EUROSTAT ha diffuso lo scorso 29 luglio i nuovi dati sul tasso di disoccupazione in Europa aggiornati al 30 giugno 2016.
Klubovna Praga: il club di Dejvice con stile Berlino che non chiude mai
All’inizio, era una scuola. I bambini trascorrevano i loro primi due anni delle elementari. Poi è stato trasformato in uno spazio dedicato agli incontri formativi dei boy-scout. Più tardi, il Comune di Praga decise di demolire questo edificio per farci passare l’autostrada. Ma diversi anni sono passati e il Klubovna di Dejvice è ancora lì nella sua interezza, e rappresenta uno dei locali di Praga più originali.
Il locale è gestito dallo steso gruppo di ragazzi che da alcuni anni organizza il festival musicale estivo Povaleč; hanno deciso di creare un club dove il divertimento (e l’alcol) incontra la cultura. Il risultato? Sempre più giovani frequentano questo luogo, nonostante una certa lontananza dal centro storico. Il Klubovna rievoca per certi versi lo “stile Berlino”, città dove si è sviluppato un ambiente ricchissimo di club electro; ogni fine settimana nella capitale tedesca arrivano techno turisti da tutta Europa per festeggiare dal venerdì sera al lunedì mattina sulle rive della Sprea.
Cosa aspettarsi a Klubovna: concerti, dj set e ambiente squat
Drink, giardino estivo e atmosfera da squat berlinese
Concerti, festival, proiezioni di film o spettacoli teatrali si alternano quasi ogni giorno – oltre alla costante presenza di un dj live set. Il Klubovnaoffre una vasta gamma di drink (una birra da mezzo litro costa 28 corone) oltre ad un ampio numero di rum. Le pareti sono ricoperte quasi completamente da graffiti e foto, ricreando un’ambientazione da squat . Ci si può accomodare anche in un piccolo giardino (durante la stagione estiva) e godersi concerti dal vivo, giocare a scacchi o a calcio balilla!
Orari infiniti e prezzi: perché Klubovna è unica a Praga
Ciò che contraddistingue il Klubovna dagli altri club sono gli orari di chiusura: qui le saracinesche si abbassano solo dopo tutte le persone se ne sono andate…
Informazioni:
- Indirizzo: Generála Píky, Praga 6 – Dejvice
- Lun – Sab 15:00 – 4:00, circa
- Sito internet
- Pagina Facebook
Prague Pride 2016: parata e eventi LGBTQ+ ad agosto a Praga
Anche quest’estate la città di Praga scenderà in piazza per manifestare contro ogni tipo di discriminazione di genere.
5 app per Praga essenziali per expat: la lista pragmatica
Hai deciso di trasferirti a Praga: congratulazioni! Non potevi fare scelta migliore (sì, siamo di parte).
Il ceco non è una delle lingue più facili del mondo e l’efficientissimo sistema di trasporti praghese non è facilmente digeribile viste le tante connessioni e i nomi di fermate impossibili da leggere almeno inizialmente.
Abbiamo così deciso di stilare una lista delle applicazioni per Android e iPhone più utili per la vita quotidiana a Praga.
Litomyšl: il patrimonio Unesco tra castello rinascimentale e Portmoneum di Váchal
Di Noemi Cataldo
Inoltrandoci ulteriormente verso la Moravia e proseguendo nella regione di Pardubice, incontriamo la cittadina di Litomyšl, situata all’estremo est della Boemia. La totale assenza di collegamenti diretti in treno o autobus da Praga rende poco agevole la visita in giornata per chi decidesse di non utilizzare l’auto. Al tempo stesso, sconsiglierei di dedicare un weekend intero a questa tappa, a meno che non vogliate trattenervi per uno dei tanti eventi che hanno luogo nei mesi primaverili ed estivi, come il festival della gastronomia dedicato a Magdalena Dobromila Rettigová o il festival internazionale di Opera dedicato a Bedřich Smetana, illustre cittadino di Litomyšl.

Distanza da Praga: 2 ore e 40
Collegamenti diretti: no
Visitabile in giornata: sì (in macchina)
Attrazioni principali: Castello, Portmoneum
Abbinamenti consigliati: weekend fuori Praga
Il mio suggerimento è di abbinare Litomyšl ad altre tappe per un weekend fuori Praga. Ottima scelta il villaggio di Svojanov, ad appena dieci minuti da Svitavy, col suo bellissimo castello medievale, o l’altrettanto vicino ma più moderno palazzo di Nové Hrady.
Smetanovo náměstí e i dettagli architettonici
Per la verità, Smetanovo náměstí, la piazza principale, non si discosta molto da quanto già visto in altre città boeme. Degni di nota sono soltanto la facciata in stile rinascimentale perfettamente conservata dell’antica dimora U Rytířů e I graffiti che decorano una delle traverse (Váchalova ulice) ispirati alle opere di Josef Váchal.
Il castello rinascimentale: l’attrazione Unesco di Litomyšl
La principale attrazione di Litomyšl, che è valsa la denominazione a patrimonio Unesco, è il castello in stile rinascimentale italiano, completamente ricoperto da affreschi ritraenti scene della storia classica ed episodi biblici. L’edificio sovrasta la cittadina rendendone suggestiva la vista dai suoi giardini. In questo periodo il castello può essere visitato tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 17. Potrete trovare tutte le informazioni sul sito del castello.
Portmoneum: l’opera d’arte di Váchal a Litomyšl
Non poco lontano dal castello, il Portmoneum è un luogo unico nel suo genere, forse – a torto – poco conosciuto rispetto alla maggiore attrazione. La dimora è appartenuta al collezionista Josef Portmon che aveva chiesto al suo amico e artista Josef Váchal di trasformare la casa in una vera e propria opera d’arte. La visita è breve ma suggestiva: lo stile di Váchal vi conquisterà con i suoi contrasti tra i toni cupi e i colori vivaci e il simbolismo mistico delle sue figure.
Birrificio Veselka: la Bedřichova 11° omaggio a Smetana
Ultima tappa obbligatoria del nostro tour di Litomyšl è il piccolo birrificio locale Veselka dove viene prodotta la speciale birra Bedřichova 11°, omaggio al compositore ed emblema della cittadina Bedřich Smetana.
Sito di Litomyšl
La lista dei Patrimoni Unesco Cechi
Foto – Noemi Cataldo









Aziende italiane a Praga che assumono: guida insider alle multinazionali
Praga (e in misura minore anche Brno e Bratislava) è uno dei principali centri di delocalizzazione delle multinazionali.
Curiosità sulla Repubblica Ceca: l’ossessione dei record e la ricerca d’identità europea
Articolo di Andreas Pieralli, apparso in ceco su Newsweek
I record cechi che nessuno conosce: da Lednice-Valtice al castello più grande d’Europa
Il complesso di Lednice e Valtice (ce ne occuperemo a breve, ndr) è considerato il più grande paesaggio naturale – artificiale in Europa, il punto di riferimento principale della skyline di Praga, il Castello è ugualmente considerato il più grande castello al mondo. Oltre a questo, è anche bene sapere che a Pardubice si svolge la corsa a ostacoli più difficile di tutta l’Europa continentale (isole britanniche escluse dunque), mentre la Pravčická brána è la più grande porta di arenaria in Europa. Non dovremmo ignorare poi il fatto che la serie di pittoresche case che si trovano a Rožnov pod Radhoštěm costituiscono il più grande e il più antico museo immerso nella natura (Skanzen) dell’Europa centrale!
Perché i record cechi non impressionano l’Italia (e l’Europa)
Lo ‘strano’ fenomeno ceco: dal castello più grande al parco acquatico
Durante la mia carriera di traduttore freelance dal ceco all’italiana, mi sono imbattuto molto spesso in simili confronti, accuratamente evidenziati riguardo a svariati monumenti culturali, storici, tecnici e naturali cechi: ogni attrazione detiene un primato in termini di dimensioni o di età. Ovvio, per i testi di marketing sottolineare particolarità e record è una cosa comune.
Però, probabilmente dato che in Italia siamo abituati a record planetari di ogni tipo, i record cechi non hanno un grande effetto su di noi. Il più grande negozio di giocattoli (Hamleys) in Europa centrale, il più grande parco acquatico dell’Europa centrale a Praga, l’ossario Sv. Jakub a Brno, dopo quello di Parigi il secondo più grande ossario in Europa; il più grande giardino di rose in Europa centrale, a Lidice, o anche la più grande competizione di marmellata in Europa centrale: si tratta di cose che non catturano la nostra attenzione.
Una chiamata perifèrica all’Europa: analisi sociologica della ricerca d’identità
Ma il punto qui non è tanto l’effetto. Piuttosto, in questo caso, sembrano degni di nota gli sforzi cechi, costantemente e inconsciamente proiettati nel confronto con il resto d’Europa o con il mondo intero. Per la mia immaginazione iperattiva tutto questo suona come una chiamata da un luogo periferico: “Europa, siamo qui, e anche se siamo piccoli meritiamo attenzione!”
Spero che i miei amici cechi non se la prendano a male, ma lo scopo di queste righe è, ancora una volta, una sorta di provocazione in buona fede, per cui il pensiero di un uomo proveniente da un altro background culturale potrebbe spingere il lettore consapevole a una certa (auto) riflessione. E dopo questa auto-difesa preventiva vorrei paragonare questa esigenza ceca di trovare ed attribuirsi tutti i record possibili – anche a costo di piazzare quel “Centrale” vicino a “Europa” – a quel modo di fare tipicamente adolescenziale per cui ragazzi e ragazze esagerano in maniera infantile i tratti di mascolinità e femminilità, alla ricerca della propria identità.
23 anni di stato: il diritto di misurarsi con l’Europa
L’adolescenza dello stato: perché la Repubblica Ceca ha bisogno di confrontarsi
Dopo tutto, la Repubblica Ceca ha solo 23 anni, la biologia dello stato può essere considerata giovane e collegabile ai fenomeni che l’età comporta. Ad esempio il diritto di confrontarsi con le nazioni più anziane e più grandi, di conseguenza con il contesto europeo o mitteleuropeo.
Questa esigenza di misurare le forze con i propri “genitori” va di pari passo con la tipica ribellione adolescenziale, dove lo sforzo di autodeterminarsi porta ad un periodo di delusione riguardo l’imitazione di un sistema di valori opposto rispetto a quello delle nazioni maggiori. Nel caso ceco, in questo senso si potrebbe parlare di imitazione di modelli orientali prima e occidentali poi, ma questa è un’altra storia. È essenziale che lo slancio di confronto con l’Europa sia costante, in modo costruttivo o anche in modo distruttivo, come insegna Václav Klaus. Secondo me questo slancio è la prova evidente che la Repubblica Ceca appartiene all’Europa e che all’Europa intende mostrare il suo amore, anche se a volte in maniera controversa.
Třebíč patrimonio Unesco: il ghetto ebraico e il convento benedettino della Vysočina
Nel proseguire il nostro percorso tra i patrimoni Unesco cechi rimaniamo nel centro della Repubblica e spostiamoci di poco da Žďár nad Sázavou per raggiungere Třebíč. Si tratta del secondo centro della regione Vysočina, non molto distante dal confine di stato austriaco e dal capoluogo Jihlava
Popolazione: 38.000 abitanti
Distanza da Praga: 3 ore e 40
Collegamenti diretti: autobus, comunque pochi
Visitabile in giornata: no
Attrazioni principali:Cattedrale, cimitero ebraico
Třebíč me la ricordo bene, fu uno dei primi paesi della Moravia che ebbi la fortuna di visitare (e fu anche il primo posto in cui andai a funghi). Si trova sulla ferrovia Brno – Plzeň, quindi è piuttosto facile da visitare in giornata partendo dalla “capitale” morava. Da Praga invece è praticamente impossibile. Collegamenti diretti sono davvero pochi, e la distanza troppa.
Cimitero ebraico e Ghetto di Zámošť: cosa vedere
Detto questo, Třebíč è un paese carino come ne troverete parecchi nella Repubblica Ceca meridionale, dalla sua ha a favore un cimitero ebraico piuttosto simile a quello di Praga e una parte del ghetto (Zámošť) è ancora visitabile.
Il Zámek: il convento benedettino e la chiesa dell’Ascensione
Parecchio interessante inoltre è il (Zámek il link a wiki è solo in ceco). Si tratta, in questo caso, non di un vero e proprio castello ma di una serie di edifici che circondano il convento dei benedettini e la chiesa dell’Ascensione. Il nostro consiglio per visitare Třebíč (su base di esperienza diretta) è quello di pigliarsi un weekend lungo e una macchina (non necessariamente la vostra).
Weekend nella Vysočina da Třebíč: itinerari Unesco e patrimoni vicini
In questo weekend dedicate un giorno a questa cittadina, durante il secondo potete visitare la già citata Žďár o Telč, entrambe molto vicine, o anche la più distante Jindřichův Hradec (che si trova egualmente sulla Brno – Plzeň e pur non essendo patrimonio Unesco ha moltissimo da offrire).
Sito di Třebíč
La lista dei Patrimoni Unesco cechi























