Informiamo che l’agenzia Presto cerca referente per progetto traduzioni in italiano. Candidato ideale è una persona ceca o slovacca che vive a Praga e padroneggia molto bene inglese e italiano, oppure un italiano che padroneggia molto bene ceco e inglese. Ideale è anche avere una esperienza pregressa di lavoro in un’agenzia di traduzione.
Descrizione del lavoro:
– Gestione di un registro di grandi traduzioni in italiano nell’ambito di un progetto per un’istituzione importante,
– Comunicazione con le istituzioni e gli organi dell’UE e il governo della Repubblica Ceca,
– Gestione di richieste di traduzione e interpretariato per le istituzioni dell’UE,
– Gestione del progetto e del registro delle commissioni, fatturazione, ecc
– Contatto con traduttori e fornitori di servizi di traduzione – madrelingua IT,
– Valutazione dei progressi e riguardo la qualità delle prestazioni del progetto
Requisiti:
– Diploma di laurea,
– Conoscenza informatica di base,
– Ottima conoscenza della lingua inglese (livello C1)
– Resistenza allo stress
– Conoscenza dell’italiano è un vantaggio,
– Capacità di coordinamento e organizzazione,
– Precisione, affidabilità, responsabilità, indipendenza e spirito di iniziativa
Offriamo:
– Lavoro a tempo pieno,
– Team giovane e lavoro stimolante,
– Ambiente di lavoro piacevole nel centro di Praga,
– Buoni pasto,
– Possibilità di iniziare il lavoro fin da ora.
Come candidarsi
In caso di interesse contattate l’agenzia tramite il link su jobs.cz
Trasmettiamo il comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura sul progetto “Jewelry New Design”, una sinergia tra MIUR, MAECI e scuole per promuovere la creatività dei giovani talenti italiani.
In mostra all’IIC di Praga una selezione delle opere vincitrici
La mostra all’Istituto Italiano di Cultura: febbraio 2017 e il contesto iniziale
Giovedì 23 febbraio 2017 – È stata presentata all’Istituto Italiano di Cultura di Praga una selezione delle opere vincitrici dell’edizione 2016 di “Jewelry New Design”.
Jewelry New Design: 7ª edizione e la sinergia MIUR-scuole italiane
Più di ottanta licei artistici di tutta Italia hanno aderito a questa iniziativa, che nel 2016 è stata incentrata sull’oreficeria, con la quale il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le scuole danno ai giovani talenti l’opportunità di esprimere la loro creatività.
Giunto alla sua settima edizione, “New Design” rappresenta un’alternativa alla didattica curricolare, una nuova maniera di coniugare scuola e ricerca, attingendo ispirazione dalla tradizionale inventiva e genialità italiana. Quest’anno il concorso ha ampliato i suoi orizzonti e dopo avere fatto tappa nella suggestiva cornice dell’Arsenale di Venezia ha puntato direttamente al cuore dell’Europa: Praga.
Scuole e partecipanti selezionati per la mostra Jewelry New Design
Alla serata parteciperanno i dirigenti del MIUR Edvige Mastantuono, Francesco Branca, Caterina Spezzano, Rocco Fiano, Achille Valenti con la docente Francesca Borghero, e unarappresentanza delle scuole premiate: i licei artistici “A. Vittoria” e “F. Depero” di Trento-Rovereto con la professoressa Mariagrazia Brunelli e gli studenti Roberto Piffer e Silvia Florenzano; il liceo artistico “Selvatico” di Padova con la professoressa Maria Rosa Franzin e gli studenti Alice Biolo e Andrea Gambato; l’istituto “Cellini” di Valenza (AL) con la professoressa Patrizia Grugni e gli studenti Pietro Boz e Matteo Pugliese.
Collaborazioni Italia-Repubblica Ceca: i partenariati nel design e l’oreficeria
Nel corso della missione a Praga la delegazione italiana ha avuto modo di confrontarsi con gli omologhi cechi, ai quali è stato illustrato il progetto in vista di futuri partenariati.
La mostra è organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio italiano con delega agli Affari europei, Sandro Gozi, apre oggi a Praga una due giorni di incontri che lo vedrà impegnato in molteplici sedi.
Nell’ordine, Gozi avra`un confronto con gli imprenditori e la comunità d’affari italiana presso la Camera di commercio italo-ceca, in una lezione alla Scuola di alti studi di economia, in una visita al Rettorato dell’Università Carlo, all’Istituto Italiano di Cultura e alla sede della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA – Galileo), l’agenzia europea che gestisce gli interessi pubblici legati ai programmi correlati ai sistemi satellitari di navigazione globale.
Nuove sfide Ue e relazioni Italia-Repubblica Ceca
Al centro dell’agenda, le nuove sfide dell’Unione europea, l’avvicinamento delle elezioni politiche di ottobre in Repubblica Ceca e le eccellenti relazioni economiche bilaterali tra Roma e Praga.
Di particolare rilievo l’appuntamento odierno con l’omologo ceco Tomas Prouza, in occasione di un dibattito presso il Governo introdotto dall’Ambasciatore italiano Aldo Amati e interamente incentrato sulle eccellenze del “Sistema Italia” e sul futuro dell’Europa a sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma. “Si avvicina il 60° anniversario della ratifica dei Trattati e occorre trovare una nuova concreta ‘road map’ per l’Europa – ha dichiarato a tal proposito l’Ambasciatore Amati – Il Sottosegretario Gozi e la sua controparte Prouza cercano una piattaforma di azioni comuni sui dossier più importanti per il Continente: immigrazione, crescita economica e sicurezza”.
Tra i temi che saranno affrontati durante i confronti istituzionali, infatti, la necessità di adottare una strategia condivisa per rendere più efficaci le risposte dell’Unione europea alle principali questioni aperte a livello continentale e internazionale, come la crisi migratoria, la difesa comune, il processo di allargamento ai Balcani occidentali, il dialogo con la Russia e l’attuale situazione in Ucraina.
Una particolare attenzione sarà inoltre dedicata alle relazioni bilaterali ed economiche tra Italia e Repubblica Ceca, soprattutto alla luce degli ultimi dati forniti dell’Istituto di statistica ceco da cui si evince che l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto nel 2016 la cifra record di quasi 12 miliardi di euro, con un aumento dell’11,6 per cento rispetto all’anno precedente.
L’Italia è così diventata il quarto partner commerciale europeo e il quinto mondiale per la Repubblica Ceca, dietro Germania, Cina, Polonia e Slovacchia.
Export Italia: 6,3 miliardi di euro
Sempre secondo l’Istituto statistico, l’export verso l’Italia è arrivato a 6,3 miliardi di euro, con acquisti dall’Italia cresciuti a 5,5 miliardi di euro.
Detta anche “dito di Jakeš” o “il missile” o più semplicemente “il ripetitore” (Vysílač). Per molti un punto di orientamento visibile praticamente da qualsiasi parte di Praga. Considerata da molti un simbolo dell’era socialista, la torre di Žižkov è stata inaugurata solo dopo la Rivoluzione di velluto il 17 febbraio 1992.
Costruzione, controversie e il tunnel di Strahov (1985-1992)
Inaugurata dopo la fine del socialismo, lo abbiamo detto e lo ribadiamo. La torre di Žižkov però rientra a pieno titolo nel novero La sua costruzione, durata più di sette anni, è stata infatti avviata nel 1985.
Dopo il 1989, in maniera abbastanza prevedibile, il suo destino è stato incerto. Alcuni avevano paura di radiazioni e onde elettromagnetiche, altri semplicemente la trovavano brutta. Furono presentati progetti, nel 1990, per demolire la torre ancora incompiuta e utilizzarla per costruire il tunnel di Strahov (usando i tubi della torre come rivestimenti delle gallerie). Ma rimasero progetti, e il Vysílač fu terminato nel 1992.
Václav Aulický, l’architetto della torre, parlando delle critiche alla sua opera, ha detto in un’intervista che il suo obiettivo era quello di essere originale. “La situazione era controversa, si temeva che la costruzione avrebbe avuto un impatto negativo sulla skyline di Praga. Si trattava di scegliere se fare una torre monoblocco, enorme e larga, o se farla di più parti sottili. Ho scelto la seconda possibilità”.
Per costruire la torre furono necessarie 12.000 tonnellate di cemento e acciaio. Il progettista e ingegnere strutturale Jiři Kozák per la Torre aveva inventato e brevettato un metodo di costruzione composita del cemento armato.
Specifiche tecniche della torre
216 metri, ascensori e piattaforma panoramica.
altezza della torre: 216 m altezza della piattaforma di osservazione: 93 m numero di impianti di risalita: 2 per il pubblico, 1 per i dipendenti (max. velocità 4 m/s) numero di gradini: 736
Le modifiche: dai bambini di Černý all’illuminazione colorata
La torre di Žižkov, tuttavia, è ben lungi dall’essere nello stato in cui nel febbraio 1992. Nel corso del quarto di secolo di attività, ha subito diverse modifiche e ristrutturazioni. Primo fra tutti, i bambini. Il lavoro dell’architetto David Černý, intitolato Babies Babies, apparsi nel 2000, fu presentato prima come installazione temporanea, poi permanente.
Oltre a questo, l’impianto di illuminazione esterna a tre colori, aggiunto nel 2006. Venendo all’offerta, più o meno turistica, del Vysílač: pagando l’ingresso (230 Kč/9€, non una bazzecola in termini cechi) è possibile raggiungere le cabine con punti di osservazione panoramica. Poi c’è il ristorante e una camera di albergo unica nel suo genere. Si trova nell’ultima sfera, in cima alla torre, sopra di essa solo l’antenna. Unico problema: 15.000 corone a notte.
Torre di Žižkov: da odiata a famosa
Da 4º edificio più brutto (CNN) a 33º su TripAdvisor: una storia di amore e odio.
Dal 1992, in ogni caso, il “pirullone” (come lo chiamo io) è rimasto dov’è e ha continuato a suscitare giudizi contrastanti, o meglio, opposti. La torre non conosce vie di mezzo, o si ama o si odia. Così, se da un lato è stata votata come squarto edificio più brutto al mondo dalla CNN, in un servizio del 2012, su Trip Advisor si classifica come 33ma migliore attrattiva della capitale ceca – e va detto che è l’unica struttura costruita nel XX secolo ad apparire nella classifica assieme a Veletžní palác. Ed è il monumento di Praga più fotografato su Instagram.
Correva l’anno 2006 quando la Repubblica Ceca, prima nazione tra quelle appartenenti all’ex blocco orientale, legalizzò le “Registrovaná Partnerství”, unioni registrate tra persone dello stesso sesso che, pur non essendo totalmente paritarie al matrimonio tradizionale, vedono comunque riconosciuti molti dei diritti e doveri delle coppie sposate, tra cui quello dell’erogazione degli alimenti in caso di separazione o di ereditare i beni del partner in caso di morte, ma, all’epoca, non quello di adottare un bambino.
La scelta di escludere dal diritto di adozione coloro che decidessero di legalizzare una relazione sentimentale con una persona del proprio sesso pareva un bizzarro controsenso: adottare figli erano infatti consentito ai single, perché vietarlo alle coppie omosessuali registrate e riconosciute per legge?
Petr Laně: il caso che scardina la discriminazione sulle adozioni
Tale esclusione puzzava di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale, portata alla luce recentemente dal caso di Petr Laně che, registratosi molti anni fa come coppia insieme al suo partner Jan Rous, si era visto rifiutare l’inserimento del suo nome nel registro dei candidati idonei all’adozione.
La sentenza di giugno 2016: adozioni legali per coppie omosessuali
Una recente sentenza, (notizia del 28 giugno 2016), che abolisce il paragrafo 13 comma 2 della legge sull’unione domestica registrata in quanto discriminatorio nei confronti dell’orientamento sessuale, ha dato ragione a Petr Laně: si tratta di un enorme passo avanti per la comunità LGTB in Repubblica Ceca nella battaglia per il riconoscimento di diritti paritari rispetto alle coppie etero.
Primo adottante in coppia omosessuale: il riconoscimento dopo la sentenza
A seguito di questa sentenza, pochi giorni fa Petr Laně, dopo una serie di test di formazione e psicoattitudinali, è stato ufficialmente riconosciuto idoneo ad adottare un figlio (notizia del 15 febbraio 2017, fonti: Expats.cz e iDnes). Petr è la prima persona appartenente ad un’unione omosessuale registrata in Repubblica Ceca ad essere entrata a far parte del registro per le adozioni.
A questo riguardo è d’obbligo una precisazione: il diritto di adozione riguarderà l’individuo singolo che lo richiede e non verrà esteso alla coppia, questo significa che uno solo dei due partner è riconosciuto come genitore legale del bambino.
Al momento, le unioni omosessuali registrate in Repubblica Ceca solo circa duemila. Molte persone, prima della sentenza del giugno 2016, preferivano non legalizzare la propria unione per avere la possibilità di adottare in quanto legalmente celibi o nubili.
L’Istituto italiano di cultura è lieto di invitarvi all’esposizione dei progetti di Design dei Metalli e dell’Oreficeria per il concorso “New Design”.
Giovedì 23 febbraio 2017 alle ore 18.00, Sala conferenze (1° piano).
“New Design” www.new-design.it un progetto giovane: più di ottanta Licei Artistici di tutta Italia hanno voluto aderire a questa iniziativa focalizzata sull’oreficeria con la quale il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le scuole danno ai giovani talenti l’opportunità di esprimere la loro creatività. Giunto alla sua settima edizione, “New Design” rappresenta un’alternativa alla didattica curricolare, una nuova maniera di coniugare scuola e ricerca, attingendo ispirazione dalla tradizionale vocazione e genialità italiana. Quest’anno il concorso amplia i suoi orizzonti e, dopo avere fatto una tappa nella splendida cornice dell’Arsenale di Venezia, punta all’Europa e ne sceglie proprio il cuore, Praga.
Inaugurazione e dettagli dell’evento
Come partecipare e contatti IIC Praga
Vi aspettiamo il giorno 23 febbraio (ore 18.00) all’Istituto Italiano di Cultura per l’inaugurazione della mostra “Jewelry New Design”, dove sarà esposta una selezione delle opere vincitrici dell’edizione 2016.
Il divieto di fumare nei ristoranti diviene realtà anche in Repubblica Ceca (uno degli ultimi paesi UE sprovvisto di regolamentazione in materia). Oggi infatti il presidente Miloš Zeman ha ratificato il disegno di legge a riguardo, la legge entrerà in vigore a partire dal 31 maggio 2017.
Come abbiamo detto il mese scorso, sarà proibito fumare nei cinema, durante i concerti al chiuso, nelle sale espositive e negli impianti sportivi chiusi (ovvero ai palazzetti del ghiaccio), non è nemmeno prevista l’introduzione di stanze separate per fumatori. Oltre a questo, la legge vieta completamente il fumo nei locali, non è stata infatti approvata la proposta secondo cui ogni locale avrebbe potuto decidere se dedicare uno spazio ai fumatori (che comunque non sarebbero stati serviti dal personale).
Divieto sigarette elettroniche in ospedali e centri commerciali
Le sigarette elettroniche e i distributori automatici sono vietati negli ospedali e nei centri commerciali.
Il disegno di legge vieta anche il fumo l’uso delle sigarette elettroniche in ospedali, scuole e centri commerciali, la vendita di sigarette nei distributori automatici (che però qui non abbiamo mai visto), a meno che la macchina non impedisca la vendita di tabacco ai minori (come in Italia, tramite tessera sanitaria).
Dove puoi ancora fumare: eccezioni alla legge antifumo ceca
I beer garden come Riegrovy Sady invece non sono soggetti a divieto. Nei locali chiusi e nelle hospody invece sarà possibile fumare narghilè. Infine, non è stato approvato il divieto di fumo in auto alla presenza di bambini. Sono state infine aumentate le multe per la vendita di sigarette in luoghi non autorizzati o a minori – fino a 2 milioni di corone.
Trasmettiamo il comunicato stampa della Camera di commercio italo-ceca (Camic) sui dati di interscambio tra i due paesi.
Italia: quarto partner commerciale della Repubblica Ceca
L’Italia è il quarto partner commerciale europeo e il quinto mondiale della Repubblica Ceca, con un volume di affari in espansione dell’11,6%. Secondo i dati rilasciati dall’Ufficio di Statistica Ceco (ČSU) il 2016 è stato un anno di grandi successi per l’interscambio commerciale tra Italia e Repubblica Ceca. L’Italia ha superato Francia e Austria.
Interscambio commerciale: record dopo il 2015
Dopo il record segnato nel 2015, l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto nel
2016 la cifra di 11,8 miliardi di euro, in aumento dell’11,6%. L’Italia diventa quindi il quarto partner commerciale europeo e il quinto mondiale della Repubblica Ceca. Davanti all’Italia solo la Germania, la Cina, la Polonia e la Slovacchia.
“L’andamento del commercio estero tra l’Italia e la Repubblica Ceca è il risultato del lavoro svolto dalle imprese italiane in Repubblica Ceca e della crescente attenzione delle aziende ceche per il mercato italiano. In questi ultimi anni stiamo assistendo stabilmente a una crescita dell’intercambio a doppia cifra. Le aziende ceche e italiane hanno saputo instaurare dei rapporti commerciali contraddistinti da grande serietà e professionalità. L’ottimo andamento del commercio con l’Italia è uno dei motivi per cui le aziende italiane dovrebbero investire di più in Repubblica Ceca“, ha dichiarato il presidente della Camic Gianfranco Pinciroli.
“Fa molto piacere assistere a questa crescita straordinaria dell’interscambio che è motivo di orgoglio per il Sistema Italia in Repubblica Ceca. Siamo in presenza di un mercato, quello ceco, che offre un ampio ventaglio di opportunità che va esplorato costantemente nelle diverse Regioni stimolando l’ottima predisposizione del pubblico verso i prodotti made in Italy e lo stile di vita italiano”, ha dichiarato l’Ambasciatore Aldo Amati.
In forte crescita, del 16,6%, le vendite verso l’Italia, che toccano i 6,3 miliardi di euro, grazie alle quali Italia è il sesto mercato mondiale per le imprese ceche. Gli acquisti dall’Italia sono cresciuti del 6,6% raggiungendo quota 5,5 miliardi di euro. Nelle importazioni l’Italia è il quinto paese più importante per la Repubblica Ceca subito dopo Germania, Cina, Polonia e Slovacchia.
La bilancia commerciale quindi risulta in attivo a favore della Repubblica Ceca per 800 milioni di euro. Si conferma la posizione strategica dell’industria automobilistica e meccanica, che pesa nell’interscambio Italia–Repubblica Ceca di 5,2 miliardi di euro, +13,9 % rispetto al 2015. Nelle importazioni dall’Italia in forte aumento settori come gli acquisti di elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche (+19,1%), di mobili (14,6%), di apparecchiature di precisione e ricerca (+12%) e anche di vino (+11%). Per quanto riguarda le vendite verso l’Italia tra i settori più dinamici c’è l’industria del tabacco (+73,3%), le vendite di macchinari per l’industria (+34%), di automobili (+32,2%) e di apparecchiature per la ricerca (+27,1%).
Tasso di disoccupazione ai minimi storici in Repubblica Ceca secondo EUROSTAT
Secondo l’EUROSTAT i numeri riguardanti l’occupazione in Repubblica Ceca continuano a migliorare e la percentuale di disoccupazione tocca oggi i minimi storici.
Perché Repubblica Ceca è il paese con meno disoccupazione in UE
Contrariamente alla maggior parte degli Stati Europei, in particolare a quelli appartenenti alla parte meridionale del Continente da anni in forte crisi, la Repubblica Ceca è invece in costante crescita e miglioramento: secondo i dati diffusi dall’Eurostat nel gennaio 2017 è infatti la Nazione con il tasso di disoccupazione più basso in UE, sceso al minimo storico toccando il 3,6% nel dicembre 2016.
Crescita occupazionale Repubblica Ceca: trend dal 2015 con nuovi posti di lavoro
Nel dicembre 2016, 72,9 persone su 100 tra i 15 e i 64 anni avevano un lavoro stabile: 2,1 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. Scendendo maggiormente nei dettagli, i dati sull’occupazione in Repubblica Ceca variano dal 48,1% degli individui tra i 15 e i 29 anni, al 87,5% tra coloro che appartengono alla fascia d’età tra i 30 e i 49 anni e al 70% tra le persone dai 50 ai 64 anni.
Riguardo ai dati di occupazione per genere, il tasso oscilla tra l’80% (maschile) e il 65,6% (femminile).
Un confronto impari quello con l’Italia
L’Italia ne esce invece piuttosto ammaccata: nella classifica delle Nazioni europee, si piazza al quartultimo posto, seguita solo da Cipro, Spagna e Grecia.
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