Home Blog Pagina 86

Roaming abolito dal 15 giugno 2017: il cronoprogramma delle nuove tariffe UE

Roaming: addio dal 15 giugno 2017

Fine delle tariffe roaming al dettaglio nell’UE (2017)

Nel giro di pochi mesi i consumatori europei potranno finalmente viaggiare in UE senza che il credito telefonico si prosciughi nel giro di pochi giorni o ricevere bollette mensili con cifre stratosferiche: dal 15 giugno 2017 verranno infatti abolite le tariffe roaming che si applicano utilizzando i dati del nostro telefono cellulare se utilizzato in altre nazioni dell’Unione Europea.

Le tre istituzioni dell’UE (Parlamento, Consiglio e Commissione) hanno infatti approvato un accordo sul tetto massimo di prezzi che gli operatori telefonici europei possono applicarsi tra loro. Secondo l’accordo le tariffe scenderanno progressivamente dal 15 giugno 2017 nel corso degli anni successivi.

Le nuove tariffe saranno decisamente più basse più basse di quelle attuali, ma allo stesso tempo abbastanza elevate in modo tale da permettere ai vari operatori europei di non aumentare i prezzi al dettaglio.

Tabella tariffe massime roaming all’ingrosso: cronoprogramma 2017-2022

Data Tetto max. prezzi
all’ingrosso / GB
Dal 15 giugno 2017 7,7 €
Dal 1 gennaio 2018 6 €
Dal 1 gennaio 2019 4,5 €
Dal 1 gennaio 2020 3,5 €
Dal 1 gennaio 2021 3 €
Dal 1 gennaio 2022 2,5 €

Importante ricordare che, al momento, il tetto dei prezzi all’ingrosso per GB è 50 €.

L’abolizione del roaming è dunque un’ottima notizia per tutti coloro che, come molti di noi, vivono all’estero o si trovano spesso a viaggiare in Unione Europea per diversi motivi, lavorativi o affettivi.

Tre nuovi ponti sulla Vltava: i progetti infrastrutturali di Praga fino al 2030

Praga: tre nuovi ponti nei prossimi 10 anni

A Praga, che già conta 28 collegamenti sopra il suo fiume, la Vltava, potrebbero essere costruiti tre nuovi ponti. La notizia è riferita dal quotidiano Deník.

Il primo congiungerebbe Podolí e Zlíchov (Praga 4 e 5), andando così ad affiancare il ponte già esistente tra Braník e Barrandov. Nuovi ponti potrebbero anche sorgere tra Holešovice e Karlín (Praga 7 e 8) e tra Podbaba e Troja (Praga 6 e 8).

Podolí-Zlíchov: il primo ponte sulla Vltava in cantiere

I primi lavori a iniziare saranno sicuramente quelli del ponte di Podolí, non lontano daŽluté Lázně. L’idea è di riempire lo spazio vuoto tra il ponte di Barrandov e il ponte Palacký, in modo da potervi far transitare anche i mezzi pubblici. Il ponte, secondo quanto riporta Deník, non dovrebbe esser progettato per le automobili.

Podbaba-Troja: il ponte dello Zoo e la linea tram verso Bohnice

In tempi più lunghi (circa 10 anni) dovrebbe essere costruito anche un ponte di collegamento tra Podbaba e Troja, e anche in questo caso l’obiettivo è quello di allungare la linea di tram che finisce a Podbaba anche all’altra parta del fiume dove sorge lo zoo (che è notoriamente mal servito dall’MHD a causa della sua posizione) e proseguire verso Bohnice. Il progetto non è definito ed è contemplata la possibilità di creare un tunnel sotto la Vltava.

Il terzo ponte collegherebbe Holešovice e Karlín. Allo stato attuale, ci sono tre versioni di quello che potrebbe essere lo sviluppo e la zona specifica dei lavori.

David Černý e Kafka: come la scultura Metamorphosis decompone l’identità

Metamorphosis: la scultura di David Černý come scomposizione meccanica dell’identità in Kafka.

Di Lorenzo Polo

David Černý: 11 metri di acciaio e ingegneria robotica dedicati a Kafka

La scultura che Černý ha dedicato a Franz Kafka  con il titolo di “Metamorphosis” è alta 11 metri ed è composta di 42 pannelli d’acciaio ruotanti attorno al proprio asse. Il volto dello scrittore viene  composto e ricomposto ciclicamente dando vita a una serie di coreografie. A differenza delle precedenti sculture di Černý, dove la volontà di creare uno stile anche solo fine a sé stesso appare evidente, questa assomiglia più al prodotto autonomo di una mente artificiale. Non è un caso che  si sia servito del reparto di ingegneria meccanica di una nota ditta specializzata in robotica per questo progetto.

E’ stato più volte notato come nelle opere di Kafka i personaggi delle narrazioni, anche quelli più rilevanti, appaiono privi di tratti fisici distintivi e sono sempre e soltanto funzioni subordinate alla necessità di un congegno invisibile, incomprensibile e indecifrabile. Questo non fa che determinare la loro assenza sulla scena della vita. Non c’è infatti presenza che sappia accogliere questa capacità di essere essenzialmente ciò che si è. Desideri come scheletri che assomigliano a vettori, come quelli appuntati alle figure distorte e ai volti “cancellati” di Francis Bacon.

Gregor e i meccanismi della Metamorfosi: quando l’identità scompare

Prendiamo un esempio che tutti possono comprendere. Nella Metamorfosi, Gregor è incastrato in meccanismi (il risveglio come insetto e i problemi pratici, le dinamiche psicologiche e familiari etc) che lo privano della sua propria identità. La statua di Černý riflette questa mancanza attraverso la superficie riflettente dei pannelli. La area del volto è vuota, riverbera solamente immagini esterne deformandole nelle curvature della propria sagoma. Solo il profilo della testa svela una parvenza di riconoscibilità.

In questa scultura Černý non ha inteso dar vita alla rappresentazione monumentale di un’icona letteraria o meno, ma all’essenza stessa della psicologia umana.

Lo stupore della ricomposizione: l’identità come proiezione altrui

La scomposizione/ricomposizione del volto, creata dalla rotazione simultanea o alternata dei pannelli è un evento che provoca essenzialmente stupore. Uno stupore che risulta in certo qual modo comico come si può osservare attraverso gli occhi dei bambini che ridono spontaneamente. E’ anche il riconoscimento di una verità fondamentale: l’identità umana non è altro che una proiezione negli occhi dell’altro, restituita a noi in sfaccettature che riemergono per formare la “nostra” immagine.

Freud, Lacan e Kafka: la tortura della scrittura nella struttura narrativa

Questo assunto, attestato ormai attraverso Fraud e Lacan nella storia del pensiero e della psicologia, raggiunge in Kafka il suo limite estremo. La pratica chirurgica dell’autore del Processo e della Colonia Penale si configura come uno strumento di tortura e godimento nella scrittura. Si è già visto come la struttura delle sue narrazioni può essere descritta  come  una trave reticolare che si snoda in più punti proliferando come una radice (Deleuze). La statua di Černý è costituita da un asse verticale a reticolo su cui sono innestati uno sopra l’altro i  pannelli ruotanti: ognuno di essi è una sezione del cranio di Kafka ed ogni parte è stata resa programmabile in modo indipendente di modo che le possibili combinazioni possano risultare pressoché infinite.

Nella La Colonia Penale la macchina programmata per incidere sul corpo la sentenza del condannato “per 12 ore di fila”, funziona in modo analogo*.

Nel racconto La Tana i percorsi sotterranei non sono semplificabili attraverso la lotta per la sopravvivenza o la fuga davanti al pericolo, ma una ricerca che sfocia nel paradosso della sospensione dove tutto alla fine “rimane immutato…” e restano solo tracce, ombre di desiderio che rivelano la struttura dell’inconscio, simile agli ingranaggi di un pendolo che oscilla costantemente tra principio di piacere e impulso di distruzione. Sullo sfondo il deserto e il vento. Come quello che spinge via la carrozza del Medico (di Campagna n.d.r.) nella tormenta.

Anche il Castello e il Processo sono dei tentativi di opporsi a una forza superiore. Ciò che è peculiare in Kafka è che l’impossibilità è insieme la premessa ed il motivo di questa ricerca.

*“Il corpo rappresentato da Kafka sul punto di essere scavato dagli innumerevoli aghi della macchina, è l’organismo inserito in un «orizzonte spersonalizzato» che dissolve la potenzialità eversiva della corporeità in quanto centro d’irradiazione del desiderio e delle pulsioni”.  Loretta Pistilli “Il corpo tra scrittura e morte. Una lettura fenomenologica del racconto di Franz Kafka «Nella colonia penale”»

Riapre il Consolato italiano a Brno: Pavel Zezula console onorario

Patrimoni Unesco cechi #9: Brno (non solo villa Tugendhat)

Riapre il Consolato onorario italiano a Brno: Pavel Zezula console onorario

Riapre il Consolato onorario italiano a Brno con la nomina di Pavel Zezula, presidente di Nova Mosilana a.s., azienda tessile del gruppo Marzotto. Laureato in Tecnologia meccanica e management industriale al Politecnico di Brno, membro della locale Camera di commercio e con una lunga esperienza nei rapporti con l’Italia, dove ha vissuto per diversi anni, Zezula avrà il compito di coadiuvare l’Ambasciata italiana nell’assistenza ai connazionali e di favorire la proiezione esterna del “Sistema Italia” nelle regioni meridionali ed orientali della Repubblica Ceca.

“Con la nomina di Pavel Zezula a Console onorario, il 2017 prende avvio all’insegna di una nuova fase della presenza italiana in Moravia con numerosi eventi di grande visibilità da qui alla fine dell’anno che riguarderanno il design, una rinnovata presenza di imprese italiane interessate a collaborazioni industriali, la musica, il cinema e la gastronomia. Vogliamo essere più presenti fuori Praga e, dopo l’apertura di una nuova rotta aerea Ostrava-Bergamo, puntiamo sulla Moravia e ringraziamo il governatore Bohumil Simek e il sindaco di Brno, Petr Vokral, per la loro grande disponibilità a sostenere i nostri sforzi”, in questi termini si è espresso l’Ambasciatore Aldo Amati.

Náplavky di Praga 2024: il progetto con bar, gallerie e servizi igienici

Náplavka estate 2016: il calendario degli eventi lungo il fiume di Praga

Lungo le Náplavky, ovvero il lungofiume di Praga tra il teatro nazionale e Vyšehrad entro l’estate del prossimo anno verranno aggiunti, ai locali già esistenti, gallerie, caffè e servizi igienici. Secondo uno studio architettonico, che verrà discusso a febbraio dalla giunta della capitale ceca, inoltre, quest’anno, sulle Náplavky spunteranno anche nuove panchine.

Scavati nell’argine: il metodo costruttivo praghese

Secondo la tradizione tipica di Praga, tali edifici non saranno costruiti, ma scavati. Gli architetti infatti intendono creare i nuovi locali scavando direttamente nell’argine della Vltava (e sarà sicuramente divertente capire quali sono le misure preventive in caso di alluvione).

Locali su barca: la tradizione delle Náplavky di Praga

Le náplavky sono il lungofiume di Praga che si estende all’incirca dal Teatro nazionale al Ponte ferroviario di Vyšehrad. Praticamente è un ampio molo di quasi un chilometro al quale sono ormeggiate imbarcazioni adibite a ristoranti.

Come abbiamo detto più volte, questo lungo fiume è tra i principali centri di aggregazione della movida praghese tra la primavera e l’estate, la maggior parte dei locali, inoltre, sono barche ormeggiate nel fiume.

Concerti ed eventi sulle Náplavky: la programmazione estiva

Spesso e volentieri vengono organizzate manifestazioni di vario tipo, concerti e molto altro. Ogni anno Italia Praga One Way  dedica un articolo al programma eventi delle Náplavky, normalmente a fine aprile.

Fonte Deník

Mostra fotografica Václav Havel al DOX: 300 scatti storici

DOX: Mostra fotografica HAVEL

Presso il centro d’arte contemporanea DOX, fino al 13 marzo 2017, una splendida mostra dedicata a Václav Havel è allestita in occasione dell’80º anniversario della sua nascita.

L’esposizione presenta le opere di due importanti fotografi cechi, Tomki Němec e Bohdan Holomíček che, in circa 300 foto, immortalano l’ultimo presidente della Cecoslovacchia (e primo della Repubblica Ceca) sia durante i più importanti eventi che segnarono la sua vita pubblica che  nei momenti di tutti i giorni, mettendo in risalto le caratteristiche di Havel come artista, politico e uomo.blank Lo stesso Němec fu il suo fotografo ufficiale dal 1989 al 1992, e durante gli anni 1997-2003 ha fatto parte di un team di lavoro creato con lo scopo di documentare la vita dell’ex presidente. Holomíček conobbe invece Havel negli anni ’70 e documentò alcuni degli eventi sociali e culturali a cui tenne parte. La mostra espone inoltre una serie di video girati da Petr Jančárek, regista ceco, cameraman e produttore indipendente, che ha documentato gli ultimi anni della sua vita durante il biennio 2009-2011.

Václav Havel (1936 – 2011) fu uno scrittore, drammaturgo e politico ceco che nel 1989 divenne uno dei leader principali della Rivoluzione di Velluto.blank

Una volta caduto il regime, fu eletto Presidente della Cecoslovacchia e, successivamente, dopo la divisione del territorio nel 1993, divenne il primo presidente della Repubblica Ceca, nonostante si fosse mostrato contrario alla separazione con la Slovacchia. Havel decise di lasciare il proprio mandato nel 2003, dopo essere stato confermato Presidente per la seconda volta. Al suo posto venne eletto Václav Klaus.

Per maggiori informazioni, visitate la pagina dedicata alla mostra nel sito ufficiale del centro DOX (mappa).

Assicurazioni immobili per aziende italiane in Repubblica Ceca: partnership IIB, RENOMIA e CAMIC

Camera di commercio Italo Ceca: pubblicata la newsletter del 15 luglio

La società International Insurance Brokers (IIB), membro di RENOMIA NETWORK, è stata selezionata è stata selezionata come partner unico per la fornitura di servizi assicurativi dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic) come partner per un progetto dedicato al settore immobiliare.
I servizi saranno erogati ai soci della Camera che sono proprietari e/o amministratori di edifici residenziali.

“Nella selezione siamo emersi soprattutto grazie al fatto di aver proposto un servizio completo. Abbiamo offerto non solo condizioni particolarmente favorevoli e un’ottima copertura assicurativa, ma anche servizi di consulenza avanzati nel settore del risk management e di liquidazione dei danni”, ha commentato Adam Neuman, amministratore di IIB e membro di RENOMIA NETWORK.

CAMIC: camera italo-ceca a supporto di imprese e settore immobiliare

CAMIC, che associa circa 350 aziende italiane, ceche e internazionali, è un ente non profit privato fondato nel 2001 a Praga, riconosciuto dai ministeri cechi e italiani. Fornisce servizi a sostegno dei propri associati e progetti volti a favorire i rapporti economici e industriali sull’asse Italia-Repubblica Ceca.

“Siamo molto contenti di poter avviare questa collaborazione con IIB e RENOMIA NETWORK, offrendo un prodotto Generali. Il progetto rientra nell’ambito delle attività che abbiamo sviluppato con il Gruppo Immobiliare a vantaggio dei nostri associati del settore che rappresentano una parte importante della nostra base associativa. Siamo convinti che questa partnership di alto livello, con leader di settore a livello nazionale, possa dare un valore aggiunto importante agli imprenditori del nostro network”, ha affermato il presidente della CAMIC Gianfranco Pinciroli.
«La fornitura di assicurazioni intesa come servizio a supporto delle attività imprenditoriali dei soci della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca è un passo logico, che scaturisce dalla nostra abitudine di fornire servizi ritagliati su misura delle piccole, medie e grandi aziende. Con i nostri partner commerciali stiamo creando una soluzione unica ed esclusiva per le imprese italiane operanti nel settore immobiliare in Repubblica Ceca» conclude Pavel Mencl, presidente del consiglio d’amministrazione e direttore generale di Assicurazioni Generali.

IIB e RENOMIA NETWORK: broker assicurativo per il centro-est Europa

RENOMIA NETWORK è membro del gruppo RENOMIA GROUP. È la più grande compagnia di consulenze nel centro ed est Europa nel campo assicurativo, risk-management e consulenza finanziaria. Nell’anno 2016 gestisce un premio assicurativo di oltre 8 milioni di corone. Al momento ha sedi in sei paesi in Europa.

Concerto di beneficenza per Arquata del Tronto all’Abbazia Emmaus di Praga

Comunicato IIC: concerto di beneficenza “Omaggio alla città di Arquata del Tronto“

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare il concerto di beneficenza “Omaggio alla città di Arquata del Tronto“ in programma mercoledì 22 febbraio 2017 alle ore 19.00 nel refettorio dell’Abbazia Emmaus.

Artiste e programma: Ivana Veberová ed Edita Adlerová

Chi beneficia del ricavato: ricostruzione post-terremoto

Nel corso della serata verranno eseguite canzoni e arie italiane nell’interpretazione delle soliste Ivana Veberová ed Edita Adlerová. Il concerto si terrà con il patrocinio del cardinale Dominik Duka e dell’IIC di Praga. Il ricavato sarà interamente devoluto per la ricostruzione della cittadina di Arquata del Tronto, colpita l’anno scorso da un devastante terremoto.

Insieme ai biglietti d’ingresso, in vendita al prezzo di 450 KCZ, sarà offerto un omaggio del pittore Ivan Svatoš: una riproduzione originale firmata dall’autore raffigurante Arquata del Tronto prima del terremoto.

Dove acquistare i biglietti (450 KCZ) e informazioni pratiche

I biglietti si possono acquistare presso la galleria Art Francesco (Jungmannova 32, Praga 1) oppure prenotare all’indirizzo email [email protected].

Evento su facebook

Alessandro Daniele: l’IT manager italiano che dice la verità su lavoro e tecnologia in Repubblica Ceca

Italiani in Repubblica Ceca: Alessandro Daniele, manager

Italia Praga One Way incontra oggi, peraltro in uno dei peggiori bar di Blatnice pod Svatým Antonínkem (perché questo é un blog che ama la marcitud… ehm… il rischio, ndr.), Alessandro Daniele, attivo come crysis manager nel settore informatico. La sua vita si divide tra Brno e Ostrava, è inoltre famoso per le sue opinioni molto poco allineate sugli italiani e l’italianità all’estero. Insomma, prepariamoci a prendere un fracco di legnate.

Come mai sei venuto in Repubblica Ceca e che cosa fai di preciso?

Come un IT manager italiano ha ricostruito la carriera in Repubblica Ceca

Dopo svariati anni in Asia come freelance ero rientrato in Italia; dopo 2 settimane ne avevo già le tasche piene del bel paese e ho pensato di andare via in maniera superveloce, accettando quindi la prima offerta che mi sarebbe arrivata dall’estero. Detto fatto, uno dei millemila sedicenti imprenditori Italiani mi contatta dalla Repubblica Ceca, una proposta che puzzava di falso a km di distanza. E così fu, infatti, ma ormai io il mio traguardo lo avevo raggiunto. Da lì ho ricostruito la mia carriera lavorativa, prima in IBM a Brno: un postaccio infame ma comunque in grado di dare qualcosa a chi è abbastanza stronzo da rubare tutto quello che può rubare in termini di know-how e certificazioni. Adesso sono a Ostrava, lavoro per Okin a.s. una azienda 100% ceca che vende i processi IT a Verizon. Per loro mi occupo di gestione crisi e major incident.

Il gap tecnologico Italia-Repubblica Ceca: 25 anni di ritardo

Come valuti la Repubblica Ceca dal punto di vista delle tecnologie informatiche rispetto all’Italia?

Ti piace sparare sulla croce rossa vero? Anche lo Swaziland è tecnologicamente avanzato rispetto all’Italia (rutt… ehm… ride, ndr). Il gap informatico tra Italia e resto del mondo è di circa 25/30 anni. Basti pensare che il 90% delle funzioni IT attualmente utilizzate nei processi industriali di tutta Europa nello stivale manco esistono.

Quali sono le aziende di punta del web ceco e quali consigli agli stranieri per avviare una carriera lavorativa all’estero?

Aziende IT ceche per stranieri

Aziende IT ceche che assumono stranieri: Avast e opportunità lavorative per italiani

La ČR ha delle ottime e solide aziende informatiche. Avast per citarne una random. Avviare una carriera lavorativa qui? Semplice: c’è fame, tanta fame (leggi: domanda di forza lavoro, ndr), di figure con alle spalle una professionalità, quindi se non sai l’inglese almeno ad un livello elevato o se non sei specializzato, resta pure a casa o vai pure a Londra a migliorare il tuo livello linguistico tra un piatto e l’altro (oppure fai lavori con condizioni assurde tipo me appena arrivato, ndr.).

Condizioni di lavoro ceche: schiavismo o opportunità?

Qualche tempo fa è uscita la mappa con “le cose peggiori di ogni stato europeo”. Per noi c’era l’evasione fiscale, per la Rep. Ceca le condizioni di lavoro prossime allo schiavismo. Concordi?

Sicuramente il mondo del lavoro ceco è molto diversificato: passi da lavori con paga da fame e turni massacranti a lavori altamente retribuiti, tantissimo tempo libero ed una marea di benefit; generalizzare non fa mai bene, ma sicuramente ci sta margine di lavoro e miglioramento, quindi sostanzialmente mi trova in accordo (anche in virtù di quello che troverete in coda all’intervista, ndr.).

Brno vs Ostrava: il vero volto delle città ceche lontano dai cliché

Venendo alle città, tu vivi tra Ostrava e Brno. Di quest’ultima ti chiedo se la fama di centro dinamico ed in espansione sia meritata.

Sicuramente Brno è in espansione. Non certo per la lungimiranza della sua amministrazione ma è indubbio che sia in espansione, tra università, multinazionali e il mondo che ruota attorno alla fecondazione assistita. È sicuramente un borgo che ribolle, probabilmente più vivo di Praga, ormai fossilizzata sulle rive del suo fiume pigro e a volte aggressivo.

Di Ostrava invece, sarebbe bello sapere qualcosa in più oltre allo stereotipo “città industriale nera e piena di fabbriche”.

Ostrava? Bellissima città, pensa che riesce a far sembrare bello un centro sociale pieno di rasta e cani puzzolenti.

Tu hai fama di essere un bastian contrario e provocatore nella comunità italiana a Brno (e non solo). Qual’è il tuo rapporto effettivo coi nostri concittadini qui?

Ottimo direi, tranne alcuni casi clinici mi trovo bene con tutti e 5 gli italiani che conosco.

Sai spiegarti perché gli italiani all’estero sono (ancora di più) sostenitori di una supremazia della cucina che manco Göbbles e Mengele messi assieme?

Perché il 47% di analfabetismo funzionale conta. Non solo quando devi spiegare a te stesso perché votare Grillo, ma pure quando non vuoi ammettere che anche gli altri sanno far da mangiare.

Può essere questa convinzione a ingenerare negli italiani all’estero la smania di importare prodotti e aprire ristoranti, convinti di trovare un eldorado?

L’ho già detto più volte.

E in ultimo: esiste davvero qualcosa in cui la ČR è ancora dietro all’Italia? 

Certamente esistono, ad esempio la ČR è ancora indietrissimo rispetto all’Italia in tutti i suoi lati negativi. La gente non e’ ancora stupida, i politici non sono ancora arrivati al punto di mangiare l’impossibile fregandosene delle apparenze, i rapporti personali non sono ancora degenerati al livello di “sei mio amico solo se sei utile/ricco/figo”, etc, etc, etc. Poi, ammettiamolo, la ČR è indietro anche su inezie tipo il sistema pensionistico e la previdenza sociale (inadeguati), ma sono dettagli che all’Italiano medio che arriva qui con in valigia le calze di nylon per cuccare interessano poco.

Pražský motoráček: il treno vintage che attraversa il Semmering praghese

Pražský motoráček: un modo per vedere l'altra Praga in treno

Attraversare il Pražský semmering con il Pražský motoráček

Se siete stati a Praga avrete quasi sicuramente visto girare sulle rotaie i caratteristici tram turistici risalenti all’inizio del 1900. Quello che in pochi sanno, però, è che Praga è piuttosto rinomata a tutti i livelli di turismo con mezzi pubblici d’epoca (e non solo di quelli di oggi).

Oggi affrontiamo, ad esempio, il caso del Pražský motoráček, ovvero di un treno turistico, anche se non esattamente mainstream. Si tratta di una treno attivo solo il sabato e la domenica, o nei giorni festivi, sul Pražský semmering (che spiegheremo meglio in seguito).

Il treno è costituito solamente da automotrici diesel (da qui motoráček) M 262.0 degli anni 50 e 60, rimesse a nuovo. In sostanza, il Pražský motoráček è una linka-S socialista.

Il treno percorre, si è detto, il Semmering di Praga, ovvero congiunge Hlavní nádraží e la stazione di Zličín – cosa che farà contenti i colleghi di Bighellonando in Cechia.

Pražský motoráček, automotrice diesel M 262.0 degli anni 50 sul Semmering di Praga
Il Semmering

Percorso del Pražský motoráček

Da Hlavní nádraží a Zličín attraverso la Prokopské Údolí.


Sostanzialmente, una volta lasciata Hlavní nádraží, il Pražský motoráček supera un tunnel di 1 km e quindi entra nella valle del Botič. Superato il noto ponte di ferro sulla Vltava, giunge a Smíchovské nádraží e poi a Žvahov. Da questa stazioncina ha inizio il Semmering vero e proprio, ovvero la parte che attraversa la Prochopské Údolí, la valle di Procopio (un giorno recupereremo il vecchio articolo su Praga 5).

Cosa è il “Semmering”

Semmering è una cittadina della Stiria e il suo nome è diventato emblematico nel lessico ferroviario (almeno in tutto l’ex Kaisertum). Si trova infatti oltre una vallata nella quale gli austriaci costruirono un complesso sistema di ponti ferroviari in pietra per poter permettere al treno di raggiungere la cittadina.

E proprio come nelle valli alpine della Stiria, anche qui, nella Prokopské Údolí, è stato costruito un ponte in pietra che domina buona parte della valle. Superatolo, godrete un nutrito gruppo di vedute di quella che – non solo per noi, ma anche per i praghesi – è l’altra Praga. Al di la della Prokopské Údolí (che offre parecchia natura e paesaggi da brivido), infatti, si possono vedere quartieri meno conosciuti, fabbriche più o meno dismesse e anche rovine di castelli – o di qualcosa di simile.

Una volta giunti alla stazione di Praga Zlíčín, oltre a importunare i colleghi di cui sopra e farvi una birra con klobása alle 11.30, potete anche scegliere di tornare a casa con il tram numero 9, il cui capolinea è lì vicino.

Prezzi e biglietti: come viaggiare gratis con Lítačka sul Pražský motoráček

Se avete Opencard o Lítačka potete prendere questo treno (né più né meno di una Linka-S) gratuitamente, oppure fate il biglietto sul luogo. Altre informazioni sul sito della PID.

Orari del pražský motoráček

Alternative nei giorni feriali

La linea Praha hl.n. – Rudna nad Prahou offre soluzioni di trasporto nei giorni lavorativi.

Il Pražský motoráček è attivo solo durante il fine settimana. Nei giorni feriali invece è possibile prendere la linea Praha hl.n. – Rudna nad Prahou, che pure attraversa il Semmering praghese. Nel pomeriggio potete trovare un treno ogni ora.

- Advertisement -