Home Blog Pagina 100

Klubovna Praga: il club di Dejvice con stile Berlino che non chiude mai

Klubovna e lo “stile Berlino” a Praga

All’inizio, era una scuola. I bambini trascorrevano i loro primi due anni delle elementari. Poi è stato trasformato in uno spazio dedicato agli incontri formativi dei boy-scout. Più tardi, il Comune di Praga decise di demolire questo edificio per farci passare l’autostrada. Ma diversi anni sono passati e il Klubovna di Dejvice è ancora lì nella sua interezza, e rappresenta uno dei locali di Praga più originali.

Il locale è gestito dallo steso gruppo di ragazzi che da alcuni anni organizza il festival musicale estivo Povaleč; hanno deciso di creare un club dove il divertimento (e l’alcol) incontra la cultura. Il risultato? Sempre più giovani frequentano questo luogo, nonostante una certa lontananza dal centro storico. Il Klubovna rievoca per certi versi lo “stile Berlino”, città dove si è sviluppato un ambiente ricchissimo di club electro; ogni fine settimana nella capitale tedesca arrivano techno turisti da tutta Europa per festeggiare dal venerdì sera al lunedì mattina sulle rive della Sprea.

Cosa aspettarsi a Klubovna: concerti, dj set e ambiente squat

Drink, giardino estivo e atmosfera da squat berlinese

Concerti, festival, proiezioni di film o spettacoli teatrali si alternano quasi ogni giorno – oltre alla costante presenza di un dj live set. Il Klubovnaoffre una vasta gamma di drink (una birra da mezzo litro costa 28 corone) oltre ad un ampio numero di rum. Le pareti sono ricoperte quasi completamente da graffiti e foto, ricreando un’ambientazione da squat . Ci si può accomodare anche in un piccolo giardino (durante la stagione estiva) e godersi concerti dal vivo, giocare a scacchi o a calcio balilla!

Orari infiniti e prezzi: perché Klubovna è unica a Praga

Ciò che contraddistingue il Klubovna dagli altri club sono gli orari di chiusura: qui le saracinesche si abbassano solo dopo tutte le persone se ne sono andate…

Informazioni:

I piatti tipici della cucina ceca a Praga: dalla česnečka al vepřo-knedlo-zelo

Mangiare a Praga: la cucina ceca vol. #1

Cucina ceca a Praga: i piatti tipici che devi provare

Ricca di pietanze a base di carne, grassi e sale accompagnate da gnocchi ipercalorici e copiose quantità di birra, la cucina a Praga, con il suo alto contenuto di colesterolo, è l’incubo dei cardiologi. Tuttavia, possiamo sostenere, che la cucina ceca sia straordinariamente saporita. Il paese può vantare infatti ingredienti di prima qualità, dalla selvaggina al pesce, dalle carni affumicate ai funghi selvatici; inoltre molti chef praghesi stanno iniziando a reinventare alcuni piatti tipici tradizionali, proponendone versioni più creative e… leggere!

Ma quali sono questi piatti? E cosa si nasconde dietro nomi del tipo svíčková na smetaně, česnečka o kuře na paprice? Andiamo a scoprirlo.

Polevký e předkrmy

Zuppe e brodi cechi: česnečka, cibulačka e houbová — primi piatti tradizionali

La prima portata di un pasto è di solito una sostanziosa polévka (zuppa); spesso si tratta di bramboračka (zuppa di patate), houbová polévka (zuppa di funghi) o hovězí vývar  (brodo di manzo). Due altre deliziose zuppe (anche se ve le sconsigliamo se avete in programma un appuntamento galante) sono la cibulačka (zuppa di cipolla), un preparato cremoso a base di erbe e cipolle caramellata e la česnečka (zuppa d’aglio), un brodo estremamente piccante che, per qualche misteriosa ragione, sembra provocare dipendenza.

Passiamo agli antipasti (předkrmy): uno dei più famosi è di sicuro il Pražská šunka (prosciutto di Praga), dal sapore molto caratteristico: prima della cottura e dell’affumicatura, il prosciutto viene infatti messo in salamoia; il migliore è lo šunka od kosti (la parte vicino all’osso).

Hlavní chody

Il piatto tradizionale ceco è invece il vepřová pečeně s knedlíky a kyselé zelí (arrosto di maiale con gnocchi e crauti); si tratta di una pietanza talmente onnipresente che spesso nei menù viene abbreviata in vepřo-knedlo-zelo. Il maiale, cosparso di sale e semi di cumino, viene arrostito a lungo e lentamente: un buon arrosto deve essere così tenero da potersi tagliare al primo tocco di una forchetta!

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Knedlíky: gli gnocchi cechi, ricetta e varianti di Praga

Altro piatto popolare della cucina tipica di Praga sono i knedlíky (gnocchi di pane), preparati con farina, rosso d’uovo e latte; l’impasto viene fatto lievitare prima di essere cotto nell’acqua bollente e tagliato a fette. I migliori knedlíky sono quelli fatti in casa, mentre quelli serviti nella maggior parte delle birrerie e dei ristoranti sono di produzione industriale. Se gli gnocchi di pane vi sono sembrati sostanziosi, fidatevi che i bramborové knedlíky (gnocchi di patate) sono delle vere bombe caloriche e dopo averli mangiati dovrete dedicarvi ad un po’ di attività fisica a Praga!

Come provare l’autentica cucina ceca a Praga

Termina qui la prima parte sulla cucina a Praga; nel prossimo articolo andremo a vedere quali sono altri piatti tipici sempre a base di carne e di pesce, per concludere con una carrellata di dolci!

Prague Pride 2016: parata e eventi LGBTQ+ ad agosto a Praga

Repubblica Ceca: torna ad agosto il Prague Pride 2016

Anche quest’estate la città di Praga scenderà in piazza per manifestare contro ogni tipo di discriminazione di genere. Durante la settimana dall’8 al 13 agosto si terrà infatti il Prague Pride, una serie di eventi socio-culturali, incontri, proiezioni di film e festeggiamenti che culmineranno nella grande parata di sabato 13 agosto per le strade del centro della capitale ceca, da piazza Venceslao fino a Letná Park, dove si terranno i grandi festeggiamenti finali.

Quest’anno il programma vedrà coinvolte diverse location, le più importanti delle quali saranno il Pride Village, che ospiterà il concerto di apertura la sera dell’8 agosto oltre che zone ricreative per bambini, picnic e altri eventi musicali e sportivi durante tutta la settimana, e il Pride House, che accoglierà diversi workshop e letture su svariati argomenti, come l’attualissimo tema del legame della sessualità con aree di forte controllo sociale quali la politica e la religione.

Perché partecipare a Prague Pride 2016: lotta contro discriminazioni di genere

Gli organizzatori del Prague Pride invitano tutti a partecipare al grande evento per dare come ogni anno un grande segno di adesione sociale alla lotta conto tutte le forme di pregiudizio, in particolare quelle legate all’orientamento sessuale.

5 app per Praga essenziali per expat: la lista pragmatica

Expats a Praga: 5 app utilissime per la vita quotidiana

1. Trasferirsi a Praga: la scelta giusta

Hai deciso di trasferirti a Praga: congratulazioni! Non potevi fare scelta migliore (sì, siamo di parte).

Il ceco non è una delle lingue più facili del mondo e l’efficientissimo sistema di trasporti praghese non è facilmente digeribile viste le tante connessioni e i nomi di fermate impossibili da leggere almeno inizialmente.

Le migliori app per vivere a Praga

Abbiamo così deciso di stilare una lista delle applicazioni per Android e iPhone più utili per la vita quotidiana a Praga.

2. Restu: app per prenotare ristoranti a Praga senza ceco

Expats a Praga: 5 app utilissime per la vita quotidiana

Vorreste prenotare un tavolo al ristorante o ad un pub ma non parlate ceco e non avete tempo di passarci di persone facendovi capire a gesti / in inglese?

Ci pensa questa magnifica applicazione che vi permette di prenotare con qualche tocco in tantissimi ristoranti, pub, birrerie e bettole praghesi (ma veramente  tanti, pure quelli molto fuori dal centro).

Basta registrarsi con i propri dati, scegliere giorno e orario e inviare la richiesta. Dopo pochi minuti, il locale vi confermerà o declinerà la richiesta di prenotazione.

Utilissima, semplice e gratuita. Disponibile per iPhone e Android.

3. Liftago: app taxi a Praga geolocalizzata e sicura

Expats a Praga: 5 app utilissime per la vita quotidiana

Stesso problema di prima: dovete prenotare un taxi, ma non parlate ceco, siete troppo ubriachi per conversare in inglese o magari non sapete dove vi trovate, MA… avete ancora batteria nel telefono: utilizzate Liftago.

Liftago vs altri taxi app: perché sceglierla a Praga

Una volta registrati con i propri dati, sulla schermata iniziale vedrete i taxi disponibili nelle vicinanze disposti su una mappa e inoltre avrete delle stime su tempo impiegato per venirvi a prendere, prezzo medio stimato della corsa dal punto di prelievo fino al luogo di destinazione. Ultimo, ma non ultimo… verrete geolocalizzati e il tassista saprà dove venire a prendervi. Semplice, gratuita e sicura.

Scaricabile da qui.

4. IDOS: l’app definitiva per trasporti pubblici a Praga

Expats a Praga: 5 app utilissime per la vita quotidiana

IDOS in ceco: come orientarsi nella versione attuale

Ci sono molte app sui vari store per il trasporto pubblico a Praga, ma dobbiamo dire che questa è una delle migliori e molto ben fatta. Non solo vi trova le coincidenze, ma vi da anche la lista delle varie fermate, il numero di stop, ecc…

Unica pecca che per adesso sia solo in ceco, ma gli sviluppatori, così dichiarano, stanno per rilasciare una versione in inglese.

Disponibile sia per Android, sia per iOS.

5. DameJidlo: app consegna cibo a domicilio a Praga

Expats a Praga: 5 app utilissime per la vita quotidiana

Abbiamo già abbondantemente parlato dell’eccellente servizio di consegna a domicilio del cibo di DameJidlo: questa è la loro applicazione ufficiale per Android e iPhone.

6. Beer Guide Prague: app per pub a Praga al di là dei turisti

Expats a Praga: 5 app utilissime per la vita quotidiana

Praga e birra vanno di pari passo. Questa simpatica applicazione vi permetterà di scoprire tutti i migliori pub della città [non necessariamente quelli battuti dai turisti dove una birra grande la paghi dalle 55 corone in su (ladrata)]

Disponibile per Android e iOS.

Litomyšl: il patrimonio Unesco tra castello rinascimentale e Portmoneum di Váchal

Patrimoni Unesco cechi #8: Litomyšl

Di Noemi Cataldo

Inoltrandoci ulteriormente verso la Moravia e proseguendo nella regione di Pardubice, incontriamo la cittadina di Litomyšl, situata all’estremo est della Boemia. La totale assenza di collegamenti diretti in treno o autobus da Praga rende poco agevole la visita in giornata per chi decidesse di non utilizzare l’auto. Al tempo stesso, sconsiglierei di dedicare un weekend intero a questa tappa, a meno che non vogliate trattenervi per uno dei tanti eventi che hanno luogo nei mesi primaverili ed estivi, come il festival della gastronomia dedicato a Magdalena Dobromila Rettigová o il festival internazionale di Opera dedicato a Bedřich Smetana, illustre cittadino di Litomyšl.

unesco-2-300x185-300x185Popolazione: 10.077 abitanti
Distanza da Praga:
2 ore e 40
Collegamenti diretti:
no
Visitabile in giornata:
sì (in macchina)
Attrazioni principali:
Castello, Portmoneum

Abbinamenti consigliati: weekend fuori Praga

Il mio suggerimento è di abbinare Litomyšl ad altre tappe per un weekend fuori Praga. Ottima scelta il villaggio di Svojanov, ad appena dieci minuti da Svitavy, col suo bellissimo castello medievale, o l’altrettanto vicino ma più moderno palazzo di Nové Hrady.

Smetanovo náměstí e i dettagli architettonici

Per la verità, Smetanovo náměstí, la piazza principale, non si discosta molto da quanto già visto in altre città boeme. Degni di nota sono soltanto la facciata in stile rinascimentale perfettamente conservata dell’antica dimora U Rytířů e I graffiti che decorano una delle traverse (Váchalova ulice) ispirati alle opere di Josef Váchal.

Il castello rinascimentale: l’attrazione Unesco di Litomyšl

La principale attrazione di Litomyšl, che è valsa la denominazione a patrimonio Unesco, è il castello in stile rinascimentale italiano, completamente ricoperto da affreschi ritraenti scene della storia classica ed episodi biblici. L’edificio sovrasta la cittadina rendendone suggestiva la vista dai suoi giardini. In questo periodo il castello può essere visitato tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 17. Potrete trovare tutte le informazioni sul sito del castello.

Portmoneum: l’opera d’arte di Váchal a Litomyšl

Non poco lontano dal castello, il Portmoneum è un luogo unico nel suo genere, forse – a torto – poco conosciuto rispetto alla maggiore attrazione. La dimora è appartenuta al collezionista Josef Portmon che aveva chiesto al suo amico e artista Josef Váchal di trasformare la casa in una vera e propria opera d’arte. La visita è breve ma suggestiva: lo stile di Váchal vi conquisterà con i suoi contrasti tra i toni cupi e i colori vivaci e il simbolismo mistico delle sue figure.

Birrificio Veselka: la Bedřichova 11° omaggio a Smetana

Ultima tappa obbligatoria del nostro tour di Litomyšl è il piccolo birrificio locale Veselka dove viene prodotta la speciale birra Bedřichova 11°, omaggio al compositore ed emblema della cittadina Bedřich Smetana.

Sito di Litomyšl

La lista dei Patrimoni Unesco Cechi

Foto – Noemi Cataldo

Litomyšl (1)

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

PENTAX Image
PENTAX Image

Aziende italiane a Praga che assumono: guida insider alle multinazionali

Repubblica Ceca: le imprese che assumono regolarmente italiani

Praga, centro di delocalizzazione multinazionale

Praga (e in misura minore anche Brno e Bratislava) è uno dei principali centri di delocalizzazione delle multinazionali.

Questo per una serie di motivi molto semplici. A differenza di buona parte del resto dei paesi ex comunisti, a livello tecnologico la Repubblica Ceca – e la Slovacchia – è un paese avanzato. Forse anche più dell’Italia. Non per nulla, l’antivirus Avast è stato inventato qui.

In secondo luogo, sebbene anche Ungheria e Polonia siano paesi piuttosto avanzati ed economici, la Repubblica Ceca ha un discreto sistema di welfare (che è una cosa diversa dal welfare promosso dal PCI negli anni ’70). E rispetta quelle che sono le cosiddette libertà minime individuali – cosa che in Ungheria ultimamente sta sparendo e che in Polonia potrebbe scomparire nei prossimi anni. Insomma, non si vive male.

Al di là di questo, comunque, le offerte di lavoro per Praga, Brno e Bratislava si sprecano. E le skills richieste, per la maggior parte dei lavori, non sono particolarmente alte. Qui si trovano infatti svariati centri di coordinamento europeo, dunque il lavoro prevede la comunicazione con gli altri stati, nelle lingue di quegli stati. Soprattutto di quegli stati come Italia, Francia e Spagna, che sono refrattari all’utilizzo dell’inglese. Oltre a questo è richiesto l’inglese per la comunicazione di ufficio con i cechi e gli altri stranieri.

Se siete specialisti in qualche settore, avrete una particolare facilità ad essere assunti. Ad esempio nel settore dell’informatica, dove girano degli stipendi non indifferenti (a partire dalle 40.000 corone). Tutti gli altri, soprattutto per i neolaureati in cerca di fortuna, invece, possono trovare facilmente lavori che non richiedono particolari abilità al di fuori del parlare due lingue, inglese e italiano.

Stipendio e progressione di carriera

Lo stipendio, in questi casi, è di 26-28.000 corone mensili. Con possibilità di aumento dopo il primo anno e di indeterminato dopo tre (3), e conseguenti avanzamenti di carriera.

E lo stipendio medio ceco è, appunto, di 26.000CZK. Quello praghese invece è attorno alle 35.000 lorde. Qua sotto trovate una tabella con gli stipendi regionali a fine 2015. tabella stipendi mediChecché ne dicano alcuni italiani a Praga, secondo cui prendendo meno di 40.000 corone (1.450 euro) si muore di fame, 26.000 corone sono molto ben bilanciate con il costo della vita. E sono più di quanto prenda chi non lavora in una multinazionale.

Magari è necessario qualche piccolo sacrificio (scordatevi ad esempio di vivere in un appartamento da soli, un monolocale vi porta via almeno 11.000 corone). Ma è anche vero che in Italia con qualche piccolo sacrificio si arriva, forse, al 20 del mese.

>> AZIENDE CECHE CHE ASSUMONO ITALIANI >>

Ecco comunque l’elenco delle aziende che assumono regolarmente, ciclicamente o periodicamente (e per la maggior parte del tempo cercano) italiani:

Tutte le altre assumono all’occorrenza.

Tenete conto che per la maggior parte si tratta di fare lavoro di call centre, service desk, gestione database, ma si ricercano ovviamente anche ingegneri, informatici, analisti ed economisti per settore finanziario, contabilità e contrattualistica.

Un’altra opzione è quella di affidarsi alle principali agenzie di lavoro della Repubblica Ceca, che puntualmente rispondono.

>> AGENZIE DI LAVORO IN REPUBBLICA CECA >>

Invia il tuo CV alle agenzie ceche

Sentitevi liberi di inviare i vostri curriculum vitae alle tre principali agenzie interinali ceche.

Rozbludník: l’articolo in cui rispondiamo alle vostre domande su Praga

Ricordatevi di seguire periodicamente i nostri focus su economia e lavoro in Repubblica Ceca, senza dimenticarvi delle offerte di lavoro settimanali per italiani.


160 Borse Eures per under 35: Come Lavorare in Repubblica Ceca con Finanziamento UE

Your First Eures Jobs: andare a lavorare in Repubblica Ceca non è mai stato così facile

Rilanciamo con piacere il comunicato di Mobilitas

Borse Eures Repubblica Ceca under 35: Opportunità di Lavoro Finanziate dall’UE

Più competenze, più internazionalizzazione, livello d’istruzione più elevato. È ciò che il mercato del lavoro di oggi richiede in maniera sempre più esigente.
Ogni individuo ha a disposizione diversi modi per rispondere a questa domanda, uno però vince su tutti: la mobilità internazionale.

Toccare con mano realtà nuove e diverse dalla propria è, definitivamente, la maniera migliore per crescere, imparare, migliorarsi.
In un mondo in cui l’esperienza maturata all’estero diventa fondante per lo sviluppo della persona, progetti come “Your First Eures Job-a Tool for Mobility” rappresentano lo strumento di crescita per eccellenza.
Il suo scopo finale, infatti, diventa proprio quello di creare un hummus fertile perché le opportunità di vivere esperienze di mobilità germoglino e si moltiplichino il più facilmente possibile.

Come attuare un obiettivo tanto ambizioso? Semplice, attraverso 160 borse per un totale di più di 100.000€ completamente dedicati ai target protagonisti della mobilità.

Supporto Eures per Colloqui e Contratti di Lavoro in Repubblica Ceca

Il primo tipo di borsa è, naturalmente, indirizzato ai giovani (under 35) che abbiano voglia di migliorarsi e aumentare le proprie skills. Può richiederla chi vuole recarsi in un paese dell’UE diverso da quello di residenza per sostenere un colloquio di lavoro. Non solo,anche chi vi si trasferisce perché ha ottenuto un contratto (di tirocinio, apprendistato o lavoro) della durata di almeno sei mesi ha la possibilità di accedere al contributo.

Incentivi Eures per PMI Ceche: Assunzioni di Giovani Europei

Il secondo tipo di sovvenzioni, invece, è dedicato agli enti senza il cui supporto la mobilità internazionale non potrebbe esistere: le aziende di tutta Europa. Your First Eures Job, infatti, prevede incentivi economici anche per le PMI che assumono, sempre con un contratto minimo di sei mesi, ragazzi provenienti dagli altri stati membri.

Sembra un sogno ma non lo è.

Il progetto, promosso da Pôle Emploi (Fr), è finanziato grazie ad EaSI (un programma dell’Unione Europea per l’occupazione e l’innovazione sociale), dura fino ad ottobre 2017 e vede la partecipazione di enti di ben sette paesi Europei. Tra questi Uniser Soc. Coop. Onlus , partner italiano del progetto.
Quello che fino a ieri sembrava utopia è oggi reale, lavorare all’estero non è mai stato così facile.


Contatti utili
Per maggiori informazioni sulle condizioni di adesione al progetto visita il sito o scrivi a [email protected].
Facebook
Sito europeo del progetto

Curiosità sulla Repubblica Ceca: l’ossessione dei record e la ricerca d’identità europea

Repubblica Ceca: la recordmania e l'amore per l'Europa

Articolo di Andreas Pieralli, apparso in ceco su Newsweek

Record cechi sconosciuti

Da Lednice-Valtice al castello più grande d’Europa: scopri i primati meno noti della Repubblica Ceca.

Il complesso di Lednice e Valtice (ce ne occuperemo a breve, ndr) è considerato il più grande paesaggio naturale – artificiale in Europa, il punto di riferimento principale della skyline di Praga, il Castello è ugualmente considerato il più grande castello al mondo. Oltre a questo, è anche bene sapere che a Pardubice si svolge la corsa a ostacoli più difficile di tutta l’Europa continentale (isole britanniche escluse dunque), mentre la Pravčická brána è la più grande porta di arenaria in Europa. Non dovremmo ignorare poi il fatto che la serie di pittoresche case che si trovano a Rožnov pod Radhoštěm costituiscono il più grande e il più antico museo immerso nella natura (Skanzen) dell’Europa centrale!

Perché i record cechi non impressionano l’Italia (e l’Europa)

Lo ‘strano’ fenomeno ceco: dal castello più grande al parco acquatico

Durante la mia carriera di traduttore freelance dal ceco all’italiana, mi sono imbattuto molto spesso in simili confronti, accuratamente evidenziati riguardo a svariati monumenti culturali, storici, tecnici e naturali cechi: ogni attrazione detiene un primato in termini di dimensioni o di età. Ovvio, per i testi di marketing sottolineare particolarità e record è una cosa comune.

Però, probabilmente dato che in Italia siamo abituati a record planetari di ogni tipo, i record cechi non hanno un grande effetto su di noi. Il più grande negozio di giocattoli (Hamleys) in Europa centrale, il più grande parco acquatico dell’Europa centrale a Praga, l’ossario Sv. Jakub a Brno, dopo quello di Parigi il secondo più grande ossario in Europa; il più grande giardino di rose in Europa centrale, a Lidice, o anche la più grande competizione di marmellata in Europa centrale: si tratta di cose che non catturano la nostra attenzione.

Una chiamata perifèrica all’Europa: analisi sociologica della ricerca d’identità

Ma il punto qui non è tanto l’effetto. Piuttosto, in questo caso, sembrano degni di nota gli sforzi cechi, costantemente e inconsciamente proiettati nel confronto con il resto d’Europa o con il mondo intero. Per la mia immaginazione iperattiva tutto questo suona come una chiamata da un luogo periferico: “Europa, siamo qui, e anche se siamo piccoli meritiamo attenzione!”

Spero che i miei amici cechi non se la prendano a male, ma lo scopo di queste righe è, ancora una volta, una sorta di provocazione in buona fede, per cui il pensiero di un uomo proveniente da un altro background culturale potrebbe spingere il lettore consapevole a una certa (auto) riflessione. E dopo questa auto-difesa preventiva vorrei paragonare questa esigenza ceca di trovare ed attribuirsi tutti i record possibili – anche a costo di piazzare quel “Centrale” vicino a “Europa” – a quel modo di fare tipicamente adolescenziale per cui ragazzi e ragazze esagerano in maniera infantile i tratti di mascolinità e femminilità, alla ricerca della propria identità.

23 anni di stato: il diritto di misurarsi con l’Europa

L’adolescenza dello stato: perché la Repubblica Ceca ha bisogno di confrontarsi

Dopo tutto, la Repubblica Ceca ha solo 23 anni, la biologia dello stato può essere considerata giovane e collegabile ai fenomeni che l’età comporta. Ad esempio il diritto di confrontarsi con le nazioni più anziane e più grandi, di conseguenza con il contesto europeo o mitteleuropeo.

Questa esigenza di misurare le forze con i propri “genitori” va di pari passo con la tipica ribellione adolescenziale, dove lo sforzo di autodeterminarsi porta ad un periodo di delusione riguardo l’imitazione di un sistema di valori opposto rispetto a quello delle nazioni maggiori. Nel caso ceco, in questo senso si potrebbe parlare di imitazione di modelli orientali prima e occidentali poi, ma questa è un’altra storia. È essenziale che lo slancio di confronto con l’Europa sia costante, in modo costruttivo o anche in modo distruttivo, come insegna Václav Klaus. Secondo me questo slancio è la prova evidente che la Repubblica Ceca appartiene all’Europa e che all’Europa intende mostrare il suo amore, anche se a volte in maniera controversa.

Třebíč patrimonio Unesco: il ghetto ebraico e il convento benedettino della Vysočina

Patrimoni Unesco cechi #7: Třebíč

Nel proseguire il nostro percorso tra i patrimoni Unesco cechi rimaniamo nel centro della Repubblica e spostiamoci di poco da Žďár nad Sázavou per raggiungere Třebíč. Si tratta del secondo centro della regione Vysočina, non molto distante dal confine di stato austriaco e dal capoluogo Jihlava

Popolazione: 38.000 abitanti
Distanza da Praga: 3 ore e 40
Collegamenti diretti: autobus, comunque pochi
Visitabile in giornata: no
Attrazioni principali:Cattedrale, cimitero ebraico

Třebíč me la ricordo bene, fu uno dei primi paesi della Moravia che ebbi la fortuna di visitare (e fu anche il primo posto in cui andai a funghi). Si trova sulla ferrovia Brno – Plzeň, quindi è piuttosto facile da visitare in giornata partendo dalla “capitale” morava. Da Praga invece è praticamente impossibile. Collegamenti diretti sono davvero pochi, e la distanza troppa.

Cimitero ebraico e Ghetto di Zámošť: cosa vedere

Detto questo, Třebíč è un paese carino come ne troverete parecchi nella Repubblica Ceca meridionale, dalla sua ha a favore un cimitero ebraico piuttosto simile a quello di Praga e una parte del ghetto (Zámošť) è ancora visitabile.

Il Zámek: il convento benedettino e la chiesa dell’Ascensione

Parecchio interessante inoltre è il (Zámek il link a wiki è solo in ceco). Si tratta, in questo caso, non di un vero e proprio castello ma di una serie di edifici che circondano il convento dei benedettini e la chiesa dell’Ascensione. Il nostro consiglio per visitare Třebíč (su base di esperienza diretta) è quello di pigliarsi un weekend lungo e una macchina (non necessariamente la vostra).

Weekend nella Vysočina da Třebíč: itinerari Unesco e patrimoni vicini

In questo weekend dedicate un giorno a questa cittadina, durante il secondo potete visitare la già citata Žďár o Telč, entrambe molto vicine, o anche la più distante Jindřichův Hradec (che si trova egualmente sulla Brno – Plzeň e pur non essendo patrimonio Unesco ha moltissimo da offrire).

Sito di Třebíč

La lista dei Patrimoni Unesco cechi

full_c6050e_04trebic121227
Piazza

Letecký_pohled_na_areál_třebíčského_zámku
Zámek dall’alto

trebic-002_1

Cimitero
Cimitero

SANI: la gelateria italiana a Praga che punta sul gelato salutare

Praga: gelateria italiana SANI apre a Jungmannovo Náměstí

Segnaliamo l’apertura di SANI a Jungmannovo Náměstí (piazza Jungmann), all’uscita della metro gialla di Můstek (link alla mappa).

Il titolare del progetto, Moreno Faganello (link a intervista), cinquantenne di Belluno attivo nel settore da 20 anni, spiega l’iniziativa dicendo di dedicarsi „costantemente alla ricerca di sempre nuove soluzioni per perfezionare il gelato e renderlo sempre più sano e genuino“. Il nuovo concept di gelateria SANI nasce infatti da un mix composto da prodotti di altissima qualità certificata e di alimenti funzionali, cioè freschi o trasformati naturalmente, ricchi di molecole con proprietà benefiche e protettive per l’organismo. Tali alimenti, se inseriti in un regime alimentare equilibrato, svolgono un’azione molto positiva sulla salute.

“Chi cerca una gelateria che valorizzi l’idea di gelato salutare, a SANI ha trovato il posto giusto”, spiega Faganello, aggiungendo che “Provo sempre ad immaginare di poter andare sempre orgoglioso di quel che offro ai miei clienti, riscoprendo l´idea di un’etichetta priva di alimenti non idonei. Riesco sempre ad utilizzare nella mia gelateria non solo dei prodotti che sono delle eccellenze per il mio gelato ma che addirittura fanno bene alla salute dei miei clienti”.

per altre informazioni consulta la pagina facebook.

- Advertisement -