“Entro il prossimo anno l’intenzione è quella di creare almeno una piscina galleggiante nella Vltava, probabilmente tra Palackého náměstí e il ponte della ferrovia”. Parole del sindaco di Praga, Adriana Krnáčová, riportate dal Dnes.
Dove sorgerà la piscina galleggiante: Náplavky e Líbeň
La zona è nota a chi vive a Praga – quella delle Náplavky – e la piscina dovrebbe costituire un’attrazione in più. La piscina però non dovrebbe essere l’unica. Secondo varie fonti, un’altra piscina dovrebbe sorgere a Líbeň.
Piscina galleggiante vs Vltava filtrata
Due progetti a confronto: piscina galleggiante chiusa o sezione filtrata della Vltava.
Bacino chiuso vs. sezione filtrata
Vantaggi e svantaggi di ciascuna soluzione.
Le possibilità sono sostanzialmente due: la prima è quella di immergere un bacino galleggiante chiuso e quindi separato dal resto del fiume. Secondo un progetto alternativo, invece, sarebbe possibile separare una sezione del fiume con reti e filtri, permettendo alle persone di immergersi direttamente nella Vltava.
Bagno nella Vltava: storia, inquinamento e diga
Perché il bagno nella Vltava è stato interrotto: storia, inquinamento e la diga di Slapy.
La temperatura della Vltava: perché oggi è impossibile fare il bagno
Il bagno nella Vltava è sempre stato una tradizione della città di Praga, interrotto nel dopoguerra a causa dell’inquinamento, ma anche della costruzione della diga di Slapy. La costruzione della diga ha infatti causato un appiattimento delle temperature nel fiume, che rimangono sempre attorno ai 4°. Per questo motivo, oggi, la Vltava in inverno non ghiaccia più, d’estate invece rimane troppo fredda per potervi fare il bagno.
La conoscenza della lingua italiana è un requisito molto richiesto in Repubblica Ceca. Sono tantissime infatti le offerte di lavoro che richiedono padronanza dell’italiano, specialmente in settori come quello del customer care, vendite, commerciale e acquisti. Senza dimenticare Molte offerte di lavoro in Repubblica Ceca richiedono la lingua italiana. Come ogni settimana vi proponiamo le ultime opportunità di lavoro pubblicate dalle più importanti agenzie di recruitment ceche.
Requisito base: competenza linguistica richiesta
Come sempre ricordiamo, è fondamentale e data per scontata la conoscenza della lingua inglese.
Posizioni aperte a Praga: offerte lavoro italiani in corso
Questa settimana sono molte le posizioni lavorative aperte che hanno come requisito fondamentale la conoscenza dell’italiano.
Credit Analyst e Customer Service: posizioni aperte per italiani
Credit Analyst | Luogo di lavoro: Praga Dettagli dell’offerta
Customer service executive: Praga Dettagli dell’offerta
Business support specialist: Praga Dettagli dell’offerta
Account recievable: Praga Dettagli dell’offerta
Collection professional (anche spagnolo): Praga Dettagli dell’offerta
Tutte le offerte Grafton: dove trovare lavoro in Repubblica Ceca
Come candidarsi alle offerte in Repubblica Ceca
Tutte le altre offerte di lavoro in italiano sono reperibili sul sito della Grafton. Qui invece gli altri nostri articoli contenenti offerte di lavoro, mentre nell’altra sezione spieghiamo il funzionamento del mercato del lavoro in Repubblica Ceca.
Mirabilia in Czech Land – Colore, segno, collage, illustrazione, fotografia: il racconto visivo della collezione Luciano Benetton.
L’Istituto Italiano di Cultura segnala il vernissage della mostra Imago Mundi, che si terrà Martedì 27 giugno, ore 18.00. Imago Mundi presenta a Praga il volume dedicato alla Repubblica Ceca, nuovo tassello del grande mosaico creativo del progetto no profit promosso da Luciano Benetton che, a oggi, ha coinvolto più di 20mila artisti provenienti da 130 Paesi, regioni e popoli di tutto il mondo.
Al centro dell’incontro, le opere di 145 artisti: una testimonianza in presa diretta del nuovo e vitale percorso creativo della comunità artistica ceca, della sua ricchezza espressiva declinata nelle diverse tendenze del contemporaneo, del forte legame alla tradizione, della ricerca di confronto e affermazione, anche internazionale.
Come ha dichiarato il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Giovanni Sciola, “il progetto si colloca con una cifra artistica specifica entro un contenitore di fatto illimitato. Si fonda sull’affascinante idea enciclopedica di realizzare una collezione la più vasta possibile. Un censimento dell’arte che progressivamente diventa un immenso catalogo e che consente di allestire una collezione realizzata senza finalità commerciali ma con l’obiettivo ambizioso di ‘documentare’ l’esperienza e la produzione artistica nel suo complesso, quindi non solo di quella parte conservata e per così dire ‘cristallizzata’ nelle gallerie e nei musei”.
Nella collezione Imago Mundi, la Repubblica Ceca è rappresentata nella sua vastità e complessità espressiva, a cominciare dalla sua geografia, con testimonianze raccolte sia nelle grandi città, prima fra tutte Praga la gotica, magica, lunare, sia nella fitta e affascinante Selva Boema, sia nell’armoniosa e accogliente campagna morava.
Molte anche le riflessioni storiche poiché queste tele accolgono in sé il retaggio di secoli e stratificazioni culturali, dal gotico al barocco, dall’Art Nouveau al Cubismo alle Avanguardie fino agli sconvolgimenti del secolo scorso, quando la caduta del socialismo è equivalsa, come sottolinea nell’introduzione del catalogo Liliana Malta, artista e curatrice della collezione, “a una cesura epocale che ha assunto l’aspetto di uno spartiacque storico, sociale ed anche estetico”.
Imago Mundi è un progetto no profit di arte contemporanea promosso da Luciano Benetton: artisti di tutto il mondo, affermati ed emergenti, si stanno confrontando con lo stesso supporto, una tela 10×12 cm; fino ad ora sono stati coinvolti più di 20.000 artisti da 130 Paesi, regioni e popoli, che diventeranno 26.000 entro la fine del 2017.
Da sinistra: l'ambasciatore Amati, i ministri Herman e Franceschini, il cardinale Duka e il direttore dell'IIC Sciola
“La cultura è una delle basi portanti dei rapporti tra le nostre nazioni, già buonissimi in diversi settori e i rapporti secolari tra Italia e Boemia testimoniano come la conoscenza dell’altro sia la migliore arma di cui la diplomazia europea ed internazionale dispone”
Lo ha detto ieri ministro dei Beni e delle attività culturali italiano Dario Franceschini durante la sua visita a Praga. Il ministro si trovava nella capitale ceca per assistere alla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori della Cappella dell’Assunzione della vergine Maria (Vlašská Kaple), di proprietà dello stato italiano.
Franceschini ha spiegato che in futuro la cooperazione a livello culturale dovrà essere ulteriormente approfondita. Successivamente, durante la sua visita all’Istituto italiano di cultura (IIC), Franceschini ha ribadito spiegato che gli IIC svolgono un grande lavoro di diplomazia, aggiungendo che è in fase di discussione una legge per aumentare il budget degli IIC in futuro.
Mostra storica IIC: la Congregazione Italiana di Praga
Durante la visita, il ministro è stato accompagnato dall’ambasciatore italiano a Praga, Aldo Amati, dal direttore dell’Istituto di cultura italiana Giovanni Sciola, dal cardinale Dominik Duka e dall’esarca uniate della Repubblica Ceca Ladislav Hučko. La visita prevedeva, oltre alla visita alla Vlašská kaple, l’inaugurazione, all’Istituto, della mostra “La Congregazione Italiana di Praga. Una storia secolare”, dove sono presentati preziose opere d’arte e documenti di archivio per la prima volta esposti al pubblico.
L’ambasciatore Amati durante la visita alla cappella ha ricordato come i rapporti tra Italia e Repubblica Ceca vantino una tradizione di 400 anni. La cappella e l’ospedale degli italiani, ora divenuto sede dell’Istituto di cultura, sono due simboli delle buone relazioni che intercorrono tra i nostri paesi. Amati ha ribadito che la probabile data di riapertura al pubblico della cappella è prevista per il mese di agosto e che molto probabilmente sarà gestita dall’esarcato ceco. L’opera di restauro sarà completata dagli esperti della Ahrcos, azienda italiana specializzata in restauro di edifici storici diretta da Alessandro Battaglia.
La presentazione dello stato di avanzamento dei lavori di restauro della Cappella si tiene in concomitanza con il 400ma anniversario della consacrazione della chiesa barocca di San Carlo Borromeo, nel complesso architettonico dove oggi ha sede l’Istituto Italiano di Cultura.
La cappella barocca: architettura e proprietà italiana
La cappella, un edificio di forma ovale manierista con cupola, fu costruita tra il 1590-1597, disegnata per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. Di fatto la cappella, chiusa da 20 anni a causa della precaria condizione strutturale, è proprietà della Repubblica Italiana, elemento che ha complicato molto il processo di restauro, per motivi sia burocratici di coordinamento tra Italia e ČR, che logistici, dovuti alla distanza.
Cronologia del progetto: dalle difficoltà burocratiche al cantiere
Il primo progetto di recupero era stato presentato nel 2005 dall’allora ambasciatore Radicati, solo con Amati tuttavia i lavori hanno avuto inizio. I costi delle operazioni sono ancora da definire, le stime parlano di 900 mila euro. Alle operazioni contribuiscono (SIAD, Ahrcos, PSN, Univerzální stavební, Generali e Brembo).
400 anni di storia Italia-Boemia: origini del nome Vlašská e Vlaskie
Per motivi non del tutto certi, fino al 1700 l’Italia, in ceco e in altre lingue slave, era chiamata “Vlaskie”, e gli italiani “Vlachové”, da qui deriva il nome ceco della Vlašská kaple, di via Vlašská a Malá Strana e di Vlašský Dvůr a Kutná Hora. In polacco ancora oggi l’Italia è chiamata “Włochy”.
Francesco Augusto Razetto, attivo a Praga fin dai primi anni ’90 soprattutto nell’immobiliare, è uno degli imprenditori italiani più famosi in Repubblica Ceca, anche grazie a diverse iniziative a sostegno della cultura.
Cosa l’ha portata qua in RC e perché ha deciso di rimanere in questo paese?
Praga negli anni ’90: il fascino dell’Est in trasformazione
Avevo 25 anni e mi ero da poco laureato. Era un mondo che cambiava, in trasformazione, quindi era una terra che aveva molto fascino. Era il tempo in cui c’era il film “Balla coi lupi”, con Kevin Kostner che diceva, nel film, “Vado a vedere il West prima che cambi”. Ecco, io ho pensato di fare lo stesso ma dall’altra parte. Ero venuto come manager di una società italiana e dopo 4 anni mi sono messo in proprio. L’azienda aveva diversi interessi: immobiliari, turistici e anche gastronomici. Io ho deciso di concentrarmi sull’immobiliare e credo di aver fatto una buona scelta.
Che differenze percepisce tra il fare business oggi e agli inizi degli anni 90?
Business a Praga: da 1990 a oggi, cosa è cambiato
Sono cambiate molte cose, ma la ČR è ancora un mercato molto interessante. Certo, 25 anni fa era più semplice: non servivano grossi investimenti e c’era molta meno regolamentazione. Oggi servono soprattutto professionalità e serietà e un certo capitale. Ma opportunità ce ne sono.
Crede che il passato comunista influenzi ancora la società ceca?
L’eredità comunista nella società ceca
Certamente. Non sono comunista, ma i 40 anni dal 1948 al 1989 hanno avuto delle influenze che si vedono ancora oggi. Positive e negative. Negativa è l’invidia per il vicino di casa, per l’altro, che ha più possibilità economiche. Di positivo, il comunismo, ha creato una base scolastica solida (la scuola tecnica è sempre stata di ottimo livello), anche se non aperta al mondo.
Come mai ha sentito bisogno di specificare il suo non essere comunista? Quelli venuti qui nel 1990 erano comunisti?
Partigiani comunisti italiani in Repubblica Ceca: la memoria storica
No. Si trattava di imprenditori e avventurieri. Comunisti ne sono arrivati molti nel 1948, ovvero i partigiani comunisti che dall’Italia sono passati in questi paesi… accolti in vario modo e spesso educati per divenire la possibile base dirigente nel caso la rivoluzione si fosse estesa all’Europa occidentale.
A proposito di questo. Ha notato cambiamenti negli italiani che si trasferiscono in ČR rispetto al 1990?
Gli italiani a Praga: dal 1920 ai giorni nostri
Direi di sì, ma Praga è da 400 anni meta di italiani. Gli italiani qui sono sempre cambiati. Nel 1920 gli italiani venivano qui a fare la stagione lavorando nei campi. Adesso però apparteniamo a una super nazione: l’Unione Europea. La situazione finirà col stabilizzarsi e divenire ancora più fluida.
A proposito di questo. Qual è la sua posizione sull’Euro?
Euro e euroscetticismo in Repubblica Ceca
Il ruolo dell’UE tra investimenti e gestione.
Per molti è stata una salvezza ma è stato percepito male a causa della crisi. Ed è facile dare la colpa a Francoforte. Ma l’Euro è la seconda moneta mondiale. La ČR volendo star fuori permette ai politici di non far partire un certo euroscetticismo. Qui l’euroscetticismo è gestito dal governo e non è spontaneo, il che mostra un certo scarso rispetto e la mancanza di onestà intellettuale, perché la ČR ha ricevuto moltissimi soldi (dal 2012 al 2017 l’Ue ha versato alla ČR 26 miliardi di euro, ndr.). Lo scorso anno gli investimenti Ue hanno rappresentato il 5% del Pil nazionale.
Come valuta l’ostruzionismo politico dei paesi V4 relativamente alla crisi migratoria?
V4 e crisi migratoria: il populismo al contrario
La crisi migratoria è un problema lasciato sulle spalle di poche nazioni. E si dà spazio al populismo. Ma guardando il fenomeno del terrorismo a livello politico e statistico, non costituisce un grossissimo problema. Viene sfruttato perlopiù per allarmare. Quindi questi paesi si chiudono a riccio. Un’integrazione seria però è necessaria. Alcune obiezioni sollevate dal V4 – come imporre le nostre regole a chi arriva – sono più che fondate. Ma non possiamo fare di queste obiezioni la base di un fondamentalismo al contrario.
Può dirmi qualcosa sulla fondazione Eleutheria e sula sua attività di collezionista?
Fondazione Eleutheria e la passione per il collezionismo
Vengo da una famiglia di collezionisti. Mio padre lo era, mio nonno lo era e anche io ho questa passione. Il fatto è che quando sono venuto qui ho guardato anche quello che costava poco, ma quello che costava ancora meno era il realismo socialista. Dopo qualche tempo ho visto la raccolta del partito comunista locale e mi son reso conto di avere molta più roba di qualità rispetto a loro. Ho allestito una collezione che ora supera i 4000 quadri. Quindi mettere in piedi una fondazione che promuovesse la cultura mi è sembrato logico e giusto.
Ma come mai il realismo socialista? Non solo per il fatto di essere a buon mercato, immagino…
Nooooo… ovviamente mi piaceva, ed era un’arte che noi non conoscevamo. Era normale. In quegli anni (1950-1980, ndr) l’Europa dell’ovest era aperta all’astrattismo. Quella dell’est, incamminatasi lungo i dettami scritti negli anni ‘20, era divulgativa, di facile comprensione e con un fine sociale. Non era compatibile con quella occidentale e per questo in occidente non arrivava. Sostanzialmente per me era qualcosa di nuovo, di altro, di interessante.
Come vede dall’estero la situazione italiana e la stagnazione degli ultimi 10-15 anni? Segue ancora la situazione dopo tutti questi anni? Come valuta il voto degli italiani all’estero?
Vede, ripeto che facciamo ancora tutti parte dell’Unione Europea, quindi seguire più di un solo stato non è tanto una possibilità quanto un dovere. Non possiamo chiuderci a riccio e guardare solo al nostro orto; è un atteggiamento anacronistico. Una scelta politica non è più circoscrivibile Entrando nel merito della situazione italiana, devo dire che rimane critica da ormai 10 anni. L’Italia è ancora nel pieno della crisi e la politica ha procrastinato riforme che erano necessarie. I partiti hanno preferito schierarsi in blocchi contrapposti e non comunicanti. Parlando infine del voto concesso a noi, l’Italia è un paese di storicamente emigranti e gli emigranti per anni hanno mantenuto per anni famiglie che vivevano in Italia. Per cui era anche lecito concederlo da un punto di vista storico.
Lei ha 4 figli, se dovesse descrivere in poche parole quello che desidera trasmettere loro?
Vorrei essenzialmente che si possano realizzare nel settore che più desiderano. È il massimo che può fare un padre con delle capacità economiche. Lasciare i figli liberi di scegliere la loro strada. Ma vorrei anche che anche loro rimanessero curiosi nei confronti dell’altro come lo sono stato io.
Per gli abitanti di svariati quartieri della capitale ceca, a partire da questo sabato, ci saranno diverse novità, non esattamente piacevoli, ma comunque piuttosto previ. Siccome siamo duri e puri, a differenza di ČT24che ha segnalato in anteprima e con buon dettaglio i lavori, ve li diciamo subito.
1-9. luglio Bubeneč-Holešovice (Štrossmayerovo náměstí–Hradčanská): linee 1, 8, 12, 25 a 26, 91, 96.
1 luglio – 8 agosto Nové Město (Karlovo Náměstí-Albertov): linee 14, 18, 24, 93 a 95
1 luglio – 31 agosto Kobilisy (Kobylisy – Vozovna Kobylisy): linee 17-24
Metro A (verde) – ricostruzione stazione Muzeum
Metro C (rossa) – lavori tratta Florenc – Pražského povstáni
Treni – ristrutturazione viadotto di Negrelli
Tram: chiusure a Žižkov, Bubeneč e Nové Město
Metro A e C: ricostruzione Muzeum e lavori Florenc
La metropolitana sarà sicuramente il mezzo più interessato dai lavori. Sabato 1 luglio inizieranno i lavori sulla tratta centrale della linea C (Florenc – Pražského Povstání) e dureranno fino a Domenica 9 luglio. Ovviamente ci sarà il bus sostitutivo XC.
Per quanto riguarda la linea A, l’11 luglio inizierà la ricostruzione della stazione Muzeum, una delle più trafficate stazioni nel centro, che fortunatamente sarà chiusa solo dal lato che va in direzione Depo Hostivář. Vuol dire che chi andrà a Depo Hostivář, dovrà prendere la metro a Náměstí Míru o a Můstek. I lavori dureranno fino a natale, dopodiché saranno trasferiti sull’altra piattaforma. La situazione è simile a quanto accaduto due anni fa per la ristrutturazione di Národní třída.
Il traffico sarà interrotto poi dal 26 giugno al 9 luglio sulla linea 9 nel quartiere di Žižkov. Dal 26 al 30 giugno da Dlážděná (Masarykovo Nádraží) a Nákladové Nádraží. Dal 1 al 4 luglio tra Olšanské Náměstí a Nákladové Nádraží. Dal 5 al 9 da Biskupcová a Spojovácí. Un’altra importante interruzione riguarda via Milady Horakové a Letná (Korunovační – Štrossmayerovo), anche questa dal 1 al 9 luglio. Questi gli interventi più massicci, che per fortuna durano relativamente poco. Tra il 1 luglio e l’8 agosto una lunga interruzione riguarda Nové Město, vale a dire la tratta Karlovo Náměstí – Albertov. Sai mica che approfittino per mettere i diffusori Wi-Fi alle fermate.
Altri lavori sono previsti, ma non confermati, per il mese di agosto, quindi per ora non facciamo anticipazioni.
Anche i treni saranno interessati da lavori di manutenzione e ricostruzione delle linee. Il 4 luglio iniziano i lavori al viadotto di Negrelli. I treni da Kladno (S5, R24, R45) fermeranno a Bubny e da li i passeggeri dovranno prendere la metro rossa o qualche tram a Vltavská. I treni da Kralupy nad Vltavou (che ricordiamo sempre, ha un’hospoda in cui la Gambrinus viene 17 corone), saranno dirottati a Nádraží Holešovice
A suggellare l’esito positivo dell’opera di restauro, è previsto per domani l’arrivo a Praga del ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, il quale interverrà alla cerimonia di presentazione insieme al suo omologo ceco Daniel Herman, al cardinale Dominik Duka, arcivescovo di Praga, al sindaco di Praga 1, Holdrich Lomecky, e ad altre autorità tra cui l’esarca della Chiesa uniate cattolica, Ladislav Hucko, e il direttore generale del ministero degli Esteri, Edoardo Brunetti.
Vlašská kaple: storia e ubicazione della Cappella degli Italiani
La Vlašská kaple, nota anche come “Cappella degli Italiani”, è un bene di proprietà dello stato italiano la cui costruzione risale agli ultimi anni del XVI secolo per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. Congiunta al complesso del Klementinum, l’antico collegio dei gesuiti, oggi sede della Biblioteca nazionale, la cappella si trova in via Karlova, nella Città vecchia, esattamente di fronte alla porta del ponte Carlo.
“Con il recupero dell’agibilità dopo decenni di abbandono, la Cappella degli Italiani riprende vita, recupera l’antico splendore e a breve tornerà ad ospitare nuove attività grazie a tutti coloro che hanno contribuito a ridare prestigio e vitalità a un gioiello del manierismo rinascimentale, espressione tangibile dei secolari rapporti di amicizia che legano il popolo italiano a quello ceco”, ha dichiarato l’ambasciatore italiano Aldo Amati.
L’opera di restauro sarà infatti completata fra agosto e settembre prossimo dagli esperti della Ahrcos, azienda italiana specializzata in restauro di edifici storici diretta da Alessandro Battaglia.
Partner e sponsor del restauro della Cappella
Oltre al ministero degli Esteri italiano, hanno partecipato al progetto il ministero della Cultura ceco, il Comune di Praga e la Chiesa greco-ortodossa della Repubblica Ceca. Decisivi anche i contributi degli sponsor privati Siad e Ahrcos costruzioni. La presentazione dello stato di avanzamento dei lavori di restauro della Vlašská kaple si tiene in concomitanza con il 400° anniversario della consacrazione della chiesa barocca di San Carlo Borromeo, altro luogo simbolo della presenza italiana a Praga, situata sulla riva sinistra della Moldava, nel quartiere di Mala Strana, nel complesso architettonico dove oggi ha sede l’Istituto Italiano di Cultura.
E sarà proprio l’Istituto, come annunciato ieri dal direttore Giovanni Sciola nel corso di un incontro con la stampa, ad ospitare la seconda tappa praghese del ministro Franceschini in occasione dell’apertura della mostra “La Congregazione Italiana di Praga. Una storia secolare”, dove saranno presentati preziosi documenti di archivio per la prima volta esposti al pubblico.
Cappella italiana (Vlašská kaple): il progetto di restauro a Praga
L’ambasciatore Aldo Amati, accompagnato dal Direttore dei lavori di restauro, Alessandro Battaglia, ha presentato il punto a cui sono giunti i lavori di restauro dell’edificio, che a causa delle sue condizioni precarie, era diventato un pericolo per i turisti che attraversano via Karlova.
Stato avanzamento restauro: cupola completata, cosa manca ancora
Ora i lavori di restauro degli esterni e della cupola della cappella sono stati terminati, a giugno come precedentemente auspicato da Amati. In particolare, grazie al recupero della cupola, la struttura della cappella è tornata agibile, sebbene non aperta al pubblico. Rimangono da recuperare gli affreschi che decorano il soffitto della cappella e l’imponente organo. L’ambasciatore Amati, in tal senso, ha notato che la cappella dovrebbe essere ufficialmente inaugurata e riaperta a fine agosto.
Cappella manierista 1590-1597: storia e architettura della chiesa italiana
La cappella, un edificio di forma ovale manierista con cupola, fu costruita tra il 1590-1597, disegnata da D. Bossi secondo il progetto di O. Mascarina per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. Di fatto la cappella, chiusa da 20 anni a causa della precaria condizione strutturale, è proprietà della Repubblica Italiana, elemento che ha complicato molto il processo di restauro, per motivi sia burocratici di coordinamento tra Italia e ČR, che logistici, dovuti alla distanza.
Costi, finanziamenti e tempistiche del restauro
20 anni di attesa verso l’inaugurazione.
Il primo progetto di recupero era stato presentato nel 2005 dall’allora ambasciatore Radicati, solo con Amati tuttavia i lavori hanno avuto inizio. I costi delle operazioni sono ancora da definire, le stime parlano di 900 mila euro. Alle operazioni contribuiscono (SIAD, Ahrcos, PSN, Univerzální stavební, Generali e Brembo).
Od Planičky až po Nedvěda, Česko je země s velkou fotbalovou tradicí. A navíc, je to taky země s určitou zálibou pro bizarní věci. Země „Mužů v ofsajdu“ a Panenky. Proto by existence stránky věnovaná sanmarinské kopané neměla nějak překvapit. Nějaké otázky lze ale zakladatelovi pokládat.
Jak Vás napadlo založit stránku o reprezentaci SM a vůbec sledovat fotbal v San Marině?
Come un ceco segue il calcio sammarinese: l’intervista al fondatore
Jelikož mám poměrně velký rozhled nad evropským fotbalem, tak jsem se také zajímal i o SM a časem mě zaujal i klub La Fiorita. Uvědomoval jsem si, že se u nás nedostává moc informací ohledně méně známých lig fotbalu, tak se to jednou ve mě zlomilo a chtěl jsem to změnit. Inspiroval jsem se českou stránkou o Islandské lize a tak jsem založil Sanmarinskou.
Hráli jste proti místním týmům? (třeba já za sebou mám přatelák proti Polisportiva 3 Fiori, která měla twinning s mým tehdejším týmem)
Ne, fotbal už delší dobu nehraju a nemám na něj dostatek času.
Jezdíte na zápasy reprezentace nebo dalších týmů i v zahraničí? (jako že mimo SM)
Zatím ne, ale uvažuju nad tím. Kdyby to bylo v blízkém okolí (Morava, západní Slovensko) tak bych nejspíše neváhal a jel bych.
Vy jste tedy v SM někdy byl? (A pokud ano, co vám tam zaujalo)?
Bohužel zatím ne, jelikož si to zatím nemohu dovolit, ale určitě je to v mých plánech.
Vím o Ultras Brigata a občas si píšu s jedním jeho představitelem, ale mimo to nemám s nimi zkušenosti.
Il calcio sammarinese e la semplice burocrazia: curiosità e aneddoti
Víte, že SM má jednodušší byrokracii než Italie a že to způsobilo pár zábavných situací u nás? (třeba Viagra byla legalizována o něco dřív v SM než v Itálii, vloni se stalo to samé s cannabis pro léčebné účely)
To je docela úsměvné. No spíše jsem se zaměřoval třeba na památky, které se tam vyskytují a vypadá to lákavě.
Máte v plánu založit jiné stránky (třeba o Andorře)?
Je to reálné, avšak v blízké době chci co nejvíce zapracovat na Sanmarinských stránkách, obzvláště na našich webových stránkách, které teď zkoušíme. Myslím si totiž, že spojení facebook+web by bylo ideální.
Viaggi, calcio svedese e strategia multipiattaforma
Viaggi a San Marino e progetti futuri: dal calcio svedese alla strategia multipiattaforma.
Pokud bych si měl vybrat další stránku, tak by to byla švédská, neboť v ní hraje můj nejvíce oblíbený klub (Malmö).
Co jinak děláte v životě?
Jelikož mám silné vazby k Finsku, tak se učím delší dobu jejich jazyk. Zajímám se o evropský fotbal, středověké dějiny, také si rád zahraju Fifu. Jinak jsem nezajímavý znuděný student.
Carlo IV, durante il suo regno, ha trasformato Praga. Ha portato sensibilmente avanti i lavori della cattedrale di San Vito, ha costruito il muro della fame, la Città Nuova, l’Università e, ovviamente, il Ponte.
Quello che pochi sanno è che Carlo IV era affascinato dall’ordine cosmico, e secondo tale principio ha voluto ordinare la città. E in questo senso, il giorno del solstizio d’estate si può osservare un curioso fenomeno.
Da Křižovnické náměstí, la piccola piazza ai piedi della torre alta del ponte Carlo (quella sul lato della Città Vecchia), è possibile vedere al solstizio d’estate, il 21 giugno, il sole che tramonta passando dietro alla cattedrale di San Vito. Vale a dire che il Sole incrocia perfettamente le finestre della lucerna di San Vito – la piccola guglia verde alla sommità della cattedrale.