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Cosa pensano i cechi degli italiani: la visione di Andreas Pieralli

Italiani a Praga: Andreas Pieralli, Genetically Modified Italian

Andreas Pieralli: identità italiana e ceca

Chi è il Genetically Modified Italian fra identità italiana e ceca

Identità ibrida del GMI

Italiano o ceco? L’identità ibrida del GMI.

Iniziamo con una domanda necessaria, anche se l’avrai sentita 2000 volte. Tu sei mezzo italiano e mezzo ceco per parte di madre. A quale delle due metà dai la precedenza? Ti senti italiano, ceco o entrambi?

Questa domanda è un evergreen, e un evergreen è ormai diventata anche la mia risposta: la mia mente frulla in ceco, ma il cuore batte in italiano, tralasciando quel po’ di sangue bulgaro che scorre nelle mie vene e sul quale gli esperti non si sono ancora espressi. Sì, insomma, per farla breve: nelle cose professionali e organizzative mi sento più ceco, e mi comporto come tale. Ma nelle questioni private, come i rapporti umani, la famiglia, gli amici, l’amore mi sento decisamente italiano, e me ve vanto pure. In poche parole, mi ritengo un GMI, ovvero un Genetically Modified Italian.

Cosa non capisce di cechi e italiani: l’analisi critica di Pieralli

Quali sono gli aspetti dei cechi e degli italiani che capisci di meno?

Anche questo è un domandone che meriterebbe tutt’un libro, che tra l’altro un giorno o l’altro scriverò pure! Cosa capisco meno dei cechi? Perché un paese con le capacità che ha si rifiuta di diventare il cuore giovane e pulsante della nuova Europa, avendone tutte le potenzialità, e preferisce rimanere l’eterno petulante che non propone mai niente di costruttivo, si preoccupa solo dell’acqua che arriva al suo mulino e critica ovunque può un sistema di cui, invece, beneficia ampiamente? Dell’Italia, tra i tanti misteri, mi stupisce che un paese come il nostro possa funzionare, se pur male. Se per magia trasferissimo il nostro sistema ai popoli virtuosi, o presunti tali, collasserebbero nel giro di due ore, mentre noi resistiamo. Com’è possibile che il paese più bello del mondo abbia la classe politica peggiore del mondo libero? Enigma. Zoomando, invece, direi che dei cechi non capisco questa loro eterna diffidenza verso tutto e tutti, rispetto a loro pure Leopardi era un inguaribile ottimista! E poi non sopporto quando imputano tutti i loro difetti al comunismo, e mica ce l’hanno avuto solo loro (anzi, quasi tutti gli altri paesi lo hanno avuto in forme peggiori)! Diciamocela tutta, loro sono stati tra i pochi a votarlo democraticamente! E poi questa loro stoica indifferenza verso le loro donne mi pare un crimine che grida vendetta al cielo! Degli italiani mi stupisce l’indefessa costanza nel continuare a votare le stesse facce impresentabili che da anni li stanno spingendo verso il baratro, oltre che la loro abilità di lamentarsi del traffico per poi parcheggiare in 4° fila e prendere la macchina anche per andare a comprare il forno sotto casa, o di lamentarsi della fila alla posta salvo poi fermarsi a chiacchierare allo sportello della macchina nuova di zecca comprata dall’amico disoccupato del cugino della cognata dello zio…

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La comunità italiana a Praga: evoluzione dal 1990 ai giorni nostri

Come valuti la comunità italiana a Praga? Io, ad esempio, noto che si sta formando una spaccatura tra chi è arrivato negli anni 90 e noi, arrivati solo pochi anni fa.

È una comunità cresciuta molto negli ultimi anni, sia in termini demografici che anagrafici. Negli anni ’90 arrivarono gli avventurieri, i furfanti, i masnadieri e chi scappava dalla legge, ma anche imprenditori seri che ci hanno visto giusto e hanno fiutato le grandi opportunità che questo paese offriva. Molti di loro oggi sono professionisti stimati e affermati. Dopo il 2000, hanno iniziato ad arrivare le aziende che senza un quadro normativo più stabile e affidabile non spostano i loro soldi, tendenza poi esplosa dopo il 2004 con l’adesione del paese all’UE. Io ho preso questo treno, essendo approdato qui nel 2005, così come molti dei miei amici arrivati tutti più o meno in quegli anni. Dopo la crisi è cresciuto il numero di ragazzi anche molto giovani, neolaureati freschi di aula magna o anche ragazzi con solo la maturità in valigia che, e lo vedo dai CV che mi mandano (no, non fatelo, vi prego, non vi posso offrire un lavoro e tanto vi rimando tutti alla Camera di Commercio Italo-Ceca), non provano neanche più cercare un lavoro in Italia, finiscono gli studi e fanno fagotto.

Come giudichi gli stranieri che vivono qui da 5 anni e non parlano ceco?

Non voglio giudicare nessuno… anzi, lo faccio, eccome! Mi fanno un po’ tristezza sinceramente, e mi danno pure un po’ di fastidio perché credo che sia una discreta mancanza di rispetto nei confronti di un paese che, con tutti i pro e i contro, ha offerto a tutti noi che siamo qui un’opportunità di costruirci una vita e, per molti, di farci anche una famiglia. Capisco che detto da me possa sembrare un po’ ipocrita, dato che il ceco lo parlo da quando ero piccolo e non ho mai dovuto avventurarmi nella giungla insidiosa di declinazioni e acrobazie linguistiche (nel senso proprio della lingua sul palato) per pronunciare correttamente 4 o anche 5 consonanti di seguito, però davvero non riesco ad immaginarmi di vivere stabilmente in un paese e non capirne la lingua. Ricordo ancora, anni addietro, un mio capo (di cui non farò né nome né cognome) che, pur parlando un pochino di ceco, si rifiutava categoricamente di farlo, a meno che non fosse costretto dalle circostanze, ovvero quando non aveva intorno nessun galoppino (leggi me) a fargli da interprete. Credo che per molti l’incurabile allergia al ceco sia piuttosto una reazione psicologica dettata dalla delusione di non poter vivere, per un motivo o l’altro, nel proprio paese. A volte mi sembra quasi una sorta di ripicca contro il paese che non è come loro vorrebbero che fosse. Certo, il ceco non è un idioma facile, ma è anche una lingua bellissima, molto più ricca dell’italiano, e se c’è gente che ha imparato il mandarino… Trovo un peccato nascondere le proprie insoddisfazioni dietro la scusa della lingua troppo difficile. Vivere in una specie di continua guerra invisibile con gli autoctoni deve essere frustrante oltre che snervante, ma tant’è.

Venendo alle tue professioni, tu sei un traduttore. Ci sono ancora possibilità per chi tenta di entrare in questo mercato oggi?

No, siamo già in troppi! Lasciate perdere! Vabbe’, dai, che vuoi che Ti dica? Venite tutti a farmi concorrenza? Ad ogni modo, boutade a parte, quello delle traduzioni è un mercato spietato: per aprire una nuova agenzia di traduzioni è sufficiente un telefono e un web accattivante, ormai non serve nemmeno più l’ufficio, e infatti ne spuntano sempre di nuove. Oggi le aziende cercano di risparmiare in tutti i modi, e così, prima di assegnare un lavoro, chiedono preventivi da ogni parte. Questo aumenta la pressione sul prezzo. Se poi aggiungiamo che, anche grazie alle tecnologie moderne, molti si buttano all’arrembaggio improvvisandosi da un giorno all’altro traduttori/traduttrici come secondo o terzo lavoro per guadagnare anche solo qualcosina in più, capirete che il mercato è abbastanza affollato.

Parlaci ora della tua attività di giornalista e della tua collaborazione con ČT24

Scrivere è sempre stata la mia passione, tanto che non ho ancora abbandonato la malsana idea di fare lo scrittore da “grande”, o dovrei dire meglio da “grandissimo” visto che grande già lo sono da un pezzo. Parimenti mi sono sempre interessato di politica e società. La miccia che ha dato fuoco a questa miscela esplosiva a lungo assopita è stata il mio lavoro come caporedattore dell’allora Camic Magazine, il bimestrale della Camera di Commercio Italo-Ceca. Jakub Nettl, che lavorava e lavora tutt’ora per la redazione estera di CT24, un giorno mi chiese un parere su Berlusconi. Evidentemente devo essergli stato simpatico perché mi ha chiamato altre volte per commentare l’attualità italiana, in particolar modo gli scandali di Ruby e di B.. Oggi scrivo saltuariamente per alcune testate e, quando mi chiamano, commento anche in TV.

Che consigli daresti a chi vuole trasferirsi in Repubblica Ceca?

Di lasciare a casa la mentalità italiana, o almeno quella italiota per usare un termine oggi sempre più in voga, purtroppo. Ho visto tanti, troppi italiani arrivare qui convinti di trovare un paese arretrato cui insegnare come vivere e cosa comprare, per poi fallire e tornare a casa con la coda tra le gambe convinti che i cechi non capiscono niente. Paese che vai, usanze che trovi. Io spesso sono ironico e prendo in giro i miei compaesani cechi, però li rispetto e mi adeguo al loro modo di vivere là dove le necessità di convivenza lo impongono. Insomma, adattatevi Santiddio, non siete più a casa vostra (grazie al medesimo!): arrivate puntuali, non parlate a voce alta se siete gli unici a farlo nel raggio di chilometri, rispettate le code, niente occhialoni da sole tipo Bono Vox in The Fly o copricapi ridicoli solo perché fuori ci sono 10° sopra lo zero… in poche parole non fate gli italioti! Non ci vuole tanto, e poi deitaliotizzarvi vi tornerà comodo per visitare anche altre parti del mondo civile. Con le donne invece siate galanti, gentili, insomma rimanete pure italiani.

Tra le città ceche, quali, oltre a Praga, offrono delle possibilità per degli stranieri

Oltre a Praga? Be‘, direi sicuramente… Praga! Scherzi a parte, una città molto interessante per gli stranieri è la mia città „natale“ ceca, o meglio morava: Brno. La qualità della vita è molto buona, è in crescita ed ospita già una nutrita comunità di expat che è sempre d’aiuto per superare il culture shock del calzino bianco con i sandali. Aumentano le ditte straniere che la scelgono per i suoi costi ancora contenuti rispetto a Praga (e questo vale anche per gli affitti), oltre che per la sua posizione strategica tra Praga, Vienna, Bratislava, Ostrava e il distretto di Katowice. La gente stranamente sorride molto di più rispetto a Praga e tutti sembrano più rilassati, tranquilli, meno stressati. Non dico ci si senta come in Italia, ma nell’aria si sente un’atmosfera più umana. La città è piccola abbastanza per essere a misura d’uomo ma sufficientemente grande da offrire tutto quello che serve. I dintorni sono bellissimi, è quasi interamente circondata da splendidi boschi, a nord c’è il Carso moravo, a sud la zona del vino (lasciate perdere il rosso, ma non sottovalutate il bianco) e le ragazze morave sono a mio avviso anche più carine e simpatiche delle boeme. E ora apriti cielo! Vivat Brno!

Contatti:
Sito – andreaspieralli.eu
Pagina facebook

Italia confermata tra i 6 principali partner commerciali della Repubblica Ceca

Forum economico italo-ceco: Italia si conferma tra i principali partner di Praga

Ringraziamo Agenzia Nova per la collaborazione

Relazioni commerciali Italia-Repubblica Ceca: i numeri del forum di Praga

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Al forum erano presenti, oltre a imprenditori e delegati di circa 70 aziende ceche e italiane, il presidente dell’Associazione delle piccole e medie imprese (AMSP) Karel Havlíček, il sottosegretario per gli Esteri Martin Tlapa, il ministro delle Finanze Andrej Babiš, il ministro dell’Industria e del Commercio Jan Mládek per la Repubblica Ceca. Per l’Italia era presente il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova.

Parlando dei rapporti economici generali tra Italia e Repubblica Ceca, Havlíček ha notato come sia evidente che l’interscambio tra i due paesi sia sempre maggiore, e che l’Italia sia uno tra i sei più importanti partner commerciali della Repubblica Ceca. Secondo Havlíček “per le Pmi ceche è rilevante il fatto che l’Italia sia tra i più importanti partner commerciali in termini di esportazioni ed importazioni”. Dal punto di vista dell’impatto sul Pil, il commercio con l’Italia dà un rilevante contributo con un export totale nell’ultimo anno solare per un valore di 147 miliardi di corone ceche (5,4 miliardi di euro), e importazioni totali del valore di 141 miliardi di corone (5,2 miliardi di euro). “I legami tra Repubblica Ceca e Italia si fondano su basi solide e a lungo termine, ed è nell’interesse di Praga di rafforzare la cooperazione economica con la penisola”, ha aggiunto Tlapa durante la discussione sull’intercambio e i legami imprenditoriali tra i due.

Tlapa ha affermato che i legami tra Italia e Repubblica Ceca sono forti sotto diversi punti di vista e in diversi settori, in particolare turistico e diplomatico. Dal punto di vista turistico, il sottosegretario ha affermato che molti cittadini cechi visitano annualmente la penisola. Per quanto riguarda i legami diplomatici, Tlapa ha fatto riferimento ai forti legami tra le ambasciate e consolati dei due paesi, e tra i ministeri degli Esteri. Per quanto riguarda i legami tra imprese ceche e italiane, Tlapa ha riconosciuto i rapporti tra i due paesi sono sempre più intensi, e la stessa diplomazia ceca dovrebbe esercitare un ruolo chiave per far sì che queste relazioni diventino ancora più strette: “ad esempio”, ha aggiunto, “la diplomazia ceca dovrebbe promuovere la Repubblica Ceca all’estero e far in modo che si presenti al meglio fuori dal paese”. Inoltre, secondo Tlapa, Praga, dovrebbe fare il possibile per aiutare gli imprenditori ed investitori all’estero, nel caso specifico in Italia.

Settori di collaborazione bilaterale

Meccatronica, biotecnologie e nanotecnologie tra Italia e Repubblica Ceca.

Durante il forum le varie imprese italiane e ceche hanno ribadito l’interesse per la cooperazione nei settori delle biotecnologie , della meccatronica , delle nanotecnologie e nel settore farmaceutico. La meccatronica italiana si presenta, infatti, come il settore con le maggiori prospettive di collaborazioni industriali in Repubblica Ceca.

Oltre a questo, è stato firmato il memorandum di intesa tra la società italiana Enea e la società ceca Ujv Rez. L’ente pubblico di ricerca italiano Enea è la seconda società in Italia nel campo di sviluppo ed innovazione. Opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile. L’istituto nazionale di Ricerca Ceca Ujv Rez si fonda sulla la ricerca nei campi della fisica nucleare, radiochimica ed energia nucleare, nella produzione di radioisotopi e nella la formazione degli scienziati. La società è attiva anche nei settori non nucleari, ad esempio nell’energia convenzionale, nell’industria chimica e nella protezione ambientale.

Settimana della cucina italiana nel mondo: Praga apre con 1300 eventi dalla Farnesina

Comunicato IIC: Si apre a Praga la prima “Settimana della cucina italiana nel mondo”

La prima Settimana della cucina italiana nel mondoentra subito nel vivo anche in Repubblica Ceca, con un ricevimento che su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura apre questa sera la lunga serie di oltre 1300 appuntamenti coordinati dalla rete estera della Farnesina.

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Sino al 27 novembre saranno interessate 295 sedi diplomatiche, consolari e degli istituti italiani di cultura pres enti in 105 Paesi, con un calendario complessivo di oltre 1300 eventi che promuoveranno la cucina italiana a tutto tondo, sottolineando al contempo il valore della genuinità delle materie prime, della sicurezza alimentare e della raffinatezza del gusto. La cucina, infatti, è a pieno titolo una delle componenti essenziali dell’identità e della cultura italiana, anche nelle espressioni di quel delicato e complesso rapporto che si instaura tra nutrizione, salute, scoperta dei sapori e piacere di socializzare.

All’evento inaugurale di Praga interverranno, su invito dell’Ambasciatore Aldo Amati, circa cento ospiti selezionati, tra cui il Presidente della Camera dei Deputati ceca, Jan Hamáček, e numerosi esponenti del mondo politico, istituzionale e imprenditoriale. Nella kermesse, nata dalle azioni previste dal Food Act presentato dal Governo italiano in occasione di Expo 2015 e destinata a diventare un appuntamento annuale incentrato sulla tradizione culinaria italiana all’estero, saranno impegnati tre Chef dell’associazione Euro-Toques – Unione europea dei cuochi: il suo presidente internazionale ed italiano Enrico Derflingher, il membro del consiglio di Euro-Toques, Ciro D’Amico e la stella Michelin Gianni Tarabini.

La cena inaugurale nella Cappella barocca dell’IIC

Protagonisti della cena anche tre chef italiani residenti a Praga e molto noti in Repubblica Ceca: Matteo Decarli, Riccardo Lucque ed Emanuele Ridi. Nella cornice storica della Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, saranno proposti dei piatti pensati per valorizzare la tradizione, l’artigianalità e l’innovazione culinaria, elementi attraverso cui gli chef diventano veri e propri ambasciatori del gusto, del territorio italiano e delle sue migliori espressioni in termini di produzioni tipiche e di offerta turistica.

Menu eccellenza: risotto Regina Vittoria e guancetta valtellinese

Ne sono esempi le creazioni di Enrico Derflingher, che proporrà il suo Risotto Regina Vittoria, pensato e cucinato per la Casa reale britannica, e di Gianni Tarabini con la Guancetta di vitellone allo sfurzat con crema di topinambur e meringa salata, realizzata a partire dai prodotti della filiera corta di qualità del territorio valtellinese.

L’evento è organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’associazione Euro-Toques e con il sostegno di UniCredit Bank, del Gruppo Generali e di altri sponsor.

Offerte di lavoro per italiani in Repubblica Ceca | Novembre 2016

Lavoro a Praga

Posizioni aperte a Praga per italiani: settimana 21-27 novembre

Proponiamo anche questa settimana una serie di offerte di lavoro in Repubblica Ceca che richiedono la conoscenza della lingua italiana.

Ovviamente è necessario anche sapere la lingua inglese ad un livello medio-alto.

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Event coordinator with english and italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza della lingua italiana e inglese, diploma di istruzione superiore secondaria, esperienza in amministrazione.
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HR admin/specialist with German or Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza della lingua inglese e italiano (o tedesco). Esperienza di 1-3 anni in customer service o HR rappresenta un vantaggio.
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Customer Service Agent with italian

Luogo: Praga
Requisiti: Esperienza in customer service rappresenta un vantaggio.
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Sales Desk Researcher – English + Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese. Non necessaria la conoscenza del ceco.
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Java Developer | Relocation to Prague | 1500 – 3000 Euro/month

Luogo: Praga
Requisiti:Oltre tre anni di esperienza con Java e databases. Benefits oltre la media.
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Concerto di musica italiana a Mariánské Lázně: Severini dirige l’Orchestra Sinfonica Boemia

Mariánské Lázně : Concerto di musica italiana, Stefano Severini dirige Orchestra Sinfonica Boemia Occidentale

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare il Concerto di musica italiana in programma venerdì 25 novembre 2016, alle ore 19.00, nella Sala dei Marmi della Casa Municipale Casino di Mariánské Lázně.

L’Orchestra Sinfonica della Boemia dell’Ovest (Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně) sarà  diretta dal M° Stefano Severini. Programma: Luigi Cherubini (Sinfonia in Remaggiore) e Felix Mendelssohn-Bartholdy (Sinfonia N. 4 in La maggiore “Italiana”, Op. 90).

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Il maestro Stefano Severini: carriera e formazione musicale

Stefano Severini si è laureato in pianoforte al Conservatorio G. Rossini di Pesaro. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi musicali e dopo una consolidata esperienza come pianista, nel 2012 ha iniziato lo studio della direzione d’orchestra.

Negli anni 2015 e 2016 ha frequentato la Masterclass internazionale per direttori all’Accademia musicale “Pietro il Grande” di San Pietroburgo. Dal 2011 vive a Zurigo ed è attivo come insegnante di pianoforte al Conservatorio cittadino. Il concerto si tiene in collaborazione con l’Istituto.

Web page: www.iicpraga.esteri.it

Mercatini di Natale in Repubblica Ceca: ribolla, trdelník e le specialità ceche che devi provare

Tradizioni ceche: i mercati di Natale
Mercati di Natale a Pardubice (mettere Praga era troppo mainstream)

Mercatini di Natale in Repubblica Ceca: specialità ceche da non perdere

Come in Germania, i mercatini di Natale in Repubblica Ceca si svolgono a partire da fine di novembre. Molte delle piazze ceche, sia delle città che dei paesi più piccoli, si riempiono dei tipici gazebo a forma di casa, fatti in legno, che vendono prodotti tipici. Nelle piazze in cui questi gazebo sono presenti per tutto l’anno, di solito sotto Natale aumentano. Tra le principali specialità troverete questi prodotti.

Ribolla (Svařené víno, Svařák)

Il vero e proprio classico. La ribolla ceca è un po’ diversa dalla natra, essendo molto più speziata. Viene infatti aromatizzata con cannella, chiodi di garofano, anice e arancia (o limone). Ti scalda anche con -15°, ti stende al terzo bicchiere. Particolarmente rinomati sono i trhy di Praga e Český Krumlov.

Trdelník

Trdelník: eredità austro-ungarica nei mercatini

Il tipico dolce che trovate tutto l’anno in quasi tutte le piazze delle città turistiche. Si tratta di una sfoglia farcita (se mi è concesso il termine) con zucchero, cannella e mandorle tritate o altra frutta secca. Ai mercatini di Natale viene venduto caldo. Per quanto sia spacciato per un dolce tipico ceco, è anch’esso un’eredità asburgica, che però con Praga ha poco da spartire. Si tratta in realtà di un dolce con origini antichissime e giunto nell’impero dall’Ungheria. Il suo nome magiaro è kürtőkalács pertanto, se volete saperne di più, vi rimandiamo ai nostri colleghi di Ungheria News e in particolare a questo articolo.

Medovina

Da alcuni definita “il male”, da altri “la Scarlett Johannsonn degli alcolici”, la medovina è un liquore al miele. Viene prodotto solo a livello artigianale, sicché procurarsene una bottiglia in un supermercato è già difficile, trovarla in un bar rasenta l’impossibile. Per procurarsela bisogna andare, quando è stagione, nei paesini fuori Praga come Karlštejn. Oppure attendere i mercati di natale, dove viene venduta calda. Sotto i 30° alcolici, praticamente inoffensiva nei confronti della lucidità personale.

Prosciutto

Assaggi vari ai mercatini: prosciutto, punch e altre golosità

Sei a Praga, vuoi non mangiar prosciutto? In effetti i mercati di strada lo vendono tutto l’anno, a natale però torna particolarmente utile per far strato contro il freddo e, non ultimo, il prosciutto viene cotto in diretta, quindi si può approfittare del caldo della fornace.

Punch (Punč, pronunciato con la U)

Secondo la ricetta, il punč è un grazioso misturone di acqua, rum, zucchero (e questi tre elementi da soli fanno un grog), limone e altre spezie. Di recente alcuni hanno aggiunto i succhi alla frutta. Il miglior Punč lo trovate a Olomouc.

Quando e dove: date mercatini Praga e Olomouc 2024

In assoluto, i trhy più famosi sono quelli di Praga (quest’anno dal 26 novembre al primo gennaio) e di Olomouc (dal 20 novembre al 23 dicembre). A Olomouc li troverete nel centro storico e soprattutto nella grande piazza principale. A Praga li troverete a Náměstí Republiky (piazza della Repubblica), a Staroměstské Náměstí (piazza della Città Vecchia), a Václavské Náměstí (piazza Venceslao) e a Karlovo Náměstí (piazza Carlo)

Mercatini Praga vs Olomouc: quale scegliere


Vittorio Storaro a Praga: lectio magistralis sulla cinematografia digitale e finissage della mostra

Comunicato: dernissage della mostra "Civiltà Romana" - Vittorio Storaro a Praga

Programma della giornata: Vittorio Storaro a Praga 2 dicembre 2016

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La giornata si articolerà secondo questo programma:

Lectio magistralis di Vittorio Storaro sulla cinematografia digitale (14:30)

Alle ore 14.30 – presso la sala cinematografica della “Biblioteca della Città di Praga” a Marianske nam. 1, Praga 1 – il maestro Storaro sarà impegnato in una lectio magistralis dal titolo “Vittorio Storaro e la cinematografia digitale”. Più tardi verrà proiettato l’ultimo film diretto da Woody Allen con la direzione della fotografia affidata al maestro Storaro – Cafè society.

Finissage della mostra Civiltà Romana al Clam-Gallas Palace (18:30)

Alle ore 18:30 – si terrà il finissage della mostra “Civiltà Romana” interamente dedicata alle fotografie di Vittorio Storaro a Clam – Gallas Palace (Husova 20, Praga 1).

Patrocini ufficiali e istituzioni coinvolte

La mostra è realizzata sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga, della Città di Praga, della Città di Praga 1, del Ministero della Cultura, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Accademia di Cinematografia, televisione e performing art di Praga (FAMU), della Camera di Commercio e dell’Industria italo-ceca e dell`International Film Festival Karlovy Vary.

Il progetto s’inserisce nell’ambito di un intenso programma che la fondazione Eleutheria dedica quest’anno interamente al mondo della fotografia. L’appuntamento sarà aperto agli studenti dell’Accademie di cinematografia, fotografia ed arte e a tutta la cittadinanza, alla presenza del maestro Storaro, del Presidente della fondazione Eleutheria, Francesco Augusto Razetto, dell’Ambasciatore d’Italia, S.E. Aldo Amati e di tutte le autorità ceche ed italiane.

Si trasmette in allegato il programma della giornata e l’invito al finissage della mostra “Civilità Romana”.

Eleutheria Foundation
Karlova 152/19, 110 00 Praha 1, Czech Republic
e-mail: [email protected]
web: www.eleutheria.cz

Rivoluzione di Velluto: 17 novembre 1989 e la caduta del comunismo cecoslovacco

Festività ceche: 17 novembre, la Rivoluzione di Velluto

17 novembre 1989: una data da ricordare

La storia della Repubblica Ceca è densa di avvenimenti legati a invasioni e liberazioni, ma la giornata del 17 novembre è da ritenere una delle più importanti da ricordare: proprio quel giorno, nel 1989, ebbe inizio la Rivoluzione di Velluto, una serie di rivolte popolari non violente che portarono alla caduta del regime comunista nell’allora Cecoslovacchia.

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17 novembre: scintilla della Rivoluzione di Velluto

La Giornata Internazionale degli Studenti ha acceso la Rivoluzione di Velluto.

In un paese dove qualsiasi diritto di protesta era soffocato dal regime la popolazione trovò nella Giornata Internazionale degli Studenti, che si festeggiava proprio in quella data, un motivo per scendere in piazza. Quella che doveva essere una manifestazione lontana da finalità politiche cambiò radicalmente i propri intenti quando una parte dei manifestanti iniziò a intonare cori anti-comunisti, innescando una reazione da parte della polizia, che finì per caricare i partecipanti al corteo.

Disinformazione e fake news nel 1989

La fake news che accelerò la Rivoluzione di Velluto: il ruolo della disinformazione nel 1989

La notizia (poi dimostratasi essere falsa) che un giovane era stato ucciso nei disordini accese la miccia che aumentò le dimensioni della protesta, e quello che iniziò come un corteo aumentò le proprie proporzioni, dando anche la possibilità ad alcuni movimenti popolari di venire in superficie, tra i quali il Charta 77, il cui manifesto fu scritto tra gli altri da Václav Havel, che giocò successivamente un ruolo di rilievo nel graduale trasferimento del potere dal partito comunista alle istituzioni democratiche.

Le proteste continuarono fino all’elezione di Václav Havel

Il malcontento popolare nei confronti dei bassi standard di vita e della limitazione delle libertà, alimentato anche da una forte voglia di cambiamento, era ormai troppo forte per non emergere in superficie: nonostante il divieto di opposizione politica al regime, la popolazione non si fermò, protestando in piazza per giorni, manifestazioni che culminarono, il 29 dicembre, con l’elezione di Václav Havel come presidente della Cecoslovacchia. La caduta del muro di Berlino, avvenuta solo pochi giorni prima (9 novembre 1989), fu la tessera del domino che, innescando un’inarrestabile reazione a catena, cambiò la Storia dell’Europa per sempre.

Albertov 1989: celebrazioni e scontri

Il 17 novembre ad Albertov: celebrazioni, scontri politici e memoria della Rivoluzione di Velluto.

Ogni anno, il 17 novembre, viene organizzata una celebrazione ad Albertov, quartiere universitario che durante la Rivoluzione di Velluto del 1989 ebbe un ruolo cruciale per il corso degli eventi. Nel 2015 il presidente in carica Miloš Zeman venne fortemente contestato durante la manifestazione: sull’onda degli avvenimenti di Parigi di alcuni giorni prima, Zeman tenne un discorso legato alla crisi migratoria e allo Stato Islamico di fronte ad un gruppo di suoi sostenitori. Il Presidente negò l’accesso ai manifestanti, forse memore dei disordini dell’anno precedente proprio in occasione del 17 novembre, quando venne contestato dalla popolazione, munita anche di uova, per le sue posizioni filorusse e la volgarità del linguaggio che utilizzava anche durante gli eventi ufficiali, ma non fu immune a diverse polemiche e contestazioni da parte della popolazione e dei media.

Altre festività ceche da conoscere


Mostra Guido Guidi a Praga: presentazione 17 novembre 2016 con Laura Leonelli

Comunicato IIC: presentazione e mostra di Guido Guidi

Presentazione sulla poetica di Guido Guidi

In occasione dell’inaugurazione della mostra Guido Guidi. Guardando ad Est siamo lieti di invitarvi ad una presentazione da parte della scrittrice e giornalista Laura Leonelli su “La poetica di Guido Guidi: oggetti esclusi dallo sguardo e non luoghi”.

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Quando e dove: IIC Praga, 17 novembre 2016, ore 17.00

Giovedì 17 novembre 2016, ore 17.00, Cappella Barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, Vlašská 34, Praga 1.

In occasione della mostra “Guido Guidi. Guardando ad Est” (11 novembre – 4 dicembre 2016), si svolgerà la presentazione da parte della scrittrice e giornalista Laura Leonelli, su “La poetica di Guido Guidi: oggetti esclusi dallo sguardo e non luoghi”.

Relatori e ospiti: Laura Leonelli, Franco Iacop e ospiti della mostra

Interverranno anche Franco Iacop, Presidente del Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia, Antonio Di Bisceglie, Sindaco di San Vito al Tagliamento, Walter Liva, coordinatore CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia), Spilimbergo.

Cappella Barocca, Istituto Italiano di Cultura, Vlašská 34, 118 00 Praga, Giovedì 17 novembre, ore 17.00

Degustazione Friuli-Venezia Giulia dopo la presentazione

A seguire, una degustazione di prodotti agroalimentari del Friuli-Venezia Giulia.

Come contattare l’IIC Praga per la mostra

Šporkova 14
118 00 Praga 1 (Rep.Ceca)
Email: [email protected]
https: www.iicpraga.esteri.it

Cognomi femminili cechi: quando non finiscono in -ová (e perché)

Ceco in pillole #4: imparare gli aggettivi tramite i cognomi

I cognomi delle donne in Repubblica Ceca non finiscono sempre in –ová?

Questa fu la domanda del Granduca quando gli dissi che i cognomi delle ragazze e delle signore ceche finiscono al 90% per cento dei casi in -ová.

In questi casi dell’ová, lo ricordiamo, l’accento può cadere dovunque TRANNE CHE su quella -ová. Il granduca dunque mi chiese di spiegare il restante 10%.

“Beh, puoi chiedere di fartelo togliere dal notaio…” – risposi, ci pensai ancora un attimo e aggiunsi – “…a meno che il tuo cognome non sia un genitivo plurale o un aggettivo”.

Il suffisso -ová nei cognomi femminili cechi: dal possessivo al přechylování

Spieghiamo un attimo: l’ová dei cognomi femminili è una desinenza che trasforma il cognome in un aggettivo possessivo. Dunque Nedvědová (accento sulla “ě”) significa “di Nedvěd”, Nováková (il cognome più diffuso qui, accento sulla prima “á”) “di Novák”.

Questa regola di adattare i cognomi femminili è detta přechylování.

Il přechylování: perché i cognomi femminili cechi cambiano forma

Non è che il ceco e lo slovacco siano le uniche due lingue al mondo a seguire questa regola. Il fenomeno è rimasto parzialmente anche in russo (Sharapov->Sharapova, per dire) o in polacco (Morawiecki->Morawiecka) ma non mi dilungo perché non sono per nulla a fondo nella questione.

Ceco e slovacco sono però le uniche due lingue ad avere ancora il přechylování sistematico (ovvero che se non lo vuoi devi adire a vie legali).

Questa regola vale, di norma, anche nel caso in cui una ragazza sposa uno straniero.

Nel corso di lingua ceca per stranieri che frequentavo, per dire, c’era la professoressa Confortiová, era alta circa un metro e mezzo e non sapeva una parola che una di italiano. Una ex vicepresidente del parlamento slovacco si chiama Lucia Nicholsonová.

E il přechylování si applica anche a personaggi di rilievo esteri, da Sofia Lorenová a Angela Merkelová. Anche la Hermione di Harry Potter è Grangerová, mentre Daenerys, a sorpresa, rimane Targaryen (forse per l’adattamento di ASOIAF era bastato Jon Sníh).

Ora, si è detto che puoi chiedere di farti togliere il suffisso. Puoi decidere di prendere il cognome del marito senza -ova (è il caso di un’altra ex politica, stavolta ceca: Karolina Peake). Puoi decidere di tenerti il tuo. Ma può anche essere che sia il marito a prendere il cognome della moglie – ovviamente senza přechylování. È il caso di un mio ex collega che da Chromý (zoppo) divenne Svoboda (libertà).

Eccezioni: cognomi cechi femminili senza -ová (genitivi e aggettivi)

Cognomi femminili cechi invariabili: genitivi plurali e aggettivi

Sicché i due modi per non farsi mettere il suffisso -ová sono questi:

  • il cognome è un genitivo plurale, quindi non è possibile aggiungerci un’altra desinenza. Ne ho trovati due: Petrů (dei Pietri) e Martinů (dei Martini);
  • il cognome è un aggettivo, o termina come tale, quindi viene cambiato come se fosse un aggettivo: Černý (nero) diventa Černá, Bílý (bianco) diventa Bilá. Sostanzialmente qualsiasi cognome che termina in “ý” segue questo modello, anche se non significa nulla o è straniero. Novotný (il secondo cognome più diffuso qui) si trasforma in Novotná, Jankulovský (che non è un cognome di origine ceca) in Jankulovská.

Cognomi cechi aggettivi: elenco completo maschile/femminile

Cognomi del secondo tipo sono relativamente diffusi, e nella maggior parte dei casi corrispondono ad aggettivi piuttosto comuni.

Sicché abbiamo deciso di fare una lista di questi cognomi con i relativi significati. Li trovate qua sotto e nelle successive pagine, in gruppi tematici. Non sono tutti (ma sulla Wikipedia ceca li trovate), ma sono quelli più utili o divertenti.

Li abbiamo suddivisi in:

  • aggettivi semplici
  • aspetti caratteriali
  • aspetto fisico
  • stati sociali
  • atti o azioni
  • colori
  • materiali

*N.B. In grassetto i cognomi di cui negli ultimi 15 anni ho attestato l’effettiva esistenza.

Cognomi cechi aggettivi semplici: significati e forma femminile

  • Celý, intero
  • Dlouhý, lungo
  • Drobný, piccolo, minuscolo
  • Hladký, morbido
  • Holý, spoglio, brullo
  • Horký, caldo
  • Hořký, amaro
  • Hotový, pronto (detto di un piatto da mangiare)
  • Hrdý, orgoglioso
  • Hrubý, grezzo
  • Hrobský, tombale
  • Hustý, denso, oppure figo
  • Chladný, freddo
  • Jasný, chiaro (a livello di spiegazione)
  • Jediný, unico
  • Krátký, breve, corto
  • Křehký, fragile
  • Křivý, storto
  • Kulatý, tondo
  • Kyselý, acido
  • Levý, sinistro (nome ebraico)
  • Mokrý e Suchý, bagnato e asciutto (o secco)
  • Mrňavý, piccolo, quasi insignificante
  • Náhlý e Prudký, entrambi improvviso
  • Nebázlivý e Statečný, impavido e coraggioso
  • Nízký, basso, inferiore (geograficamente)
  • Nový, nuovo
  • Ostrý, tagliente, o anche piccante
  • Pečený, infornato (ottimo per i menù)
  • Plný e Prazdný, pieno e voto
  • Plochý, piatto
  • Rychlý, veloce. Sembra non esista il cognome Pomalý, lento.
  • Severský, nordico
  • Silný e Slabý, forte e debole
  • Sladký e Slaný, dolce e salato
  • Spálený, bruciato
  • Stejný, uguale
  • Stracený, disperso
  • Studený, gelido
  • Soudný, giudizioso
  • Sporný, che causa liti
  • Surový, crudo (suroviny = materie prime)
  • Široký, largo
  • Špatný, cattivo
  • Teplý, caldo (nel ceco moderno significa anche gay)
  • Těžký, pesante
  • Tvrdý, duro
  • Tučný, pingue (cfr Tučňák, pinguino)
  • Volný, libero
  • Vysoký, alto
  • Výborný, ottimo
  • Vzácný, prezioso
  • Zlámaný, rotto
  • Zmrzlý, ghiacciato (tipo che lo hanno chiuso fuori casa a dicembre)
  • Zralý, commestibile

COGNOMI PER ASPETTI CARATTERIALI >>>

Cognomi cechi da tratti caratteriali: forma femminile dei cognomi aggettivali

  • Bystrý, acuto (di mente)
  • Časný, puntuale
  • Dětský, infantile, bambinesco
  • Hloupý e Tupý, stupido
  • Hodný, carino (di carattere)
  • Hostinský, ospitale
  • Hrozný, terribile (cfr. Ivan Hrozný, russo Ivan Groznij, Ivan il terribile)
  • Krutý, crudo, crudele
  • Lakomý, avaro
  • Milý, carino
  • Možný, possibile
  • Moudrý, saggio
  • Nechutný, disgustoso
  • Pevný e Nepevný, saldo e malfermo
  • Škodný e Neškodný, dannoso e inoffensivo (il cognome Škoda, tra l’altro, significa danno)
  • Opatrný e Patrný, cauto
  • Panský, signorile
  • Plachý, tranquillissimo, timido
  • Pokorný, umile
  • Prostý, semplice
  • Protivný, antipatico
  • Pišný, superbo
  • Rovný, dritto o retto
  • Rozkošný e Roztomilý, carino, gradevole
  • Schopný, abile
  • Smutný e Veselý, triste e allegro
  • Smělý e Směšný, Sorridente e ridicolo
  • Spěšný, frettoloso (spěchat, andare di fretta)
  • Srdečný, caloroso (Srdce, cuore)
  • Štědrý, munifico (stědrý den è la vigilia di natale, quando si fa il megacenone)
  • Šťastný, fortunato (cfr. in polacco Szczęsny, come il portiere della Roma)
  • Tichý, silenzioso
  • Trefný, preciso, azzeccato
  • Truchlý, lugubre
  • Vážný, serio, grave
  • Velebný, venerabile
  • Věrný, fedele
  • Udatný, generoso, che si sacrifica per gli altri
  • Zbilý, avanzato (nel senso che è avanzato qualcosa di una cena), o anche malmenato
  • Zdvořilý, cortese
  • Zlý, cattivo, maligno
  • Zoufalý, disperato (zoufalý případ, caso disperato)

COGNOMI PER ASPETTO FISICO>>>

Cognomi cechi per l’aspetto fisico (altezza, corporatura, caratteristiche)

  • Čistý, pulito
  • Hlavatý, testone (da hlava, testa)
  • Hezký ed Hezoučký, bello e belloccio
  • Holohlavý e Holovlaský, Calvo (praticamente testaspoglia)
  • Hrbatý, gobbo
  • Hubatý, che ha una gran bocca e la usa male (drž hubu = chiudi il becco)
  • Hubený, magro
  • Chlupatý, peloso (chlup)
  • Chromý, zoppo
  • Kroktavý, balbuziente
  • Kolenatý, ginocchiuto (koleno, ottimo per i menù)
  • Kostlivý, ossuto (Kost)
  • Kožený, di pelle (kůže)
  • Krásný, bello
  • Krásnoselský, bello di campagna
  • Malátný, vabé
  • Malý e Velký, piccolo e grande
  • Mladý e Starý, giovane e vecchio
  • Mrtvý, morto
  • Nádherný, spettacolare
  • Okatý, occhiuto (oko)
  • Pěkný, molto bello
  • Šramatý, graffiato (šrám – grasso)
  • Tlustý, grasso (cfr. in russo Tolstoj)
  • Vlasatý, capellone (vlasy – capelli)
  • Zubatý, dentato (zub)

COGNOMI PER STATI SOCIALI>>>

Cognomi cechi da professioni e stato sociale: varianti femminili

  • Brzobohatý, ricco (bohatý) in fretta
  • Chrápavý, che russa
  • Chudý, povero
  • Kostelný, di chiesa (Kostel)
  • Koupený, comprato
  • Neznámý, ignoto
  • Slušný, servile, ma anche figo nel ceco moderno
  • Svatý, santo
  • Svobodný, libero (o non ammogliato)
  • Ženatý, ammogliato

Cognomi cechi da azioni: forma femminile dei cognomi verbali

  • Běhavý, che corre
  • Bosý, (che cammina) scalzo
  • Dobrovolný, volontario
  • Chybný, che sbaglia
  • Jebavý, che chiava (il poeta decadente Václav Jebavý usò per tutta la vita, non a caso, il più neutrale pseudonimo Otokař Březina)
  • Skuhravý, che si lagna, e Skuhravý lo ricordiamo in molti

COGNOMI PER COLORI E MATERIALI>>>

Cognomi cechi da colori: come si declinano al femminile (Černá, Bílá)

  • Bilý, bianco
  • Černý, nero
  • Červený e Rudý, rosso
  • Modrý, blu
  • Ryšavý e Zrzavý, rosso di capelli (risp. in slovacco e ceco)
  • Růžový, rosa
  • Světlý, chiaro
  • Šedivý e Šedý, grigio
  • Zelený, verde

Cognomi cechi da materiali: trasformazione femminile dei cognomi aggettivali

  • Hedvábný, di seta (hedvabí)
  • Železný, ferreo (železo)
  • Zlatý, dorato (zlato)
  • Stříbrný, argenteo (stříbro)

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Qui trovate invece il volume che dà una panoramica della lingua ceca

Ceco in pillole vol. #0: la lingua ceca, basi e domande


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