Home Blog Pagina 100

Curiosità sulla Repubblica Ceca: l’ossessione dei record e la ricerca d’identità europea

Repubblica Ceca: la recordmania e l'amore per l'Europa

Articolo di Andreas Pieralli, apparso in ceco su Newsweek

Record cechi sconosciuti

Da Lednice-Valtice al castello più grande d’Europa: scopri i primati meno noti della Repubblica Ceca.

Il complesso di Lednice e Valtice (ce ne occuperemo a breve, ndr) è considerato il più grande paesaggio naturale – artificiale in Europa, il punto di riferimento principale della skyline di Praga, il Castello è ugualmente considerato il più grande castello al mondo. Oltre a questo, è anche bene sapere che a Pardubice si svolge la corsa a ostacoli più difficile di tutta l’Europa continentale (isole britanniche escluse dunque), mentre la Pravčická brána è la più grande porta di arenaria in Europa. Non dovremmo ignorare poi il fatto che la serie di pittoresche case che si trovano a Rožnov pod Radhoštěm costituiscono il più grande e il più antico museo immerso nella natura (Skanzen) dell’Europa centrale!

Perché i record cechi non impressionano l’Italia (e l’Europa)

Lo ‘strano’ fenomeno ceco: dal castello più grande al parco acquatico

Durante la mia carriera di traduttore freelance dal ceco all’italiana, mi sono imbattuto molto spesso in simili confronti, accuratamente evidenziati riguardo a svariati monumenti culturali, storici, tecnici e naturali cechi: ogni attrazione detiene un primato in termini di dimensioni o di età. Ovvio, per i testi di marketing sottolineare particolarità e record è una cosa comune.

Però, probabilmente dato che in Italia siamo abituati a record planetari di ogni tipo, i record cechi non hanno un grande effetto su di noi. Il più grande negozio di giocattoli (Hamleys) in Europa centrale, il più grande parco acquatico dell’Europa centrale a Praga, l’ossario Sv. Jakub a Brno, dopo quello di Parigi il secondo più grande ossario in Europa; il più grande giardino di rose in Europa centrale, a Lidice, o anche la più grande competizione di marmellata in Europa centrale: si tratta di cose che non catturano la nostra attenzione.

Una chiamata perifèrica all’Europa: analisi sociologica della ricerca d’identità

Ma il punto qui non è tanto l’effetto. Piuttosto, in questo caso, sembrano degni di nota gli sforzi cechi, costantemente e inconsciamente proiettati nel confronto con il resto d’Europa o con il mondo intero. Per la mia immaginazione iperattiva tutto questo suona come una chiamata da un luogo periferico: “Europa, siamo qui, e anche se siamo piccoli meritiamo attenzione!”

Spero che i miei amici cechi non se la prendano a male, ma lo scopo di queste righe è, ancora una volta, una sorta di provocazione in buona fede, per cui il pensiero di un uomo proveniente da un altro background culturale potrebbe spingere il lettore consapevole a una certa (auto) riflessione. E dopo questa auto-difesa preventiva vorrei paragonare questa esigenza ceca di trovare ed attribuirsi tutti i record possibili – anche a costo di piazzare quel “Centrale” vicino a “Europa” – a quel modo di fare tipicamente adolescenziale per cui ragazzi e ragazze esagerano in maniera infantile i tratti di mascolinità e femminilità, alla ricerca della propria identità.

23 anni di stato: il diritto di misurarsi con l’Europa

L’adolescenza dello stato: perché la Repubblica Ceca ha bisogno di confrontarsi

Dopo tutto, la Repubblica Ceca ha solo 23 anni, la biologia dello stato può essere considerata giovane e collegabile ai fenomeni che l’età comporta. Ad esempio il diritto di confrontarsi con le nazioni più anziane e più grandi, di conseguenza con il contesto europeo o mitteleuropeo.

Questa esigenza di misurare le forze con i propri “genitori” va di pari passo con la tipica ribellione adolescenziale, dove lo sforzo di autodeterminarsi porta ad un periodo di delusione riguardo l’imitazione di un sistema di valori opposto rispetto a quello delle nazioni maggiori. Nel caso ceco, in questo senso si potrebbe parlare di imitazione di modelli orientali prima e occidentali poi, ma questa è un’altra storia. È essenziale che lo slancio di confronto con l’Europa sia costante, in modo costruttivo o anche in modo distruttivo, come insegna Václav Klaus. Secondo me questo slancio è la prova evidente che la Repubblica Ceca appartiene all’Europa e che all’Europa intende mostrare il suo amore, anche se a volte in maniera controversa.

Třebíč patrimonio Unesco: il ghetto ebraico e il convento benedettino della Vysočina

Patrimoni Unesco cechi #7: Třebíč

Nel proseguire il nostro percorso tra i patrimoni Unesco cechi rimaniamo nel centro della Repubblica e spostiamoci di poco da Žďár nad Sázavou per raggiungere Třebíč. Si tratta del secondo centro della regione Vysočina, non molto distante dal confine di stato austriaco e dal capoluogo Jihlava

Popolazione: 38.000 abitanti
Distanza da Praga: 3 ore e 40
Collegamenti diretti: autobus, comunque pochi
Visitabile in giornata: no
Attrazioni principali:Cattedrale, cimitero ebraico

Třebíč me la ricordo bene, fu uno dei primi paesi della Moravia che ebbi la fortuna di visitare (e fu anche il primo posto in cui andai a funghi). Si trova sulla ferrovia Brno – Plzeň, quindi è piuttosto facile da visitare in giornata partendo dalla “capitale” morava. Da Praga invece è praticamente impossibile. Collegamenti diretti sono davvero pochi, e la distanza troppa.

Cimitero ebraico e Ghetto di Zámošť: cosa vedere

Detto questo, Třebíč è un paese carino come ne troverete parecchi nella Repubblica Ceca meridionale, dalla sua ha a favore un cimitero ebraico piuttosto simile a quello di Praga e una parte del ghetto (Zámošť) è ancora visitabile.

Il Zámek: il convento benedettino e la chiesa dell’Ascensione

Parecchio interessante inoltre è il (Zámek il link a wiki è solo in ceco). Si tratta, in questo caso, non di un vero e proprio castello ma di una serie di edifici che circondano il convento dei benedettini e la chiesa dell’Ascensione. Il nostro consiglio per visitare Třebíč (su base di esperienza diretta) è quello di pigliarsi un weekend lungo e una macchina (non necessariamente la vostra).

Weekend nella Vysočina da Třebíč: itinerari Unesco e patrimoni vicini

In questo weekend dedicate un giorno a questa cittadina, durante il secondo potete visitare la già citata Žďár o Telč, entrambe molto vicine, o anche la più distante Jindřichův Hradec (che si trova egualmente sulla Brno – Plzeň e pur non essendo patrimonio Unesco ha moltissimo da offrire).

Sito di Třebíč

La lista dei Patrimoni Unesco cechi

full_c6050e_04trebic121227
Piazza

Letecký_pohled_na_areál_třebíčského_zámku
Zámek dall’alto

trebic-002_1

Cimitero
Cimitero

SANI: la gelateria italiana a Praga che punta sul gelato salutare

Praga: gelateria italiana SANI apre a Jungmannovo Náměstí

Segnaliamo l’apertura di SANI a Jungmannovo Náměstí (piazza Jungmann), all’uscita della metro gialla di Můstek (link alla mappa).

Il titolare del progetto, Moreno Faganello (link a intervista), cinquantenne di Belluno attivo nel settore da 20 anni, spiega l’iniziativa dicendo di dedicarsi „costantemente alla ricerca di sempre nuove soluzioni per perfezionare il gelato e renderlo sempre più sano e genuino“. Il nuovo concept di gelateria SANI nasce infatti da un mix composto da prodotti di altissima qualità certificata e di alimenti funzionali, cioè freschi o trasformati naturalmente, ricchi di molecole con proprietà benefiche e protettive per l’organismo. Tali alimenti, se inseriti in un regime alimentare equilibrato, svolgono un’azione molto positiva sulla salute.

“Chi cerca una gelateria che valorizzi l’idea di gelato salutare, a SANI ha trovato il posto giusto”, spiega Faganello, aggiungendo che “Provo sempre ad immaginare di poter andare sempre orgoglioso di quel che offro ai miei clienti, riscoprendo l´idea di un’etichetta priva di alimenti non idonei. Riesco sempre ad utilizzare nella mia gelateria non solo dei prodotti che sono delle eccellenze per il mio gelato ma che addirittura fanno bene alla salute dei miei clienti”.

per altre informazioni consulta la pagina facebook.

The Globe Bookstore & Café di Praga: l’istituzione degli expat dal 1993

Il Globe Bookstore & Café di Praga: la prima libreria - café della capitale ceca

E’ un’istituzione tra gli expat di lingua inglese a Praga e in questi giorni spegnerà le prime venti candeline di vita. Parliamo del The Globe Bookstore & Café fondato nel 1993 da Mark Baker (giornalista e scrittore freelance che vive a Praga dal 1991 dove arrivò per seguire da vicino gli eventi immediatamente successivi alla Rivoluzione di Velluto) insieme a un piccolo gruppo di altri amici pionieri – Jasper Bear, Maura Griffin, Scott Rogers e Marketa Rogers.

Essi decisero di riempire un vuoto che a quel tempo si avvertiva tra gli emigrati di lingua britannica nella capitale ceca, vale a dire creare un ritrovo dove incontrarsi, divertirsi e scambiarsi le proprie esperienze tra connazionali. Dopo una frenetica ricerca tra le centinaia di immobili disponibili all’epoca, il gruppo di amici si stabilì in una ex lavanderia a Holešovice.

Nacque così il leggendario The Globe.

“Volevamo creare un posto dove le persone potessero ritrovarsi una volta che avevano finito di impartire le lezioni di inglese (era il mestiere che andava per la maggiore in quegli anni) o il loro turno di lavoro offrendo la possibilità di rilassarsi in un luogo dove non era necessario parlare ceco”

– ha spiegato Mark.

Globe Bookstore: libreria + café in Europa

Il concetto rivoluzionario della libreria + café in Europa Centrale.

Chiave del successo del The Globe, sempre secondo Baker, “è stata la combinazione libreria-cafè, all’epoca unica nel panorama dell’Europa Centrale. Molte volte la gente veniva da me, anche cechi di una certa età chiedendomi: è una libreria? Era un concetto nuovo che doveva essere spiegato quasi a tutti”.

Nei suoi primi anni, The Globe Bookstore & Café vantava la reputazione di spazio per aspiranti poeti beat e intellettuali. Ospitò infatti le letture di alcuni dei grandi letterati e intellettuali del tempo, tra cui Alan Ginsberg, Susan Sontag, Martin Amis e Julian Barnes. Ma una giornata storica gli amici fondatori lo vissero in un tiepido pomeriggio primaverile. Il Premio Pulitzer Richard Ford – celebre per il libro Il giorno dell’indipendenza – fu protagonista al Globe: “Non ha nemmeno detto che sarebbe venuto a Praga. Lo abbiamo vagamente riconosciuto dalla copertina del libro e gli abbiamo chiesto se voleva eseguire una lettura, programmandogli una serata speciale. Ci rispose ‘ho tempo adesso’, entrò nel caffè e parlò di fronte a dodici persone!”

Passaggi di proprietà e l’era contemporanea

Il successo per il The Globe arrivò inaspettato. Continua Baker: “Ovviamente volevamo creare qualcosa di innovativo e attraente, ma non avremmo mai immaginato di diventare una sorta di icona in città”. Nel corso degli ultimi due decenni, il locale ha vissuto molti passaggi di proprietà ed ora appartiene a Michael Sito, il quale lo gestisce da circa sette anni.

“Credo che la diversità di eventi sia il nostro punto di forza. Stiamo fornendo alla comunità locale occasioni e appuntamenti che non sono così frequenti a Praga”

Oggi al Globe: book club, Open Mic Night e la comunità letteraria di Praga

Anche se non rappresenta più un punto d’incontro per artisti e poeti, The Globe continua ad attrarre numerosi clienti appassionati di letteratura. All’interno si trova un bookshop con una buona gamma di libri in inglese da sfogliare ma anche un club del libro, dove si può intraprendere una conversazione con altri amanti della lettura. Inoltre, ogni primo martedì del mese si svolge la Open Mic Night, occasione in cui tutti gli esponenti delle forme di espressione artistica – dalla musica alla poesia – sono invitati ad esibirsi. Il sabato sera è dedicato invece al karaoke, evento che attira il maggior numero di persone.

Dove trovare affitto e stanze a Praga: siti, gruppi Facebook e prezzi reali

Affitto a Praga: tutti i siti e i gruppi Facebook dove cercare appartamento e coinquilini

Come trovare affitto e stanze a Praga: strategie e prezzi per zona

Già, perché per la maggior i siti cechi riportano soprattutto annunci di subaffitto. E anche perché a un nuovo arrivato decisamente si accetta di vendere subito una casa. A questo punto, dobbiamo anche aggiungere due regole specifiche:

    Affitto a Praga: stanze o appartamenti

    Confronto tra affitto di stanze singole e appartamenti interi a Praga per scegliere la soluzione migliore.

  • più coinquilini siete, meno pagate. Vivere in un 4+1 costa ovviamente meno che vivere in un monolocale, poiché dovrete dividere gli affitti in quattro, con annesse le bollette (poplátky) dell’acqua, del gas, dell’elettricità e della spazzatura (c’è). A questo proposito aggiungiamo che 4+1 significa 4 stanza + cucina. Potete trovare anche appartamenti 3 + kk, in questo caso trovate 3 stanze e in una di esse vi è l’angolo cottura (e magari qualcuno che vi dorme).
  • Prezzi dell’affitto a Praga per quartiere: quanto costa davvero

  • i prezzi variano da zona a zona, sicché, se a Praga 1 una stanza (in un 2+1) può venirvi a costare tra le 9 e le 11.000 corone al mese, in zone come Hradčanská, Anděl, Žižkov potete sfangarla anche per 6.500 (ma serve fortuna). Particolarmente cari, fuori da Praga 1, sono anche Bubeneč e Vinohrady, più accessibili invece Karlín, Nusle e Holešovice.
  • Prezzi e qualità: ceco vs. inglese

    Siti in ceco e siti in inglese presentano differenze significative in termini di prezzo e qualità.

  • tendenzialmente, infine, i siti con annunci in inglese hanno offerte più care rispettoa quelli cechi, in teoria però la qualità dell’appartamento è migliore.

Nella prossima pagina scopriremo quali sono i siti internet più affidabili per cercare casa in affitto a Praga.

Leggi anche – 10 consigli da seguire prima di firmare un contratto di affitto a Praga

SCOPRI LA LISTA DEI SITI >>>

Migliori siti per affitti a Praga

Bezrealitky, Spolubydlici, expats.cz: le migliori piattaforme per trovare stanze e appartamenti nella capitale ceca.

Bezrealitky.cz: il sito numero uno per affitti diretti

Andiamo adesso a scoprire nel dettaglio quali sono i siti internet più affidabili per cercare casa in affitto a Praga.


Bezrealitky.cz – il principale sito che vi permette di prendere una casa (a titolo definitivo o in affitto) contattando direttamente il proprietario e senza passare dalle agenzie immobiliari. Unico inconveniente, è in ceco.


Spolubydlící.cztrilingue (ceco, inglese, slovacco) è il principale sito in cui trovare un subaffitto o un coinquilino.


Espolubydlení.cz – solo in ceco e fermo al 1998 in quanto a grafica, è la versione sfighez di spolubydlící, rispetto al quale ha filtri e sistemi di ricerca molto migliori (e spesso anche prezzi più bassi).


expats.cz – in inglese, con tutti i tipi di offerta, sia per acquisto che affitto e subaffitto


Praguenet.com – in inglese, particolarmente buono per studenti che cercano subaffiitti a tempo determinato.


www.realcity.cz – in ceco e in inglese, molto pratico a livello di display, con la possibilità di filtrare per regione, tipo di casa e di offerta (affitto/acquisto)


www.homesweethome.cz – molto simile a realcity, anch’esso bilingue, ma con una grafica molto meno intuitiva


www.praguehome.com – la versione in inglese di espolubydleni. Grande offerta ma grafica da urlo (di Munch)


Gruppi Facebook per affitto e stanze a Praga: quali seguire

Per altre domande sulla vita a Praga, controllate anche il nostro Rozbludník

Rozbludník: l’articolo in cui rispondiamo alle vostre domande su Praga

Altro nella sezione Vivere


Newsletter Camera Commercio Italo-Ceca del 15 luglio: Summer Party, spazio e affari

Camera di commercio Italo Ceca: pubblicata la newsletter del 15 luglio

Newsletter Camic: Italia-Praga One Way

Italia Praga One Way presenta la newsletter del 15 luglio della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic)

La newsletter è disponibile a questo link

Gli articoli pubblicati in questo numero riguardano i seguenti temi:


La Camera festeggia i suoi 15 anni con il Summer Party
Mercoledì 13 luglio si è tenuto presso l’Art Restaurant Mánes di Praga il tradizionale Summer Party della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca. La Camera ha così festeggiato in un’atmosfera rilassante e festiva i suoi primi quindici anni di attività.


Intervista: Grazie a SAB Aerospace la ČR entra tra le potenze spaziali
La Repubblica Ceca entra tra le potenze spaziali grazie a S.A.B. AerospaceSAB Aerospace diventata prime contractor di un progetto spaziale finanziato dalla Repubblica Ceca che avrà così modo di entrare nel club dei Paesi attivi nell’accesso allo spazio. Ne abbiamo parlato con Lanfranco Zucconi, senior advisor della società.


Sardegna: aumentano i voli da Praga
Quest’anno il tour operator Sardegna Travel, principale operatore ceco sull’omonima isola, ha ampliato l’offerta dei voli da Praga.


Intervista: Orrero cambia il nome in Brazzale Moravia
Orrero cambia il nome in Brazzale MoraviaAll’inizio del mese di maggio la società Orrero ha cambiato il nome in Brazzale Moravia per rimarcare la sua appartenenza al gruppo caseario italiano. Ne abbiamo parlato con Roberto Brazzale, amministratore della società.

Miroslav Tichý: il fotografo che creava macchine fotografiche con la spazzatura

Miroslav Tichý: L’anima artistica di un clochard

Chi era Miroslav Tichý: il fotografo clochard di Kyjov

Miroslav Tichý naque a Kyjov, in Moravia nel 1926. Iniziò la sua carriera artistica come pittore, iscrivendosi all’accademia di Belle Arti a Praga, durante gli anni del socialismo.

In seguito a lunghi soggiorni in ospedali psichiatrici e in carcere per via della sua opposizione politica finì per emarginarsi dalla società e vivere come clochard. Fu proprio in quel periodo che scoprì la fotografia come mezzo di espressione.

Come Miroslav Tichý costruiva fotocamere con rifiuti e cartone

Tichý costruiva le sue macchine fotografiche e gli obbiettivi con cartone, compensato, tubi di plastica e vecchie lenti di occhiali, semplici materiali di scarto.

Miroslav Tichý con una delle sue fotocamere costruite con rifiuti

Egli fotografava i suoi soggetti di nascosto, o meglio: lui fotografava in modo spontaneo ma chi lo osservava non si curava di lui pensando che le sue macchine fotografiche fossero solo dei bizzarri giocattoli.

Miroslav Tichý 2 italia praga one way

Gli scatti rubati di Tichý: fotografia e inconsapevole bellezza

Scatti rubati ed inaspettati di donne che catturano la loro inconsapevole bellezza ed essenza in atteggiamenti di quotidianità; quasi a renderle poesia. Le sue fotografie, macchiate e ingiallite sembrano ricordi, sogni.

Miroslav Tichý 1 italia praga one way

La riscoperta dell’arte di Miroslav Tichý e la fondazione Ocean

I suoi lavori rimasero nascosti per molti anni; finché non vennero scoperti da un collezionista che se ne innamorò e decise di aprire la fondazione Tichý Ocean. Miroslav Tický, morì nel 2011 a Kyjov. Varie retrospettive stanno contribuendo a far conoscere la sua opera in tutto il mondo.

Di Giorgia Necci

Tirocinio a Praga: 3 mesi all’IIC con Christian Contro — Insider Guide

Stagisti a Praga: Christian Contro per 3 mesi all'Istituto italiano di cultura di Praga

Italia Praga One Way inizia, con l’intervista di oggi, a occuparsi anche di chi si reca nella capitale ceca per studio. Oggi abbiamo incontrato Christian Contro, dopo il suo trimestre di tirocinio all’Istituto italiano di cultura di Praga (IIC).

Cosa ti ha spinto ad accettare il tirocinio presso l’IIC?

Non volendo partecipare al programma Erasmus, ma desiderando comunque muovermi dall’Italia per un periodo, ho scelto di effettuare uno stage presso un’istituzione del nostro ministero degli Esteri. I vari Istituti Italiani di Cultura sparsi per l’Europa mi sono sembrati la scelta ideale, e da Praga mi risposero positivamente. C’era bisogno di una mano, ed io non vedevo l’ora di mettermi alla prova, soprattutto in una città che mi incuriosiva ed affascinava tanto, . La comunicazione ed il decorso burocratico tra università ed istituto filarono senza problemi, e così ad ottobre sbarcai nella capitale.

Le mansioni reali di uno stagista all’IIC di Praga

Un po di tutto! Dove c’era necessità, io andavo. Dal preparare le stanze per incontri e lezioni, al seguire progetti di vario tipo, partecipare ad eventi, rispondere a mail, al tradurre da inglese o francese, fino all’aiuto in contabilità. È stato estremamente stimolante da questo punto di vista: l’IIC di Praga è una realtà estremamente attiva, ed il Direttore dell’Istituto, Giovanni Sciola, oltre ad essere un uomo estremamente dinamico e davvero dalle mille risorse, è stato sempre molto gentile con me. Da lui ho imparato molto. Ripartirei per quell’ufficio anche subito.

Primi passi per studenti a Praga: casa, Lítačka e mappatura della città

Certamente cercare casa in una buona posizione è fondamentale. Ed andare diritti a procurarsi la carta trimestrale o semestrale (ovviamente dipende dalla permanenza, non necessariamente la Lítačka, comunque) per i mezzi pubblici praghesi. Detto questo, riuscire a mappare la città è davvero semplice, il che torna utile soprattutto quando non si trova casa in zone più centrali. E poi girare, girare, girare tanto, scoprire i posti in cui fare la spesa, in cui divertirsi, fare conoscenza il più possibile.

Bilancio di 3 mesi a Praga: amicizie, cibo e vita notturna

Estremamente positiva per tutto, dal cibo, alle amicizie che ho creato, agli ambienti frequentati, alla birra, alle camminate notturne per le vie della città…

Definirla affascinante è largamente un eufemismo. Quando trovo la parola esatta però ve la scrivo!

Raccontaci della tua esperienza a Slavkov

Ti va di raccontarci di quella volta in cui sei finito a Slavkov? (Austerlitz)

Beh, Slavkov è il luogo in cui i soldati di Napoleone batterono decisivamente la terza coalizione nel dicembre del 1805, e l’anno scorso, alla ricorrenza, essendo già in Repubblica Ceca non potevo mancare. Quindi, mentre mi riprendevo da una bevuta colossale, mi godevo le truppe di Napoleone distruggere completamente le linee delle truppe dell’Impero Russo e del Sacro Romano Impero. Magnifico a dir poco. Da appassionato di storia e rievocazioni, fu veramente spettacolare. Ci sarò certamente anche alla prossima edizione.

Lingua e ambientamento: quanto è difficile vivere a Praga senza ceco

Assolutamente no. Inizialmente forse la lingua mi lasciò interdetto, ma con inglese e tedesco sono sempre riuscito a muovermi. E ho anche iniziato a masticare qualche frase in ceco, che non si sa mai.

Cosa amare a Praga: architettura, storia e cucina oltre i cliché

Si potrebbe dedicare un articolo anche solo a questa domanda, ma mi limiterò a citare pochi elementi. Dal punto di vista architettonico la città è meravigliosa, ricca di storia, e di angoli misteriosi, che sanno rendere le passeggiate dell’appassionato di certe leggende ancor più romantiche. Dalla chiesetta dei paracadutisti al Ponte Carlo, dalle vie del Golem in Josefov alle decine di negozietti dell’usato sparsi per la città. In più l’esperienza culinaria può essere estremamente variegata, cosa che mi ha colpito assai, ammetto. Credo di aver cucinato una sola volta in quattro mesi di permanenza.

Nell’amabile sregolatezza della vita praghese, esistevano però luoghi rituali, in cui andavo spessissimo una volta finito in ufficio. E paradossalmente, il luogo a cui mi sono legato di più, è un irish pub davanti all’ambasciata irlandese di Malá Strana, il JJ Murphys.

Li ho fatto incontri assurdi e unici, essendo pieno di internazionali, ed andandoci spesso, ho creato un bel rapporto con il personale, che sono arrivato a conoscere bene. Musica dal vivo, birra, locale spazioso, fumoso, e simpatia del personale mi hanno catturato fin da subito: un piccolo angolo di Irlanda in Praga! E quando torno in città, una tappa al JJs è d’obbligo!

Consigli per tre mesi in Repubblica Ceca

Ci sono cose che consiglieresti assolutamente di fare a chi resta in ČR per tre mesi?

Sicuramente provare il cibo ceco in primis. Poi, da studente avrei preferito approfondire di più la lingua, cosa che spero, tornando prossimamente, di fare.

Da visitare, oltre agli evergreen come il castello, il ponte e la piazza dell’orologio, aggiungerei delle belle passeggiate per Josefov, e se si capita d’inverno, una bella passeggiata sotto la neve lungo le mura di Vyšehrad, visitarne la chiesa e godersi la splendida vista della città e del fiume da li.

Ancora, un bel giro di Praga 5 a piedi, da Smichovské Nádraží a Malá Strana, passando per Andel, e vedere una zona anche più “ruspante”, ma secondo me assolutamente affascinante. Poi di bazzicare tra Praga 1 e 2 per cercare postacci lerci in cui trovare birra eccezionale a prezzi irrisori: poco da fare, sono i migliori.

Ah, e culinariamente parlando, la cucina vietnamita si è rivelata fantastica, così come quella georgiana.

Buttarsi e non fermarsi mai: il segreto di questa città

Un’ultima cosa: essendo una città così a misura d’uomo, e dalle migliaia di possibilità, bisogna buttarsi. E poi buttarsi e ancora buttarsi, sempre. Essere curiosi, cercare, fare conoscenza, ampliare gli orizzonti, non fermarsi mai. E’ una città davvero straordinaria, che a me personalmente ha dato moltissimo, e in cui, presto o tardi, sicuramente tornerò.

Dove raccogliere fragole in Repubblica Ceca: la guida ufficiale del ministero

Dove raccogliere le fragole in Repubblica Ceca: i suggerimenti del ministero dell'Agricoltura

Il ministero dell’Agricoltura della Repubblica Ceca ha dedicato una pagina del proprio sito ufficiale indicando le zone del paese dove é possibile raccogliere fragole.

La raccolta delle fragole é molto popolare in Repubblica Ceca, tanto che ben 70 aziende agricole permettono ai visitatori di svolgere questa attivitá in completa autonomia e di pagare il raccolto ad un prezzo scontato del 50% rispetto a quello dei negozi (giustamente!)

Il ministero ha quindi creato una mappa e ha inserito nel database gli indirizzi di tutte le aziende agricole dove é possibile la raccolta autonoma delle fragole.

Aziende per l’esperienza a Praga

Se siete interessati a questa esperienza, nella zona di Praga sono presenti due aziende.

La prima é nella zona di Kunratice. Le fragole raccolte da voi avranno un prezzo di 42CZK al chilo (contro le 72CZK al chilo di quelle giá raccolte).

La seconda si trova a Uhříněves e potrete raccogliere le fragole al prezzo di 50CZK. Questo é il suo sito ufficiale, dove potete trovare l’esatta posizione.

La lista completa di tutte le altre aziende agricole in Repubblica Ceca é disponibile qui.

MyUniCard: l’alternativa ceca a PostePay (guida pratica)

Carte di credito: MyUniCard, la PostePay ceca

Attenzione: MyUniCard è stata dismessa – consulta la nostra guida su Revolut

Articolo di Jižní Vlk

Pagare online è un’esperienza non priva di rischi, il momento fatidico, quello in cui clicchi su “Accetta”, è a volte degno di tensione. “Quale percorso prenderanno i nostri dati? L’operazione è stata compiuta correttamente? Questa maledetta connessione lenta!”, ma soprattutto “Non è che si sono fregati i soldi?” sono frasi che chiunque abbia almeno ricaricato il proprio cellulare in Italia si sarà sicuramente detto.

Sono preoccupazioni più che lecite, specialmente per chi usa la propria carta di debito/credito connessa al proprio conto bancario. In Italia, per evitare di esporre il conto bancario, spesso si usa la Postepay, che come molti sapranno, è una ricaricabile utilizzabile anche come bancomat, utilissima per pagare online (fa parte del circuito VISA Electron). non essendo connessa ad alcun conto bancario. Essendo ricaricabile, infatti, i soldi possono essere depositati o in Posta o tramite un’altra carta Postapay o Bancoposta.

Qui in Cèchia (ormai si può dire così) si può usare la Postepay solo temporaneamente, non potendola ricaricare.

Chi volesse cercare una degna sostituta della Postepay qui in ČR, ne può trovare una adatta alla maggior parte dei bisogni. Si tratta della MYUNICARD, acquistabile più o meno ovunque (ad esempio in uno sportello di Česká Pošta).
Costa 120 corone e appartiene al circuito MasterCard, quindi compatibile con tutti o quasi i terminali degli esercenti cechi. Tra l’altro, è garantita dalla banca ČSOB.

Attivazione MyUniCard via SMS: procedura e codice

Una volta comprata, MyUniCard si attiva mandando un messaggio dal proprio cellulare. Sulla parte posteriore della carta troverete un codice “Identifikáční číslo (VS)” di dieci cifre, da inviare al numero +420790542175 (numero valido al momento della stesura di questo articolo). Per fare un esempio, se l’Identifikáční číslo è 1234567890, bisogna mandare un SMS contenente il seguente testo: “A 1234567890”. Dopo pochi secondi riceverete il messaggio di conferma sul cellulare, dove viene riportato il PIN della carta (che potrete cambiare in seguito se lo volete).

Nota molto importante: al contrario della Postepay, dopo queste operazioni la MyUniCard non può essere ricaricata altre volte. Può essere ricaricata al massimo di 3.500 corone e una volta sola, può essere usata su internet e nei negozi, ma non dal bancomat. Può sembrare un limite incredibile ma bisogna tener conto che a questo livello l’unico dato personale associato alla carta è il numero di telefono, per il resto risulta completamente anonima.

Attivazione completa MyUniCard: ricariche illimitate e limiti giornalieri

Se invece si intende far un uso regolare di MyUniCard, è possibile procedere all’attivazione a questo link. Qui viene chiesto (nella sezione dedicata all’autenticazione) il famoso “Identifikáční číslo”, nome e cognome, la via e il numero civico, la città, il PSČ (il nostro CAP), la data di nascita, il numero di telefono, l’email e la domanda segreta con relativa risposta.

Dopo aver cliccato su “Soulas” (assenso) e poi su “Odeslat” (invio) si riceve un altro SMS con la conferma e la password temporanea per il portale, da cambiare al primo accesso obbligatoriamente.

Nel portale, una volta loggati, è possibile ricaricare la carta usando il portale della ČSOB (Provést Rychlé Dobití), vedere il saldo (Zůstatek) e l’elenco delle transazioni (Historie transakcí). A questo punto avrete a disposizione ricariche illimitate, limite di ricarica giornaliero di 11.500 Kč, mensile di 27.000 e annuale di 60.000. Volendo disporre di maggior contante, è possibile richiedere una identificazione completa in qualsiasi posta, che porta il limite annuale a 600.000 corone e abilita il prelievo dall’estero.

Bisogna sapere che i pagamenti con i POS o su internet non hanno limiti giornalieri, mensili o annuali e sono gratuiti, anche su siti non cechi. La ricarica tramite il portale ČSOB costa 25 kč,

mentre la ricarica tramite trasferimento bancario dovrebbe essere gratuita Per avere la certezza sui costi, comunque, potete comunque controllare questo sito, mentre per le condizioni contrattuali dovete consultare quest’altro link.

Come al solito, in questi casi, vi consigliamo di attenervi alle cifre e alle condizioni riportate sui siti citati nell’articolo, così come per controllare eventuali aggiornamenti. Potete anche consultare le FAQ (in ceco)

Sito ufficiale – mobile2card – in ceco

Domande frequenti sulla Repubblica Ceca

Altre domande? Visita la sezione F.A.Q.


- Advertisement -