Sono sempre di più le offerte di lavoro per stranieri in Repubblica Ceca: il costante calo del tasso di disoccupazione apre molte porte anche agli italiani che vogliono tentare un’esperienza all’estero.
Lingua inglese e italiano come requisiti
Moltissime sono infatti le aziende che richiedono come competenza base la conoscenza dell’inglese più un’altra lingua, tra le quali rientra praticamente sempre anche l’italiano (insieme a tedesco, francese, spagnolo…).
Posizioni aperte a Praga: offerte di lavoro 6-12 marzo 2017
Senior Client Executive with Italian | Praga
Ruolo manageriale a stretto contatto con il cliente finale e account team. Maggiori informazioni
Cash Application Representative with Italian | Praga
Maggiori informazioni
Sourcing Analyst with Italian | Praga
Analisi dati di mercato, prezzi e generazione di report. Maggiori informazioni
HR Services Administrator (m/f) with Italian and English | Praga
Gestione del personale: registrazione assenze, accoglienza nuovi assunti, trasferimenti e dimissioni. Maggiori informazioni
Finance Operations Accountant – English and Italian as advantage | Praga
Supporto ad attività di contabilità: registrazioni fatture, ricevute e riconciliazioni. Maggiori informazioni
I migliori locali gay a Praga: guida insider ai 4 club LGBTQ
Praga offre una moltitudine di alternative per divertirsi e si dimostra una città assolutamente aperta e libertina sotto ogni punto di vista.
Dove trovare scene gay a Praga: bar intimi e club dance
Moltissimi sono infatti i locali gay-friendly di Praga: da semplici bar dove incontrarsi e scambiare qualche parola con un amico a cruising club dove trovare partner per incontri piccanti.
Andiamo a conoscere meglio alcuni dei locali LGBTQ-friendly della capitale ceca.
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Saints Bar Vinohrady: bar gay internazionale nel quartiere della movida
Situato nel cuore di Praga, esattamente nel bellissimo quartiere di Vinohrady è uno dei club assolutamente da visitare se arrivate per la prima volta in città. Ambiente piacevole, larga selezione di birre e drink e uno staff estremamente cordiale e disponibile. I proprietari sono inglesi e questo attrae una clientela internazionale con cui scambiare conversazioni in inglese.
Piano Bar Praga: gay bar vintage con vibe ceca autentica
Un locale in vecchio stile, definito come retro-style gay bari. Gli interni sono arricchiti da fotografie, esposizione di quadri e ovviamente non manca il pianoforte. Un locale dove trascorre il tempo piacevolmente giocando a biliardo, carte, scacchi. La clientela è tipicamente ceca e lo staff non parla benissimo inglese. Ciò non deve però scoraggiarvi: avrete modo di immergervi totalmente nella cultura ceca e conoscere la scena gay praghese.
Kafírna U Českého pána: il bar gay storico di Praga vecchia
Uno dei locali gay più vecchi di Praga: un luogo intimo e riservato, perfetto per un drink durante la settimana. La clientela è prevalentemente ceca e l’età media è generalmente alta. Si trova in centro, ma drink e bevute hanno un prezzo ragionevole. Vengono anche serviti degli snack, prevalentemente di cucina ceca.
Friends Bar & Club: il megaclub gay del centro storico di Praga
Chiudiamo in bellezza con il Friends Bar & Club: uno dei club gay più grandi e famosi del centro storico di Praga. Diviso in due parti: una zona bar aperta fino alle 18 ogni giorno e un’area aperta solo alla sera con salottini privati, video proiettori e una zona per ballare. Dal mercoledì al sabato le serate vengono animate da DJs e la clientela è prevalentemente giovane e internazionale.
David Černý e Freud: il significato psicologico della scultura appesa
La scultura di David Černý raffigurante Freud “appeso” non è solamente una manifestazione culturale, mette in luce un linguaggio proprio della sua psicologia. Con questo vogliamo ricordare che la rappresentazione di un oggetto e soprattutto di un personaggio come Freud non è una rappresentazione neutra, ma dispone di tutto un meccanismo di significati che a Praga si sveglia per raccontare una storia.
Embryo
Embryo rappresenta l’inizio della vita e non è un caso che si trovi proprio nel mezzo di una tubazione mostrando in questo modo la particolarità dell’unione nel passaggio della vita e il movimento della corporalità attraverso uno scambio di fluidi indeterminati. Allo stesso tempo osserviamo una presenza nell’origine della vita e una sorta di permanenza dello scarto anche dentro la creazione che ci riporta al corpo come corpo organico con il suo scambio costante di fluidi e cellule. La sua illuminazione notturna ha un’importanza fondamentale perché mostra la realizzazione della vita dentro una componente oscura. L’elemento circostante della nascita è infatti l’oscurità mentre la vita attraverso la sua luce mostra una capacità di sviluppo dentro il suo proprio limite e il suo carattere deforme.
Babies a Kampa
L’infanzia incarnata dai bimbi che si muovono vicino al fiume, allontanandosi dall’oceano-mamma come forma di gioco che non permette di avere una faccia –perché non c’è faccia a cui appartenere- rappresenta dispositivi fatti per essere riempiti di complessi e desideri ma che hanno anche un processo biologico perché escono del corpo materno. Il fondamento del loro gioco non ha capacità di espansione perciò non camminano ma si muovono a carponi per terra come esseri preparati e determinati a volere ma che ancora devono imparare ad acquistare una maschera e mettere in ordine il loro cumulo di desideri.
Horse
The Horse rappresenta, oltre a un rovesciamento della statua di San Venceslaoa Václavské náměstí, la fase dello sviluppo massimo dell’essere umano, come metafora mostra la fase più completa del desiderio nell’essere umano provocando essa stessa il desiderio che si muove verso la propria realizzazione ma che proprio compiendosi si dissolve. In seguito si può parlare solo di una forza che permane nel rovescio del suo senso, cioè l’impotenza e l’inevitabilità del desiderio che non si può compiere perché appunto realizzarlo è anche perderlo. Il cavallo, segno di movimento e voglia di arrivare a un destino diventa esso stesso un destino dove ognuno deve imparare ad affrontare la terribile impossibilità di movimento aldilà delle proprie passioni e desideri.
Babies sulla torre di Žižkov: la regressione e la fine della vita
La regressione come fase conclusiva dell’esistenza, rappresentata dalla vecchiaia, mostra come il volere e la sua riproduzione diventano asimmetrici e verticali. Verticali nel senso che l’orizzontalità che avevamo con il cavallo come forma di sviluppo del desiderio e la sua impossibilità a realizzarsi si vede distrutta dal caos della presenza della morte la quale provoca anche un desiderio di ascensione. Riconoscendo la sua inutilità ma anche guardando di nuovo all’inizio del processo che permette di terminare la vita e proseguirla grazie al suo percorso attraverso la passione del desiderante. Da qui in poi la vita è un oggetto verticale in attesa di imparare a volare o cadere, a causa della forza di gravità.
Leggi anche l’articolo di Lorenzo Polo sulla statua che Černý ha dedicato a Kafka.
Informiamo che l’agenzia Presto cerca referente per progetto traduzioni in italiano. Candidato ideale è una persona ceca o slovacca che vive a Praga e padroneggia molto bene inglese e italiano, oppure un italiano che padroneggia molto bene ceco e inglese. Ideale è anche avere una esperienza pregressa di lavoro in un’agenzia di traduzione.
Descrizione del lavoro:
– Gestione di un registro di grandi traduzioni in italiano nell’ambito di un progetto per un’istituzione importante,
– Comunicazione con le istituzioni e gli organi dell’UE e il governo della Repubblica Ceca,
– Gestione di richieste di traduzione e interpretariato per le istituzioni dell’UE,
– Gestione del progetto e del registro delle commissioni, fatturazione, ecc
– Contatto con traduttori e fornitori di servizi di traduzione – madrelingua IT,
– Valutazione dei progressi e riguardo la qualità delle prestazioni del progetto
Requisiti:
– Diploma di laurea,
– Conoscenza informatica di base,
– Ottima conoscenza della lingua inglese (livello C1)
– Resistenza allo stress
– Conoscenza dell’italiano è un vantaggio,
– Capacità di coordinamento e organizzazione,
– Precisione, affidabilità, responsabilità, indipendenza e spirito di iniziativa
Offriamo:
– Lavoro a tempo pieno,
– Team giovane e lavoro stimolante,
– Ambiente di lavoro piacevole nel centro di Praga,
– Buoni pasto,
– Possibilità di iniziare il lavoro fin da ora.
Come candidarsi
In caso di interesse contattate l’agenzia tramite il link su jobs.cz
Trasmettiamo il comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura sul progetto “Jewelry New Design”, una sinergia tra MIUR, MAECI e scuole per promuovere la creatività dei giovani talenti italiani.
In mostra all’IIC di Praga una selezione delle opere vincitrici
La mostra all’Istituto Italiano di Cultura: febbraio 2017 e il contesto iniziale
Giovedì 23 febbraio 2017 – È stata presentata all’Istituto Italiano di Cultura di Praga una selezione delle opere vincitrici dell’edizione 2016 di “Jewelry New Design”.
Jewelry New Design: 7ª edizione e la sinergia MIUR-scuole italiane
Più di ottanta licei artistici di tutta Italia hanno aderito a questa iniziativa, che nel 2016 è stata incentrata sull’oreficeria, con la quale il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le scuole danno ai giovani talenti l’opportunità di esprimere la loro creatività.
Giunto alla sua settima edizione, “New Design” rappresenta un’alternativa alla didattica curricolare, una nuova maniera di coniugare scuola e ricerca, attingendo ispirazione dalla tradizionale inventiva e genialità italiana. Quest’anno il concorso ha ampliato i suoi orizzonti e dopo avere fatto tappa nella suggestiva cornice dell’Arsenale di Venezia ha puntato direttamente al cuore dell’Europa: Praga.
Scuole e partecipanti selezionati per la mostra Jewelry New Design
Alla serata parteciperanno i dirigenti del MIUR Edvige Mastantuono, Francesco Branca, Caterina Spezzano, Rocco Fiano, Achille Valenti con la docente Francesca Borghero, e unarappresentanza delle scuole premiate: i licei artistici “A. Vittoria” e “F. Depero” di Trento-Rovereto con la professoressa Mariagrazia Brunelli e gli studenti Roberto Piffer e Silvia Florenzano; il liceo artistico “Selvatico” di Padova con la professoressa Maria Rosa Franzin e gli studenti Alice Biolo e Andrea Gambato; l’istituto “Cellini” di Valenza (AL) con la professoressa Patrizia Grugni e gli studenti Pietro Boz e Matteo Pugliese.
Collaborazioni Italia-Repubblica Ceca: i partenariati nel design e l’oreficeria
Nel corso della missione a Praga la delegazione italiana ha avuto modo di confrontarsi con gli omologhi cechi, ai quali è stato illustrato il progetto in vista di futuri partenariati.
La mostra è organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio italiano con delega agli Affari europei, Sandro Gozi, apre oggi a Praga una due giorni di incontri che lo vedrà impegnato in molteplici sedi.
Nell’ordine, Gozi avra`un confronto con gli imprenditori e la comunità d’affari italiana presso la Camera di commercio italo-ceca, in una lezione alla Scuola di alti studi di economia, in una visita al Rettorato dell’Università Carlo, all’Istituto Italiano di Cultura e alla sede della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA – Galileo), l’agenzia europea che gestisce gli interessi pubblici legati ai programmi correlati ai sistemi satellitari di navigazione globale.
Nuove sfide Ue e relazioni Italia-Repubblica Ceca
Al centro dell’agenda, le nuove sfide dell’Unione europea, l’avvicinamento delle elezioni politiche di ottobre in Repubblica Ceca e le eccellenti relazioni economiche bilaterali tra Roma e Praga.
Di particolare rilievo l’appuntamento odierno con l’omologo ceco Tomas Prouza, in occasione di un dibattito presso il Governo introdotto dall’Ambasciatore italiano Aldo Amati e interamente incentrato sulle eccellenze del “Sistema Italia” e sul futuro dell’Europa a sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma. “Si avvicina il 60° anniversario della ratifica dei Trattati e occorre trovare una nuova concreta ‘road map’ per l’Europa – ha dichiarato a tal proposito l’Ambasciatore Amati – Il Sottosegretario Gozi e la sua controparte Prouza cercano una piattaforma di azioni comuni sui dossier più importanti per il Continente: immigrazione, crescita economica e sicurezza”.
Tra i temi che saranno affrontati durante i confronti istituzionali, infatti, la necessità di adottare una strategia condivisa per rendere più efficaci le risposte dell’Unione europea alle principali questioni aperte a livello continentale e internazionale, come la crisi migratoria, la difesa comune, il processo di allargamento ai Balcani occidentali, il dialogo con la Russia e l’attuale situazione in Ucraina.
Una particolare attenzione sarà inoltre dedicata alle relazioni bilaterali ed economiche tra Italia e Repubblica Ceca, soprattutto alla luce degli ultimi dati forniti dell’Istituto di statistica ceco da cui si evince che l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto nel 2016 la cifra record di quasi 12 miliardi di euro, con un aumento dell’11,6 per cento rispetto all’anno precedente.
L’Italia è così diventata il quarto partner commerciale europeo e il quinto mondiale per la Repubblica Ceca, dietro Germania, Cina, Polonia e Slovacchia.
Export Italia: 6,3 miliardi di euro
Sempre secondo l’Istituto statistico, l’export verso l’Italia è arrivato a 6,3 miliardi di euro, con acquisti dall’Italia cresciuti a 5,5 miliardi di euro.
Detta anche “dito di Jakeš” o “il missile” o più semplicemente “il ripetitore” (Vysílač). Per molti un punto di orientamento visibile praticamente da qualsiasi parte di Praga. Considerata da molti un simbolo dell’era socialista, la torre di Žižkov è stata inaugurata solo dopo la Rivoluzione di velluto il 17 febbraio 1992.
Costruzione, controversie e il tunnel di Strahov (1985-1992)
Inaugurata dopo la fine del socialismo, lo abbiamo detto e lo ribadiamo. La torre di Žižkov però rientra a pieno titolo nel novero La sua costruzione, durata più di sette anni, è stata infatti avviata nel 1985.
Dopo il 1989, in maniera abbastanza prevedibile, il suo destino è stato incerto. Alcuni avevano paura di radiazioni e onde elettromagnetiche, altri semplicemente la trovavano brutta. Furono presentati progetti, nel 1990, per demolire la torre ancora incompiuta e utilizzarla per costruire il tunnel di Strahov (usando i tubi della torre come rivestimenti delle gallerie). Ma rimasero progetti, e il Vysílač fu terminato nel 1992.
Václav Aulický, l’architetto della torre, parlando delle critiche alla sua opera, ha detto in un’intervista che il suo obiettivo era quello di essere originale. “La situazione era controversa, si temeva che la costruzione avrebbe avuto un impatto negativo sulla skyline di Praga. Si trattava di scegliere se fare una torre monoblocco, enorme e larga, o se farla di più parti sottili. Ho scelto la seconda possibilità”.
Per costruire la torre furono necessarie 12.000 tonnellate di cemento e acciaio. Il progettista e ingegnere strutturale Jiři Kozák per la Torre aveva inventato e brevettato un metodo di costruzione composita del cemento armato.
Specifiche tecniche della torre
216 metri, ascensori e piattaforma panoramica.
altezza della torre: 216 m altezza della piattaforma di osservazione: 93 m numero di impianti di risalita: 2 per il pubblico, 1 per i dipendenti (max. velocità 4 m/s) numero di gradini: 736
Le modifiche: dai bambini di Černý all’illuminazione colorata
La torre di Žižkov, tuttavia, è ben lungi dall’essere nello stato in cui nel febbraio 1992. Nel corso del quarto di secolo di attività, ha subito diverse modifiche e ristrutturazioni. Primo fra tutti, i bambini. Il lavoro dell’architetto David Černý, intitolato Babies Babies, apparsi nel 2000, fu presentato prima come installazione temporanea, poi permanente.
Oltre a questo, l’impianto di illuminazione esterna a tre colori, aggiunto nel 2006. Venendo all’offerta, più o meno turistica, del Vysílač: pagando l’ingresso (230 Kč/9€, non una bazzecola in termini cechi) è possibile raggiungere le cabine con punti di osservazione panoramica. Poi c’è il ristorante e una camera di albergo unica nel suo genere. Si trova nell’ultima sfera, in cima alla torre, sopra di essa solo l’antenna. Unico problema: 15.000 corone a notte.
Torre di Žižkov: da odiata a famosa
Da 4º edificio più brutto (CNN) a 33º su TripAdvisor: una storia di amore e odio.
Dal 1992, in ogni caso, il “pirullone” (come lo chiamo io) è rimasto dov’è e ha continuato a suscitare giudizi contrastanti, o meglio, opposti. La torre non conosce vie di mezzo, o si ama o si odia. Così, se da un lato è stata votata come squarto edificio più brutto al mondo dalla CNN, in un servizio del 2012, su Trip Advisor si classifica come 33ma migliore attrattiva della capitale ceca – e va detto che è l’unica struttura costruita nel XX secolo ad apparire nella classifica assieme a Veletžní palác. Ed è il monumento di Praga più fotografato su Instagram.
Correva l’anno 2006 quando la Repubblica Ceca, prima nazione tra quelle appartenenti all’ex blocco orientale, legalizzò le “Registrovaná Partnerství”, unioni registrate tra persone dello stesso sesso che, pur non essendo totalmente paritarie al matrimonio tradizionale, vedono comunque riconosciuti molti dei diritti e doveri delle coppie sposate, tra cui quello dell’erogazione degli alimenti in caso di separazione o di ereditare i beni del partner in caso di morte, ma, all’epoca, non quello di adottare un bambino.
La scelta di escludere dal diritto di adozione coloro che decidessero di legalizzare una relazione sentimentale con una persona del proprio sesso pareva un bizzarro controsenso: adottare figli erano infatti consentito ai single, perché vietarlo alle coppie omosessuali registrate e riconosciute per legge?
Petr Laně: il caso che scardina la discriminazione sulle adozioni
Tale esclusione puzzava di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale, portata alla luce recentemente dal caso di Petr Laně che, registratosi molti anni fa come coppia insieme al suo partner Jan Rous, si era visto rifiutare l’inserimento del suo nome nel registro dei candidati idonei all’adozione.
La sentenza di giugno 2016: adozioni legali per coppie omosessuali
Una recente sentenza, (notizia del 28 giugno 2016), che abolisce il paragrafo 13 comma 2 della legge sull’unione domestica registrata in quanto discriminatorio nei confronti dell’orientamento sessuale, ha dato ragione a Petr Laně: si tratta di un enorme passo avanti per la comunità LGTB in Repubblica Ceca nella battaglia per il riconoscimento di diritti paritari rispetto alle coppie etero.
Primo adottante in coppia omosessuale: il riconoscimento dopo la sentenza
A seguito di questa sentenza, pochi giorni fa Petr Laně, dopo una serie di test di formazione e psicoattitudinali, è stato ufficialmente riconosciuto idoneo ad adottare un figlio (notizia del 15 febbraio 2017, fonti: Expats.cz e iDnes). Petr è la prima persona appartenente ad un’unione omosessuale registrata in Repubblica Ceca ad essere entrata a far parte del registro per le adozioni.
A questo riguardo è d’obbligo una precisazione: il diritto di adozione riguarderà l’individuo singolo che lo richiede e non verrà esteso alla coppia, questo significa che uno solo dei due partner è riconosciuto come genitore legale del bambino.
Al momento, le unioni omosessuali registrate in Repubblica Ceca solo circa duemila. Molte persone, prima della sentenza del giugno 2016, preferivano non legalizzare la propria unione per avere la possibilità di adottare in quanto legalmente celibi o nubili.
L’Istituto italiano di cultura è lieto di invitarvi all’esposizione dei progetti di Design dei Metalli e dell’Oreficeria per il concorso “New Design”.
Giovedì 23 febbraio 2017 alle ore 18.00, Sala conferenze (1° piano).
“New Design” www.new-design.it un progetto giovane: più di ottanta Licei Artistici di tutta Italia hanno voluto aderire a questa iniziativa focalizzata sull’oreficeria con la quale il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le scuole danno ai giovani talenti l’opportunità di esprimere la loro creatività. Giunto alla sua settima edizione, “New Design” rappresenta un’alternativa alla didattica curricolare, una nuova maniera di coniugare scuola e ricerca, attingendo ispirazione dalla tradizionale vocazione e genialità italiana. Quest’anno il concorso amplia i suoi orizzonti e, dopo avere fatto una tappa nella splendida cornice dell’Arsenale di Venezia, punta all’Europa e ne sceglie proprio il cuore, Praga.
Inaugurazione e dettagli dell’evento
Come partecipare e contatti IIC Praga
Vi aspettiamo il giorno 23 febbraio (ore 18.00) all’Istituto Italiano di Cultura per l’inaugurazione della mostra “Jewelry New Design”, dove sarà esposta una selezione delle opere vincitrici dell’edizione 2016.