Riapertura Castello di Praga il 25 maggio: controlli di sicurezza eliminati
Il Castello di Praga infatti, come tutti i castelli cechi, riaprirà il 25 maggio. La notizia è confermata da Vratislav Mynář, direttore dell’ufficio del presidente, e riportata da vari media.
Ingresso gratuito al Castello di Praga: 29 maggio – 1 giugno
Inoltre, tutti i locali del castello saranno aperti gratuitamente dal 29 maggio al 1 giugno.
Perché sono stati eliminati i controlli di sicurezza del Castello
Durante la presidenza di Zeman, si è deciso di introdurre controlli e tornelli alle entrate del castello, cosa che è risultata più un fastidio che altro.
L’intero complesso del Castello è stato chiuso il 12 marzo. Mynář ha ricordato che la decisione di non effettuare controlli di sicurezza agli ingressi del Castello è collegata ai controlli alle frontiere. I controlli erano stati introdotti in relazione a possibili attacchi terroristici, possibilità ora piuttosto remota dato che i confini sono per larga parte chiusi.
Impatto economico della chiusura
Due milioni di visitatori l’anno e il valore del Castello di Praga.
Il Castello di Praga è uno dei luoghi di interesse culturale più popolari del paese, visitato ogni anno da due milioni di persone, sia cechi stranieri. L’amministrazione del castello ha registrato una perdita finanziaria di circa 115 milioni di corone a causa della chiusura forzata dovuta alla quarantena imposta per far fronte all’emergenza Coronavirus.
Di seguito riportiamo l’odierno comunicato stampa dell’Ambasciata d’Italia a Praga.
Dopo le lunghe settimane di più urgente assistenza consolare innescata dall’epidemia di Coronavirus, l’Ambasciata d’Italia a Praga sta progressivamente spostando il baricentro delle sue attività verso la ripartenza delle relazioni bilaterali, grazie ad incontri virtuali con il mondo imprenditoriale e culturale e con mirati confronti de visu con le alte cariche istituzionali.
Corridoi aerei e collaborazioni commerciali
Ultime novità sui corridoi aerei tra Italia e Repubblica Ceca e le opportunità di collaborazione commerciale.
A livello commerciale la collaborazione con la Camera di Commercio e dell’Industria italo-ceca (CAMIC) e con l’Ufficio ICE di Vienna è orientata alla definizione di nuove iniziative promozionali da organizzare con formule innovative, dedicate a settori di attualità. In particolare, si sta lavorando ad una serie di incontri virtuali in materia di sicurezza cibernetica ed è sul tavolo dei diretti interessati uno scambio di dati ed informazioni su potenziali collaborazioni in materia di equipaggiamento medicale e nanotecnologie.
Regole di viaggio Italia-Repubblica Ceca
Aggiornamenti per l’attraversamento delle frontiere tra Italia e Repubblica Ceca.
Il continuo modificarsi delle regole di spostamento e di attraversamento delle frontiere sia in Repubblica Ceca sia in Italia viene fatto oggetto di regolari tempestivi aggiornamenti rivolti ad imprenditori e cittadini sulle mutevoli condizioni di viaggio fra i due Paesi. A tal fine, oltre alle segnalazioni sui canali dell’Ambasciata, si inviano singole comunicazioni agli utenti e viene garantita la partecipazione dell’Ambasciata ai webinar organizzati dalla CAMIC.
L’Ambasciata è inoltre in continuo contatto con le competenti parti ceche e italiane per verificare le diverse opzioni di ripristino dei collegamenti aerei diretti da e per l’Italia.
Iniziative culturali e turismo: promozione dell’Italia su canali social
Per tutto il periodo di attività irregolare l’Ambasciata ha arricchito di contenuti culturali in italiano e ceco la comunicazione sui suoi canali Facebook e Twitter, segnalando settimanalmente visite virtuali di grandi musei italiani e streaming di concerti.
Inoltre – al fine di mantenere alto il “desiderio di Italia” in vista di un’auspicata imminente riapertura dei flussi turistici da e per l’Italia – sono stati diffuse quotidianamente immagini fornite dall’ENIT dei siti del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, con didascalie in italiano e ceco. Tali iniziative hanno riscosso notevole successo fra i follower e l’Ambasciata intende continuare ad offrire tali spunti di curiosità artistico-culturale fino all’avvenuto inizio della stagione turistica.
Servizi consolari Ambasciata Praga: riapertura e prenotazioni online
Anche i servizi consolari – per i quali si sono adottate le più severe regole italiane di precauzione sanitaria – stanno tornando verso la normalità, con la regolare riapertura al pubblico dell’Ufficio consolare secondo gli orari precovid e previa prenotazione on line degli appuntamenti. Se il corso positivo dell’epidemia sarà confermato contiamo di tornare pienamente operativi nelle prossime settimane.
Comunicati ufficiali: fonti e canali di informazione
Foto by Juandev - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=58492573
Nuovo sottopasso collegherà Hlavní Nádraží a Žižkov
La Compagnia per l’amministrazione ferroviaria ceca (SŽDČ) ha comunicato che questo mese iniziano i lavori di costruzione di un nuovo sottopasso che connette Hlavní Nádraží con il quartiere di Žižkov.
Sottopasso: costo e tempistiche
Quando sarà pronto il sottopasso e come funzionerà: ecco la timeline e il costo del progetto.
La costruzione sarà effettuata da una joint venture tra Metrostav e Hochtief ed ha un costo di 219 milioni di corone. Il sottopasso dovrebbe essere pronto ad agosto. Quindi finalmente i Žižkoviani potranno tornare a casa a piedi, senza dover saltellare tra i binari (i meno) o dover tornare indietro attraverso Sherwood per prendere il tram.
L’uscita del sottopasso sarà in piazza Winston Churchill dove c’è una fermata del bus ma pure un centro commerciale. A scanso di equivoci: náměstí Winston Churchill è Žižkov, Italská è Vinohrady.
L’uscita sarà fornita anche di scale mobili e un ascensore. Il progetto prevede anche la possibilità di aggiungere un ulteriore nástupiště alla stazione. La SŽDČ ha annunciato che il sottopasso è il primo di una serie di lavori che riguarderanno Hlavní Nádraží. Il passo successivo sarà aggiungere le scale mobili per salire ai nástupíště 5, 6 e 7.
La scorsa settimana la giunta di Praga ha approvato all’unanimità la soppressione degli affitti per i bar all’aperto.
Cosa cambia per bar e locali: tassa di occupazione spazi pubblici azzerata
La misura si applica ovviamente al solo anno 2020 e riguarda, oltre che i bar all’aperto in senso stretto, anche i tavolini che i locali piazzano sui marciapiedi durante la bella stagione. Di fatto la “tassa per l’occupazione dello spazio pubblico” (questo il nome tecnico di questi affitti) è piuttosto onerosa, dell’ordine di un centinaio di corone al giorno per metro quadrato. Insomma, un pub x che mette tre tavolini sul marciapiede occupando 10 metri quadri si trova a pagare 30.000 corone al mese.
Chi è escluso dalla sospensione affitti: condizioni e limitazioni
Questa misura non riguarda ovviamente i locali che hanno un contenzioso aperto con la città. I locali inoltre devono garantire gli standard di sicurezza correlati al Coronavirus finché questi rimarranno in vigore.
City tax hotel annullata: altre misure di sostegno economico
Oltre a questo il comune ha anche eliminato la city tax per gli hotel.
L’impatto economico: 344 milioni di corone in meno per Praga
Queste misure costeranno al comune e ai distretti di Praga circa 344 milioni. Il sindaco di Praga 1 Petr Hejma ha affermato che quest’anno il municipio perderà circa 60 milioni di corone ma ha notato che “è una misura necessaria a sostenere il settore e non sarà nemmeno l’ultima”.
Misure dopo fine emergenza: cosa cambia dal 17 maggio in Repubblica Ceca
Questo perché il governo ha deciso che alcune delle misure annunciate dall’unità di crisi (krizový štáb) rimangono responsabilità del ministero della Salute.
Eventi e assembramenti: nuove capacità da maggio e giugno
Dal 25 maggio saranno ammessi eventi di gruppo all’interno e all’esterno per un massimo di 300 persone. Se l’epidemia rimane sotto controllo, la capacità aumenterà a 500 persone dall’8 giugno e a 1.000 dal 22 giugno.
Mascherine e distanziamento: regole fino al 25 maggio dopo fine emergenza
Fino al 25 maggio, le persone devono indossare le mascherine fuori casa. Le eccezioni sono solo i bambini di età inferiore ai due anni, gli alunni e gli studenti agli esami.
Dopo il 17 maggio è possibile stare all’aperto in gruppi di dieci persone.
Tutti gli eventi artistici, sportivi, religiosi, federali o di altro tipo hanno una capacità massima di 100 persone. Deve essere garantita una distanza di almeno due metri.
Apertura confini Repubblica Ceca: test e quarantena dal 17 maggio
Dopo il 17 maggio cittadini cechi e gli stranieri residenti possono andare all’estero.
Tuttavia, al rientro bisogna presentare un test negativo al coronavirus al controllo di frontiera.
Chi rimane all’estero fino a un massimo di 24 ore hanno condizioni speciali. Se le persone non presentano un test negativo per coronavirus entro tre giorni dopo il ritorno, si fanno la quarantena obbligatoria.
Gli stranieri residenti possono viaggiare senza verificare lo scopo del loro viaggio alla frontiera.
Gli agenti di polizia effettuano controlli presso specifici valichi di frontiera che rimangono aperti.
Accesso stranieri non residenti: ingresso e condizioni dal 17 maggio
Possono entrare nella ČR solo gli stranieri che hanno familiari nel paese, viaggiano verso il proprio paese d’origine o vi entrano per lavoro o studio.
È consentito l’ingresso anche ai dipendenti dei trasporti internazionali, ai servizi di infrastrutture critiche, ai diplomatici o agli stranieri la cui presenza locale è nell’interesse della Repubblica ceca.
Ci sono eccezioni anche per le persone in situazioni urgenti, come ad un funerale, un matrimonio o una visita dal medico.
Chi accetta stranieri per motivi di lavoro è obbligato a fornire loro alloggio, assistenza medica e trasporto dal/al confine di Stato in ogni momento. Agli stranieri è proibito muoversi liberamente nel paese, possono solo andare lavoro o se assolutamente necessario.
Ristoranti, piscine e attività: cosa riapre dopo fine emergenza
Anche dopo il 17 maggio gli interni di tutti i ristoranti restano chiusi, compresi quelli nei centri commerciali con una superficie di oltre 5.000 metri quadrati. Le uniche eccezioni sono le mense.
Nei giardini all’aperto dei ristoranti, è necessario mantenere una distanza di almeno 1,5 metri dai singoli tavoli. I visitatori possono togliersi la mascherina solo quando mangiano o bevono.
Non possono esercitare nemmeno i servizi di taxi condivisi, come Uber o Bolt, i taxi classici invece riprendono l’attività.
Piscine coperte e piscine, saune, saloni per tatuaggi e piercing, e castelli rimangono chiusi.
Le strutture alberghiere rimangono chiuse, ad eccezione di centri termali, ostelli scolastici e per stranieri venuti in ČR per lavorare.
Gli stabilimenti aperti devono far rispettare il distanziamento sociale, prevenire lunghe code, fornire disinfettanti e guanti.
Le stesse misure si applicano ai venditori all’aperto e ai mercati. Inoltre, non è possibile vendere alimenti destinati al consumo immediato (se crudi) e anche la degustazione è vietata.
Padiglioni di zoo e giardini botanici rimangono chiusi ancora una settimana. I biglietti possono essere acquistati solo online, gli operatori devono rispettare intervalli minimi obbligatori.
Parrucchieri, saloni di bellezza o studi di massaggio continuano a funzionare a regime speciale anche dopo il 17 maggio: i lavoratori sono obbligati a indossare maschere e fornire agenti antibatterici. Sono infine tenuti a disinfettare il pavimento almeno una volta al giorno.
Strutture sanitarie e visite: restrizioni dopo fine stato di emergenza
Visite a case di riposo: regole di accesso post-emergenza
Le visite nelle case di riposo o di assistenza sanitaria in genere rimangono vietate anche dopo il 17 maggio. L’eccezione si applica solo ai minori, ai clienti con disabilità limitate o alle persone nella fase terminale della malattia.
Nascite: è consentita la presenza solo all’altro genitore o persone della stessa famiglia, tutti con mascherina.
Gli ospedali sono ancora tenuti a riservare un certo numero di posti letto per i pazienti con coronavirus.
Altro nella sezione Vivere
Comunicazioni ufficiali e mappe: risorse per l’emergenza Repubblica Ceca
Comunicazioni ufficiali: dove trovare gli aggiornamenti
Mercato della Città vecchia - By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32046128
Ricostruzione del Mercato della Città Vecchia
Lo spazio nascosto in via Rytířská verrà finalmente ricostruito dopo anni di abbandono.
Architettura e storia della Staroměstska tržnice
Il Mercato della Città Vecchia (Staroměstska tržnice) fu costruito tra il 1894 e il 1896 in stile neorinascimentale, secondo il progetto dell’architetto Jindřich Fialka. Ha una struttura in ghisa e soffitto in vetro, con mosaici e altri elementi decorativi visibili all’interno.
Costi e tempi di ristrutturazione: 300-400 milioni di corone
Negli ultimi anni aveva ospitato un supermercato, un ristorante asiatico e altre attività commerciali. Ora lo spazio potrebbe essere rinnovato. Secondo il consigliere comunale di Praga Jan Chabr (Spojené síly pro Prahu – SSP) la ristrutturazione costerà circa 300 milioni di corone, con un massimo di 400 milioni”. I lavori di ristrutturazione dovrebbero riportare l’interno al suo aspetto originale e creare un ampio spazio aperto.
Il recupero del monumento: obiettivi e visione del Comune
Il piano del Comune è quello di creare un normale mercato all’interno di un monumento culturale. Cioè rispettare le belle arti e far sì che gli edifici recuperino o mantengano la loro funzione originale.
Chi gestirà il nuovo mercato: il ruolo di Ondřej Kobza
I lavori dovrebbero terminare nel 2022, dopodiché la città affitterà lo spazio a un inquilino che dovrebbe gestirne l’utilizzo. Il gestore non è stato ancora scelto, ma tra gli interessati figura Ondřej Kobza, imprenditore le cui aziende hanno già seguito il progetto di ristrutturazione del tetto del Lucerna ma anche le rivitalizzazioni di Vítězné náměstí e Krymská.
By ŠJů (cs:ŠJů) - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11915647
Hladová zeď: il Muro della Fame di Praga costruito da Carlo IV (1360-1362)
Il Muro della Fame: 1.178 metri di storia
Costruzione e caratteristiche della fortificazione medievale.
La Hladová zeď fu costruita tra il 1360 e il 1362, ovviamente da Carlo IV come la metà dei monumenti della capitale. Lo scopo era quello di rafforzare le fortificazioni cittadine del Castello di Praga e di Malá Strana. A quel tempo fu un lavoro imponente, un muro lungo 1.178 metri costruito in soli due anni.
In origine era alto tra 4 e 4,5 metri ed era spesso 1,8 metri.. La parte superiore era dotata di merli, galleria, feritoie e diversi bastioni. Dicono che ce ne fossero otto. La hladová zeď si estendeva da Újezd a Strahov e fino a Hradčany.
Restauri del Muro della Fame: da Maria Teresa ai giorni nostri
Il muro fu restaurato per la prima volta nel 1624. Fu ulteriormente fortificato a metà del XVIII secolo per ordine dell’imperatrice Maria Teresa. Piccole riparazioni furono eseguite nel corso dei secoli.
La carestia del 1361: motivo e contesto della costruzione
Perché si chiama Muro della Fame: il nome richiama la strategia di Carlo IV durante la carestia del 1361.
La costruzione deve il suo nome di Muro della fame in relazione alla carestia scoppiata nel 1361. Gli storici ritengono che Carlo IV, con politica da New deal, aumentò le persone che lavoravano alla costruzione per poter dar da mangiare alle persone rimaste senza cibo. Ma le reali intenzioni erano senza dubbio strategiche, come dimostra il fatto che la costruzione del muro è stata avviata prima della carestia.
Andreas Pieralli e il prof. Luca Vannucci. Disegni di Tiziano Marasco
L’intervista al prof. Luca Vannucci per Ubi Maior: “Cauto ottimismo, serietà e scindere ciò che è falso da ciò che è realistico”
Fase 2 in Repubblica Ceca: riaperture e dubbi sul COVID-19
Da qualche giorno in Repubblica Ceca è iniziata la fase 2. Riaprono, con le dovute limitazioni e precauzioni, ristoranti, cinema, musei, centri commerciali e molte altre attività.
La voglia di tornare alla nostra vita di sempre è tanta, ma il covid19 è davvero acqua passata? Cosa ci aspetta nel prossimo futuro?
Perché intervistare un immunologo e non fake virologi
In giro si legge di tutto di più e su Internet infuriano quelli che, senza averne minimamente le competenze, si improvvisano virologi o epidemiologi. Ma qui a Praga, fortunatamente, la nostra piccola comunità italo-ceca vanta tra le sue fila un personaggio di tutto rilievo. E così, piuttosto che ascoltare il parere sul covid19 di un piastrellista (con tutto il rispetto per la professione, ci mancherebbe) abbiamo pensato di sentire l’opinione autorevole di un noto immunologo italiano, per la precisione viareggino, che vive e lavora da molti anni a Praga.
Temi affrontati: vaccini, mascherine, contagio e immunità
In questa primissima intervista della nuova rubrica Ubi Maior abbiamo avuto il piacere, nonché l’onore, di intervistare il professor Luca Vannucci, medico, chirurgo, oncologo e immunologo (giàintervistato nel 2016da IPOW) con cui abbiamo trattato numerosi temi attuali di grande interesse. Cosa sono questi maledetti virus e come funzionano? Quali sono le prospettive del vaccino? Sarà utile vaccinarsi quest’inverno contro l’influenza? Per quanto tempo un asintomatico è ancora contagioso? La tanto dibattuta mascherina serve o non serve, e per quanto dovremo portarla ancora?
Queste, tra le tante, alcune delle domande che abbiamo fatto al nostro concittadino toscano (permetteteci un po’ di sano campanilismo), al quale abbiamo anche chiesto di dare un voto al governo ceco e di spiegarci perché il virus sembri colpire più duramente a Ovest che a Est (o meglio Centro-Est ché sennò gli amici cechi si risentono). Già che c’eravamo, gli abbiamo anche chiesto qualche consiglio generale su come proteggere e rafforzare la nostra immunità.
Insomma, in questa intervista (corredata dei disegni di Tiziano Marasco), che speriamo utile per comprendere meglio un fenomeno complesso per noi tutti (tranne che per il piastrellista di cui sopra che ha già capito tutto), il prof. Vannucci ci invita a non drammatizzare oltremisura, a evitare di correre dietro alle fake news e a lasciare ogni valutazione definitiva a quando la scienza avrà fatto più chiarezza su una malattia nuova sconosciuta all’organismo umano.
Prossimamente per Ubi Maior usciranno nuove interviste a personaggi noti e meno noti della comunità italo-ceca e non solo. Se questa vi è piaciuta non dimenticatevi allora di iscrivervi al canale YouTube per non perdervi gli aggiornamenti!
Prof. Luca Vannucci: carriera e immunologia
Chi è il prof. Luca Vannucci: carriera, immunologia e Accademia delle Scienze Ceca.
Un CV di tutto rispettoquello del professor Luca Vannucci. Medico, chirurgo, oncologo e immunologo, ha lavorato all’Università di Pisa e alla Chicago University dove ha iniziato a fare ricerca sul cancro collaborando conCharles Brenton Huggins, premio Nobel per la medicina nel 1966. Da un modello sperimentale di tumore all’intestino ideato negli USA, poi sviluppato in Italia, il prof. Vannucci è arrivato per la prima volta 1995 a Praga come visiting professor nel Laboratorio di immunità naturale e cellulare dell’Istituto di Microbiologia dell’Accademia delle Scienze Ceca, dove si è appassionato all’immunologia. Abbandonata la sua attività di chirurgo e oncologo a Pisa, si è stabilito a Praga, ha preso il dottorato in immunologia e ha proseguito nella ricerca sul cancro. Nel 2009, il Consiglio scientifico dell’Istituto lo ha eletto direttore del Laboratorio, divenuto poi nel 2011 Laboratorio di Immunoterapia, primo direttore italiano all’Accademia delle Scienze ceca. Nel 2012 è stato il primo non ceco eletto nel consiglio nazionale della Società di Immunologia Cecae, alla fine del 2018, ne è stato eletto presidente, primo non ceco a ricoprire questa carica. Non sono mancati, tra i vari premi internazionali, anche i riconoscimenti italiani. Il Presidente della Repubblica Italiana lo ha nominato Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia per l’attività, scientifica e sociale, svolta in RC a favore degli italiani e dei cechi e, ancora prima, ha ricevuto ilDistintivo d’oro da Camic, laCamera di Commercio Italo-Ceca di Praga, per la promozione delle attività di relazioni italo-ceche.
Dato che l’altro articolo iniziava a diventare un po’ ingombrante, ne facciamo uno nuovo. Qui gli aggiornamenti sul mese 2 (aprile-maggio) della quarantena “leggera” nella Repubblica Ceca.
23 aprile: riapertura anticipata negozi e libertà movimento
RIAPERTURA ANTICIPATA
Il mese 2 è durato pochino. Il governo ceco, anche sulla base di una sentenza del tribunale comunale di Praga che sopprime quattro provvedimenti approvati dall’esecutivo negli ultimi due mesi. I provvedimenti sono relativi alla riduzione della libertà di movimento e alla chiusura di determinati esercizi al dettaglio. Ne deriva quanto segue.
Piano riapertura Repubblica Ceca: negozi, palestre, università 27 aprile
Il piano di riapertura previsto dal governo (riportato qui sotto), è anticipato di due settimane.
Da lunedì 27 aprile possono riaprire tutti i negozi dotati di un ingresso proprio e con una superficie inferiore ai 2.500 mq. Riaprono autoscuole e palestre (rimane il fatto che ci si cambia e si fa la doccia a casa). Riaprono le università, ma non è chiaro se questo valga solo per le consultazioni con i professori o anche per le lezioni. Possono riaprire anche gli zoo, i giardini botanici, le biblioteche. È possibile organizzare funzioni religiose a patto che i partecipanti siano meno di 15.
Dall’11 maggio possono aprire i ristoranti con giardino/cortile.
Il 25 maggio riapriranno musei, monumenti pubblici e centri termali.
LIBERTÀ DI MOVIMENTO
Regole libertà movimento e viaggi all’estero
A partire da venerdì 24 aprile è possibile circolare all’aperto in gruppi da massimo 10 persone.
Il ministro della Salute Adam Vojtěch ha confermato che dallo stesso giorno è possibile recarsi all’estero “anche per andare in ferie”. Al ritorno è necessario passare 14 giorni in quarantena o avere un test, effettuato 4 giorni prima del ritorno, negativo al Coronavirus.
Il ministero della Sanità presenterà ricorso contro la sentenza del tribunale
Ricordando che il ricorso non ha a che fare con l’obbligo di portare le mascherine, il viceministro della Salute Roman Prymula ha dichiarato che la gente dovrà uscire a volto coperto almeno fino a fine giugno.
Il governo venerdì 24 aprile chiede comunque il prolungamento dello stato di emergenza fino al 25 maggio.
CONTAGI
Dati contagi e numeri epidemiologici 23 aprile Repubblica Ceca
Senato chiede rapido investimento dei fondi europei destinati alla lotta contro il Covid-19. Praga ha ricevuto da Bruxelles 32,6 miliardi di corone (1,2 miliardi di euro).
Praga sopprime la city tax e sospende l’esazione degli affitti per hotel e bar all’aperto.
15 aprile: riaperture servizi e accordi bilaterali
VARIE ED EVENTUALI
15 aprile: riaperture e accordi bilaterali
A breve sarà presentato piano riapertura servizi sociali.
Viceministro Salute Roman Prymula annuncia possibili riaperture viaggi all’estero nelle prossime settimane. Le decisioni saranno frutto di discussioni e accordi bilaterali tra singoli Stati. Per ora si parla di Croazia e Slovacchia.
Per potenziare il turismo interno, il governo sta mettendo insieme un nuovo programma di voucher. I datori di lavoro sarebbero incoraggiati a dare ai propri dipendenti un buono da 10.000 kc da spendere per il turismo interno in Rep. Ceca. Lo stato contribuirebbe in tal senso e il datore di lavoro riceverebbe anche una detrazione fiscale. Il ministero per lo Sviluppo regionale sta attualmente negoziando e finalizzando i dettagli del pacchetto che dovrebbe essere pronto entro due settimane.
Il governo ha presentato il piano di riapertura delle attività, che si svolgerà lungo tutto il mese 2 della quarantena. Si sviluppa in 5 fasi dal 20 aprile all’8 giugno. Ovviamente il piano è suscettibile a variazioni secondo i dati di contagio.
20 aprile – botteghe di artigiani, mercatini di prodotti agricoli, saloni auto. Si potrà ricominciare attività sportive in piccoli gruppi
4 maggio – tutti i negozi sotto i 200 mq (previ controlli del caso) e non facenti parte di centri commerciali.
11 maggio – autoscuole e tutti i negozi sotto i 1000 mq (previ controlli del caso) e non facenti parte di centri commerciali. Riapriranno anche le palestre, ma sarà vietato l’uso di spogliatoi e docce.
25 maggio – hospody, ristoranti, kavárny e affini. Anche musei gallerie e giardini zoologici (questi ultimi con restrizioni). Barbieri e parrucchiere, pedicure, manicure, massaggi, fisioterapie
8 giugno – centri commerciali ma anche hotel e servizi alberghieri, servizi taxi, tatuatori, teatri, fortezze e castelli, eventi collettivi (numero di partecipanti a salire), eventi culturali, sociali, sportivi fino a 50 persone, campi scuola per bambini fino a 15 anni, matrimoni con condizioni igieniche specifiche, giardini zoologici compresi spazi interni
GOVERNO
Il governo ha deciso di testare 17.000 persone appartenenti ad un campione rappresentativo della popolazione. I risultati dei test saranno resi noti il lunedì successivo (27 aprile). L’obiettivo non è capire quante persone siano contagiate dal Coronavirus, ma piuttosto quante hanno recuperato e sviluppato anticorpi. Secondo il viceministro della Sanità Roman Prymula, il numero di persone con anticorpi indica la percentuale della popolazione che ha sviluppato l’immunità al virus. Se il numero delle persone immunizzate sarà abbastanza alto l’epidemia potrebbe terminare entro due mesi. Prymula ha anche avvertito che le persone non dovrebbero ancora iniziare a pianificare le loro vacanze estive. Ha suggerito di aspettare fino a metà maggio, quando la situazione sarà molto più chiara. Ha anche aggiunto che le persone dovrebbero aspettarsi di trascorrere le vacanze estive in Repubblica Ceca quest’anno.
Scuole cominceranno ad aprire gradualmente a partire dalla prossima settimana, ma le attività non saranno complete almeno fino a luglio. (cfr. ČTK)
Secondo ministro Salute Adam Vojtěch i confini resteranno chiusi almeno fino a giugno.
Ovvero “c’è anche qui da noi” è un modo di dire ceco per far notare che anche in Boemia, Moravia e Slesia ci sono luoghi che ne ricordano altri, più famosi, disseminati nel mondo.
Di luoghi ne abbiamo trovati veramente molti (grazie, Kudyznudy), alcuni validi nell’accostamento, altri un po’ meno, ma comunque degni di essere menzionati per meriti propri. Quindi, se volete farvi un giro del paese all’insegna del “Máme taky u nás”, qui troverete di che scegliere.
“Máme taky u nás” azzeccati
Eiffel di Praga
La Tour Eiffel di Praga: copia franco-ceca del monumento parigino
Partiamo dalla più ovvia, ovvero la tour Eiffel di rimpetto al castello di Praga. La copia del più celebre monumento parigino fu costruita nel primo dopoguerra e simboleggiava i buoni rapporti tra Francia e Cecoslovacchia, con tanto di poeti surrealisti (Éluard su tutti) presenti all’inaugurazione.
By Anton Fedorenko – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15263627
Svizzera Boema
Svizzera Boema e Fujiyama ceca: paesaggi che imitano le Alpi
Del České Švýcarsko abbiamo già parlato qui. Vicino a Děčín, questo parco nazionale è uno dei luoghi più belli e famosi in tutto il paese. Probabilmente meglio dell’originale, ma con montagne più contenute. Già che siamo qui però non possiamo dimenticare che nel České Švýcarsko c’è anche la Česká Fujiyama, ovvero una montagna, che in passato è stata evidentemente un vulcano e che ricorda un po’ il quiescente collega giapponese. Si chiama Růžový vrch (colle rosa) e lo vedete qui sotto.
By Björn Ehrlich – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3170544
Toscana morava
Anche qui l’accostamento ci sta, almeno a parere di chi scrive e di altri italiani di varie risme che l’hanno attraversata. Mancano i borghi, ma a livello di paesaggio naturale la somiglianza è abbastanza intuitiva. Il Moravské Toskánsko è un’area collinosa che si estende da Třebíč a Kýjov (ma quella “vera” è la zona di Kyjov).
Sul Moravský Kras abbiamo fatto un articolo. In superficie è molto meno spoglio dell’omologo giuliano mentre sottoterra è meno vasto, ma comunque molto simile a livello estetico.
Yellowstone boemo: la riserva naturale di Soos a Františkovy Lázně
Qua il máme taky u nás inizia a essere un po’ tirato. Il Český Yellowstone è la riserva naturalistica di Soos (wikipedia italiana) vicino a Františkový Lázně. Una zona in effetti molto caratteristica – se siete mai andati a Cheb in treno d’estate probabilmente l’avete notata.
By Richenza – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17321516
Le Versailles di Boemia e Slesia
Versailles ceca: i castelli che imitano la reggia francese
Ovviamente si tratta di due regge sul modello di quella francese. Il Slezský Versailles è il castello di Slezské Rudoltice, la versione česká (che abbiamo messo in foto) è invece Nové Hrady u Lytomyšle. Questa seconda è decisamente più vicina all’originale e, non ultimo, è vicina anche ad una cittadina patrimonio dell’Unesco.
By Juhele_CZ – https://www.flickr.com/photos/96541566@N06/49335519946/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87190878
Stonehenge Boemo
Stonehenge boemo: i dolmen celtici tra Holašovice e Český Krumlov
Qui non è difficile arrivarci, si tratta di un piccolo complesso di dolmen e menhir celtici, vicino però a due siti Unesco: Holašovice e Český Krumlov. (Il České stonehenge è l’immagine di copertina)
Canada Boemo
Canada boemo: il parco naturale di 250 kmq a Jindřichův Hradec
Qui la bussola è completamente persa ma non vuol dire che i siti siano privi di interesse. Intanto, il Suchodol (valle secca) a cui ci si riferisce non è il quartiere di Praga ma si trova nei pressi di Broumov, in un parco naturale al confine tra Boemia nord-orientale e Polonia. La Suchodolská Niagara è poi una cascata di sei metri e con una portata di 5 L/s
Autor – Michal Heczko 1200x1600_wkV26L
Siberia Boemia
Niente taiga, niente tundra, niente permafrost. Semplicemente un altopiano a sud di Tábor, famoso nella tradizione per avere gli inverni più lunghi e aspri del paese. Curioso è però il fatto che le temperature più basse mai registrate nella ČR non appartengano alla Česká Sibiř ma a una piccola zona vicino a České Budějovice, nei pressi di Litvínovice (record nazionale, -42,2 °C del 1929).
Le Ameriky (o Grand Canyon)
A sud-ovest di Praga trovate Velká Amerika, Malá Amerika e probabilmente anche Mexiko. Sono tre cave dismesse e riempite d’acqua. Particolarmente bella è la prima – utilizzata anche in alcuni film, il problema è che l’accesso è vietato. Aggiungiamo qui anche il Posázavský Pacifik (Pacifico sulla Sázava), ma più che un “Máme taky u nás” il nome è dovuto al fatto che nella zona c’era dell’oro e vi andavano i cercatori coi setacci.
Autor: Miroslav Tomíšek – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19561032
Rio delle amazzoni moravo
Ovviamente non c’entra nulla col fiume sudamericano, ma la natura in quest’area è lussureggiante e particolare. Si trova tra i fiumi Morava e Dýje (Thaia in italiano) e se siete andati a Bratislava in treno o autostrada l’avete attraversata. Bonus: la confluenza di Morava e Dýje segna il triplice confine Repubblica Ceca-Austria-Slovacchia.
Autor: Stanislav Doronenko – Vlastní dílo, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4141510
Mari e riviere
La Repubblica Ceca si fregia di avere due “mari” e una riviera. Il primo mare è formato ancora dalla Dýje, precisamente alla diga di Vranova, ed è soprannominato Moravský Jadran (Adriatico). Il Lago di Lipno, di nuovo nella Šumava, è detto anche “mare della Boemia meridionale”. Infine, tra Liberec e Česká Lipa, trovate lo Hamerské jezero, detto la “Riviera Severu” (Riviera del nord, qui sotto in foto).
By Jackies007 – Milan Dvořák, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14021941
I due Sahara
Et dulcis in fundo mica potevano mancarci i deserti. Nella Repubblica ci sono due curiose formazioni sabbiose che sono state ovviamente rinominate come il più noto deserto e, non ultimo, sono entrambe vicine a posti che si chiamano Veselí (tipo “felicità”). La Moravská Sahara (Váté písky u Bzence) è larga ben 60 metri, lunga sei chilometri e si trova vicino a Veselí nad Moravou. La variante česká è invece il Písečný přesyp u Vlkova, vicino a Veselí nad Lužnici. È grande quanto un monolocale ma fa parte di una ben più estesa riserva naturale. Come il Český Kanada, si trova nel distretto di Jindřichův Hradec.
Autor: Chmee2 – Vlastní dílo, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9823283