Brno abitanti, patrimoni Unesco e posizione strategica: la vera storia oltre le guida turistica
Si ringrazia Joey Federer per l’aiuto
Sapevate che Brno, tra le varie cose, è al 40mo posto al mondo nella classifica delle città con la miglior qualità della vita? Ecco, adesso lo sapete.
Distanza da Praga: 2 ore e 30
Collegamenti diretti: sì (ma è un tourdeforce)
Visitabile in giornata: sì (da Vienna, parecchie ore)
Attrazioni principali: Špilberk, Villa Tugendhat, Centro Storico
Sita a 2.15 di treno da Praga, Brno è la seconda principale città della Repubblica Ceca. Si tratta di un centro molto attivo culturalmente, anch’esso come Praga ospita oramai una nutrita comunità di stranieri. Come avevo poi notato durante la mia ultima andata nella moravská metropole:
“Brno si trova in una posizione nella geografia europea che non sai se definire una botta di culo epica o una sfiga invereconda. A 100 kilometri da due capitali europee (Bratislava, Vienna) e a 50 da un centro del metal mitteleuropeo sconosciuto ma importante come Zlín, garantisce vagonate di concerti figherrimi a un tiro di schioppo. Questa situazione, però,unita al fatto di non essere una capitale, fa sì che di concerti a Brno ce ne siano tremendamente pochi”
source: Truemetal
Come visitare Brno: posizione strategica, abitanti e gite limitrofe
Posto poi che ai più di metal frega poco, rimane la posizione geografica estremamente comoda: Brno può essere infatti visitata in giornata non da Praga, ma da Vienna. Oltre a questo, Brno è l’ideale per trascorrere un weekend. Un giorno lo si dedica alla città, un altro ad uno dei tanti centri limitrofi (Lednice-Valtice, Kroměříž, Olomouc, perfino Zlín ha le sue possibilità, se vi piace un certo tipo di architettura).
Si tratta di una città prettamente industriale, il centro storico è estremamente piccolo, ed è visitabile, in una giornata appena. Su una delle colline che domina la città sorge il castello dello Špilberk, nel quale, tra le varie cose, Silvio Pellico scrisse “Le mie prigioni”.

Brno è stata inserita nell’elenco dei patrimoni unesco cechi grazie a Villa Tugendhat, concepita dall’architetto tedesco Ludwing Mies Van Der Rohe più di ottant’anni or sono, è stata e continua ad essere un mirabile esempio di architettura moderna in grado di coniugare idee destinate a rivoluzionare i canoni estetici e funzionali dell’abitare con un’innata propensione al lusso.

I concetti di open space (molto caro a Van Der Rohe) e di fruibilità a 360° degli ambienti convivono con elevati livelli di materiali e finitura (onice, travertino italiano, shantung ed ebano) con una grande attenzione per il design applicato a oggetti come poltrone (le ormai leggendarie Poltrone Tugendhat), separé e tavoli.
Se volete visitare la Villa, dovete prenotare con largo anticipo.
- La lista dei Patrimoni Unesco Cechi
- Qui il sito ufficiale della Villa
- Questo il sito di Brno
- Foto: commons, czechtourism

Patrimoni Unesco a Brno e in Repubblica Ceca: la lista completa
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Newsletter Camic 11 agosto: interscambio Italia-Repubblica Ceca in crescita record
Italia Praga One Way presenta la newsletter dell’11 agosto della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic)
La newsletter è disponibile a questo link
Ancora record per l’interscambio Italia-RC: oltre 6 miliardi nel primo semestre
Ancora record per l’interscambio Italia-Repubblica Ceca: oltre 6 miliardi nel primo semestreL’interscambio tra Italia e RC cresce nel primo semestre del 13%. Il valore supera quindi i sei miliardi di euro con un’accelerazione maggiore per le esportazioni dalla RC.
La sfida contro la metro di Praga: chi corre più veloce tra Hůrka e Nové Butovice?
Girovagando per YouTube abbiamo ritrovato questo video di un paio di anni fa particolarmente interessante.
Questi intrepidi giovani hanno tentato di battere in velocita’ la metro di Praga.
I numeri: 748 metri tra Hůrka e Nové Butovice in 2 minuti
La sfida prevedeva di scendere dalla metro alla stazione di Hůrka e di riprenderla alla successiva stazione di Nové Butovice, entrambe sulla linea gialla, che distano esattamente 748m che possono essere percorsi in poco piu’ di 2 minuti.
Il video e’ molto avvincente e siamo sicuri che vi coinvolgera’
Purtroppo non ce l’hanno fatta.
La sfida sulla carta era difficile, ma non impossibile. I ragazzi hanno calcolato tutto al metro, ma purtroppo hanno perso veramente per qualche centimetro.
Lieve Zefiro: cantate barocche Vivaldi e Marcello all’IIC Praga
L’Istituto Italiano di Cultura di Praga presenta il concerto “Lieve Zefiro“ nell’esecuzione del gruppo italiano di musica antica Cenacolo musicale, in programma il 30 agosto 2016, ore 19.00, presso la Cappella dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Vlašská 34, Praga 1
La Cantata Italiana nel Barocco: genere, contesto e virtuosismo
Meraviglia e stupore. Caleidoscopici affetti e virtuosismo tecnico. Sottile introspezione e tessuto poetico. Nessun genere musicale nell’ampio repertorio barocco è riuscito a coniugare in un’unica breve forma tanti elementi espressivi con altrettanta forza e precisione quanto il genere della Cantata Italiana. Composte in onore di mecenati di alto rango, le cantate prendevano vita nelle stanze fastose di palazzi nobiliari, destinate ad un pubblico colto ed esperto. Cifra della capacità compositiva dell’autore e del virtuosismo tecnico dell’esecutore.
Quasi tutti i compositori europei del XVII e XVIII secolo si sono cimentati in questa prova di abilità compositiva e lo stesso Handel, nel periodo italiano, ne ha voluto assimilare tecniche costruttive, espressività testuale e melodica, elementi che ritroveremo poi nelle Opere e negli Oratori.
Vivaldi vs Marcello: due stili a confronto nella Venezia settecentesca
Nella Venezia del primo settecento, già volta al declino, Vivaldi e Marcello si contendono pubblico e fama. Il primo, abile manager di sé stesso e instancabile compositore di musica di successo; Magistrato, letterato, poeta e musicista, l’altro. Vivaldi: spirito libero, originale, anticonformista, instancabile viaggiatore, nonostante un’apparente salute cagionevole; Marcello:, Arcade, accademico e strenuo difensore del “ben comporre”, strettamente legato all’impero di Venezia.
Due anime speculari, contrapposte nella vita e in musica.
Le cantate in programma: Pianti, sospiri e Lieve Zefiro a confronto
Le cantate vivaldiane, entrambe del 1733, sono conservate manoscritte nella Sächsische Landesbibliothek di Dresda; per entrambe il testo è autografo. In Pianti, sospiri il testo poetico declina le insidie di un amore infido e menzognero, che raccoglie e sua volta rigore, disprezzo e crudeltà.
Il combattuto sentimento di un amante non corrisposto fa da sfondo alla cantata Qual per ignoto calle: timore del disprezzo e speranza in un ravvedimento dell’amata sono i sentimenti che si alternano nel cuore del poeta.
Il manoscritto di Lieve Zefiro si trova in una raccolta di cantate conservata presso la Biblioteca Marciana. Il testo si può considerare opera dello stesso Marcello che amava distinguersi da Vivaldi anche per la sua appartenenza all’Arcadia e per la sua dotta formazione letteraria. Anche in Lieve Zefiro, presumibilmente composta nella prima metà del ‘700, il testo poetico procede per allegorie, assimilando l’amante ad un incauto nocchiero che prende il largo, fidandosi della bonaccia, che presto però, a suo danno, si trasforma in tempesta furiosa.
In ossequio agli stilemi letterari dell’epoca, le cantate proposte a paradigma dei due mondi espressivi condividono il tema del contrastato rapporto con l’oggetto d’amore e le metafore descrittive si rifanno ai canoni della poetica metastasiana allora in voga, in cui l’armonia del verso pare quasi dettare da sé la musica di cui essere rivestito (C. Bernardi, C. Susa – Storia essenziale del teatro).
Struttura e stile musicale: il virtuosismo vivaldiano vs l’equilibrio marcelliano
Entrambe le composizioni vivaldiane presentano un tessuto musicale denso di arditezze armoniche, virtuosismi vocali e colorature a sostegno dell’espressività del verso, in uno spingersi energico e inesausto lungo la trama della narrazione. La potenza del testo è amplificata da un’inusuale ricerca di effetti coloristici che spesso contendono al verso stesso il primato di visibilità.
In netto contrasto, la cantata di Marcello dispone la propria cifra stilistica all’interno di una chiara cornice strutturale, dove gli elementi espressivi si manifestano in dimensioni di calibrata definizione. Tutto rientra in un ordito più trasparente, di riverberi arcadici. L’ascesa verso il climax espressivo dal recitativo centrale all’aria conclusiva si stende in un arco lineare di precisione geometrica. Il testo poetico, autografo, a sua volta introduce allegorie mitologiche così care all’Arcadia del settecento. Da notare un elemento caratteristico che contraddistingue la produzione vocale di Marcello: la straordinaria estensione su cui dispone la linea del canto, ampliandola soprattutto verso la zona grave della voce.
Completano il programma due sonate per violoncello e bc di G. B. Platti e B. Marcello.
Entrambe le composizioni vivono dell’estetica degli affetti, e risentono del gusto del cesello e della densità di dettagli proprio del tardo barocco. Tuttavia, mentre in Marcello il gusto musicale si veste di quella sontuosità intellettuale che si ritrova anche nel suo repertorio cantatistico, nelle opere di Platti lo stile italiano tende a trascolorare nella dimensione più severa del gusto tedesco.
CONCERTO
LIEVE ZEFIRO
Eros e Affetti al tramonto della Serenissima
Cenacolo Musicale
Francesca Biliotti – Mezzosoprano
Gioele Gusberti – Violoncello
Donatella Busetto – Cembalo
PROGRAMMA
- Vivaldi (1678 – 1741), Pianti, sospiri, Cantata per alto e continuo
- B. Platti (1700 – 1762), Sonata II in re minore, Largo, Allegro, Adagio, Fuga a tempo giusto
- Marcello (1686 – 1739), Lieve zefiro, Cantata per alto e continuo
- Marcello (1686 – 1739), Sonata VI Op 2 in sol maggiore, Adagio, Allegro, Grave, Allegro
- A. Vivaldi (1678 – 1741), Qual per ignoto calle, Cantata per alto e continuo
Architettura moderna a Praga: 9 costruzioni che colpiscono (in bene o male)
Oltre alla affascinante bellezza dei suoi palazzi storici, Praga e’ ricca anche di interessanti costruzioni in chiave moderna.



![Capture [VIDEO] Lanciano alla sfida la metro di Praga: chi corre piu' veloce?](https://italiapragaoneway.eu/wp-content/uploads/2016/08/video-lanciano-alla-sfida-la-metro-di-praga-chi-corre-piu-veloce-696x391.jpg)





