INPS e assicurazione sanitaria, quindi è da capire come il governo pensa di aumentare le pensioni (vuole farlo) con contributi pensionistici più bassi.

Soggetti coinvolti: OSVČ e lavoratori dipendenti cechi

A meno che non paghino l’IVA, per i lavoratori autonomi non cambia nulla. Il calo di entrate fiscali di cui sopra può comportare una perdita per le casse dello Stato pari a 90 miliardi l’anno (e questo è un buon motivo per cui il parlamento potrebbe respingere la riforma). Tralasciando il 2020 per ovvi motivi, significa che il deficit della Repubblica Ceca triplica (era di circa 50 miliardi nel 2019). L’unica soluzione attualmente al vaglio per tamponare questa emorragia è, ovviamente, l’aumento dell’IVA. In questo modo il buco scende da 90 a 27 miliardi. Ma mica si azzera.

E qui sta il punto. Tutte le volte che Babiš fa delle riforme finanziarie la domanda è sempre la stessa. Dove prende i soldi? Oltre a eliminare la superhrubá mzda, in un anno in cui a causa dei corona-aiuti sociali il deficit annuo è decuplicato, Babiš ha pensato bene di dare un extra da 6.000 Kč a tutti i pensionati. Va ben, loro non hanno avuto nessun programma di corona-aiuti escluso il poter entrare negli Albert prima degli altri e spazzolarsi tutte le akční nabídky. Ma sempre li siamo.

Costo della riforma: un buco da 90 miliardi nelle casse ceche

Tralasciamo l’opzione “ne ha tanti quindi li mette lui”, che potremmo definire “poco probabile”.

Precedente da Praga: cosa insegna il taglio della Lítačka

La risposta può essere trovata guardando un’altra cosa, successa però a Praga. Il sindaco prima di Hřib (Adriana Krnáčová) era del partito di Babiš. Durante la sua amministrazione ha eliminato la Opencard (nobile gesto) ed ha pure abbassato il costo dell’abbonamento annuale per l’MHD da 4.700 a 3.600 Kč. Figata e siamo tutti d’accordo, non fosse che comporta perdite per miliardi di corone l’anno (fate che 800.000 praghesi hanno l’annuale e per ciascuno di essi il comune intasca 1.000 corone in meno).

Dove si pigliano i soldi? Semplicemente, non si pigliano. Si fanno queste elargizioni stile “il meno possibile a quanti più possibile che così magari ci votano” e si lascia l’amministrazione successiva a vedersela col buco lasciato e ad aumentare i costi dell’abbonamento/le tasse/quel che è, facendo così la figura del Mario Monti di turno. Ed è probabile che con la superhrubá mzda andrà così.

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Orari ridotti DPP Praga da agosto 2024: cosa cambia in autunno

tram di Praga
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Orari ridotti DPP Praga agosto 2024: modifiche da fine agosto

Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus i trasporti pubblici praghesi sono sempre meno affollati.

Le riduzioni delle corse sono iniziate a marzo e durante l’estate sono stati implementati ulteriori cambiamenti, dovuti soprattutto alla minore affluenza di turisti.

La compagnia che si occupa dei trasporti pubblici praghesi (Regionální Organizátor Pražské Integrované Dopravy), citata da iDnes.cz, ha recentemente dichiarato che non riprenderanno i loro orari regolari dopo la fine delle vacanze. Le modifiche inerenti le linee extra-urbane sono entrate in vigore il 30 agosto, quelle riguardanti i trasporti cittadini di Praga il 31 agosto.

Questi orari rimarranno invariati almeno fino a ottobre, a meno che non ci sia un incremento dei passeggeri che richieda il ritorno ai ritmi pre-covid.

Linee sospese e nuove fermate: dettagli modifiche agosto settembre

  • La linea 13 del tram rimarrà fuori servizio fino al 18 settembre.
  • La linea 23 del tram rimarrà fuori servizio a tempo indeterminato.
  • Per unificare la linea in direzione Kbely, è stata aggiunta una seconda fermata a Letňany per le linee 182, 185, 201, 302 . Per quanto riguarda le linee 351, 376, 377 e 378 la fermata è stata spostata.
  • Nella zona di Pelc-Tyrolka si è introdotta una nuova linea che rimarrà attiva fino a tempo indeterminato: la 187, che coprirà la tratta Nádraží Holešovice-Jankovcova-Pelc-Tyrolka. Questa misura è stata presa per via delle modifiche apportate precedentemente alla linea 112.

Per ulteriori informazioni sulle modifiche, consultare il sito dell’Ente per i trasporti di Praga (Dopravní podnik hl. m. Prahy, DPP).

Ricordiamo inoltre che dall’1 settembre è rientrato in vigore l’obbligo di indossare la mascherina in tutti mezzi pubblici. Questa e altre misure preventive sono infatti state re-introdotte con la fine dell’estate.

Obbligo mascherina mezzi pubblici Praga settembre 2024


Vega VV16: lancio riuscito del razzo italo-ceco con 53 satelliti in orbita

Trasmettiamo il comunicato dell’IIC relativo al lancio del razzo Vega VV16

L’epidemia non ferma l’Italia e la Repubblica Ceca che ripartono insieme nel settore aerospaziale con il lancio del razzo Vega VV16, avvenuto con successo nella notte dalla base europea di Kourou in Guyana francese. La missione di Vega VV16 si è conclusa con
successo 2 ore e 4 minuti dopo il decollo, con la messa in orbita di 53 piccoli satelliti prodotti da 13 Paesi.

Questi satelliti, in base alla crescente richiesta da parte dell’utenza istituzionale e commerciale, saranno utilizzati per molteplici applicazioni, tra cui l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni, la scienza, la tecnologia e l’educazione.

Piattaforma SSMS di S.A.B. Aerospace

La piattaforma SSMS, sviluppata da S.A.B. Aerospace Brno, ha messo in orbita 53 satelliti.

La distribuzione a grappolo di un cospicuo numero di satelliti è stata resa possibile grazie alla piattaforma SSMS, prodotta a Brno nello stabilimento della S.A.B. Aerospace, controllata ceca della omonima società italiana di Benevento. Abbassamento dei costi e alto numero di mini satelliti ne garantiscono il successo.

Come ha sottolineato l’Ambasciatore Francesco Saverio Nisio: “La collaborazione italoceca nel settore aerospaziale sta dando risultati straordinari su cui intendiamo insistere per
ampliarne la portata. In particolare stiamo lavorando all’organizzazione di un Business Forum in occasione della sesta edizione della giornata italo-ceca dell’aerospazio. Compatibilmente con la situazione della pandemia si dovrebbe svolgere in Repubblica ceca prima della fine dell’anno”.

Tutti i comunicati dalle istituzioni


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