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Nuselský most: 485 metri di brutalismo socialista e il lato oscuro di Praga

Ponte di Nusle
By Adam Zivner - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9510236

Ponte di Nusle: collegamento e tragedia

Dagli anni ’70 collega Pankrác e IP Pavlova. Il ponte di Nusle (Nuselský most o Nuselák) è fondamentale per il trasporto a Praga, ma è anche un luogo dove si sono verificati più di 200 suicidi.

La struttura del Nuselský most: 485 metri di brutalisma

Lungo 485 metri, largo 26 e alto 40, il Nuselský most non è solo un ponte, ma un vero e proprio punto di riferimento all’interno dell’intricata giungla urbana di Praga. Il ponte di Nusle connette Pankrác alla Città Nuova tramite un’autostrada a sei corsie e la linea metropolitana C.

Perché il Nuselský most è diventato il ponte dei suicidi di Praga

Ma oltre ad essere una struttura fondamentale per i trasporti, negli anni è diventato tristemente famoso per essere stato lo scenario di svariate tragedie: si stima che almeno 200 persone si siano tolte la vita gettandosi dal Nuselák, che si è guadagnato così il secondo soprannome di “Ponte dei suicidi”. Sì, quelle alte ringhiere che vedete passando non servono a bloccare le auto e impedire che caschino in caso di incidente; servono solo ad impedire alla gente di buttarsi sotto.

La storia del Nuselský most: dal 1893 al regime comunista

A dispetto dell’estetica brutalista e del suo inserimento nella Magistrála, l’arteria stradale fortemente voluta dal regime socialista per tagliare in due la città e velocizzare il traffico, quella del Nuselák non è un’idea socialista.

Questo perché, nonostante sia stato inaugurato all’inizio degli anni ’70, la capitale boema stava pensando a un ponte sopra Nusle da più di cento anni. Già nel 1893 si era iniziato a pensare a come costruire un’infrastruttura che attraversasse la valle del Botič passando sopra al quartiere.

Dagli inizi del Novecento fino allo scoppio della seconda guerra mondiale vennero indetti anche dei concorsi rivolti agli architetti della nazione. A uno di essi partecipò anche Jan Kotěra, architetto famoso da queste parti soprattutto per aver costruito la villa dei Baťa a Zlín, la facoltà di diritto di Praga e la casa al numero 12 di piazza Venceslao. Ma nessuna delle proposte avanzate in quegli anni ebbe successo.

La vera svolta arrivò negli anni ’60, periodo in cui Praga ricominciò ad espandersi a vista d’occhio, inglobando i comuni limitrofi.

L’altopiano di Pankrác iniziò a riempirsi di nuovi paneláky e l’idea di costruire un ponte sulla valle del Botič divenne una necessità reale. Si organizzò un altro concorso, vinto da un trio di architetti composto da Vojtěch Michálek, Stanislav Hubička e Svatopluk Kobr. I lavori iniziarono nel 1967.

Nel ’68, in concomitanza con la Primavera di Praga, si fece strada l’idea di includere una linea metropolitana nel progetto. L’idea originale infatti prevedeva che sotto al ponte ci passasse il tram. Il ponte, così com’era, non sarebbe mai riuscito a reggere la metro e per questo si effettuarono dei lavori aggiuntivi per rinforzarne la struttura. In ciascuno dei piloni furono inserite delle barre d’acciaio da 700 tonnellate.

Il 22 febbraio del 1973 il ponte viene inaugurato in concomitanza con le celebrazioni per il 25esimo anniversario del Febbraio vittorioso (Vítězný únor, la presa di potere dei comunisti, ne dovremo parlare).

Da ponte Gottwald a Nuselský most: il ribattesimo del 1990

Inizialmente il ponte era stato chiamato “Klement Gottwald” in onore dell’ex presidente cecoslovacco e leader del partito comunista. Fu solo nel 1990 che venne ribattezzato “Nuselský”, togliendo così ogni sfumatura politica dal nome.

Durante l’erasmus del 2006 diversi cechi che incontrarono il vojvoda gli dissero che il Nuselák sarebbe crollato entro il 2012 a causa di problemi strutturali. In realtà è ancora lì.

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Integrazione stranieri in Repubblica Ceca: il 72% dei cechi chiede adattamento culturale

Patrimoni Unesco cechi #9: Brno (non solo villa Tugendhat)

Atlas Čechů: il 72% dei cechi chiede adattamento culturale degli stranieri

Quella dell’integrazione degli expat in Repubblica Ceca è una questione particolarmente sentita e recenti ricerche non fanno che confermarlo. Sette cittadini cechi su dieci sono convinti che gli stranieri in ČR debbano sforzarsi il più possibile di adattarsi alla cultura del luogo. Sono questi i dati presentati nell’Atlante dei Cechi (Atlas Čechů, AČ), un progetto di ricerca sociale curato dall’agenzia di marketing Behavio. Il progetto è il risultato di una raccolta dati durata anni e consiste in uno strumento utile per capire meglio la popolazione ceca.

Il 72% dei partecipanti allo studio sostiene che chi si è trasferito qui debba fare di tutto per integrarsi, mentre per il 24% basterebbe adattarsi anche solo in parte ai costumi locali e solo il 3% ha affermato che gli stranieri dovrebbero sentirsi liberi di vivere come credono.

Chi sostiene la libertà culturale: il 3% progressista

E se a primo impatto si potrebbe pensare che questo 3% sia composto esclusivamente da moderni e progressisti cittadini praghesi, basta leggere di più sullo studio effettuato per cambiare idea.

Infatti, la struttura dell’Atlante permette di elaborare informazioni su coloro che hanno risposto ai questionari: ad esempio vengono raccolti dati sull’età, sesso, ceto economico e livello d’istruzione. Così ci si può fare un’idea del tipo di persone che rispondono in un certo modo alle varie domande.

Il gruppo dei tolleranti: dati demografici sorprendenti

Tra gli intervistati convinti che i cittadini stranieri possano vivere per come meglio credono si è notata una maggiore presenza di donne, persone con livelli d’istruzione più bassi e situazioni economiche più disagiate, provenienti prevalentemente dal sud della Moravia. Nello specifico, gran parte di loro sono giovani, senza figli e abitano in città, senza assicurazione e con uno stipendio appena sufficiente ad arrivare a fine mese [se ci pensate, questo è più o meno il profilo di un elettore dell’SPD n.d.IP1W]. All’interno di questo gruppo, il 28% crede nell’esistenza di Dio (mentre nel resto degli intervistati questa percentuale si aggira sul 14%) e il 42% non vota (contro una media del 30% negli altri gruppi).

Fonte – Expats

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PIL ceco crolla al -7,8%: la Commissione europea rivede le stime 2020

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Pil ceco: stime Ue peggiorano al -7,8%

La Commissione europea ha rivisto le proprie stime riguardo la decrescita economica della Repubblica Ceca quest’anno. Se nelle proiezioni di maggio Bruxelles stimava un calo del Pil del 6,2%, ora il dato è arrivato al 7,8%.

Secondo le nuove proiezioni, l’economia ceca dovrebbe subire un rallentamento del 7,8% a causa delle spese associate al Coronavirus, più alte di quanto previsto inizialmente dalla Commissione europea. Due mesi fa infatti, si credeva che il calo del Pil non avrebbe superato il 6,2%.

Secondo trimestre 2020: trasporti e turismo devastati dal calo economico

La CE vede come un momento particolarmente critico il secondo trimestre, appena completato, in cui il calo del Pil ha raggiunto circa l’11% a causa delle restrizioni con le quali svariati settori economici hanno dovuto scontrarsi per quasi due mesi. Dovrebbero esserci dei miglioramenti dal terzo trimestre ma, in ambiti come quello dei trasporti e del turismo, la recessione potrebbe avere effetti a lungo termine.

Ripresa 2021: PIL ceco +4,5%, ma rimane il rischio di crollo

Il prossimo anno invece, il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare del 4,5%, mezzo punto in meno rispetto alla stima effettuata in primavera.

Esportazioni e industria automobilistica: i rischi per l’economia ceca

Le analisi della Commissione europea suggeriscono che l’economia ceca, orientata all’esportazione, sarà influenzata significativamente dalla diminuzione della produzione industriale e anche dal calo di domanda in altri paesi europei. In particolare, si sentiranno le conseguenze del ristagno dell’industria automobilistica.

Repubblica Ceca tra i paesi più colpiti secondo l’OCSE

Per quanto riguarda la ripresa del 2021, diversi analisti rimangono pessimisti e ritengono che compenserebbe solo la metà delle perdite di quest’anno. In questo senso la previsioni rilasciate tre settimane fa dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sembrano sempre più realistiche: l’organizzazione afferma che la Repubblica Ceca sarà il quinto paese (fra quelli sviluppati) più colpito dal punto di vista finanziario.

La crescita dell’economia si baserà principalmente sui consumi delle famiglie, che saranno stimolati da un graduale aumento dei salari e delle pensioni.

Inoltre nel 2021 dovrebbero ricominciare a crescere gli investimenti finanziari, contribuendo alla ripresa. La CE stima inoltre che quest’anno l’inflazione raggiungerà il 2,8% nella Repubblica ceca, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, un rialzo ben al di sopra della media dell’UE.

Fonte – ČTKCE

Se volete sapere com’è messa l’Italia, potete scoprirlo su Agenzia Nova

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DPP sceglie LTE sulla metro di Praga: addio al WiFi instabile

Riaperta la metro di Jinonice dopo 8 mesi

Praga sceglie LTE, non WiFi per i trasporti

La compagnia di trasporti di Praga (Dopravní podnik Prahy – DPP) ha deciso di non investire sul Wifi per concentrarsi maggiormente sulla tecnologia LTE.

A partire da febbraio di quest’anno, la DPP ha iniziato a togliere il Wifi dalle fermate di tram e intende eliminarlo anche da sei stazioni della metropolitana. DPP ha dichiarato che la priorità ora è coprire l’intera metropolitana con la rete mobile LTE (cioè accesso coi dati).

Perché il WiFi dei trasporti è stato rimosso

Secondo quanto riferito dal Dnes, l’accesso gratuito dovrebbe essere rimosso entro un massimo di pochi mesi. Il vice sindaco di Praga Adam Scheinherr ha spiegato che l’accesso gratuito a internet era “molto costoso e poco utilizzato” perché “la maggior parte delle persone oramai dispone di dati illimitati [beh, noi no! n.d.IP1W]”.

Per questo si preferisce meglio estendere il segnale nella metropolitana e quindi migliorare i servizi per tutti i passeggeri. Il segnale LTE infatti consentirà non solo di utilizzare i servizi dati, ma anche di effettuare chiamate telefoniche, cosa che prima non era possibile tra le stazioni della metro.

Copertura LTE metro Praga: la timeline fino al 2022

La metro dovrebbe essere coperta entro la fine del 2022. Attualmente sono coperte 25 fermate (circa un terzo della metro). Questa estate l’LTE dovrebbe essere installato nel tratto Staroměstská-Dejvická.

Tram senza WiFi: la rete LTE sostituisce i ripetitori ForCity 15T

Allo stesso tempo, a cavallo tra gennaio e febbraio di quest’anno, la compagnia di trasporti ha tolto i ripetitori internet da circa un centinaio di tram ForCity 15T (altresì detti “quelli neri“), in circolazione dal 2015.

Il motivo è che la connessione era instabile, inoltre, l’intera Praga è coperta da una rete LTE ad alta velocità, che offre ai clienti un velocità di molte volte superiore per quanto riguarda servizi mobili e dati.

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Agricoltura biologica a Praga: il comune affida 398 ettari agli agricoltori bio

Agricoltura bio

Progetto per agricoltura bio a prezzi contenuti

Il nuovo progetto prevede l’affitto di terreni a prezzi contenuti e assistenza nella vendita dei prodotti con l’obiettivo di promuovere l’agricoltura bio.

Tramite quest’iniziativa, Praga spera che altre città decidano di seguire l’esempio e avviino altri progetti correlati all’agricoltura bio. Il comune ha messo a disposizione 398 ettari di terreno da affittare a coloro che vorranno impiegarli per coltivazioni eco-sostenibili.

Praga e l’agricoltura biologica

Perché la città investe in sostenibilità, acqua e biodiversità.

La motivazione si basa sul fatto che l’agricoltura bio riesce a produrre cibo di qualità nel rispetto della biodiversità e dei sistemi di coltivazione naturali. È anche uno dei modi per combattere la siccità e i cambiamenti climatici. Inoltre evitare di rilasciare pesticidi chimici, aiuterà a preservare le fonti d’acqua.

Anche se l’alimentazione biologica sta diventando sempre più popolare, l’agricoltura di questo tipo è ancora poco diffusa, principalmente per via dei numerosi standard a cui adattarsi e per i margini di profitto più bassi. Il motivo per cui i prodotti bio sono più costosi è proprio legato al fatto che richiedono molto più lavoro e non consente l’utilizzo di prodotti chimici.

Agevolazioni per agricoltori biologici: nessun costo minimo e supporto vendite

Gli organizzatori del progetto hanno sviluppato delle misure particolari per coloro che affitteranno i terreni in questione. Ad esempio, non è stata stabilita nessuna cifra per il costo minimo degli affitti e gli agricoltori riceveranno assistenza per quanto riguarda la vendita dei prodotti.

Questo nuovo modo di approcciarsi all’agricoltura urbana potrà anche dare un contributo significativo al paesaggio che circonda Praga: i terreni sono collegati alla parte superiore della città e potrebbero trasformarsi in una nuova meta d’attrazione.

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Come ottenere la licenza di pesca in Repubblica Ceca: procedura completa e costi

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Articolo di Marco Morza

La pesca è uno degli hobby preferiti dai cechi ed è comprensibile visto che la Repubblica Ceca è piena di laghi, stagni e bei fiumi.

Licenza pesca in Repubblica Ceca: burocrazia

Perché la licenza di pesca in Repubblica Ceca è burocratica: test ceco e documentazione

Purtroppo l’attività non è delle più semplici a livello legale, per poter pescare in Repubblica Ceca serve la licenza. E il procedimento per ottenerla non è facilissimo, è abbastanza lungo e burocratico, soprattutto se non si parla il ceco.

Procedura step-by-step per ottenere il rybářský lístek in Repubblica Ceca

    Iscrizione al rybářský svaz

    Procedura per iscriversi al rybářský svaz, l’associazione pescatori locale.

  • Per prima cosa è necessario iscriversi ad un rybářský svaz (associazione dei pescatori) locale; ce ne sono diversi in ogni comune e ogni zona di Praga
    Bisogna fare richiesta di adesione rybářský svaz e quindi superare un test (in ceco ovviamente!) sulla conoscenza della biologia dei pesci e degli ecosistemi acquatici e sulla legislazione che regolamenta la pesca in Repubblica Ceca. Una volta passato il test si ottiene il certificato con cui potete andare a richiedere il rybářský lístek.
  • Richiedi la licenza di pesca al comune

    3. Richiedi il rybářský lístek al comune: costi totali della licenza di pesca

  • Per ottenere il rybářský lístek bisogna rivolgersi al proprio comune di residenza. Si può richiedere per un periodo di 1 anno (costo 100 Kč), 3 anni (costo 200 Kč) dieci anni (costo 500 Kč) oppure a tempo indeterminato (costo 1.000 Kč). Per poter richiedere il rybářský lístek è necessario avere almeno la residenza temporanea (přechodný pobyt) in Repubblica Ceca. Altrimenti è possible richiedere il rybářský lístek “turistico” per 30 giorni (costo 200 Kč). Maggiori info qui.
  • Iscrizione formale e quota associativa

    4. Iscriviti formalmente e paga la quota associativa per membri adulti e junior.

  • Con il rybářský lístek tornate nella sede della vostra associazione locale dove avete passato il test e pagate la quota associativa annuale per poter ottenere la “členská legitimace”. I costi sono i seguenti:
    (i) Adulti: 500 Kč; (ii) Ragazzi dai 16 ai 18 anni: 200 Kč; (iii) Bambini dai 15 anni: 100 Kč.
  • 5. Acquista il permesso annuale

    Acquista il Povolenka k lovu (permesso annuale) per la caccia.

  • Una volta diventati membri, potete acquistare il permesso di pesca vero e proprio (Povolenka k lovu) valido per un anno solare. Ci sono varie tipologie di permesso (e costi differenti). E‘ possibile ottenere il permesso a seconda delle differenti acque in cui vorrete pescare (acque da trota e acque non da trota, pstruhový revíry oppure mimopstuhový revíry rispettivamente) e a seconda delle regioni in cui volete pescare, troverete le varie tipologie e relativi prezzi qui
  • Regole e controlli sulla pesca: sanzioni e sequestro dell’attrezzatura

  • Con il permesso, vi rilasceranno un libretto con tutta la regolamentazione sulla pesca e tutte le zone in cui la pesca è consentita. È necessario STUDIARE BENE questo libretto e seguire le regole e le procedure (numero massimo di canne consentite, periodo in cui è possible catturare determinati pesci, orari consentiti di pesca, catture massime consentite e tante altre) perché i controlli sono molto fiscali e in tal caso potrebbe esservi ritirato il permesso e sequestrata l’attrezzatura, a seconda dei casi. Se volete avere info più dettagliate tutto è qui.

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Danilo Desidera: da Roma a fotografo professionista a Praga

danilo desidera fotografo professionista a praga

Diventare fotografo professionista a Praga: il sogno di Danilo Desidera

Oggi italia praga one way incontra Danilo Desidera, “romano di Roma”, classe 1973. Si è trasferito nel 2005 dove è riuscito a realizzare i suoi sogni, diventando un fotografo professionista a Praga.

Come Danilo Desidera si è trasferito da Roma a Praga nel 2005

Mi sono trasferito stabilmente a Praga nel 2005, ma ero già venuto in perlustrazione alcuni anni prima. Mi sono innamorato subito di questa stupenda città. Scorci mozzafiato, costo della vita abbordabile, sempre piena di eventi, spettacoli e con una vivace vita notturna.

Danilo Desidera, fotografo professionista italiano a Praga

Perché mollare Roma per ricominciare a Praga

Vero, sono innamorato di Roma, una città con cui manterrò sempre un legame speciale, ma avevo voglia di rimettermi in gioco. Contando su dei risparmi che avevo da parte ho deciso di trasferirmi.

I primi passi a Praga: lezioni di italiano e fotografia

Ho deciso di non lavorare in ufficio. Non è un mondo che fa per me. Ho usato i risparmi che avevo per sistemarmi e mantenermi parzialmente nel primo periodo. Considera che all’epoca Praga era molto più economica di adesso e quindi tutto era più facile. Mi sono dedicato a dare lezioni di italiano a stranieri e a coltivare il mio amore per la fotografia, una delle mie più grandi passioni (dopo la A.S. Roma, ndr).

L’occasione che ha lanciato la carriera fotografica

Coincidenze della vita. Il ragazzo di una delle mie studentesse di italiano aveva un piccolo atelier fotografico che utilizzava per la sua attività. Era un laboratorio molto semplice, senza tante attrezzature, ma era un inizio. Finalmente ero in grado di lavorare con strumenti professionali, proprio come avevo sempre voluto fare.

A Roma mi ero dedicato ad alcuni reportage ed era una cosa che mi mancava veramente tanto, ma non avevo mai lavorato con attrezzature professionali.
Appena un anno dopo il mio arrivo a Praga, ero già in pista con l’attività dei miei sogni.

Street photography: lo stile fotografico di Danilo Desidera a Praga

Io adoro rubare l’attimo. Mi piace cogliere particolari situazioni in strada per porre l’accento su cose che spesso le persone ignorano a causa della fretta e dello stress quotidiano. Nel corso degli anni mi sono però specializzato anche in altri scatti e soggetti.

Mi sto dedicando molto a diversi stili come fashion, food, eventi pubblici…

Fashion, food, eventi e family: le specialità del fotografo

Dunque, andiamo in breve, ma nel dettaglio.

FASHION: scatto fotografie professionali a modelle emergenti e non. Sono sempre alla ricerca di arricchire il proprio portfolio e quando arrivi ad un certo livello, ovviamente servono fotografi che abbiano a disposizione sfondi, luci particolari, abbigliamenti e che aiutino la modella a scegliere il giusto stile.

FOOD: un settore che adoro e sui cui sto puntando molto. Scatto foto professional al cibo. Può sembrare una cosa banale, ma c’è una grande opera di composizione, accostamento colori, impiattamento, ecc…

EVENTI: faccio scatti professionali nell’ambito di eventi pubblici, come ad esempio mostre e convegni, ma anche di eventi privati, come i sempreverdi matrimoni e festività familiari.

FAMIGLIE: scatti professionali di particolari momenti familiari, come un fidanzamento, l’arrivo di un figlio, il suo primo giorno di scuola. Tutti eventi che ti appagano molto dal punto di vista umano ed emotivo.

Nascita della passione fotografica a Roma

Ma come è nata questa passione per la fotografia e potresti vivere di un’attività del genere a Roma?

Devo tutto a mio zio. Da piccolo mi regalò una macchina fotografica ed è nato tutto da quel momento. A malincuore devo dire che sarebbe molto difficile mandare avanti un’attività così in Italia. Il primo motivo è a causa del discorso tasse che uccidono imprese e piccole realtà come la mia già dall’inizio; il secondo motivo è la concorrenza sleale e non professionale da parte di tanti. Oggi molti si sentono fotografi e si lanciano sul mercato a prezzi stracciati togliendo lavoro a chi lo sa fare e a chi ha investito tanto in attrezzature e studio. Un problema comune in molti settori che colpisce anche il mondo dei fotografi.

Danilo offre corsi di fotografia a Praga?

Sì, periodicamente organizzo dei workshop incentrati su ritratto, glamour e nudo. Mi piace molto lavorare con altri fotografi ed insegnare loro dei piccoli trucchi del mestiere.

Futuro a Praga o ritorno in Italia?

Per adesso sto bene qua. Al momento non prevedo di tornare in Italia.

I prossimi progetti fotografici di Danilo

Sto lavorando da anni ad un reportage sulle periferie romane. Curo ogni singolo dettaglio, ma chi mi conosce sa che non è una novità. Punto a fare qualcosa di veramente forte ed entrare con una macchina fotografica (e anche senza!) in certi ambienti romani non è una cosa semplice. Anzi…

Portfolio e social di Danilo Desidera

Vi lascio il sito internet del mio atelier e i miei canali social.

Sito internet – danilodesideraphotography.com

Pagina Facebook “Danilo Desidera Photographer”

Instagram: @danilodesideraphotographer

Grazie Danilo per l’intervista e in bocca al lupo!

Grazie a voi e “se’ vedemo pe’ ‘na bira!”

Landscape Festival 2020 a Žižkov: arte negli spazi verdi di Praga

Landscape festival
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Nuove installazioni nascoste fino all’estate

Da qualche settimana sono in mostra nuove figure in angoli nascosti e le installazioni, disposte nella maniera più varia, resteranno in piedi fino alla fine dell’estate.

Storia e sviluppo del Landscape Festival: da Praga alla Repubblica Ceca

Dal 2014 e partendo da Praga, il Landscape Festival è apparso nella ridente Repubblica di Žižkov”, iniziando dalla sua stazione ferroviaria e prendendo poi piede nelle città di Opava, Plzeň e Ostrava per tornare a Praga nel 2018.

La manifestazione mira ad incrementare il dibattito sull’architettura del paesaggio e dare spazio nel quotidiano all’arte, intervenendo sulla città e regalando ai cittadini, residenti del quartiere e visitatori dello stesso, installazioni artistiche e manifestazioni pubbliche.

Il tutto presentato in un circuito mirato, lungo gli spazi verdi già presenti e spesso ignorati, per evidenziare il loro valore e il loro potenziale paesaggistico.

I tre palchi principali e il circuito tra spazi verdi di Žižkov

I tre principali palchi, la collina di Vítkov, Parukářka e Židovské pece, metteranno in luce la pista ciclabile che conduce attraverso gli ex binari ferroviari sotto Vítkov, nella foresta di Krejcárek, nel futuro parco Přemysl Pitter e nel parco di condomini residenziali in Žerotínova.

Architettura sostenibile e design sperimentale nel Landscape Festival

Il cambiamento climatico e gli adattamenti che esso richiede saranno evocati nell’utilizzo di fontane non tradizionali e un modello per la gestione dell’acqua piovana e si darà spazio l’architettura sperimentale in legno, i tetti verdi, con strutture create in collaborazione con alcune università locali e diversi studi di architettura.

Danza e arte pubblica: Tanec Praha e il Landscape Festival 2020

Con il supporto della municipalità di Praga il circuito include anche dei murales e in collaborazione con con il Tanec Praha (Festival di Danza di Praga) e il Plíce Žižkova (progetto artistico-ambientale Polmoni di Žižkov) più di quaranta artisti presenteranno spettacoli di danza che accompagneranno i visitatori in un tour della maggior parte delle installazioni del Festival.

Seguirà un programma autunnale specializzato, che presenterà una serie di dibattiti, una conferenza sui tetti verdi e il seminario al Pražský gordický uzel, che si concentrerà su spazi non sviluppati intorno a Florenc, estendendosi nei distretti di Praga 3 e 8.

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Recessione ceca 2020: PIL potrebbe calare tra il 7,5 e l’8%

Recessione economia ceca

Previsioni sul PIL: calo drastico e rischio seconda ondata

Gli esperti prevedono un calo del PIL tra il 7,5 e l’8% durante la recessione, con il rischio che questo numero raggiunga le due cifre in caso di una seconda ondata del virus.

Ad aprile, il ministero delle Finanze ceco aveva previsto una decrescita finanziaria del 5,6% causata principalmente dalla pandemia (ma vogliamo comunque ricordare che già a fine 2019 si parlava di un rallentamento della crescita per quest’anno). Ultimamente però il ministro delle Finanze Alena Schillerová ha dichiarato che con tutta probabilità la recessione sarà più pesante di quanto previsto.

Questa volta non ha dato dei numeri precisi, ma quando si è affrontato l’argomento delle previsioni fatte dall’OCSE che stimano un crollo economico del 9,6% nel 2020 le ha definite “uno scenario molto buio”.

Anche i consulenti finanziari che hanno affiancato il governo ceco durante la pandemia hanno elaborato delle anticipazioni. Durante un’intervista con l’agenzia di stampa ČTK gli analisti hanno stimato che la decrescita del Pil si aggirerà tra il 7,5% e l’8%. Ma se ci dovesse essere una seconda ondata questo numero potrebbe raggiungere facilmente le due cifre.

Gli esperti hanno spiegato quanto la recessione economica ceca sia strettamente collegata con la situazione mondiale. Inoltre, si sono dimostrati piuttosto scettici davanti alle ipotesi di una ripresa rapida. Anche se bisognerà aspettarsi un rialzo dovuto alla fine della quarantena, l’economia mondiale sarà comunque più debole rispetto a prima del virus.

Alcuni analisti hanno anche messo in discussione le politiche attuate dal governo ceco per sostenere le imprese durante questa crisi poiché la loro realizzazione è stata lenta e rimane tutt’ora in stallo. Infatti, anche se il piano d’azione della ČR si è rivelato migliore rispetto ad altri paesi europei, è stato messo in atto troppo tardi.

Misure sostegno economico: 1.150 miliardi CZK

Pacchetto di aiuti finanziari della Repubblica Ceca, maggio 2020.

Secondo il ministero delle Finanze, a maggio il totale delle risorse impiegate per supportare l’economia equivaleva a 1.150 miliardi di corone, più del 20,4% del Pil. Da allora questa cifra ha continuato ad aumentare gradualmente.

Strategie fiscali post-recessione nella Repubblica Ceca

Debito pubblico e ripresa economica: le strategie adottate dalla Repubblica Ceca per affrontare il periodo successivo alla recessione.

Prima dell’inizio della pandemia, la Repubblica Ceca aveva un debito pubblico basso. Proprio per questo motivo, spiegano gli analisti, il governo è stato in grado di sfruttare una politica di bilancio statale più robusta rispetto ad altri Stati. Adesso sarà però necessario implementare delle buone politiche di investimento e impegnarsi per per preservare tutte quelle imprese che sembrano promettenti per il futuro. In questo modo il debito pubblico acquisito così rapidamente durante la crisi, potrebbe essere estinto nel medio periodo.

Schillerová ha dichiarato che il ministero non rilascerà altre previsioni economiche sul 2020 prima del 10 agosto. Ha anche aggiunto che, se messa a paragone con altre nazioni, la ČR sta gestendo bene la situazione.

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Idraulico italiano a Praga: Eco idraulica system per impianti e interventi domestici

Perché scegliere un idraulico italiano a Praga: Eco idraulica system

Eco idraulica system è un’azienda italiana attiva in diverse parti d’Europa e che da alcuni anni opera anche qui in Repubblica Ceca, preferibilmente a Praga e in Boemia centrale. Il motivo è facile da spiegarsi: il titolare è di madre ceca e dunque parla entrambe le lingue. Il che torna utile perché, nonostante ci battiamo per l’apprendimento del ceco, siamo consci che il linguaggio tecnico rimanga sempre un grosso ostacolo.

L’azienda è specializzati in impianti di atmosfera controllata (celle per la frutta) o comunque sistemi idraulici industriali, ma fa interventi anche a casa.

Vantaggi di un idraulico italiano nella Repubblica Ceca

Scegliere idraulici italiani ha alcuni vantaggi innegabili. Da un lato i cechi tendono a guardare più al prezzo, con il risultato che i lavori spesso potrebbero essere fatti meglio. Inoltre, e questo è un dato oggettivo, in Italia c’è una maggior disponibilità di materiali e di materiali migliori, e ovviamente Eco idraulica system li usa.

I prezzi comunque non sono alti. L’urgenza (intervento in giornata) costa 1.500 Kč, sturare un lavandino senza complicazioni 2.000 Kč e sturare un wc 2500 Kč. Per le operazioni più complesse, tutto dipende dal tipo e dalla qualità di materiale usato.

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Elenco professionisti italiani in Repubblica Ceca

L’elenco completo dei liberi professionisti parlanti italiano nella Repubblica Ceca è disponibile a questo link.


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