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Francesco Augusto Razetto: l’imprenditore italiano che ha visto cambiare Praga dal 1990

Intervista: Francesco Augusto Razetto, vado a vedere l’Est prima che cambi

Italia Praga One Way: intervista a Razetto

Francesco Augusto Razetto, attivo a Praga fin dai primi anni ’90 soprattutto nell’immobiliare, è uno degli imprenditori italiani più famosi in Repubblica Ceca, anche grazie a diverse iniziative a sostegno della cultura.

Cosa l’ha portata qua in RC e perché ha deciso di rimanere in questo paese?

Praga negli anni ’90: il fascino dell’Est in trasformazione

Avevo 25 anni e mi ero da poco laureato. Era un mondo che cambiava, in trasformazione, quindi era una terra che aveva molto fascino. Era il tempo in cui c’era il film “Balla coi lupi”, con Kevin Kostner che diceva, nel film, “Vado a vedere il West prima che cambi”. Ecco, io ho pensato di fare lo stesso ma dall’altra parte. Ero venuto come manager di una società italiana e dopo 4 anni mi sono messo in proprio. L’azienda aveva diversi interessi: immobiliari, turistici e anche gastronomici. Io ho deciso di concentrarmi sull’immobiliare e credo di aver fatto una buona scelta.

Che differenze percepisce tra il fare business oggi e agli inizi degli anni 90?

Business a Praga: da 1990 a oggi, cosa è cambiato

Sono cambiate molte cose, ma la ČR è ancora un mercato molto interessante. Certo, 25 anni fa era più semplice: non servivano grossi investimenti e c’era molta meno regolamentazione. Oggi servono soprattutto professionalità e serietà e un certo capitale. Ma opportunità ce ne sono.

Crede che il passato comunista influenzi ancora la società ceca?

L’eredità comunista nella società ceca

Certamente. Non sono comunista, ma i 40 anni dal 1948 al 1989 hanno avuto delle influenze che si vedono ancora oggi. Positive e negative. Negativa è l’invidia per il vicino di casa, per l’altro, che ha più possibilità economiche. Di positivo, il comunismo, ha creato una base scolastica solida (la scuola tecnica è sempre stata di ottimo livello), anche se non aperta al mondo.

Come mai ha sentito bisogno di specificare il suo non essere comunista? Quelli venuti qui nel 1990 erano comunisti?

Partigiani comunisti italiani in Repubblica Ceca: la memoria storica

No. Si trattava di imprenditori e avventurieri. Comunisti ne sono arrivati molti nel 1948, ovvero i partigiani comunisti che dall’Italia sono passati in questi paesi… accolti in vario modo e spesso educati per divenire la possibile base dirigente nel caso la rivoluzione si fosse estesa all’Europa occidentale.

A proposito di questo. Ha notato cambiamenti negli italiani che si trasferiscono in ČR rispetto al 1990?

Gli italiani a Praga: dal 1920 ai giorni nostri

Direi di sì, ma Praga è da 400 anni meta di italiani. Gli italiani qui sono sempre cambiati. Nel 1920 gli italiani venivano qui a fare la stagione lavorando nei campi. Adesso però apparteniamo a una super nazione: l’Unione Europea. La situazione finirà col stabilizzarsi e divenire ancora più fluida.

A proposito di questo. Qual è la sua posizione sull’Euro?

Euro e euroscetticismo in Repubblica Ceca

Il ruolo dell’UE tra investimenti e gestione.

Per molti è stata una salvezza ma è stato percepito male a causa della crisi. Ed è facile dare la colpa a Francoforte. Ma l’Euro è la seconda moneta mondiale. La ČR volendo star fuori permette ai politici di non far partire un certo euroscetticismo. Qui l’euroscetticismo è gestito dal governo e non è spontaneo, il che mostra un certo scarso rispetto e la mancanza di onestà intellettuale, perché la ČR ha ricevuto moltissimi soldi (dal 2012 al 2017 l’Ue ha versato alla ČR 26 miliardi di euro, ndr.). Lo scorso anno gli investimenti Ue hanno rappresentato il 5% del Pil nazionale.

Come valuta l’ostruzionismo politico dei paesi V4 relativamente alla crisi migratoria?

V4 e crisi migratoria: il populismo al contrario

La crisi migratoria è un problema lasciato sulle spalle di poche nazioni. E si dà spazio al populismo. Ma guardando il fenomeno del terrorismo a livello politico e statistico, non costituisce un grossissimo problema. Viene sfruttato perlopiù per allarmare. Quindi questi paesi si chiudono a riccio. Un’integrazione seria però è necessaria. Alcune obiezioni sollevate dal V4 – come imporre le nostre regole a chi arriva – sono più che fondate. Ma non possiamo fare di queste obiezioni la base di un fondamentalismo al contrario.

Può dirmi qualcosa sulla fondazione Eleutheria e sula sua attività di collezionista?

Fondazione Eleutheria e la passione per il collezionismo

Vengo da una famiglia di collezionisti. Mio padre lo era, mio nonno lo era e anche io ho questa passione. Il fatto è che quando sono venuto qui ho guardato anche quello che costava poco, ma quello che costava ancora meno era il realismo socialista. Dopo qualche tempo ho visto la raccolta del partito comunista locale e mi son reso conto di avere molta più roba di qualità rispetto a loro. Ho allestito una collezione che ora supera i 4000 quadri. Quindi mettere in piedi una fondazione che promuovesse la cultura mi è sembrato logico e giusto.

Ma come mai il realismo socialista? Non solo per il fatto di essere a buon mercato, immagino…

Nooooo… ovviamente mi piaceva, ed era un’arte che noi non conoscevamo. Era normale. In quegli anni (1950-1980, ndr) l’Europa dell’ovest era aperta all’astrattismo. Quella dell’est, incamminatasi lungo i dettami scritti negli anni ‘20, era divulgativa, di facile comprensione e con un fine sociale. Non era compatibile con quella occidentale e per questo in occidente non arrivava. Sostanzialmente per me era qualcosa di nuovo, di altro, di interessante.

Come vede dall’estero la situazione italiana e la stagnazione degli ultimi 10-15 anni? Segue ancora la situazione dopo tutti questi anni? Come valuta il voto degli italiani all’estero?

Vede, ripeto che facciamo ancora tutti parte dell’Unione Europea, quindi seguire più di un solo stato non è tanto una possibilità quanto un dovere. Non possiamo chiuderci a riccio e guardare solo al nostro orto; è un atteggiamento anacronistico. Una scelta politica non è più circoscrivibile Entrando nel merito della situazione italiana, devo dire che rimane critica da ormai 10 anni. L’Italia è ancora nel pieno della crisi e la politica ha procrastinato riforme che erano necessarie. I partiti hanno preferito schierarsi in blocchi contrapposti e non comunicanti. Parlando infine del voto concesso a noi, l’Italia è un paese di storicamente emigranti e gli emigranti per anni hanno mantenuto per anni famiglie che vivevano in Italia. Per cui era anche lecito concederlo da un punto di vista storico.

Lei ha 4 figli, se dovesse descrivere in poche parole quello che desidera trasmettere loro?

Vorrei essenzialmente che si possano realizzare nel settore che più desiderano. È il massimo che può fare un padre con delle capacità economiche. Lasciare i figli liberi di scegliere la loro strada. Ma vorrei anche che anche loro rimanessero curiosi nei confronti dell’altro come lo sono stato io.

Lavori MHD a Praga a luglio: tutte le interruzioni su tram, metro e treni

metro di Praga 8 motivi per cui è nuovamente primavera a Praga

Novità su linee di tram, metro e treno

Per gli abitanti di svariati quartieri della capitale ceca, a partire da questo sabato, ci saranno diverse novità, non esattamente piacevoli, ma comunque piuttosto previ. Siccome siamo duri e puri, a differenza di ČT24 che ha segnalato in anteprima e con buon dettaglio i lavori, ve li diciamo subito.

Tram

  1. 26.–30. giugno Žižkov (Dlážděná–Nákl. nádraží): 5, 9, 15, 26, 95, 98
  2. 1.–4. luglio Žižkov (Olšanské nám.–Nákl. nádraží Žižkov): linee 1, 9, 11, 26, 95, 98
  3. 5.–9. luglio Žižkov (Biskupcova–Spojovací): linee 9, 10, 11, 15, 16, 95, 98
  4. 1-9. luglio Bubeneč-Holešovice (Štrossmayerovo náměstí–Hradčanská): linee 1, 8, 12, 25 a 26, 91, 96.
  5. 1 luglio – 8 agosto Nové Město (Karlovo Náměstí-Albertov): linee 14, 18, 24, 93 a 95
  6. 1 luglio – 31 agosto Kobilisy (Kobylisy – Vozovna Kobylisy): linee 17-24

Metro A (verde) – ricostruzione stazione Muzeum

Metro C (rossa) – lavori tratta Florenc – Pražského povstáni

Treni – ristrutturazione viadotto di Negrelli

Tram: chiusure a Žižkov, Bubeneč e Nové Město

Metro A e C: ricostruzione Muzeum e lavori Florenc

La metropolitana sarà sicuramente il mezzo più interessato dai lavori. Sabato 1 luglio inizieranno i lavori sulla tratta centrale della linea C (Florenc – Pražského Povstání) e dureranno fino a Domenica 9 luglio. Ovviamente ci sarà il bus sostitutivo XC.

Per quanto riguarda la linea A, l’11 luglio inizierà la ricostruzione della stazione Muzeum, una delle più trafficate stazioni nel centro, che fortunatamente sarà chiusa solo dal lato che va in direzione Depo Hostivář. Vuol dire che chi andrà a Depo Hostivář, dovrà prendere la metro a Náměstí Míru o a Můstek. I lavori dureranno fino a natale, dopodiché saranno trasferiti sull’altra piattaforma. La situazione è simile a quanto accaduto due anni fa per la ristrutturazione di Národní třída.

Il traffico sarà interrotto poi dal 26 giugno al 9 luglio sulla linea 9 nel quartiere di Žižkov. Dal 26 al 30 giugno da Dlážděná (Masarykovo Nádraží) a Nákladové Nádraží. Dal 1 al 4 luglio tra Olšanské Náměstí a Nákladové Nádraží. Dal 5 al 9 da Biskupcová a Spojovácí. Un’altra importante interruzione riguarda via Milady Horakové a Letná (Korunovační – Štrossmayerovo), anche questa dal 1 al 9 luglio. Questi gli interventi più massicci, che per fortuna durano relativamente poco. Tra il 1 luglio e l’8 agosto una lunga interruzione riguarda Nové Město, vale a dire la tratta Karlovo Náměstí – Albertov. Sai mica che approfittino per mettere i diffusori Wi-Fi alle fermate.

Altri lavori sono previsti, ma non confermati, per il mese di agosto, quindi per ora non facciamo anticipazioni.

Anche i treni saranno interessati da lavori di manutenzione e ricostruzione delle linee. Il 4 luglio iniziano i lavori al viadotto di Negrelli. I treni da Kladno (S5, R24, R45) fermeranno a Bubny e da li i passeggeri dovranno prendere la metro rossa o qualche tram a Vltavská. I treni da Kralupy nad Vltavou (che ricordiamo sempre, ha un’hospoda in cui la Gambrinus viene 17 corone), saranno dirottati a Nádraží Holešovice

Cappella degli Italiani a Praga: restauro completato e 400 anni di San Carlo Borromeo

Praga: comunicato ambasciata, ministro Franceschini in visita domani

Restauro Cappella degli Italiani: Franceschini inaugura il progetto a Praga

In fase conclusiva, a Praga, i lavori di ristrutturazione della cinquecentesca Cappella dell’Assunzione della Vergine Maria, luogo simbolo della secolare presenza della comunità italiana in Boemia, rimasta chiusa negli ultimi decenni in condizioni di degrado.

A suggellare l’esito positivo dell’opera di restauro, è previsto per domani l’arrivo a Praga del
ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, il quale interverrà alla
cerimonia di presentazione insieme al suo omologo ceco Daniel Herman, al cardinale
Dominik Duka, arcivescovo di Praga, al sindaco di Praga 1, Holdrich Lomecky, e ad altre
autorità tra cui l’esarca della Chiesa uniate cattolica, Ladislav Hucko, e il direttore generale
del ministero degli Esteri, Edoardo Brunetti.

Vlašská kaple: storia e ubicazione della Cappella degli Italiani

La Vlašská kaple, nota anche come “Cappella degli Italiani”, è un bene di proprietà dello stato italiano la cui costruzione risale agli ultimi anni del XVI secolo per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. Congiunta al complesso del Klementinum, l’antico collegio dei gesuiti, oggi sede della Biblioteca nazionale, la cappella si trova in via Karlova, nella Città vecchia, esattamente di fronte alla porta del ponte Carlo.

“Con il recupero dell’agibilità dopo decenni di abbandono, la Cappella degli Italiani riprende
vita, recupera l’antico splendore e a breve tornerà ad ospitare nuove attività grazie a tutti coloro che hanno contribuito a ridare prestigio e vitalità a un gioiello del manierismo rinascimentale, espressione tangibile dei secolari rapporti di amicizia che legano il popolo italiano a quello ceco”, ha dichiarato l’ambasciatore italiano Aldo Amati.

L’opera di restauro sarà infatti completata fra agosto e settembre prossimo dagli esperti della Ahrcos, azienda italiana specializzata in restauro di edifici storici diretta da Alessandro Battaglia.

Partner e sponsor del restauro della Cappella

Oltre al ministero degli Esteri italiano, hanno partecipato al progetto il ministero della Cultura ceco, il Comune di Praga e la Chiesa greco-ortodossa della Repubblica Ceca. Decisivi anche i contributi degli sponsor privati Siad e Ahrcos costruzioni. La presentazione dello stato di avanzamento dei lavori di restauro della Vlašská kaple si tiene in concomitanza con il 400° anniversario della consacrazione della chiesa barocca di
San Carlo Borromeo, altro luogo simbolo della presenza italiana a Praga, situata sulla riva
sinistra della Moldava, nel quartiere di Mala Strana, nel complesso architettonico dove oggi
ha sede l’Istituto Italiano di Cultura.

E sarà proprio l’Istituto, come annunciato ieri dal direttore Giovanni Sciola nel corso di un incontro con la stampa, ad ospitare la seconda tappa praghese del ministro Franceschini in occasione dell’apertura della mostra “La Congregazione Italiana di Praga. Una storia secolare”, dove saranno presentati preziosi documenti di archivio per la prima volta esposti al pubblico.

Restauro Cappella italiana a Praga: cupola completata, riapertura ad agosto

Italia-Repubblica Ceca: presentazione avanzamento lavori di restauro della Cappella italiana a Praga

Cappella italiana (Vlašská kaple): il progetto di restauro a Praga

L’ambasciatore Aldo Amati, accompagnato dal Direttore dei lavori di restauro, Alessandro Battaglia, ha presentato il punto a cui sono giunti i lavori di restauro dell’edificio, che a causa delle sue condizioni precarie, era diventato un pericolo per i turisti che attraversano via Karlova.

Stato avanzamento restauro: cupola completata, cosa manca ancora

Ora i lavori di restauro degli esterni e della cupola della cappella sono stati terminati, a giugno come precedentemente auspicato da Amati. In particolare, grazie al recupero della cupola, la struttura della cappella è tornata agibile, sebbene non aperta al pubblico. Rimangono da recuperare gli affreschi che decorano il soffitto della cappella e l’imponente organo. L’ambasciatore Amati, in tal senso, ha notato che la cappella dovrebbe essere ufficialmente inaugurata e riaperta a fine agosto.

Cappella manierista 1590-1597: storia e architettura della chiesa italiana

La cappella, un edificio di forma ovale manierista con cupola, fu costruita tra il 1590-1597, disegnata da D. Bossi secondo il progetto di O. Mascarina per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. Di fatto la cappella, chiusa da 20 anni a causa della precaria condizione strutturale, è proprietà della Repubblica Italiana, elemento che ha complicato molto il processo di restauro, per motivi sia burocratici di coordinamento tra Italia e ČR, che logistici, dovuti alla distanza.

Costi, finanziamenti e tempistiche del restauro

20 anni di attesa verso l’inaugurazione.

Il primo progetto di recupero era stato presentato nel 2005 dall’allora ambasciatore Radicati, solo con Amati tuttavia i lavori hanno avuto inizio. I costi delle operazioni sono ancora da definire, le stime parlano di 900 mila euro. Alle operazioni contribuiscono (SIAD, Ahrcos, PSN, Univerzální stavební, Generali e Brembo).Italia-Repubblica Ceca: relazione su lavori di restauro Cappella italiana a Praga

Come un ceco è diventato esperto di calcio sammarinese: l’intervista

Repubblica Ceca: quel posto dove la gente tifa San Marino

Česká posedlost sanmarinskou kopanou

Od Planičky až po Nedvěda, Česko je země s velkou fotbalovou tradicí. A navíc, je to taky země s určitou zálibou pro bizarní věci. Země „Mužů v ofsajdu“ a Panenky. Proto by existence stránky věnovaná sanmarinské kopané neměla nějak překvapit. Nějaké otázky lze ale zakladatelovi pokládat.

Jak Vás napadlo založit stránku o reprezentaci SM a vůbec sledovat fotbal v San Marině?

Come un ceco segue il calcio sammarinese: l’intervista al fondatore

Jelikož mám poměrně velký rozhled nad evropským fotbalem, tak jsem se také zajímal i o SM a časem mě zaujal i klub La Fiorita.  Uvědomoval jsem si, že se u nás nedostává moc informací ohledně méně známých lig fotbalu, tak se to jednou ve mě zlomilo a chtěl jsem to změnit. Inspiroval jsem se českou stránkou o Islandské lize a tak jsem založil Sanmarinskou.

Hráli jste proti místním týmům? (třeba já za sebou mám přatelák proti Polisportiva 3 Fiori, která měla twinning s mým tehdejším týmem)

Ne, fotbal už delší dobu nehraju a nemám na něj dostatek času.

Jezdíte na zápasy reprezentace nebo dalších týmů i v zahraničí? (jako že mimo SM)

Zatím ne, ale uvažuju nad tím. Kdyby to bylo v blízkém okolí (Morava, západní Slovensko) tak bych nejspíše neváhal a jel bych.

Vy jste tedy v SM někdy byl? (A pokud ano, co vám tam zaujalo)?

Bohužel zatím ne, jelikož si to zatím nemohu dovolit, ale určitě je to v mých plánech.

Jaké máte vztahy se seskupením ultrasů ze SM  (Brigata Mai Una Gioia)?

Vím o Ultras Brigata a občas si píšu s jedním jeho představitelem, ale mimo to nemám s nimi zkušenosti.

Il calcio sammarinese e la semplice burocrazia: curiosità e aneddoti

Víte, že SM má jednodušší byrokracii než Italie a že to způsobilo pár zábavných situací u nás? (třeba Viagra byla legalizována o něco dřív v SM než v Itálii, vloni se stalo to samé s cannabis pro léčebné účely)

To je docela úsměvné. No spíše jsem se zaměřoval třeba na památky, které se tam vyskytují a vypadá to lákavě.

Máte v plánu založit jiné stránky (třeba o Andorře)?

Je to reálné, avšak v blízké době chci co nejvíce zapracovat na Sanmarinských stránkách, obzvláště na našich webových stránkách, které teď zkoušíme. Myslím si totiž, že spojení facebook+web by bylo ideální.

Viaggi, calcio svedese e strategia multipiattaforma

Viaggi a San Marino e progetti futuri: dal calcio svedese alla strategia multipiattaforma.

Pokud bych si měl vybrat další stránku, tak by to byla švédská, neboť v ní hraje můj nejvíce oblíbený klub (Malmö).

Co jinak děláte v životě?

Jelikož mám silné vazby k Finsku, tak se učím delší dobu jejich jazyk. Zajímám se o evropský fotbal, středověké dějiny, také si rád zahraju Fifu. Jinak jsem nezajímavý znuděný student.

Quando tramonta il sole a Praga: il solstizio d’estate dietro San Vito

Praga: la particolarità del solstizio d'estate

Le riforme di Carlo IV a Praga

Carlo IV, durante il suo regno, ha trasformato Praga. Ha portato sensibilmente avanti i lavori della cattedrale di San Vito, ha costruito il muro della fame, la Città Nuova, l’Università e, ovviamente, il Ponte.

Quello che pochi sanno è che Carlo IV era affascinato dall’ordine cosmico, e secondo tale principio ha voluto ordinare la città. E in questo senso, il giorno del solstizio d’estate si può osservare un curioso fenomeno.

Da Křižovnické náměstí, la piccola piazza ai piedi della torre alta del ponte Carlo (quella sul lato della Città Vecchia), è possibile vedere al solstizio d’estate, il 21 giugno, il sole che tramonta passando dietro alla cattedrale di San Vito. Vale a dire che il Sole incrocia perfettamente le finestre della lucerna di San Vito – la piccola guglia verde alla sommità della cattedrale.

Fonte – milujuprahu


Perché un ceco gestisce una pagina sul calcio di San Marino: l’intervista

Repubblica Ceca: quel posto dove la gente tifa San Marino

Repubblica Ceca: calcio tra tradizione e stranezze

Da Planička, passando per Bican, Masopust e Nedvěd, la Repubblica Ceca è terra di tradizione calcistica indubbia. Ma è anche la terra in cui il calcio piace strano, è la terra di e del “Panenka“, così come del Bohemians. La Slovacchia poi dalla sua ha il mitico impianto del Tatran Čierný Balogh (vedi a fine pagina).

Un ceco appassionato di calcio di San Marino: come nasce la pagina CZ/SK

Come mai avete deciso di fondare una pagina sul calcio sanmarinese?

Interesse per il calcio europeo: dalla Nazionale di San Marino a La Fiorita

Conosco molto bene il calcio europeo, quindi ero interessato anche alla nazionale di San Marino. Col tempo mi sono anche appassionato alla squadra La Fiorita. Mi resi conto che da noi in Repubblica Ceca non abbiamo informazioni sui campionati meno noti, quindi mi è partito il matto e ho deciso di cambiare le cose. C’era già una pagina ceca sul campionato islandese e così ho deciso di farne una sul calcio di San Marino.

Come mai la pagina si chiama CZ/SK? (Domanda posta in relazione alle voci secondo cui i giovani cechi “post-93” non capiscono lo slovacco).

Repubblica Ceca e Slovacchia: 25 anni di divisione, lingua e calcio ancora uniti

È naturale, Repubblica Ceca e Slovacchia sono divise da 25 anni, ma la vicinanza è ancora sensibile. E anche le lingue sono molto simile. Per cui, pur essendo troppo giovane per essere nato in Cecoslovacchia, capisco gli slovacchi con uno sforzo davvero minimo.

Hai giocato contro squadre sanmarinesi?

No, non gioco neanche più a calcio da molto, non ho tempo.

Pensi di andare a San Marino per vedere la nazionale o altre squadre? Sei mai stato a San Marino?

Non sono mai andato a San Marino, ma ci sto pensando. Sicuramente andrei a una partita se fosse qui vicino, in Moravia o Slovacchia occidentale (i fondatori della pagina sono di Zlín), anzi, non avrei esitazioni.

Avete mai visto partite del San Marino o di squadre sanmarinesi?

Purtroppo non ancora, perché non posso permettermelo, ma è sicuramente nei miei piani.

Quali sono i suoi rapporti con il gruppo Brigata Mai Una Gioia?

Brigata Mai Una Gioia e gli ultras cechi: il legame con San Marino

Conosco gli ultras della brigata… o meglio, so che il gruppo esiste e qualche volta comunico con un loro rappresentante, ma oltre a questo non ho alcuna esperienza diretta con loro

Lo sapevate che SM ha una burocrazia più semplice rispetto all’Italia e che questo ha causato un paio di situazioni divertenti (il viagra è stato legalizzato un po’ prima a SM che in Italia, per dirne una)?

La burocrazia sanmarinese e il fascino delle rocche

Non lo sapevo ma fa un po’ ridere. In realtà mi affascinano soprattutto le rocche sanmarinesi.

Pensate di fare altri siti (magari sull’Andorra)?

Progetti futuri: dal nuovo sito al calcio svedese e oltre

È molto probabile, ma al momento voglio concentrarmi su questo dedicato a San Marino, anche perché stiamo testando il nuovo sito. Bisogna lavorare sul collegamento tra sito e facebook, che ora come ora è fondamentale. Dovessi fondare un’altra pagina, però, sarebbe sul campionato svedese, dove milita la mia squadra preferita – il Malmö.

Cos’altro fai nella tua vita?

Sono un normalissimo studente annoiato. Dal momento che ho forti legami con la Finlandia, sto imparando la loro lingua da diverso tempo. Oltre al calcio europeo, mi interessa la storia medievale, e ovviamente mi piace giocare Fifa.

Tutte le nostre interviste


Delegazione Camic a Ostrava: gli investimenti italiani in Repubblica Ceca

Città ceche: Ostrava, la città di acciaio sospesa tra passato e futuro

Nei giorni 5 e 6 giugno la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic) ha visitato la città di a Ostrava. Hanno preso parte alla delegazione l’ambasciatore italiano Aldo Amati, i vertici della Camera guidati dal presidente Gianfranco Pinciroli e i soci della Camera.

Brembo Ostrava: produzione freni premium per il mercato automotive europeo

Nel primo giorno la delegazione camerale ha effettuato diverse visite ai soci della Camera attivi a Ostrava e dintorni. Il primo stabilimento toccato dalla visita è stato quello della Brembo. «A Ostrava produciamo i freni a disco per il settore premium del mercato automotive. Quest’anno prevediamo una produzione di quattro milioni di pezzi e abbiamo circa 1100 dipendenti» ha esordito durante la visita Simone Memeo, country manager di Brembo in Repubblica Ceca. Lo stabilimento ha un layout integrato, il quale permette di partire dalla materia prima e arrivare al prodotto finito, ovvero il sistema frenante per automobili. Tra i principali clienti dello stabilimento ceco marchi leader quali BMW, Alfa-Romeo, Porsche e Land Rover.

Cromodora Wheels: cerchi in lega e automazione

Cerchi in lega e automazione contro la crisi occupazionale ceca.

Il layout integrato è presente anche nello stabilimento di Cromodora Wheels, che produce cerchi in lega per il settore premium. In questo caso la materia prima, solitamente l’alluminio, viene trasformata nel prodotto finale con una produzione di due milioni di cerchi all’anno. «Data la situazione sul mercato del lavoro e la mancanza di manodopera, ci concentriamo molto sulla robotica nella nostra produzione» sottolinea René Hilscher, direttore dello stabilimento. Interi processi produttivi sono quindi effettuati da robots senza un diretto intervento dell’operatore.

Controllo qualità: perché il fattore umano resta insostituibile in produzione

Il personale rimane tuttavia insostituibile in un processo chiave: il controllo qualità. «Le qualità estetiche sono molto importanti per i cerchi in lega e il cliente può reclamare qualsiasi difetto superiore ad un millimetro» aggiunge Hilscher. Finora non esiste una tecnologia sufficientemente accurata che possa dare risultati simili al controllo umano in questa delicata fase.

Válek Tour: l’agenzia che porta l’Italia a Ostrava

La delegazione ha anche visitato la società Válek Tour attiva nel settore dei servizi. «Dodici anni fa abbiamo aperto la nostra agenzia viaggi, a cui si è aggiunto cinque anni fa il negozio con le specialità gastronomiche italiane» sottolinea Gabriela Válkova, titolare della società. Válek Tour è fortemente impegnata a promuovere le destinazioni turistiche in Italia, soprattutto nel sud della Penisola, creando una piccola parte d’Italia nel centro di Ostrava.

Moravia-Slesia Invest More: la conferenza regionale sugli investimenti

Investimenti italiani nel settore automotive ceco: il ruolo della Camic

Nel secondo giorno di visita la Camera di Commercio e dell’Industria ha partecipato con un proprio stand alla conferenza sugli investimenti nella regione Moravia – Slesia Invest More, organizzata dall’Ufficio della Regione e dall’Agenzia per lo Sviluppo della regione Moravia-Slesia.

Fonte Camic

Dove bere vietato a Praga: divieti legali e zone proibite

Praga Alcolica - Pilsner Urquell - Birra ceca
Foto - Wikimedia Commons By Steven Walling - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64734689

Bere a Praga: i divieti legali e dove è vietato in pubblico

La Praga alcolica in effetti ha delle limitazioni e c’è una legislazione concreta e abbastanza severa al riguardo. Non è che sia tutto logico come vale ad esempio anche nella legge sul fumo, secondo cui ancora quando si poteva fumare nei locali ma non sulle pensiline delle stazioni.

Distanza minima da scuole e altre istituzioni educative

Un caso abbastanza chiaro di questo fenomeno è il fatto che a Praga non si può bere all’aperto se nel raggio di 100 metri c’è una scuola elementare – e questo vale anche la notte.

Consulta la mappa: divieti per tutte le zone della città

Ulteriori luoghi con restrizioni specifiche

E ci sono diversi altri luoghi aperti in cui è proibito bere. Questa mappa interattiva ve li mostra tutti. Se non la visualizzate sul nostro sito (essendo in costante aggiornamento ha spesso problemi), trovate quella originale a questo link.

Foto – Wikimedia Commons By Steven Walling – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64734689

Guida pratica per turisti: dove bere legalmente a Praga


Industria 4.0 in Repubblica Ceca: delegazione italiana incontra il ministero per investimenti e infrastrutture

La Casa Danzante si vestirà di verde nel giorno di San Patrizio

Si è a Praga tenuto l’incontro tra le imprese industriali italiane attive in Repubblica Ceca e i vertici del Ministero dell’Industria e del Commercio ceco.

Il principale obiettivo dell’incontro era creare un filo operativo diretto tra le imprese industriali e la pubblica amministrazione. «Un dialogo a più voci non può che aiutarci a capire come muoverci su questo mercato in un momento, che è molto felice per l’economia ceca e anche per le aziende italiane che operano in questo Paese» ha sottolineato nel suo saluto l’ambasciatore Aldo Amati.

«Siamo felici di vivere e investire in Repubblica Ceca – ha aggiunto il presidente della Camera Italo-Ceca – L’Italia e la Repubblica Ceca si stanno preparando a un modello nuovo di sviluppo industriale, cosiddetta Industria 4.0. Un altro tema fondamentale sono gli investimenti, perché molte delle aziende presenti hanno avviato o stanno avviando progetti di ampliamento o ammodernamento dei loro impianti: l’obiettivo delle nostre aziende è di crescere nel Paese e con il Paese». Gianfranco Pinciroli ha anche sottolineato alcune problematiche delle imprese industriali italiane nel Paese. Si tratta della mancanza della manodopera o di un rapporto a volte troppo burocratico con le istituzioni ceche.

Incentivi UE per l’industria 4.0 in Repubblica Ceca

Come la Repubblica Ceca attira investimenti in industria 4.0 attraverso fondi e programmi di incentivazione europei.

I vertici del ministero, tra i quali il viceministro per l’industria Eduard Muřický, il viceministro per i fondi europei, ricerca, sviluppo, innovazione e incentivi agli investimenti Tomáš Novotný e il direttore generale dell’agenzia CzechInvest Karel Kučera e direttrice del dipartimento per il coordinamento dei fondi europei e per gli uffici regionali dell’Agenzia per impresa e innovazioni, Renata Kořínková hanno illustrato il sistema a sostegno delle imprese e degli investitori. Si tratta, ad esempio, degli incentivi agli investimenti e dei fondi europei.

Secondo i dati del ministero, i fondi più utilizzati sono quelli a sostegno della ricerca, dell’innovazione e della collaborazione tra il settore pubblico e privato, mentre stentano a decollare i programmi per il risparmio energetico.

L’industria italiana e ceca hanno di fronte sfide comuni, come la trasformazione del modello produttivo. Tra le priorità ceche nel tema c’è la costruzione di nuove infrastrutture digitali, la sicurezza cibernetica e lo sviluppo di un sistema educativo e universitario con un’offerta formativa adeguata.

Ostacoli per investitori italiani in Repubblica Ceca

Manodopera e burocrazia sono le principali barriere per gli investitori italiani in Repubblica Ceca.

Nel dibattito tra i rappresentanti del ministero e gli imprenditori e i manager delle imprese ha visto emergere alcune problematiche comuni anche ad altre aziende industriali. Proprio la mancanza di manodopera rischia di penalizzare fortemente la Repubblica Ceca nei progetti di investimento o ampliamento dei siti industriali già presenti. Un problema, a cui i rappresentanti delle imprese industriali non solo italiane aspettano una risoluzione efficace da parte dello Stato ceco.

L’incontro è stato organizzato dal Ministero dell’Industria e del Commercio ceco, dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca e dall’Ambasciata Italiana a Praga e dal Consolato Onorario d’Italia a Brno.

Le 15 aziende italiane associate presenti all’incontro

Insieme a Camic hanno partecipato 15 aziende associate: Acerbis Czech s.r.o., Brazzale Moravia a.s., Brembo Czech s.r.o., CDS-Viroplastic CZ s.r.o., Cromodora Wheels s.r.o., Italinox s.r.o., Eurinox s.r.o., Logit s.r.o., Nová Mosilana a.s., OM Protivín a.s., Rame CZ s.r.o., Sametex s.r.o., Siad s.r.o., Tecnocap s.r.o., Trafil Czech s.r.o.

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