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Abolizione della Superhrubá mzda: come cambiano stipendi e tasse ceche

superhrubá mzda

Repubblica Ceca: abolizione del salario super lordo

A fine agosto il governo ceco ha approvato l’abolizione del salario super lordo (Superhrubá mzda). La misura deve essere ovviamente approvata dal parlamento e non è detto che accada, non solo perché il governo non ha la maggioranza assoluta (96 deputati su 200).

Facciamo comunque finta che accada e vediamo cosa succederebbe ai vostri stipendi (ma anche a quelli di noi OSVČ).

Come funziona la Superhrubá mzda: meccanismo e calcolo

La superhrubá mzda rappresenta i costi salariali totali del datore di lavoro per dipendente. In sostanza è il salario lordo cui si aggiungono i contributi previdenziali che il datore di lavoro paga per il dipendente: pensione (24,8%) e assicurazione sanitaria (9%). Quindi, la Superhrubá mzda d’ognuno è pari al salario lordo aumentato del 33,8%. Avete un lordo di 45.000 Kč? La superhrubá mzda sono 60.210 Kč. Che non perdete voi ma il vostro datore di lavoro.

Con la nuova riforma, inoltre, la parte di salario lordo che vi andrà via in tasse sarà del 15% o, per chi piglia più di 139.000 Kč al mese del 23% (poverini). Quindi, se tirate 25.000 Kč al mese, vi trovate un netto di circa 1.275 corone più alto. E questo 15 o 23% (meno di prima) andrà in INPS e assicurazione sanitaria, quindi è da capire come il governo pensa di aumentare le pensioni (vuole farlo) con contributi pensionistici più bassi.

Soggetti coinvolti: OSVČ e lavoratori dipendenti cechi

A meno che non paghino l’IVA, per i lavoratori autonomi non cambia nulla. Il calo di entrate fiscali di cui sopra può comportare una perdita per le casse dello Stato pari a 90 miliardi l’anno (e questo è un buon motivo per cui il parlamento potrebbe respingere la riforma). Tralasciando il 2020 per ovvi motivi, significa che il deficit della Repubblica Ceca triplica (era di circa 50 miliardi nel 2019). L’unica soluzione attualmente al vaglio per tamponare questa emorragia è, ovviamente, l’aumento dell’IVA. In questo modo il buco scende da 90 a 27 miliardi. Ma mica si azzera.

E qui sta il punto. Tutte le volte che Babiš fa delle riforme finanziarie la domanda è sempre la stessa. Dove prende i soldi? Oltre a eliminare la superhrubá mzda, in un anno in cui a causa dei corona-aiuti sociali il deficit annuo è decuplicato, Babiš ha pensato bene di dare un extra da 6.000 Kč a tutti i pensionati. Va ben, loro non hanno avuto nessun programma di corona-aiuti escluso il poter entrare negli Albert prima degli altri e spazzolarsi tutte le akční nabídky. Ma sempre li siamo.

Costo della riforma: un buco da 90 miliardi nelle casse ceche

Tralasciamo l’opzione “ne ha tanti quindi li mette lui”, che potremmo definire “poco probabile”.

Precedente da Praga: cosa insegna il taglio della Lítačka

La risposta può essere trovata guardando un’altra cosa, successa però a Praga. Il sindaco prima di Hřib (Adriana Krnáčová) era del partito di Babiš. Durante la sua amministrazione ha eliminato la Opencard (nobile gesto) ed ha pure abbassato il costo dell’abbonamento annuale per l’MHD da 4.700 a 3.600 Kč. Figata e siamo tutti d’accordo, non fosse che comporta perdite per miliardi di corone l’anno (fate che 800.000 praghesi hanno l’annuale e per ciascuno di essi il comune intasca 1.000 corone in meno).

Dove si pigliano i soldi? Semplicemente, non si pigliano. Si fanno queste elargizioni stile “il meno possibile a quanti più possibile che così magari ci votano” e si lascia l’amministrazione successiva a vedersela col buco lasciato e ad aumentare i costi dell’abbonamento/le tasse/quel che è, facendo così la figura del Mario Monti di turno. Ed è probabile che con la superhrubá mzda andrà così.

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Orari ridotti DPP Praga da agosto 2024: cosa cambia in autunno

tram di Praga
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Orari ridotti DPP Praga agosto 2024: modifiche da fine agosto

Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus i trasporti pubblici praghesi sono sempre meno affollati.

Le riduzioni delle corse sono iniziate a marzo e durante l’estate sono stati implementati ulteriori cambiamenti, dovuti soprattutto alla minore affluenza di turisti.

La compagnia che si occupa dei trasporti pubblici praghesi (Regionální Organizátor Pražské Integrované Dopravy), citata da iDnes.cz, ha recentemente dichiarato che non riprenderanno i loro orari regolari dopo la fine delle vacanze. Le modifiche inerenti le linee extra-urbane sono entrate in vigore il 30 agosto, quelle riguardanti i trasporti cittadini di Praga il 31 agosto.

Questi orari rimarranno invariati almeno fino a ottobre, a meno che non ci sia un incremento dei passeggeri che richieda il ritorno ai ritmi pre-covid.

Linee sospese e nuove fermate: dettagli modifiche agosto settembre

  • La linea 13 del tram rimarrà fuori servizio fino al 18 settembre.
  • La linea 23 del tram rimarrà fuori servizio a tempo indeterminato.
  • Per unificare la linea in direzione Kbely, è stata aggiunta una seconda fermata a Letňany per le linee 182, 185, 201, 302 . Per quanto riguarda le linee 351, 376, 377 e 378 la fermata è stata spostata.
  • Nella zona di Pelc-Tyrolka si è introdotta una nuova linea che rimarrà attiva fino a tempo indeterminato: la 187, che coprirà la tratta Nádraží Holešovice-Jankovcova-Pelc-Tyrolka. Questa misura è stata presa per via delle modifiche apportate precedentemente alla linea 112.

Per ulteriori informazioni sulle modifiche, consultare il sito dell’Ente per i trasporti di Praga (Dopravní podnik hl. m. Prahy, DPP).

Ricordiamo inoltre che dall’1 settembre è rientrato in vigore l’obbligo di indossare la mascherina in tutti mezzi pubblici. Questa e altre misure preventive sono infatti state re-introdotte con la fine dell’estate.

Obbligo mascherina mezzi pubblici Praga settembre 2024


Vega VV16: lancio riuscito del razzo italo-ceco con 53 satelliti in orbita

Trasmettiamo il comunicato dell’IIC relativo al lancio del razzo Vega VV16

L’epidemia non ferma l’Italia e la Repubblica Ceca che ripartono insieme nel settore aerospaziale con il lancio del razzo Vega VV16, avvenuto con successo nella notte dalla base europea di Kourou in Guyana francese. La missione di Vega VV16 si è conclusa con
successo 2 ore e 4 minuti dopo il decollo, con la messa in orbita di 53 piccoli satelliti prodotti da 13 Paesi.

Questi satelliti, in base alla crescente richiesta da parte dell’utenza istituzionale e commerciale, saranno utilizzati per molteplici applicazioni, tra cui l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni, la scienza, la tecnologia e l’educazione.

Piattaforma SSMS di S.A.B. Aerospace

La piattaforma SSMS, sviluppata da S.A.B. Aerospace Brno, ha messo in orbita 53 satelliti.

La distribuzione a grappolo di un cospicuo numero di satelliti è stata resa possibile grazie alla piattaforma SSMS, prodotta a Brno nello stabilimento della S.A.B. Aerospace, controllata ceca della omonima società italiana di Benevento. Abbassamento dei costi e alto numero di mini satelliti ne garantiscono il successo.

Come ha sottolineato l’Ambasciatore Francesco Saverio Nisio: “La collaborazione italoceca nel settore aerospaziale sta dando risultati straordinari su cui intendiamo insistere per
ampliarne la portata. In particolare stiamo lavorando all’organizzazione di un Business Forum in occasione della sesta edizione della giornata italo-ceca dell’aerospazio. Compatibilmente con la situazione della pandemia si dovrebbe svolgere in Repubblica ceca prima della fine dell’anno”.

Tutti i comunicati dalle istituzioni


Economia ceca 2020: crollo record nel Q2, ma gli analisti vedono la ripresa nel 2021

Recessione economia ceca

Economia ceca: calo storico nel Q2 2020

L’economia ceca nel secondo trimestre del 2020 ha registrato un calo dell’11% su base annua e dell’8,7% rispetto al primo trimestre.

È il peggior risultato dal 1993, anno in cui la Repubblica Ceca si è separata dalla Slovacchia. L’andamento dell’economia ceca è stato influenzato negativamente principalmente dal calo della domanda estera. Sulla base dei dati diffusi dall’Ufficio statistico ceco (Český statistický úřad- ČSÚ) la domanda estera è diminuita del 7,9% rispetto al secondo trimestre 2020. Le esportazioni hanno registrato una perdita di quasi 57 miliardi di Kč.

La spesa delle famiglie ha registrato un calo di meno due punti percentuali. Al contrario, l’aumento della spesa pubblica ha avuto un effetto leggermente positivo. L’agenzia di stampa ČTK ci fa anche sapere che i prezzi nell’UE ad agosto sono calati per la prima volta dal 2016.

Secondo gli analisti, l’economia ceca ha il peggio alle spalle

Sulla base dei dati sull’andamento del prodotto interno lordo per il secondo trimestre, gli economisti ritengono che l’economia abbia probabilmente superato il momento peggiore, e questo è in linea con le stime UE di qualche mese fa.
Allo stesso tempo, tuttavia, sottolineano che una serie di altri indicatori economici, compresa la disoccupazione, peggioreranno ancora. In media, gli economisti stimano un calo economico per l’intero 2020 sarà del 6-7%, che è un calo minore di quanto si aspettassero all’inizio dell’estate (7,5-8%).

Le stime prevedono che nel terzo trimestre ci sarà una crescita del 4%, ma questa crescita è dovuta solo alla performance estremamente negativa dei tre mesi che si sono appena conclusi. In ogni caso, i dati attuali mostrano che già adesso c’è un leggero aumento di consumi e produzione industriale. Nel 2021, invece, l’economia dovrebbe crescere del 5,5%, dunque i risultati rimarranno inferiori rispetto a quelli del 2019.

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Mascherine dal 1 settembre a Praga: dove sono obbligatorie (regole ufficiali)

ffp2 sistema pes Ritorno delle mascherine
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Il ritorno delle mascherine in Repubblica Ceca

Come tutti sappiamo, tra una smentita e l’altra, il governo ceco ha scelto il 1 settembre come data del grande ritorno delle mascherine.

Visto e considerato che le disposizioni sono cambiate da un giorno all’altro, abbiamo deciso di pubblicare questo rozbludník per chiarire quando dobbiamo metterle e quando no. Uscendo alla vigilia del ritorno delle mascherine, il governo ceco, si spera, non dovrebbe aver tempo di rimestare le carte in tavola.

Preambolo

  • Se la situazione del COVID-19 dovesse peggiorare in una particolare area, potrebbero essere attuate misure aggiuntive in quella località. Al momento non è prevista l’introduzione di ulteriori restrizioni a livello nazionale.
  • Cosa conta come mascherina: sciarpe e coperture fatte in casa

  • Non è necessario indossare una mascherina medica. Basta anche una sciarpa, una maschera fatta in casa o comunque qualsiasi cosa vi permetta di andare in giro con naso e bocca coperti.

Ritorno delle mascherine – SÌ

    Dove sono obbligatorie: trasporti pubblici, ospedali e uffici

  • Le mascherine saranno necessarie durante gli eventi al chiuso se il numero dei partecipanti supera le 100 persone. In pratica, se andate al cinema e nella sala ci sono 99 persone non dovete metterla. Se ce ne sono 101, invece, sì.
  • Dovremo portare le mascherine in tutti i mezzi di trasporto pubblico, urbano e interurbano (bus, tram, metro, treno, Student agency, ecc.) e in taxy.
  • Le mascherine vanno indossate negli uffici pubblici, ad es. gli uffici postali, la polizia per stranieri, gli uffici dell’ambasciata. Le mascherine sono obbligatorie negli ospedali, in farmacia, dal dottore e, se votate, ai seggi elettorali.
  • I conducenti dei mezzi di trasporto pubblico invece non devono indossarle, a meno che non abbiano contatti diretti coi passeggeri [sappiamo che ci leggete].

Ritorno delle mascherine – NO

    Dove NON servono: negozi, scuole, ristoranti e centri commerciali

  • Le nuove normative riguardano gli ambienti interni. All’esterno non siamo obbligati a coprirci.
  • Le mascherine non saranno necessarie nelle scuole, nei negozi, nei ristoranti, dai parrucchieri e in altri fornitori di servizi a partire dal 1 settembre. Non ci sarà invece il ritorno delle mascherine nei centri commerciali o altri negozi tipo i Kaufland o i Billa.
  • Eccezioni per bambini, sportivi e matrimoni

  • I bambini sotto i due anni non devono portare le mascherine. Sono previste eccezioni anche per le persone con disabilità dello sviluppo e altri gruppi.
  • Ai matrimoni, la coppia protagonista dell’insano gesto non deve indossare le mascherine (te li vedi a baciarsi a fine cerimonia?). Anche le foto di gruppo possono essere fatte senza mascherine (Salveenee likes this).
  • In generale, non è necessario indossare la maschera per il viso durante l’esercizio o la pratica sportiva al chiuso (palestra/piscina) né in sauna.
  • Eccezioni e raccomandazioni: scuole a Praga e contatti diretti

  • A scuola, le mascherine non devono essere indossate nelle singole classi e, contrariamente a quanto riportato in precedenza, non saranno obbligatorie nemmeno nelle aree comuni delle scuole. Tuttavia, a causa del peggioramento della situazione a Praga, il ministro della Sanità Adam Vojtěch ha raccomandato ai dirigenti scolastici della capitale di renderle obbligatorie comunque.
  • I singoli datori di lavoro possono scegliere di imporre le mascherine.

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Fonti ufficiali: comunicazioni ministero e ambasciata italiana

COMUNICAZIONI UFFICIALI

MINISTERO SALUTE CECO – https://www.mzcr.cz/
AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

MAPPE E SITUAZIONE DEL CONTAGIO


Repubblica Ceca nella top 10 dei paesi migliori per crescere famiglia: ranking OCSE e dati reali

Eric Ward / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)

Classifica del benessere familiare nella ČR

Nella classifica, che ordina le nazioni secondo vari criteri che misurano il benessere di una famiglia, la ČR ha avuto un punteggio alto per la sicurezza e basso per la felicità.

La Repubblica Ceca ha guadagnato il decimo posto nella lista dei paesi in cui è meglio mettere su famiglia.

Non sorprende molto il fatto che le primissime in classifica siano prettamente nazioni del nord Europa: Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia e Lussemburgo in top 5, tutte con voto A+.

In fondo alla lista troviamo gli Stati Uniti e il Messico (rispettivamente alla posizione n° 34 e 35). Sono stati gli unici paesi a ottenere una F come voto.

Il Raising a Family Index è stato elaborato dal sito di viaggi Ashley&Lyric partendo dai dati di 30 diverse fonti. Si sono messe a confronto 35 nazioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) basandosi su sei criteri ritenuti importanti per una famiglia: sicurezza, felicità, spese, sanità, istruzione e tempo.

Sicurezza, felicità e altre 4 criteri: dove eccelle la Repubblica Ceca

La categoria in cui la Repubblica Ceca ha ricevuto il migliore punteggio è stata la sicurezza, dove ha preso una A. Il voto più basso è andato alla felicità con una D, mentre nelle altri categorie ha preso B. In totale, il paese si è guadagnato una B+.

Questo studio ha basato i propri risultati su quella che è la media della qualità della vita in tutta la nazione, quindi bisogna tenere conto delle possibili differenze nella qualità della vita in specifiche città o regioni.

Invece la Slovacchia, se pur così geograficamente vicina alla Repubblica Ceca, non ha avuto un risultato altrettanto positivo: si è classificata al 27mo posto, mentre la Polonia al 20mo. La Slovacchia ha ottenuto infatti una D per la felicità, una D+ per le spese e una D- sia per la sanità che per il tempo. La Polonia ha ricevuto una D- per la felicità e una D in spese e sanità.

Come si posizionano Italia, Germania e Austria nel ranking

Invece le altre nazioni confinanti con la Repubblica Ceca sono andate piuttosto bene. La Germania si è guadagnata il settimo posto, mentre l’Austria l’ottavo. Il voto più basso per la Germania è stato una C in sanità, mentre l’Austria ha ricevuto una C sia per la salute che per l’istruzione.
Entrambi i paesi hanno però ottenuto A o B nelle altre categorie.

L’Italia, purtroppo, si trova al 24mo posto. La categoria in cui il bel paese sembra difendersi meglio è quella della sicurezza, in cui ha preso B-, mentre il voto più basso è stato quello per la felicità: solo una D. Come voto generale, l’Italia ha ottenuto C+.

L’Indice di pace globale: perché la ČR è 8ª in Europa

Uno dei fattori presi in considerazione per la determinazione della sicurezza nei vari paesi è stato l’Indice di pace globale, dove tra le 63 nazioni prese in esame la Repubblica Ceca si è guadagnata l’ottavo posto in classifica grazie ai suoi bassi livelli di criminalità, omicidi e conflitti interni. Ha contribuito anche il fatto che in questo paese sia piuttosto complicato procurarsi un’arma da fuoco.
Altri parametri utilizzati sono stati i diritti umani dei vari paesi, l’ordine pubblico e il numero di school shooting, ovvero le terribili sparatorie scolastiche di cui fortunatamente non sentiamo parlare molto in Europa, ma che rappresentano una triste realtà in paesi come gli USA.

Per determinare la felicità della famiglia media si è preso in esame l’Indice mondiale della felicità, dove nel 2019 la Repubblica Ceca si era classificata 20ma, mentre nel 2020 è diventata 19ma (nota: per la classifica vengono utilizzati i dati raccolti nell’anno precedente).

È stato anche analizzato l’Indice della libertà dove la ČR si è classificata 21ma. Altri fattori presi in considerazione sono stati il tasso di suicidi, il reddito medio delle famiglie e l’eventuale possibilità di adozione per le coppie LGBTQ+.

Per la categoria spese si sono calcolati il costo della vita medio e la quantità di soldi che una famiglia deve spendere in genere per la cura dei figli, includendo istruzione e cure sanitarie. Un altro fattore preso in esame è quello dei fondi pubblici destinati ad aiutare le famiglie.

Nel determinare la sanità sono stati decisivi l’accesso alla pianificazione familiare, l’aspettativa di vita generale, il tasso di donne che muoiono durante il parto, l’aspettativa di vita nei bambini e altre variabili basate sull’inquinamento.

Per l’istruzione si è calcolato il tasso di iscrizioni scolastiche e l’abilità degli studenti in matematica, lettura e scienze.

Per dare un giudizio sul tempo gli autori della classifica hanno calcolato il numero di giorni di malattia disponibili per i lavoratori dei vari paesi, insieme al congedo di maternità e paternità, alle ferie e al numero di ore di lavoro full-time.

Classifica dei Paesi per qualità della vita

1. Islanda
2. Norvegia
3. Svezia
4. Finlandia
5. Lussemburgo
6. Danimarca
7. Germania
8. Austria
9. Belgio
10. Repubblica Ceca
11. Paesi Bassi
12. Portogallo
13. Francia
14. Australia
15. Slovenia
16. Irlanda
17. Spagna
18. Nuova Zelanda
19. Canada
20. Polonia
21. Ungheria
22. Svizzera
23. Regno Unito
24. Italia
25. Giappone
26. Israele
27. Slovacchia
28. Corea del Sud
29. Grecia
30. Romania
31. Bulgaria
32. Turchia
33. Chile
34. Stati Uniti
35. Messico

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Náplavka a Praga: il nuovo divieto di alcol dopo mezzanotte

Honza Groh (Jagro) / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

Emendamento per la quiete notturna a Náplavka

È stato presentato un emendamento con l’obiettivo di re-instaurare la quiete notturna attraverso delle restrizioni sul consumo di alcolici nei pressi del lungofiume Náplavka.

La lotta al baccano notturno e all’alcotourism

Questo è uno dei piani che la città di Praga potrebbe attuare per scoraggiare il cosiddetto “alcotourism”. Ovvero quando i viaggiatori programmano a delle vacanze incentrate proprio sul bere. Con queste nuove regole, dalla mezzanotte alle otto del mattino verrebbe proibito il consumo di alcolici presso Náplavka, che soprattutto nei mesi estivi è tra i luoghi di ritrovo più frequentati.

Nelle intenzioni della giunta questo nuovo provvedimento contribuirebbe alla riduzione dei rumori molesti che da tempo disturbano i residenti della zona. Nel corso degli anni le banchine di contenimento della Vltava sono diventati uno dei posti più gettonati per fare serata, costringendo chi abita nei pressi della Náplavka a tollerare schiamazzi e trambusti vari fino al mattino.

La zona è piena di bar, locali e party boat perennemente ormeggiate nel fiume, pronte ad accogliere enormi folle di persone ogni sera.

L’anno scorso erano già stati proibiti i concerti all’aperto. Adesso si punta ad un ulteriore riduzione dei rumori notturni.

Infatti secondo la legge dalle ore 22:00 fino alle 06:00 i rumori dovrebbero essere ridotti al minimo (noční klid, ne avevamo parlato già). Per questo motivo, solitamente i pub chiudono i loro cortili esterni dopo le dieci di sera e limitano il servizio solo all’interno del locale.

Ma la presenza di bar e altri spazi chiusi dove riunire le persone non è bastata a risolvere il problema della confusione sulla Náplavka. Nemmeno la drastica diminuzione dei turisti di quest’anno ha fatto la differenza per quanto riguarda il baccano notturno.

Al momento, il comune di Praga e i locali della zona stanno cooperando da tempo per trovare una soluzione e limitare i rumori all’esterno. Di fatto però non si può fare nulla per controllare coloro che si recano in zona portando gli alcolici da casa.

Come cambia il regolamento: orari e limitazioni del divieto alcol

Se il nuovo emendamento entrasse in vigore, dopo la mezzanotte non si potranno più consumare alcolici sul lungofiume (non sarebbe la prima volta), ma sarà comunque possibile farlo all’interno dei locali.

Zone alcol-free a Praga: Náplavka tra le aree protette dal 2008

In questo modo anche Náplavka entrerebbe in quella lista che, dal 2008, contiene tutte quelle località di Praga in cui non è consentito bere alcol all’aperto (in alcuni casi il divieto riguarda solo certi orari, in altre aree invece è proibito bere in qualsiasi momento della giornata).

Se approvato, l’emendamento sarà effettivo da ottobre.

Quando Chabr ha parlato dell’argomento con i giornalisti, gli è stato chiesto anche che fine hanno fatto gli altri progetti legati alla zona di Náplavka, come quello dell’enorme piscina galleggiante sulla Vltava di cui si parla dal 2017.

Chabr ha spiegato che, per motivi di budget, questo progetto si dovrà probabilmente rimandare. Invece della mega-piscina, può darsi che il comune inizi ad investire in altri lungofiume, come quello di Dvořákovo nábřeží.

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8 videogiochi cechi che hanno conquistato il mondo

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Videogiochi cechi: l’export più strano della Repubblica Ceca

1. Perché i videogiochi cechi dominano a livello mondiale


Ci sono poi (pochissime) persone che collegano questo paese al mondo videoludico, e non a torto.

Molti videogiochi nati in Repubblica Ceca sono diventati popolari a livello internazionale e qui sotto riportiamo alcuni tra i titoli più famosi. Probabilmente, ad almeno uno di questi, avete giocato anche voi.

2. Hidden & Dangerous (1999) — Il primo videogioco ceco internazionale

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https://www.youtube.com/watch?v=dOzzkgi64-0

Uno dei primi videogiochi cechi ad interfacciarsi sul panorama internazionale. È stato creato a Brno, per la precisione nello studio di Petr Vochozka e Jan Kudera.

Hidden & Dangerous è uno sparatutto in 3D, è ambientato durante la seconda guerra mondiale dove il giocatore può scegliere tra quattro personaggi, tutti soldati del Servizio Aereo Speciale inglese. Ogni soldato ha delle abilità specifiche.

Il gioco non ebbe molto successo: ci furono vari errori e dimenticanze durante la sua progettazione, rendendo alcuni livelli pressoché impossibili da superare.

3. Operation Flashpoint: Cold War Crisis (2001) — Il war simulator che cambiò tutto

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https://www.youtube.com/watch?v=Tal9jmFsDC0

Il titolo che ha reso Bohemia Interactive famosa in tutto il mondo. Questo war simulator è stato uno dei videogiochi più venduti in Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia.
L’esercito americano lo ha addirittura usato per addestrare le proprie unità. Il gioco è anche diventato il modello di riferimento per la serie di sparatutto per pc ARMA e altri titoli.

Possiamo quindi considerare Operation Flashpoint un pezzo di fondamenta del mondo videoludico, in particolare dei giochi di guerra, che ancora oggi sono quelli che dominano il mercato. Basti pensare a colossi come Fortnite, PUBG, Apex Lagends o Call of Duty, conosciuti anche da chi non ha mai tenuto in mano un joystick in vita propria.

4. Mafia: The City of Lost Heaven (2002) — Il capolavoro ceco

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https://www.youtube.com/watch?v=wTQmpREcAqg

Fra tutti i videogiochi prodotti in Repubblica Ceca, questo è indubbiamente quello che ha avuto più successo. Se nel 2002 eravate abbastanza grandi da poter tenere la testa ferma davanti a uno schermo e premere dei tasti, sicuramente ci avrete giocato anche voi. O eravate uno di quelli con i genitori che rompevano le balle sui giochi violenti (e quindi ci avete giocato lo stesso, ma a casa del vostro amico viziato che invidiavate tanto).

È stato uno dei primi sparatutto open-world, ovvero quei videogiochi in cui non ti limiti a missioni e livelli programmati, ma in cui puoi muoverti liberamente nell’ambiente e fare un po’ come cacchio ti pare. Puoi interagire con gli altri personaggi e con potenzialità di gioco pressoché infinite.

Ad avere introdotto questo modello di gameplay era stato Grand Theft Auto III e chi è familiare con GTA sa bene quanto tutte le “potenzialità di gioco pressoché infinite” si trasformino velocemente in “ucciderò brutalmente ogni personaggio ha la sfortuna di incontrarmi fino a quando anche il mio personaggio non morirà e lì potrò aspettare che il gioco carichi di nuovo e ricominciare da capo”.

Ma Mafia non è esistito solamente per compiacere la (precoce?) sete di sangue e potere dei bambini dei primi anni ’00. La sua trama ben articolata e il suo mondo curato nei minimi dettagli, ispirato ai più famosi film sulla criminalità italo-americana, lo hanno reso un classico rispettato e celebrato dai gamer di tutto il globo.

In Repubblica Ceca il l’attore Marek Vašut ha dato voce al protagonista Tommy Angel, contribuendo alla notorietà del gioco. In Italia invece a doppiare questo ruolo è stato il mitico Claudio Moneta (che nel suo curriculum può vantare di aver doppiato molti altri personaggi leggendari, quali Barney Stinson, Kakashi di Naruto e, per non farsi mancare proprio nulla, anche Topo Gigio).

Nel 2010 la Illusion Softowrks ha rilasciato Mafia II, accolto con calore dai fan della serie. Ma siccome non può andare sempre tutto bene, nel 2016 una casa di videogiochi statunitense ha realizato Mafia III.
S
e gli americani volevano accapparrarsi una fetta della torta, gli è andata di traverso: il gioco è stato criticato per i numerosi bug, le missioni noiose e, in generale, per non aver retto alle aspettative.

Una buona notizia per i nostalgici: il 25 settembre 2020 uscirà Mafia Triology: un remake per Xbox One, PS4 e computer che, oltre agli scontati miglioramenti grafici, promette anche innovazioni nel gameplay e nuovi blocchi di trama.

5. UFO: Aftermath (2003) — Lo strategico tattico ceco

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https://www.youtube.com/watch?v=AG35VvqN830

Questo gioco di strategia a turni è nato a Brno, ma le sue origini risalgono a un’altra saga di videogiochi: X-Com. Gli sviluppatori hanno comprato il progetto “The Dreamland Chronicles” di un titolo lasciato incompleto da parte del creatore di X-Com Julian Gollop.

Partendo da questa base, il titolo è stato convertito in grafica 3D, unendo delle dinamiche di gameplay già collaudate a un’estetica più al passo coi tempi.

Nonostante alcune critiche (legate soprattutto a una semplificazione esagerata rispetto a X-Com) Aftermath è piaciuto ai più, guadagnandosi due sequel: Aftershock e Afterlight.
A frenare il successo di questa saga è stato però il ritorno di X-Com, in particolare di Enemy Unknown, sviluppato dal colosso dei giochi di strategia Firaxis Games.

6. Euro Truck Simulator 2 (2012) — Il fenomeno globale dei simulatori

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https://www.youtube.com/watch?v=1S1knCSNSMQ

A giudicare dai loro videogiochi, i cechi sembrano avere un debole particolare per due categorie di persone: i soldati e i camionisti. L’azienda praghese SCS Software è diventata famosa in tutto il mondo grazie alla serie Truck Simulator.

In particolare è stato il secondo titolo della saga a conquistare il pubblico: internet è costellato di recensioni entusiaste e positive (solamente su Steam si sono vendute oltre cinque milioni di copie).

7. Samorost 3 (2016) — L’arte dei puzzle game cechi

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https://www.youtube.com/watch?v=Di6V6BgPAo0

Amanita Design è un’altra azienda produttrice di videogiochi collocata a Brno. Nell’ambiente dei giochi indie (ovvero creati da singoli individui o piccole compagnie, senza grossi finanziatori dietro) basta solo il nome a richiamare l’attenzione.

I giocatori più esperti sanno che da Amanita riceveranno prodotti con una trama e uno stile di gioco unici e ben curati, soprattutto dal punto di vista artistico e musicale.

La saga di Samorost non fa eccezione. Ha avuto inizio nel 2003 (inizialmente consisteva in un semplice punta-e-clicca giocabile gratis su browser) e il suo terzo titolo, uscito nel 2016, si è guadagnato il record di gioco più scaricato su Steam.

Considerando che si tratta del prodotto di una casa indipendente in un mondo dominato dai colossi, questo risultato non è solo sbalorditivo, ma quasi commovente (un po’ come l’Islanda agli europei del 2016).

8. Kingdom Come: Deliverance (2018) — Il medievale cecoslovacc

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https://www.youtube.com/watch?v=7A71fiakj5s

Quando Daniel Vávra, capo del team di sviluppo di Mafia, ha aperto una raccolta fondi su Kickstarter per la creazione di un altro gioco open-world, le donazioni non hanno tardato ad arrivare.

Questa volta si sarebbe trattato di un RPG ambientato in terre ceche, per la precisione durante il periodo delle crociate hussite.

Il marketing dietro il progetto è stato basato sull’onestà e la trasparenza, ma con le donazioni crescevano anche le ambizioni degli sviluppatori. Purtroppo il gioco non è stato completamente all’altezza delle aspettative: dal momento del rilascio ci sono stati diversi problemi tecnici, alcuni tutt’ora irrisolti.

9. Beat Saber (2019) — Il fenomeno della realtà virtuale ceca

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https://www.youtube.com/watch?v=R5tgrBHklxQ

Il primo gioco progettato interamente per la realtà virtuale. Vanta più di un milione di copie vendute ed è stato il motivo per cui molti utenti hanno comprato un set di occhiali VR.

Il gioco consiste nel rompere dei cubi a ritmo di musica servendosi di una spada laser: alcuni lo definiscono così divertente da rendere difficile smettere di giocare, in particolare quando si inizia ad entrare in competizione con gli altri utenti.

L’azienda praghese Beat Games è cresciuta molto grazie al successo di Beat Saber, continuando a migliorare il gioco con aggiornamenti regolari. L’azienda, che promette di mantenere la sua indipendenza creativa, è stata comprata da Facebook nel novembre 2019.


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Come leggere gli orari del tram a Praga: la guida pratica (non turistica)

Orari del Tram Praga Disinfezione Coprifuoco
E voi l'avete mai visto un 21?

Come leggere gli orari del tram alle fermate

Se lo ritenete l’articolo più stupido mai apparso su questa pagina, avete il nostro sostegno. Eppure pare che in molti non sappiano leggere gli orari del tram alle fermate.

“Arriviamo a Letenské náměstí fra 17 minuti”
“Come fai a saperlo?”
“Orario ululì, orologio ululà!”
“Sai leggere gli orari del tram? Io ho sempre usato iDos.”

Non si vuol nulla togliere a iDos, nobile sito che toglie le castagne dal fuoco quando devi andare in zone di Praga che non ti appartengono. Tipo quando devi giocare una partita di Hanspaulka a Přední Kopanina. Ma saper leggere gli orari del tram torna utile spesso e volentieri. E soprattutto, nulla può togliermi l’idea che se dobbiamo guardare iDos per sapere come arrivare da Dejvická a Letenské Náměstí, fra non molto questo pianeta sarà un luogo meraviglioso pieno di persone che ogni giorno chiedono ad Alexa cosa fare per prepararsi la pasta al burro.

Quindi, spieghi gli orari una volta, due volte, tre volte, a na certa ti rompi e fai un articolo for dummies che probabilmente finirà pure nel rozbludník. Tra l’altro spieghiamo un po’ di cose di non facilissima intuizione, quindi magari questo articolo potrebbe davvero aiutare qualcuno.

L’orologio Břežněviano: come leggere l’ora alle fermate

In effetti, se guardate in giro, praticamente a ogni fermata c’è un orologio Brežneviano, una sorta di cassone in blu ceruleo con delle lancette nere.

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Questo qua

Tabelle orarie del tram a Praga: come leggerle

Allora, tutti a questo punto dovremmo sapere come si presentano gli orari del tram. Per sicurezza, qui sotto, vi metto gli orari di un 5 alla fermata di Lipanská. Questi orari sono validi a partire dal 29 agosto 2020.

Oltre a ciò, se la tabella è bianca, tutto ok, se invece è gialla il tram in qualche punto non fa il percorso solito. E mo mi rendo conto che questa tabella è bianca, quindi il 5 non arriverà più a Barrandov come faceva prima della pandemia.

Passiamo ora a quelle tre tabelle piene di numeri a destra. Sono gli orari per giorno lavorativo (Pracovní den, tanti numeri) per il sabato (sobota) e la domenica (neděle). Visto che di fianco a neděle c’è la (+), vuol dire che quegli orari sono validi anche alle feste. Tenete conto che le linee con i tram più frequenti (al momento 9, 17,22), hanno 2 fogli, uno per il pracovní den e uno per sobota e neděle.

Colonna sinistra tabella tram: ore e minuti di passaggio

Venendo ai numerini in sé. La colonna di sinistra (quella che inizia con il 4 in alto) indica l’ora. I numeri nella riga a fianco indicano il minuto di passaggio del tram. Questo vuol dire che, in un giorno lavorativo, il 5 a Lipanská – direzione centro – passa alle 4:59, alle 5:12, alle 5:27, alle 5:39, alle 5:51 e così via. [Ma io davvero ho appena scritto quello che ho scritto? žíšmarja!]

Simboli negli orari del tram: grassetto, lettere e X spiegati

Notate poi che alcuni numerini sono in grassetto e hanno sopra un tipo su una sedia a rotelle. Vuol dire che questi tram sono senza barriere architettoniche e con il pavimento più basso. Quindi in linea di massima vi beccate un tram nero oppure uno di quelli rossi squadrati come il 21 qui sopra a inizio articolo.

State poi attenzione che su altre linee (tipo il 10) su qualche numerino trovate una lettera (una A, una V, ecc). Significa che il tram non va al capolinea solito ma in deposito. Potete tranquillamente salirci, ma fate conto che a una certa il tram andrà dove vuole lui e non dove pensate voi. Di solito all’approssimarsi della deviazione, comunque, la voce del tram inizia a dire “Vlak jede do vozovny qualkozovice”. Se il tram è nuovo, trovate il percorso con la deviazione nell’elenco delle fermate successive. Altrimenti trovate questo.Praghesi imbruttiti: 21 cose che fanno imbestialire gli abitanti di Praga

Colonna destra: nomi fermate e simboli (metro, a chiamata)

Veniamo ora alla colonna con le paroline che, ovviamente, indica i nomi delle fermate. Le fermate che hanno il simbolino a destra sono anche fermate di metro. Se una fermata ha la X a sinistra significa che è a chiamata: o prenotate (premendo i bottoni verdi) o il tram non si ferma. Se a sinistra della fermata c’è un numerino, ecco quel numerino sono i minuti che il tram impiega per raggiungere una fermata.

Quindi:
1. sei a Lipanská e aspetti un 26 per Letná,
2. vedi che l’orologio Břežněviano fa le 19:20,
3. vedi che il 26 passa alle 19:24 e
4. vedi che di fianco a Letenské náměstí c’è scritto 13,
sai che arriverai a destinazione alle 19:37, ovvero
“Arriviamo a Letenské náměstí fra 17 minuti”
(e mandi pure un messaggio di avviso alla maga Magò del basso Brenta che sta aspettando là, così sa quanto tempo ha per andare al non stop a prendere sigarette). 

Come? Ah volete sapere dove mi son procurato gli orari del 5 (e del 10)?

Sul sito della PiD ci sono tutti. Basta andare a questo link, aprire la linea che interessa, successivamente la fermata che interessa e nella direzione che interessa.

Leggi anche Tram di Praga: la nostra guida

Altro nella sezione Appena arrivati

Rozbludník: l’articolo in cui rispondiamo alle vostre domande su Praga


Mascherine obbligatorie dal 1° settembre in Repubblica Ceca: nuove misure COVID

mascherine covid seconda ondata
Di Photo by CEphoto, Uwe Aranas or alternatively © CEphoto, Uwe Aranas, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37247783

Mascherine obbligatorie dal 1° settembre: dove e quando in Repubblica Ceca

Questo pomeriggio il ministro della Salute Adam Vojtěch ha annunciato che la Repubblica Ceca reintrodurrà alcune delle sue misure per frenare la diffusione del Coronavirus dal 1 settembre. Da questa data le mascherine tornano obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto pubblico – attualmente lo sono solo sulla rete metropolitana di Praga.

Dove sono obbligatorie le mascherine: trasporti, negozi e scuole

Inoltre, le mascherine tornano obbligatorie anche in luoghi interni, inclusi negozi e centri commerciali, uffici postali ed eventi pubblici, indipendentemente dal numero di persone presenti.

Vojtěch ha aggiunto che le mascherine “dovranno essere indossate anche agli eventi al coperto, indipendentemente dal numero di partecipanti, e nei luoghi comuni delle scuole, ma non all’interno delle singole classi [quindi in corridoi e bagni]”. “Al momento la misura non si applica ai ristoranti“, ha proseguito Vojtěch. Inoltre, l’obbligo non dovrebbe applicarsi a uffici o luoghi simili non aperti al pubblico.

I dettagli completi su quali posizioni richiederanno una maschera dovrebbero essere resi disponibili a breve.

Quarantena ridotta a 10 giorni dal 1° settembre: cosa cambia

Oltre a questo, a partire dal 1 settembre il periodo di quarantena sarà ridotto da 14 a 10 giorni. Questa misura sta venendo introdotta anche in altre nazioni, come ad esempio la Slovenia.

In relazione a questa misura, l’epidemiologo Roman Prymula ha notato che, secondo gli ultimi studi, “la trasmissione del virus diminuisce drasticamente nel tempo” e che le persone sono “maggiormente contagiose” nei due giorni precedenti la comparsa dei sintomi mentre al decimo giorno di malattia il rischio di trasmissione “è praticamente zero”.

Altro nella sezione Notizie

Fonti ufficiali: ministeri e contatti per informazioni COVID-19

Comunicazioni ufficiali: Ministero Salute e Ambasciata d’Italia

MINISTERO SALUTE CECO – https://www.mzcr.cz/obsah/2020_4107_1.html
AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

Dati COVID-19 in tempo reale: Repubblica Ceca, Italia e mondo


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