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A Praga si può fumare? Dove dopo il divieto 2024 nella Repubblica Ceca

Divieto di fumo in Repubblica Ceca: sarà presto realtà?
Dopo diversi anni di discussioni e dibattiti a favore e contro le misure proposte in relazione alla legislazione antifumo, sembra che la Repubblica Ceca avrà, fra pochi mesi (e come la maggior parte dei paesi dell’UE), una regolamentazione sul fumo nei locali.

La proposta di legge, approvata dalla camera dei deputati a dicembre, è stata approvata la scorsa settimana anche dal senato, il presidente della Repubblica Miloš Zeman ha già anticipato l’intenzione di non respingere la legge (il presidente ceco può opporsi a una legge approvata alle camere ponendo il suo veto, ma può farlo una sola volta).

Pertanto sarà proibito fumare nei cinema, durante i concerti al chiuso, nelle sale espositive e negli impianti sportivi chiusi (ovvero ai palazzetti del ghiaccio), non è nemmeno prevista l’introduzione di stanze separate per fumatori. Oltre a questo, la legge vieta completamente il fumo nei locali, non è stata infatti approvata la proposta secondo cui ogni locale avrebbe potuto decidere se dedicare uno spazio ai fumatori (che comunque non sarebbero stati serviti dal personale).

Il disegno di legge vieta anche il fumo l’uso delle sigarette elettroniche in ospedali, scuole, e centri commerciali, la vendita di sigarette nei distributori automatici (che però qui non abbiamo mai visto), a meno che la macchina non impedisca la vendita di tabacco ai minori (come in Italia, tramite tessera sanitaria).

Dove si può fumare a Praga: le eccezioni (beer garden, hospody, narghilè)

I beer garden come Riegrovy Sady invece non sono soggetti a divieto. Nei locali chiusi e nelle hospody invece sarà possibile fumare narghilè. Infine, non è stato approvato il divieto di fumo in auto alla presenza di bambini. Sono state infine aumentate le multe per la vendita di sigarette in luoghi non autorizzati o a minori – fino a 2 milioni di corone.

Quando entra in vigore il divieto di fumo: date e sanzioni per violazioni

Il disegno di legge dovrebbe entrare in vigore da maggio, in concomitanza con la Giornata mondiale senza tabacco, il 31.

Fonti – expats e ČT24

Camic gennaio 2017: previsioni economiche per la Repubblica Ceca

Camera di commercio Italo Ceca: pubblicata la newsletter del 15 luglio

Italia Praga One Way presenta la newsletter di gennaio della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic) con le previsioni economiche per il 2017.

La newsletter è disponibile a questo link

Anno 2017: cosa ci aspetta?
Elezioni politiche, fine intervento sul corso della corona, ma anche la seconda ondata del Registro Elettronico degli Incassi. Eecco alcuni eventi attesi nel nuovo anno.

Codice edilizio di Praga tradotto in italiano

Codice edilizio di Praga Capitale tradotto in italiano

Iveco Czech Republic: un altro anno di record
Iveco Czech Republic di Vysoké Mýto: un altro anno di recordLa produzione di autobus ha superato nel 2016 i numeri da record storico dell’anno precedente, la società si conferma l’ottavo esportatore più grande del Paese

Alitalia e la campagna Global Sale

Ritorna la campagna Global Sale di Alitalia

Come insegnare italiano a Praga: l’esperienza di Erica Casu e Language Atelier

Italiani in Repubblica Ceca: Erica Casu, fondatrice di Language atelier

Incontriamo Erica Casu per l’appuntamento settimanale con Italiani in Repubblica Ceca. Erica ha fondato la scuola di lingue Language atelier assieme a Lorenzo di Bisceglie (Link a fondo pagina)

Ciao, anzitutto spiegaci come mai sei arrivata a Praga e di cosa ti occupi qui?

Ciao! Questa sarebbe una storia troppo lunga, perciò, per farla breve, diciamo che la ragione principale per cui sono arrivata qua è di tipo sentimentale, e ha origine in Spagna (!) non pochi anni fa. Faccio l’insegnante di italiano e gestisco la scuola Language Atelier insieme al mio collega Lorenzo.

Language Atelier: come nasce una scuola di lingue a Praga

Che cosa fai di preciso per Language atelier e come mai tu è Lorenzo avete deciso di fondare una scuola?

Per Language Atelier insegno l’italiano; organizzo i corsi delle altre lingue; gestisco le richieste di traduzioni; faccio promozione della nostra scuola ecc.. Credo che ciò che ci ha spinti a fondare la nostra scuola sia stato la voglia di avere un progetto da portare avanti a modo nostro, e anche la necessità di avere un’attività più stabile. Insegnare è un mestiere molto bello ma non sempre garantisce sicurezza.

Il clima ceco: quando la Sardegna manca (troppo)

Sei sarda: partendo dal fatto che preferirei un inverno in Russia piuttosto che stare un’ora d’estate lì, tu hai il problema climatico opposto? Come ti tiri su quando è nuvoloso o fa „freddo“?

Vivere a Praga da italiana: il shock climatico della Sardegna

Beh, devo dire che il clima mitteleuropeo non è certo il mio clima ideale. Amo il clima della Sardegna e ancora, quando scendo per le vacanze estive capita spesso che mi chieda chi me lo ha fatto fare Tuttavia, più che per il freddo in sé, sento la mancanza di luce. Già a fine gennaio comincio a sentirmi piuttosto giù di morale e, puntualmente, mentre mi interrogo su quali ragioni esistenziali ci siano dietro questo stato d’animo, scopro che semplicemente mi manca la luce del sole. Sono sarda, ognuno ha i suoi difetti!

Venendo all’attività di insegnante: cosa spinge i cechi a studiare le lingue straniere?

Questa è una cosa che stimo molto dei cechi: moltissimi parlano almeno una, perfino due lingue straniere. Anche chi comincia in età adulta ed è cosciente dello sforzo e del tempo che studiare una lingua richiede, ci si cimentano senza fare troppi complimenti. Probabilmente per alcuni, Studiare una lingua rappresenta una finestra sul mondo; per altri un mondo intelligente di passare il tempo libero, senza mai arrendersi al noi carissimo dolce far niente.

Corsi di lingue a Praga: inglese, francese, tedesco e italiano

Quali sono le lingue più richieste in generale e le lingue più richieste a Language Atelier?

Le lingue più richieste sono sicuramente l’inglese, il francese e il tedesco, ma anche l’italiano è abbastanza richiesto. Nell’ultimo anno, però, sono aumentate anche le richieste di corsi di ceco da parte di italiani, e questo non può che farci piacere.

Perché i cechi amano studiare italiano: il fascino dell’Italia

Che cosa poi, li spinge a studiare italiano?

I cechi amano l’Italia, la conoscono in lungo e in largo. La amano per le montagne e per il mare, ma soprattutto per lo stile di vita, a volte forse troppo idealizzato e stereotipato. Studiano l’italiano per piacere e per poter arrangiarsi quando viaggiano in Italia. Amano la melodia dell’italiano, che trovano una lingua bella e allegra. Inoltre, credo sia abbastanza di moda, quindi diciamo pure che “fa figo” studiare l’italiano.

Cosa rende un buon insegnante di italiano a Praga

Quali sono i punti chiave di un buon insegnante (di italiano in primis)?

Credo che un buon insegnante debba avere soprattutto empatia. Ogni studente è diverso, pertanto capire com’è la persona che ci si trova di fronte e, di conseguenza, trovare dei percorsi e degli argomenti interessanti, è importantissimo. Questo rende le lezioni un piacevole passatempo che stimola gli studenti e li spinge a continuare. Un insegnante di italiano diventa molto spesso un caro amico dei suoi studenti.

Imparare il ceco: l’errore di chi vive in Repubblica Ceca senza studiare

Tu invece parli ceco? E come ti poni nei confronti degli stranieri che dopo 5 anni non parlano ceco?

Io parlo il ceco, ma non benissimo. Continuo a studiare e non mi arrendo! Penso che sia un peccato e un errore non voler imparare la lingua del Paese in cui si vive. Si perde moltissimo perché non saremmo mai veramente integrati ma continueremmo a sentirci sempre al di fuori, sempre un po’ turisti.

Cosa consigli, infine, ai nuovi arrivati che vogliono imparare il ceco?

Nessuno vi dice che dovete parlare il ceco perfettamente. I cechi in primis si rendono conto della difficoltà della propria lingua. Il mio consiglio è di fare uno sforzo e non arrendersi. Non perdete tempo prezioso, cominciate subito! Impararlo è possibile se si vuole, e poi le sfide difficili sono quelle che ci danno più soddisfazioni!

Offerte di lavoro Repubblica Ceca per italiani: posizioni Grafton a Praga

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Proponiamo anche questa settimana una serie di offerte di lavoro in Repubblica Ceca che richiedono la conoscenza della lingua italiana.

Requisiti lingua italiana e inglese: cosa serve per candidarsi

Ovviamente è necessario anche sapere la lingua inglese ad un livello medio-alto.

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Regional Procurement Associate speaking ITALIAN

Luogo: Praga
Requisiti: Lavoro di contatto con il pubblico e i clienti, contratto semestrale di partenza con stipendio 180 kč all’ora.
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LOGISTICS – Junior Planner with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Non &e richiesta alcuna competenza specifica se non le capacità di pianificazione
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Regional Procurement Associate

Luogo: Praga
Requisiti: Richieste competenze in campo economico; ottima conoscenza della lingua inglese e italiana.
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Le altre offerte della Grafton che prevedono l’italiano sono qui

Altre offerte di lavoro per italiani

Sei interessato ad altre posizioni? Consulta la nostra pagina dedicata a tutte le offerte di lavoro per italiani in Repubblica Ceca.

TUTTE LE OFFERTE DI LAVORO PER ITALIANI

21 cose che fanno impazzire gli abitanti di Praga: la psicologia dell’insider

Italiani a Brno: il collettivo Poldi Libri, casa editrice veneta con il cuore in Repubblica Ceca

Torna praghesi imbruttiti, dopo l’articolo sulle 30 cose che i praghesi non fanno, arriva quello sulle cose che fanno imbestialire gli abitanti di Praga. Ancora una volta l’ispirazione è Člichili e, anche in questo caso, ci siamo permessi libertà di modifiche e licenze poetiche rispetto l’originale.

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Infrastrutture a Praga che mandano in bestia: porfido, scale mobili e semafori

1) Il porfido – è dovunque! Niente scarpe col tacco o ballerine nella capitale ceca, solo stivali da ulano o scarpe da alpinismo

2) Usi di convivenza civile nella metropolitana. Se state fermi sulla scala mobile, state sempre sulla destra. Se la metro è piena e non dovete scendere, scendete comunque e fate defluire la massa di gente che deve scendere davvero. Altrimenti dopo il primo “S dovolením” (permesso) vi beccherete due o tre spallate che manco Jaap Stam alla Lazio.

3) Marciapiedi a Žižkov: i marciapiedi di Praga sono noti per essere sconnessi, gibbosi, fallosi e fallici (è una città collinosa, che ci puoi fare?). Aggiungete che a Žižkov gli abitanti NON raccolgono le cacche dei loro cani. Insomma, andate a Praga 3, fate 100 metri a piedi e capirete cosa vuol dire giocare a campo minato in 3D.

4) I semafori tra Legerova e Sokolova. Legerova e Sokolova sono le due strade che formano i 2 maxi incroci dietro a IP Pavlova. Per chi viene da fuori, si tratta di due strade a 4 corsie (ma ciascuna a senso unico) che incrociano una strada su cui transitano 4 linee di tram. In tutto questo, il verde per l’attraversamento pedonale dura 8 secondi.

5) Le Zone Blu. Praga 1, 2, 3, 7 e anche un bel po’ di Praga 4, 5, o 6. Ci sono solo parcheggi per residenti. E polizia a ogni incrocio.

6) Cantieri durante le vacanze. In estate almeno un quarto dei binari del tram di Praga è fuori uso a causa dei lavori di ristrutturazione. A rotazione. Dal 2006 (come minimo).

7) Via 5 maggio. Le due vie da 4 corsie di cui sopra, arrivate a Vyšehrad, si fondono in via 5 maggio (Ulice 5. května). Ha 8 corsie e vi porta dritti sull’autostrada Brno-Praga-Plzeň. C’è un problema. Il limite, su questa strada a 8 corsie, lunga 20 km, è 50 ALL’ORA!

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Tram e caos urbano a Praga: quello che fa impazzire i praghesi

8) Il tram 17. Un tram che spacca Praga da nord a sud, una tratta lunghissima. In linea di massima. A meno che non fermi nel capolinea di Vystavíště (praticamente a metà tragitto). Da qui dovete fare 1 km indietro verso la fermata normale. Soprattutto se state andando a Nádraží Holešovice per prendere un treno.

9) La ciclabile a Modřany. Traffico di pattini, pattini in linea, skateboard e biciclette che manco la 5a strada a Nuova York. Se siete pedoni è la fine.

10) “Vlak jede do vozovny XY”. Meno sapete il ceco e meglio stampatevi in testa questa frase, che a volte viene detta dalla “vocina del tram”. Significa che suddetto tram non va al suo solito capolinea, ma va in deposito. Ovvero va dove cazzo gli pare.blank

11) Le due Ikea. già basterebbe il nome dell’azienda. Aggiungete che per arrivare all’Ikea dovete arrivare a uno dei capolinea della metro gialla e prendere UN ALTRO autobus speciale.

12) Teste di cazzo in BMW. Qui mi dissocio da Chiličili. Il problema è della BMW, non di Praga.

13) Premiate profumerie 9 e 22. Salite su questi due tram, che assieme al 3 e al 17 sono i più frequenti. Sarà tutto chiaro!

14) Zone di svago e agglomerazione umana: Sulle náplavky trovi solo hipster e vegani (quindi occhio a mangiar carne), a Letná e Stromovka c’è un traffico simile a quello della ciclabile di Modřany, a Divoká Šárka rischi di pestare un chiodo ogni 10 metro. E poi la Ladronka, che andrebbe bene ma per noi ha un nome poco rassicurante.

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15) Bagni a pagamento nei McDonald’s. Ma proprio coi tornelli.

16) I “Nákupáky”. Detti anche OC. Per noi centri commerciali. Sono DOVUNQUE. Smíchov, Arkády, Tesco, fino al Palladium. Un incrocio tra la galleria dei borghesi e un centro di allevamento intensivo di pollame.

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17) Barboni e mendicanti, ma soprattutto quelli che raccolgono fondi per iniziative di carità.

18) Mezzi pubblici verso lo zoo. Bambini, bambini e ancora bambini.

19) Caffetterie per non fumatori (nel fine settimana). Vedi 18, solo che non stai andando da nessuna parte.

20) Piazza Venceslao dopo le 10. Solo gente che vuole rifilarvi sostanze di dubbia provenienza e qualità (e avete capito quanto Italia Praga one way sostenga la qualità e il km 0 su queste cose) o che vi invita a bordelli e affini. Occhio. Se vi sentono parlare italiano, cambiano lingua.

21) Gente che salta le code. No scusate. È un problema della nazione, non di Praga.

Tutti i numeri di Praghesi Imbruttiti


Ricostruzione Piazza Venceslao a Praga: approvati i lavori dalla giunta nel 2018

Festività ceche: 28 Settembre, San Venceslao (santo patrono della Repubblica Ceca)

Dopo anni di progetti volti a completare la ristrutturazione di Piazza Venceslao a Praga, la capitale ceca sembra finalmente essere in vista di una soluzione.

Il progetto ha ricevuto l’ok della giunta di Praga 1.

Pedonalizzazione parziale e modifiche al layout

Secondo il piano, metà della piazza diventerà completamente pedonale e vengono previste anche delle modifiche nella parte inferiore della piazza, ovvero quella compresa tra il New Yorker e la linea dei tram.

Inoltre, secondo l’articolo del periodico Reflex che ci avete segnalato, il progetto ha ricevuto anche il permesso di avvio dei lavori che per il 2018.

Costo ricostruzione: -200 milioni di corone tra Můstek e via Vodičková

Nella piazza saranno però inseriti nuovi alberi, panchine e fontane.

Fase 2 della ricostruzione: la parte superiore di Piazza Venceslao

Non appena il progetto otterrà il timbro finale, il comune intende eseguire anche la preparazione per la ricostruzione della parte superiore della piazza.

Balkan Bashavel a Praga: la scena underground di MALALATA

Vita Praghese: i dj set del Balkan Bashavel

Praga, come ben sapete, ha una vita notturna e tunzettara molto viva, i locali si sprecano e la scena pullula di DJ, più o meno underground. Tra i vari eventi regolari della stagione praghese, non possiamo non citare il Balkan Bashavel, manifestazione che abbiamo seguito fin dai suoi inizi.

Chi sono i MALALATA: il duo slovacco di Balkan Bashavel

Musica Bregović, reggae e dance: il suono del Balkan

Il fulcro di questa serie di eventi, basati su uno strano misto di musica alla Bregović, reggae e dance, è il duo MALALATA, ovvero i dj slovacchi Roman Lalík a Jakub Kmošena.

Dove e quando: Balkan Bashavel nelle venue praghesi e oltre

Il duo, e diversi altri gruppi che hanno dato vita al Balkan, hanno iniziato suonando soprattutto nei locali di via Krymská (ve li presenteremo). Ora invece il Balkan si svolge in luoghi sempre più grandi, come il parco di Stromovka d’estate e la Kulturní sportovna in via Radlická (alla metro di Anděl), e anche fuori Praga (Brno, Slovacchia e Polonia).

Qui il link all’evento a Praga del prossimo 13 gennaio, dalle 20:00 alle 4:00. Dai prossimi eventi metteremo in palio anche 2 biglietti gratis.

CONTATTI

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www.malalata.skwww.soundcloud.com/malalata
www.youtube.com/malalatasoundsystem

Come vincono gli italiani a Praga: intervista Matteo Mariani (Camic)

Italiani a Praga: Matteo Mariani, la Rep. Ceca è capace di programmare il futuro

Italia Praga One Way incontra oggi Matteo Mariani, segretario generale della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic).

Camic: Camera italiana a Praga

Fondata a Praga nel 2001, Camic è un ente no profit che svolge attività di networking e servizi di promozione commerciale delle aziende associate, agevolando l’accesso delle imprese italiane al mercato ceco. Raggruppa un numero significativo di associati, in particolare imprenditori italiani che operano sul mercato ceco. Nel 2003 Camic viene riconosciuta come Camera italiana all’estero dal Ministero dell’Industria e del Commercio ceco e dal Governo italiano attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, allora Ministero delle Attività Produttive.


Imprese italiane a Praga: professionalità, capitali e mentalità ceca

Lei lavora per la Camic da 10 anni durante i quali avrà visto molte aziende italiane arrivare a Praga. Riuscirebbe a identificare qualche elemento comune che distingue quelle che non riescono ad “attecchire” da quelle che invece che hanno avuto successo?

Dal 2007 il contesto è cambiato notevolmente. Il mercato attuale, nel bene e nel male, è più maturo. Fino a qualche anno fa, diciamo prima della famosa crisi, le maglie erano più ampie e l’asticella più bassa. Oggi per avere successo e continuità, in ogni settore, servono professionalità e capitali. Esattamente come in Italia. Un altro aspetto molto importante è capire la ČR e i cechi. La mentalità, gli usi e le prassi ceche sono diverse da quelle italiane e l’impatto può essere demotivante, se non devastante. Prima ci si immerge nel contesto e ci si integra, e prima si riesce a trasmettere e comunicare il proprio modello.


Settori italiani leader a Praga: immobiliare, tessile, automotive

Quali sono i settori imprenditoriali dove sono maggiormente presenti gli italiani?

L’Italia è presente in tutti i settori, dal manifatturiero ai servizi, dal commercio alla ristorazione. Anche in ambito industriale, vi sono eccellenze in diversi comparti, come il tessile, la meccanica, l’automotive o l’agroalimentare. Nel settore bancario e assicurativo vantiamo leader di mercato come Unicredit e Generali. Accanto ai grandi nomi internazionali, vi sono poi centinaia di imprenditori, che hanno riprodotto anche a Praga il classico modello italiano di piccola e media impresa, anche famigliare. Nella capitale, ad esempio, siamo tra i leader indiscussi nel settore immobiliare, anche con importanti riconoscimenti a livello nazionale, in particolare nella ristrutturazione e recupero di edifici storici e di pregio.


Appalti pubblici e autostrade: la nuova frontiera italiana in Repubblica Ceca

Esistono ancora dei settori poco “frequentati” dagli italiani che offrirebbero opportunità interessanti?

Storicamente gli italiani non si sono confrontati con i grandi appalti, o lo abbiamo fatto meno degli altri grandi paesi. Ma anche questo sta cambiando. Nell’ultima tornata di prequalifiche per la costruzioni di una serie di tratti autostradali, per la prima volta si sono presentate diverse nostre aziende. Un ingresso in questo senso sarebbe indubbiamente strategico.


Internazionalizzazione italiana: strategia di mercato, non fuga di capitali

Cosa risponderebbe a chi vi accusa di favorire la delocalizzazione e la fuga di capitali all’estero dall’Italia?

Rispondo che non è molto aggiornato. Quella italiana è un’economia matura, siamo la seconda manifattura d’Europa e il costo del lavoro è relativamente alto. Per conquistare quote di mercato all’estero, bisogna uscire di casa. Le distanze sono importanti e molti grandi committenti prendono in considerazione solamente fornitori di prossimità. Un settore per tutti, l’automotive. Per mantenere la propria competitività, è necessario essere internazionali. E questo non vuol dire esclusivamente vendere all’estero, ma anche essere all’estero, perché alcuni mercati non sono conquistabili dall’Italia. Una buona strategia può essere quindi diversificare le produzioni per i vari mercati. Posso fare l’esempio di un nostro socio, leader nella produzione di capsule in metallo per l’industria alimentare, che con l’apertura di uno stabilimento in Repubblica Ceca, dedicato al mercato centro-europeo, in particolare tedesco, ha potuto potenziare la produzione in Italia e battere sul mercato interno il loro più grande competitor americano. In pratica, delocalizzando hanno riconquistato il mercato italiano, escludendo gli americani.


Come sono cambiati gli italiani e le loro aziende che arrivano a Praga in questi ultimi anni?

Prima Praga era una meta ambita da professionisti ma anche da cercatori di fortuna. Arrivava di tutto. Oggi c’è una selezione naturale molto forte e non c’è più spazio per chi improvvisa. Da un lato c’è meno vivacità, dall’altro si può considerare sicuramente un contesto migliore da un punto di vista imprenditoriale. Ma questo è un discorso generale, che riguarda tutti, italiani inclusi.


Quanti soci avete? Sono tutti italiani? E in generale esiste una stima di quante aziende italiane o a capitale misto italiano sono attive in ČR?

Attualmente abbiamo 370 soci e il nostro obiettivo è incrementare questo numero. Crediamo molto nel ruolo della nostra associazione e i soci ci danno riscontri positivi. Fare stime è difficile, perché non esistono registri ufficiali e perché molti imprenditori hanno più società, soprattutto nel settore commerciale e immobiliare. Si parla di 1500-2000 imprenditori, inclusi i piccoli e i piccolissimi. Ma è un numero basato su mere stime, quindi va preso con assoluta cautela.


Gli italiani che vivono qui si rendono ben conto di quanto funzioni bene questo paese. Perché il nostro è invece fermo da più di 10 anni? E’ possibile prendere qualche lezione dalla ČR?

La Repubblica Ceca non è il paradiso, ma siamo tutti concordi nel dire che funziona molto bene. Evito di fare analisi su cosa non vada in Italia, perchè credo che sia un discorso molto complesso, e probabilmente non spetta nemmeno a me fare questo tipo di valutazioni. Quello che invidio di più – in senso buono – alla Repubblica Ceca è la capacità di programmare, anche a livello politico. Le grandi linee strategiche vengono mantenute nel medio periodo, nei 10-20 anni. La riforma fiscale, la legge sugli incentivi agli investimenti, la strategia sui fondi strutturali, sono state create 10, 15 o 20 anni fa e non sono state stravolte dai vari governi, che anche qui si sono alternati. La ČR ha deciso ad esempio di non puntare sull’attrazione di investimenti a basso costo, perché la ČR non è un paese a basso costo. Sin dal primo ciclo di fondi strutturali, programmato nel 2005-2006, ha puntato invece su investimenti ad alto valore aggiunto, finanziando solo questi, con criteri molto rigidi e selettivi. Una strategia seria, che ha pagato e molto. All’Italia questo manca, i piani sono sempre momentanei e spesso vengono rivoluzionati ancora prima che abbiamo potuto dare i primi frutti. Una strategia Paese è importante nel turismo, nella scuola, nello sviluppo economico.


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I cechi in generale amano l’Italia per la sua cultura, gastronomia, turismo, arte. Però tendevano a non fidarsi troppo degli italiani nel business. È cambiata questa diffidenza?

Assolutamente. Credo che gli italiani abbiano una buona fama attualmente. Lo dimostrano anche i numeri, visto che l’interscambio tra i due paesi ha superato gli 11 miliardi di euro quest’anno, segnando un +20% in due anni. Sono ritmi di crescita decisamente superiori alla media con gli altri paesi.


Infine una domanda più leggera: per gli italiani che vivono qui a Praga ormai manca poco dell’Italia, clima a parte, ma molti sentono la mancanza di un vero e proprio bar all’italiana. Perché nessuno lo ha mai aperto e quali chance avrebbe un progetto del genere?

Qualcuno lo ha aperto, magari con qualche contaminazione centro-europea, ma cosi come lo concepiamo noi italiani a mio avviso ha poche chance. Semplicemente perché il concept del bar non è così internazionale come può essere ad esempio la pizzeria. Il bar è prettamente italiano e i suoi ricavi si basano su abitudini esclusivamente italiane: la colazione dolce in piedi, l’ennesimo caffè al bancone, il tramezzino al tonno, la gazzetta dello sport, l’aperitivo e l’apericena (perdoni l’espressione!). Gli stranieri, inclusi i cechi, non hanno queste abitudini e la comunità italiana non è così estesa o cosi altamente concentrata in un’area da garantire un flusso sufficiente di clienti. E quindi di ricavi. Comunque se dovesse aprirlo lei, me lo dica, perché il bar manca molto anche a me!


(PS: Un nome per il bar lo faccio: anche se non ha tutte le specifiche definite qui sopra, il Simply U Kravaty 2 di Luca Magnago (intervista qui) ci va piuttosto vicino)

Kuoni assume Operations Executive a Praga: opportunità per italiani

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Segnaliamo che l’agenzia Kuoni, stabilita a Praga, sta assumendo ora personale. La compagnia gestisce sistemi di prenotazione on line e fa servizi di coordinazione e customer service (sito qui).

L’ufficio Kuoni di Praga è attualmente alla ricerca di nuovi colleghi per far parte di  due reparti maggiormente in crescita (prenotazioni di alberghi e prenotazione servizio). Al meglio si tratta di trovare persone già residenti a Praga, sicuramente i colloqui si svolgono di persona.

Posizioni aperte: Operations Executive, responsabile per l’elaborazione e la conferma di richieste ad alberghi/servizi, utilizzando sistemi in-house della società. La comunicazione durante il lavoro è in gran parte via telefono o e-mail.

Compiti

  • monitorare, gestire modificare le richieste
  • collegare, monitorare e comunicare con le parti interessate
  • Negoziare con i fornitori per offrire tariffe esclusive e articoli ad hoc

Competenze necessarie?

    Competenze richieste: inglese B2+, software e esperienza nel turismo

  • Lingua inglese (min. livello B2) + altra lingua straniera (Francese, tedesco, italiano, spagnolo o cinese mandarino)
  • Istruzione secondaria
  • ottime capacità di comunicazione scritta e verbale
  • Conoscenza software Microsoft (Outlook, Excel, Word)
  • Precedente esperienza in service desk è un grande vantaggio
  • Capacità di lavorare sotto stress
  • Esperienza nel settore turistico è un vantaggio

Specifiche ulteriori

    Benefici e condizioni contrattuali del lavoro a Kuoni

  • Inizio ASAP
  • Tempo pieno
  • Contratto a tempo indeterminato
  • Salario competitivo
  • 25 giorni di vacanza
  • 3 Sick day
  • Training primi 7-14 giorni e ulteriori corsi di formazione per tutto l’anno
  • Caffetteria
  • Scheda Multisport Benefit
  • Sconto prenotazione in albergo in tutto il mondo
  • Eventi aziendali
  • Possibile sviluppo di carriera della Società

Come candidarsi a Kuoni Praga: contatti diretti e requisiti

Email di contatto:

[email protected] 
[email protected]

Sito:

www.kuonigrouptravel.com

Fecondazione assistita a Praga: costi, cliniche e normative ceche

Fecondazione assistita: Repubblica Ceca tra le mete del "turismo della fertilità"

Il turismo medico continua a crescere in Repubblica Ceca

Secondo uno studio effettuato dal Registro Nazionale della Riproduzione Assistita, negli ultimi anni la Repubblica Ceca ha osservato un forte incremento del numero di donne straniere che desiderano sottoporsi a un trattamento per la fecondazione assistita e che per questo motivo decidono di affidarsi alle cliniche ceche.

Fecondazione eterologa: normativa e flussi di pazienti verso la Repubblica Ceca

L’esodo delle coppie italiane per i trattamenti di fecondazione eterologa in Repubblica Ceca.

Tra queste molte provengono dall’Italia, dove la fecondazione eterologa è ancora difficilmente accessibile.

Molte coppie che, pur impossibilitate a procreare in maniera naturale o tramite la fecondazione assistita omologa, desiderano comunque avere un figlio, decidono di ricorrere a tecniche di tipo eterologo in Paesi stranieri, come in Repubblica Ceca. Il costo per ogni trattamento si aggira intorno ai 3 – 4 mila euro.

Ovodonazione e quadro legale ceco

La legge locale consente l’ovodonazione: nella maggioranza dei casi (99%) le donne ceche sono le donatrici di ovuli.

In Repubblica Ceca è inoltre consentita la diagnosi pre-impianto utile ad escludere malattie genetiche o ereditarie.

Gli embrioni non trasferiti possono essere congelati.

Cliniche per la fecondazione assistita a Praga e in Repubblica Ceca

In maniera proporzionale in Repubblica Ceca sta inoltre aumentando nel tempo il numero dei centri registrati per la fecondazione assistita: 40 al momento, contro i 26 che si contavano nel 2007.

L’accesso alle tecniche è consentito alle coppie eterosessuali sposate o conviventi. Sono escluse dal trattamento le donne single e le coppie omosessuali.

Lista delle cliniche in Repubblica Ceca specializzate in cure per la fertilità

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