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Regiojet riapre le tratte internazionali: quali bus e quando (maggio 2020)
Da dove partire: Regiojet vs Student Agency vs altri operatori
Regiojet, ai più noto come Student agency anche se tecnicamente non si chiama così da anni, è attivo sia nel trasporto su treno che con autobus (per chi non lo conosce equivale a un Flixbus MOLTO migliorato).
Quali rotte ha riaperto Regiojet a maggio: Berlino, Vienna, Londra, Amsterdam
La prima linea ad essere riaperta è stata la Praga-Dresda-Berlino, già il 13 maggio (4 collegamenti settimanali). La scorsa settimana è stata riaperta anche la Brno-Vienna. La compagnia ha reso noto di voler ripristinare il prima possibile anche il collegamento ferroviario con l’Austria. Altre linee riaperte sono Praga-Francoforte-Londra e Praga-Amsterdam. In ultimo, ieri è stata riaperta, in collaborazione con Deutsche Bahn, la Da ieri anche la Praga-Norimberga-Heidelberg-Mannaheim.
Prossimi collegamenti Regiojet: Slovacchia e altre rotte in arrivo
Regiojet rinnoverà gradualmente le altre connessioni, soprattutto in base alla domanda. Tra le prossime riaperture ovviamente dovrebbero esserci i collegamenti con la Slovacchia, che ancora pratica la chiusura totale dei confini (Bratislava deciderà entro metà giugno le modalità di riapertura).
Collegamenti internazionali: ČD, Flixbus, Leo Express
České dráhy, Flixbus e Leo Express: lo stato dei loro collegamenti internazionali.
La compagnia ferroviaria statale České dráhy ha invece riaperto ieri il collegamento con Berlino e nelle prossime settimane dovrebbe prolungarlo fino ad Amburgo/Kiel. ČD nel prossimo futuro dovrebbe anche riaprire i collegamenti con Vienna-Graz e Linz-Salisburgo.
Gli altri grandi vettori non hanno ancora deciso di rinnovare le rotte all’estero. Flixbus riapre i battenti il 28, ma effettua solo viaggi interni (oltre che qui, anche in Austria e Germania). Leo Express ha reso noto che le sue priorità riguardano in primis la riapertura dei collegamenti con Slovacchia e Polonia ma i dati a ora disponibili sono pochi.
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Il permesso di soggiorno in Repubblica Ceca rappresenta l’acquisizione di un diritto, piuttosto che un obbligo.
La Repubblica Ceca fa parte dell’Unione Europea, nonostante non abbia adottato l’Euro come moneta comune, ma abbia deciso di mantenere la corona ceca. Nulla fa pensare ad un cambio di passo per l’adozione della moneta unica, anche a seguito della possibile legge sugli immigrati che è allo studio del Governo ceco. La legge andrebbe infatti in contrasto con le basilari norme UE di libera circolazione delle persone, quindi appare improbabile una sua approvazione, però tutto questo fa capire che la Repubblica Ceca tiene particolarmente ad una sua indipendenza rispetto all’Unione Europea.
Il permesso di soggiorno è comunque un documento da ottenere in caso di trasferimento prolungato o definitivo in Repubblica Ceca. Infatti non si tratta di un obbligo, ma piuttosto di un diritto da far valere per i cittadini UE: esso è infatti propedeutico all’ottenimento di altri documenti come la tessera sanitaria o la patente di guida ceca.
I tre tipi di permesso di soggiorno Repubblica Ceca: quale scegliere
a tempo determinato
a tempo indeterminato
a titolo definitivo
Per quanto riguarda i cittadini dell’Unione Europea il permesso di soggiorno da considerare è quello a tempo indeterminato, che in Repubblica Ceca è chiamato přechodný pobýt. Questo tipo di documento è stato infatti creato ad hoc per i cittadini dell’Unione Europea.
A parte ciò, per noi cittadini europei è molto semplice ottenere il permesso: sono necessarie infatti documentazioni ed uno scopo di emigrazione (che in ceco si chiama účel k přestěhování).
Registrazione Cizinecká policie: scopo di emigrazione e appuntamento
Lo scopo della vostra emigrazione in Repubblica Ceca viene segnalato al momento della vostra registrazione all’ufficio della polizia degli stranieri, cioè la Cizinecká policie. Come al solito il modo migliore per non avere altri problemi è dire che si vuole vivere in Repubblica Ceca per scopi lavorativi: si tratta infanti di una dichiarazione meno vincolante di altre. Inoltre ne caso in cui cambiate lavoro sarà sufficiente spedire una fotocopia del vostro contratto agli uffici della polizia per gli stranieri.
Piccola parentesi sulla cizinecká policie: rispetto ad alcuni anni fa parecchie cose sono cambiate, per cui, anche se vi trovate a Praga, consigliamo di chiamare direttamente il 974 820 734 – valido per tutta la Repubblica. Li potete chiedere come, quando e soprattutto DOVE andare, e magari pure la documentazione da portare.
Anche a Praga ormai la polizia riceve solo su appuntamento per evitare code. È probabile che vi mandino alla nuova sede di via Žukovského (Praga 6).
Orientamento, Bohdalec è oltre lo stadio in questa foto, lo stadio è quello dello Slavia. Insomma, se lavorate a tre Chodov e Pankrác non vi va molto male
Documenti per il permesso di soggiorno
Repubblica Ceca (přechodný pobyt) — ecco cosa serve per richiederlo.
Carta di identità o passaporto;
Contratto di lavoro;
Contratto di affitto;
Assicurazione sanitaria (vi arriva automaticamente assieme al contratto di lavoro)
due fototessere.
Il contratto di affitto e l’attestato del proprietario di casa
Un punto da considerare è quello relativo al contratto di affitto della vostra casa: solitamente è quello che crea più problematiche per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Il modo migliore per evitarle è quella di presentare subito agli uffici preposti della polizia l’attestato di fiducia del vostro padrone di casa. E’ possibile scaricare il modello dell’attestato dall’apposita pagina del sito governativo ceco (lo trovate proprio in fondo!).
Attestato di fiducia del proprietario: come compilarlo e autenticarlo
Sarà necessario compilare il documento, apporre la nostra firma e quella del proprietario di casa, che dovrà poi essere autenticata in posta. Naturalmente questa procedura va ripetuta ad ogni trasloco e rinnovo del contratto.
Per quanto riguarda tutte le altre carte, non sarà necessario sudare per trovarle. Infatti saranno disponibili in ceco, russo e inglese negli uffici di polizia: in circa mezzora riuscirete ad espletare tutte le pratiche. Vi sarà un foglio verde scritto in ceco e senza foto: ecco il vostro permesso di soggiorno in Repubblica Ceca. Non perdetelo, perché è importante, ma anche perché sarete uno dei pochi cittadini UE che vivono a Praga che lo richiedono. Strano, ma vero. Non molti lo hanno, anche se è decisamente utile.
Riaperture Covid Repubblica Ceca: 25 maggio cosa cambia
Questo perché il governo ha deciso che alcune delle misure annunciate dall’unità di crisi (krizový štáb) rimangono responsabilità del ministero della Salute.
Ecco la situazione dopo il 25 maggio:
Mascherine obbligatorie dove: regole dal 25 maggio
Si può uscire senza mascherina, che tuttavia rimane obbligatoria sui mezzi pubblici e nei taxi, ma anche all’interno di edifici come negozi, teatri, cinema, stazioni di servizio e altro ancora. La mascherina va tenuta anche nei casi in cui due persone sono più vicine di due metri, ad eccezione dei membri di una famiglia.
Eventi e sport: limiti di capienza dal 25 maggio
Sono ammessi eventi di gruppo all’interno e all’esterno per un massimo di 300 persone. Se l’epidemia rimane sotto controllo, la capacità aumenterà a 500 persone dall’8 giugno e a 1.000 dal 22 giugno.
Riparte la Fortuna Liga (è partita già sabato col recupero di Teplice-Liberec).
Sono inoltre possibili gli allenamenti di atleti professionisti e dilettanti su campi sportivi all’aperto e al coperto con la partecipazione di un massimo di 300 persone.
Piscine aperte dal 25 maggio: regole di accesso e distanziamento
Anche le piscine stanno aprendo, ma qui si applicano anche misure di sicurezza, dato che è possibile pagare solo con carta, è necessario mantenere una distanza di sicurezza dagli altri visitatori. La mascherina può essere tolta solo durante il bagno.
Scuole primarie: riapertura parziale dal 25 maggio
Riaprono parzialmente le scuole primarie. La partecipazione è volontaria. I bambini dovrebbero essere divisi in gruppi fino a 15 nelle scuole e nelle aule non dovranno indossare mascherine se mantengono una distanza di almeno 1,5 metri. Le mascherine sono obbligatori in corridoi, servizi igienici o spogliatoi.
Ristoranti, castelli, zoo e ospedali: riaperture dal 25 maggio
Tutte le filiali della Posta ceca tornano al normale orario operativo applicato prima dell’introduzione di misure contro la diffusione del coronavirus.
Ristoranti e consimili riaprono i loro spazi interni. I proprietari devono garantire, ad esempio, la disinfezione delle mani o una distanza sufficiente (1,5 m) tra i tavoli. Gli avventori devono indossare il velo se non sono seduti al loro tavolo.
Dal 25 maggio saranno consentite anche visite agli ospedali e alle case di cura. Possono venire al massimo due adulti, mascherinati, che saranno comunque soggetti a controllo della temperatura.
Riaprono castelli, riaprono zoo e giardini botanici (anche strutture al chiuso). Riaprono hotel e campeggi.
Condizioni igieniche speciali si applicano anche a studi di tatuaggi, centri benessere e saune possono essere aperti anche da lunedì.
Tatuaggi, spa e saune: riaperture dal 25 maggio
Fonti ufficiali: ministeri e ambasciata
Comunicazioni ufficiali: Ministero Salute Ceco e Ambasciata Italia
Riapertura Castello di Praga il 25 maggio: controlli di sicurezza eliminati
Il Castello di Praga infatti, come tutti i castelli cechi, riaprirà il 25 maggio. La notizia è confermata da Vratislav Mynář, direttore dell’ufficio del presidente, e riportata da vari media.
Ingresso gratuito al Castello di Praga: 29 maggio – 1 giugno
Inoltre, tutti i locali del castello saranno aperti gratuitamente dal 29 maggio al 1 giugno.
Perché sono stati eliminati i controlli di sicurezza del Castello
Durante la presidenza di Zeman, si è deciso di introdurre controlli e tornelli alle entrate del castello, cosa che è risultata più un fastidio che altro.
L’intero complesso del Castello è stato chiuso il 12 marzo. Mynář ha ricordato che la decisione di non effettuare controlli di sicurezza agli ingressi del Castello è collegata ai controlli alle frontiere. I controlli erano stati introdotti in relazione a possibili attacchi terroristici, possibilità ora piuttosto remota dato che i confini sono per larga parte chiusi.
Impatto economico della chiusura
Due milioni di visitatori l’anno e il valore del Castello di Praga.
Il Castello di Praga è uno dei luoghi di interesse culturale più popolari del paese, visitato ogni anno da due milioni di persone, sia cechi stranieri. L’amministrazione del castello ha registrato una perdita finanziaria di circa 115 milioni di corone a causa della chiusura forzata dovuta alla quarantena imposta per far fronte all’emergenza Coronavirus.
Di seguito riportiamo l’odierno comunicato stampa dell’Ambasciata d’Italia a Praga.
Dopo le lunghe settimane di più urgente assistenza consolare innescata dall’epidemia di Coronavirus, l’Ambasciata d’Italia a Praga sta progressivamente spostando il baricentro delle sue attività verso la ripartenza delle relazioni bilaterali, grazie ad incontri virtuali con il mondo imprenditoriale e culturale e con mirati confronti de visu con le alte cariche istituzionali.
Corridoi aerei e collaborazioni commerciali
Ultime novità sui corridoi aerei tra Italia e Repubblica Ceca e le opportunità di collaborazione commerciale.
A livello commerciale la collaborazione con la Camera di Commercio e dell’Industria italo-ceca (CAMIC) e con l’Ufficio ICE di Vienna è orientata alla definizione di nuove iniziative promozionali da organizzare con formule innovative, dedicate a settori di attualità. In particolare, si sta lavorando ad una serie di incontri virtuali in materia di sicurezza cibernetica ed è sul tavolo dei diretti interessati uno scambio di dati ed informazioni su potenziali collaborazioni in materia di equipaggiamento medicale e nanotecnologie.
Regole di viaggio Italia-Repubblica Ceca
Aggiornamenti per l’attraversamento delle frontiere tra Italia e Repubblica Ceca.
Il continuo modificarsi delle regole di spostamento e di attraversamento delle frontiere sia in Repubblica Ceca sia in Italia viene fatto oggetto di regolari tempestivi aggiornamenti rivolti ad imprenditori e cittadini sulle mutevoli condizioni di viaggio fra i due Paesi. A tal fine, oltre alle segnalazioni sui canali dell’Ambasciata, si inviano singole comunicazioni agli utenti e viene garantita la partecipazione dell’Ambasciata ai webinar organizzati dalla CAMIC.
L’Ambasciata è inoltre in continuo contatto con le competenti parti ceche e italiane per verificare le diverse opzioni di ripristino dei collegamenti aerei diretti da e per l’Italia.
Iniziative culturali e turismo: promozione dell’Italia su canali social
Per tutto il periodo di attività irregolare l’Ambasciata ha arricchito di contenuti culturali in italiano e ceco la comunicazione sui suoi canali Facebook e Twitter, segnalando settimanalmente visite virtuali di grandi musei italiani e streaming di concerti.
Inoltre – al fine di mantenere alto il “desiderio di Italia” in vista di un’auspicata imminente riapertura dei flussi turistici da e per l’Italia – sono stati diffuse quotidianamente immagini fornite dall’ENIT dei siti del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, con didascalie in italiano e ceco. Tali iniziative hanno riscosso notevole successo fra i follower e l’Ambasciata intende continuare ad offrire tali spunti di curiosità artistico-culturale fino all’avvenuto inizio della stagione turistica.
Servizi consolari Ambasciata Praga: riapertura e prenotazioni online
Anche i servizi consolari – per i quali si sono adottate le più severe regole italiane di precauzione sanitaria – stanno tornando verso la normalità, con la regolare riapertura al pubblico dell’Ufficio consolare secondo gli orari precovid e previa prenotazione on line degli appuntamenti. Se il corso positivo dell’epidemia sarà confermato contiamo di tornare pienamente operativi nelle prossime settimane.
Comunicati ufficiali: fonti e canali di informazione
Foto by Juandev - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=58492573
Nuovo sottopasso collegherà Hlavní Nádraží a Žižkov
La Compagnia per l’amministrazione ferroviaria ceca (SŽDČ) ha comunicato che questo mese iniziano i lavori di costruzione di un nuovo sottopasso che connette Hlavní Nádraží con il quartiere di Žižkov.
Sottopasso: costo e tempistiche
Quando sarà pronto il sottopasso e come funzionerà: ecco la timeline e il costo del progetto.
La costruzione sarà effettuata da una joint venture tra Metrostav e Hochtief ed ha un costo di 219 milioni di corone. Il sottopasso dovrebbe essere pronto ad agosto. Quindi finalmente i Žižkoviani potranno tornare a casa a piedi, senza dover saltellare tra i binari (i meno) o dover tornare indietro attraverso Sherwood per prendere il tram.
L’uscita del sottopasso sarà in piazza Winston Churchill dove c’è una fermata del bus ma pure un centro commerciale. A scanso di equivoci: náměstí Winston Churchill è Žižkov, Italská è Vinohrady.
L’uscita sarà fornita anche di scale mobili e un ascensore. Il progetto prevede anche la possibilità di aggiungere un ulteriore nástupiště alla stazione. La SŽDČ ha annunciato che il sottopasso è il primo di una serie di lavori che riguarderanno Hlavní Nádraží. Il passo successivo sarà aggiungere le scale mobili per salire ai nástupíště 5, 6 e 7.
La scorsa settimana la giunta di Praga ha approvato all’unanimità la soppressione degli affitti per i bar all’aperto.
Cosa cambia per bar e locali: tassa di occupazione spazi pubblici azzerata
La misura si applica ovviamente al solo anno 2020 e riguarda, oltre che i bar all’aperto in senso stretto, anche i tavolini che i locali piazzano sui marciapiedi durante la bella stagione. Di fatto la “tassa per l’occupazione dello spazio pubblico” (questo il nome tecnico di questi affitti) è piuttosto onerosa, dell’ordine di un centinaio di corone al giorno per metro quadrato. Insomma, un pub x che mette tre tavolini sul marciapiede occupando 10 metri quadri si trova a pagare 30.000 corone al mese.
Chi è escluso dalla sospensione affitti: condizioni e limitazioni
Questa misura non riguarda ovviamente i locali che hanno un contenzioso aperto con la città. I locali inoltre devono garantire gli standard di sicurezza correlati al Coronavirus finché questi rimarranno in vigore.
City tax hotel annullata: altre misure di sostegno economico
Oltre a questo il comune ha anche eliminato la city tax per gli hotel.
L’impatto economico: 344 milioni di corone in meno per Praga
Queste misure costeranno al comune e ai distretti di Praga circa 344 milioni. Il sindaco di Praga 1 Petr Hejma ha affermato che quest’anno il municipio perderà circa 60 milioni di corone ma ha notato che “è una misura necessaria a sostenere il settore e non sarà nemmeno l’ultima”.
Misure dopo fine emergenza: cosa cambia dal 17 maggio in Repubblica Ceca
Questo perché il governo ha deciso che alcune delle misure annunciate dall’unità di crisi (krizový štáb) rimangono responsabilità del ministero della Salute.
Eventi e assembramenti: nuove capacità da maggio e giugno
Dal 25 maggio saranno ammessi eventi di gruppo all’interno e all’esterno per un massimo di 300 persone. Se l’epidemia rimane sotto controllo, la capacità aumenterà a 500 persone dall’8 giugno e a 1.000 dal 22 giugno.
Mascherine e distanziamento: regole fino al 25 maggio dopo fine emergenza
Fino al 25 maggio, le persone devono indossare le mascherine fuori casa. Le eccezioni sono solo i bambini di età inferiore ai due anni, gli alunni e gli studenti agli esami.
Dopo il 17 maggio è possibile stare all’aperto in gruppi di dieci persone.
Tutti gli eventi artistici, sportivi, religiosi, federali o di altro tipo hanno una capacità massima di 100 persone. Deve essere garantita una distanza di almeno due metri.
Apertura confini Repubblica Ceca: test e quarantena dal 17 maggio
Dopo il 17 maggio cittadini cechi e gli stranieri residenti possono andare all’estero.
Tuttavia, al rientro bisogna presentare un test negativo al coronavirus al controllo di frontiera.
Chi rimane all’estero fino a un massimo di 24 ore hanno condizioni speciali. Se le persone non presentano un test negativo per coronavirus entro tre giorni dopo il ritorno, si fanno la quarantena obbligatoria.
Gli stranieri residenti possono viaggiare senza verificare lo scopo del loro viaggio alla frontiera.
Gli agenti di polizia effettuano controlli presso specifici valichi di frontiera che rimangono aperti.
Accesso stranieri non residenti: ingresso e condizioni dal 17 maggio
Possono entrare nella ČR solo gli stranieri che hanno familiari nel paese, viaggiano verso il proprio paese d’origine o vi entrano per lavoro o studio.
È consentito l’ingresso anche ai dipendenti dei trasporti internazionali, ai servizi di infrastrutture critiche, ai diplomatici o agli stranieri la cui presenza locale è nell’interesse della Repubblica ceca.
Ci sono eccezioni anche per le persone in situazioni urgenti, come ad un funerale, un matrimonio o una visita dal medico.
Chi accetta stranieri per motivi di lavoro è obbligato a fornire loro alloggio, assistenza medica e trasporto dal/al confine di Stato in ogni momento. Agli stranieri è proibito muoversi liberamente nel paese, possono solo andare lavoro o se assolutamente necessario.
Ristoranti, piscine e attività: cosa riapre dopo fine emergenza
Anche dopo il 17 maggio gli interni di tutti i ristoranti restano chiusi, compresi quelli nei centri commerciali con una superficie di oltre 5.000 metri quadrati. Le uniche eccezioni sono le mense.
Nei giardini all’aperto dei ristoranti, è necessario mantenere una distanza di almeno 1,5 metri dai singoli tavoli. I visitatori possono togliersi la mascherina solo quando mangiano o bevono.
Non possono esercitare nemmeno i servizi di taxi condivisi, come Uber o Bolt, i taxi classici invece riprendono l’attività.
Piscine coperte e piscine, saune, saloni per tatuaggi e piercing, e castelli rimangono chiusi.
Le strutture alberghiere rimangono chiuse, ad eccezione di centri termali, ostelli scolastici e per stranieri venuti in ČR per lavorare.
Gli stabilimenti aperti devono far rispettare il distanziamento sociale, prevenire lunghe code, fornire disinfettanti e guanti.
Le stesse misure si applicano ai venditori all’aperto e ai mercati. Inoltre, non è possibile vendere alimenti destinati al consumo immediato (se crudi) e anche la degustazione è vietata.
Padiglioni di zoo e giardini botanici rimangono chiusi ancora una settimana. I biglietti possono essere acquistati solo online, gli operatori devono rispettare intervalli minimi obbligatori.
Parrucchieri, saloni di bellezza o studi di massaggio continuano a funzionare a regime speciale anche dopo il 17 maggio: i lavoratori sono obbligati a indossare maschere e fornire agenti antibatterici. Sono infine tenuti a disinfettare il pavimento almeno una volta al giorno.
Strutture sanitarie e visite: restrizioni dopo fine stato di emergenza
Visite a case di riposo: regole di accesso post-emergenza
Le visite nelle case di riposo o di assistenza sanitaria in genere rimangono vietate anche dopo il 17 maggio. L’eccezione si applica solo ai minori, ai clienti con disabilità limitate o alle persone nella fase terminale della malattia.
Nascite: è consentita la presenza solo all’altro genitore o persone della stessa famiglia, tutti con mascherina.
Gli ospedali sono ancora tenuti a riservare un certo numero di posti letto per i pazienti con coronavirus.
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Ricostruzione del Mercato della Città Vecchia
Lo spazio nascosto in via Rytířská verrà finalmente ricostruito dopo anni di abbandono.
Architettura e storia della Staroměstska tržnice
Il Mercato della Città Vecchia (Staroměstska tržnice) fu costruito tra il 1894 e il 1896 in stile neorinascimentale, secondo il progetto dell’architetto Jindřich Fialka. Ha una struttura in ghisa e soffitto in vetro, con mosaici e altri elementi decorativi visibili all’interno.
Costi e tempi di ristrutturazione: 300-400 milioni di corone
Negli ultimi anni aveva ospitato un supermercato, un ristorante asiatico e altre attività commerciali. Ora lo spazio potrebbe essere rinnovato. Secondo il consigliere comunale di Praga Jan Chabr (Spojené síly pro Prahu – SSP) la ristrutturazione costerà circa 300 milioni di corone, con un massimo di 400 milioni”. I lavori di ristrutturazione dovrebbero riportare l’interno al suo aspetto originale e creare un ampio spazio aperto.
Il recupero del monumento: obiettivi e visione del Comune
Il piano del Comune è quello di creare un normale mercato all’interno di un monumento culturale. Cioè rispettare le belle arti e far sì che gli edifici recuperino o mantengano la loro funzione originale.
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I lavori dovrebbero terminare nel 2022, dopodiché la città affitterà lo spazio a un inquilino che dovrebbe gestirne l’utilizzo. Il gestore non è stato ancora scelto, ma tra gli interessati figura Ondřej Kobza, imprenditore le cui aziende hanno già seguito il progetto di ristrutturazione del tetto del Lucerna ma anche le rivitalizzazioni di Vítězné náměstí e Krymská.
By ŠJů (cs:ŠJů) - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11915647
Hladová zeď: il Muro della Fame di Praga costruito da Carlo IV (1360-1362)
Il Muro della Fame: 1.178 metri di storia
Costruzione e caratteristiche della fortificazione medievale.
La Hladová zeď fu costruita tra il 1360 e il 1362, ovviamente da Carlo IV come la metà dei monumenti della capitale. Lo scopo era quello di rafforzare le fortificazioni cittadine del Castello di Praga e di Malá Strana. A quel tempo fu un lavoro imponente, un muro lungo 1.178 metri costruito in soli due anni.
In origine era alto tra 4 e 4,5 metri ed era spesso 1,8 metri.. La parte superiore era dotata di merli, galleria, feritoie e diversi bastioni. Dicono che ce ne fossero otto. La hladová zeď si estendeva da Újezd a Strahov e fino a Hradčany.
Restauri del Muro della Fame: da Maria Teresa ai giorni nostri
Il muro fu restaurato per la prima volta nel 1624. Fu ulteriormente fortificato a metà del XVIII secolo per ordine dell’imperatrice Maria Teresa. Piccole riparazioni furono eseguite nel corso dei secoli.
La carestia del 1361: motivo e contesto della costruzione
Perché si chiama Muro della Fame: il nome richiama la strategia di Carlo IV durante la carestia del 1361.
La costruzione deve il suo nome di Muro della fame in relazione alla carestia scoppiata nel 1361. Gli storici ritengono che Carlo IV, con politica da New deal, aumentò le persone che lavoravano alla costruzione per poter dar da mangiare alle persone rimaste senza cibo. Ma le reali intenzioni erano senza dubbio strategiche, come dimostra il fatto che la costruzione del muro è stata avviata prima della carestia.