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Sulle ali della libertà: mostra street art all’ambasciata italiana di Praga

Sulle ali della Libertà
Locandina
Sulle ali della LibertàSulle ali della Libertà

Street art italo-ceca per il centenario

Nel quadro delle celebrazioni per il centenario della rappresentanza italiana a Praga e dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, l’iniziativa Sulle ali della libertà coinvolge giovani artisti italiani e cechi.

Via Thunovská: la location esclusiva dell’ambasciata italiana a Malá Strana

A fare da scenario una parte della via Thunovská di proprietà dell’Ambasciata e normalmente non percorribile. In pieno centro storico, nel cuore del quartiere di Malá Strana, la parte italiana di via Thunovskà sarà accessibile al pubblico dal 20 settembre fino al 3 ottobre, proiettando i visitatori in un viaggio nell’arte contemporanea.

Progetto Et Cetera 6ª edizione: street art tra Roma e Praga

Dopo aver affrontato aspetti delle arti figurative, della fotografia e della cinematografia in spazi prestigiosi quali il MAXXI di Roma e l’Istituto italiano di cultura di Praga, il progetto “Et Cetera”, promosso dalla fondazione Eleutheria in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e col sostegno dell’Istituto italiano di cultura, giunge alla 6° edizione.

Come ha sottolineato l’ambasciatore Francesco Saverio Nisio, “la Street Art è una cartina di tornasole dell’evoluzione dei nostri tempi e una composita allegoria globalizzata del mondo odierno. Esprime con un linguaggio universale, ben noto anche in Italia, le speranze, i timori e le istanze di libertà della società contemporanea”.

Libertà e memoria: Jan Palach e Jan Zajíc nella street art contemporanea

Non a caso il tema scelto per la rassegna è la “libertà”, anche per commemorare i 50 anni dalla morte di Jan Palach e di Jan Zahjíc, i due ragazzi cechi che nel 1969 si immolarono in nome dei diritti della propria gente, minacciati e soffocati dalle truppe del Patto di Varsavia, divenendo simboli di libertà e di lotta all’oppressione.

Artisti cechi: Toy Box, Obic, David Strauzz e I-Am-Rushdog

Gli artisti cechi e italiani selezionati tra oltre 100 candidati hanno provenienze e personalità diverse ma sono accomunati dalla forza icastica dei loro messaggi. Toy Box, che non mostra il suo viso ma coglie l’anima nascosta delle persone con dei selfie murali; Obic, lo sperimentatore che attraverso labirinti grafico-ornamentali elude la componente espressiva a favore della linearità stratificata e della forma pura; David Strauzz che sfida l’isolamento interiore attraverso l’astrazione e l’interazione; I-Am-Rushdog, le cui specialità sono la calligrafia e il lettering.

Artisti italiani: Er Pinto, Solo, Diamond e Yest dal Trullo

Poi gli italiani Er Pinto e Solo, provenienti dal Trullo di Roma, uno dei quartieri di riferimento dell’arte urbana della Capitale grazie al “Festival Internazionale di Poesia di Strada”; Diamond, caratterizzato da uno stile elegante e provocatorio con echi di Art Nouveau, tra i primi ad operare il passaggio dal writin galla Street art e Yest che integra l’arte narrativa del fumetto con le tecniche dei graffiti.

L’iniziativa Sulle ali della libertà è curata da Francesco Augusto Razetto, da Ottaviano Maria Razetto e da Genny Di Bert, rispettivamente presidente, vice-presidente e curatrice della fondazione Eleutheria. Patrocinio del comune di Praga capitale, del municipio di Praga 1, della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca e dell’Art & Design Institut di Praga. Sponsor principali: UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia e Architectural Consulting.

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Eva Zaoralová nominata Cavaliere dell’OMRI: riconoscimento alla traduttrice ceca

Istituto Italiano di Cultura a Praga: programma eventi per aprile 2016

Eva Zaoralová insignita Cavaliere Ordine al Merito

La traduttrice e critica cinematografica ceca ha ricevuto ieri a Praga, nel corso di una cerimonia in forma privata, le insegne di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il riconoscimento OMRI e il ruolo dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga

Il titolo è stato conferito a Zaoralová per l’opera meritoria nella promozione e tutela del prestigio nazionale all’estero nel campo delle lettere e della diffusione della lingua italiana.

L’onorificenza è stata concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su proposta del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dietro segnalazione dell ́Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Praga.

Chi è Eva Zaoralová: traduttrice, docente e critica cinematografica ceca

Eva Zaoralová ha insegnato Storia del cinema all ́accademia FAMU di Praga e tuttora collabora con alcune delle piùimportanti riviste cinematografiche internazionali. Ha tradotto in ceco numerosi autori italiani, scrivendo anche libri e articoli su Giuseppe Dessì, Federico Fellini, Goffredo Parise, Michelangelo Antonioni, Alba de Cespedes, Sveva Casati Modignani, Cesare Pavese, Carlo Fruttero e Alberto Bevilacqua.

Dal 1994 collabora con l’attore Jiří Bartoška nella direzione del Festival cinematografico di Karlovy Vary, di cui fino al 2010 è stata direttrice artistica. Ha fatto parte delle giuriedi numerosi festival, tra cuiVenezia, Berlino, Cannes, Mannheim, Wiesbaden e Antalya.

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Boches a beatbox: il canto a tenore sardo incontra l’innovazione all’IIC di Praga

Boches a beatbox: Sardegna protagonista ieri all’IIC
Boches a beatbox: Sardegna protagonista ieri all’IIC

Musica, tradizioni e cucina sarda a Praga

La musica, le tradizioni e la cucina sarda sono stati i protagonisti ieri all’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) con “Boches a beatbox”.

Si tratta di un progetto che unisce il tradizionale canto a tenore della Sardegna, curato dai Tenore San Gavino di Oniferi, con Francesco, Giovanni e Carmelo Parisi, rispettivamente boche, contra e mesu boche, e il bassu di Giuseppe Brau, con le forme musicali innovative e sperimentali dell’armonica beatbox di Moses Concas.

Moses Concas: il musicista che fonde canto a tenore e beatbox

Concas è un musicista sardo trapiantato a Londra, interprete di musica internazionale e world music con sapienti incursioni nel folklore, nonché appassionato ricercatore delle sonorità più arcaiche della Sardegna.

“Boches a beatbox” nasce su iniziativa dell’Associazione Culturale “L’Intermezzo” di Nuoro a seguito della partecipazione al bando indetto dalla Regione Autonoma della Sardegna, “Identity Lab”. La gara ha come obiettivo la realizzazione di progetti innovativi che valorizzino i beni culturali regionali, ne rafforzino la fruibilità e portino ad un incremento delle attività economiche ad essi collegate.

Nello specifico “Boches a beatbox” mira ad esportare alcune espressioni identitarie della Sardegna e, al contempo, a costituire un legame e un confronto tra l’isola e altre nazioni avviando un dialogo con culture “altre” alla ricerca di analogie, scambi e reciproco accrescimento.

Come ha sottolineato nel suo discorso di saluto la nuova Direttrice Alberta Lai, insediatasi al vertice dell’IIC di Praga il 26 agosto scorso dopo aver guidato per quattro anni l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, “lo spettacolo ‘Boches a beatbox’ coniuga felicemente la millenaria tradizione musicale della Sardegna con la versatilità e l’originalità del giovane musicista sardo Moses Concas”.

Il canto a tenore sardo: patrimonio UNESCO e identità musicale

Il canto a tenore, infatti, è uno stile di canto corale sardo di grande importanza in quanto espressione sociale del mondo agro-pastorale. Nel corso della conferenza di apertura, tenutasi nei suggestivi spazi della Cappella barocca dell’Istituto piena in ogni ordine di posto, è stato inoltre rimarcato che per la sua unicità e per la sua bellezza nel 2005 il canto a tenore ha ricevuto dall’UNESCO il riconoscimento di patrimonio intangibile dell’umanità.L’evento è stato organizzato dall’agenzia di viaggio Sardegna Travel con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga e il sostegno, tra gli altri, dell’Unione Europea, della Regione Autonoma della Sardegna e della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca.

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Overtourism a Praga: le misure concrete contro l’eccesso di turisti

Overtourism
Turisti guardano l'Orologio astronomico - Di Tony Hisgett from Birmingham, UK - Clock WatchingUploaded by tm, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27342071

Numeri chiave del turismo a Praga

Nel 2018, 7,9 milioni di persone hanno visitato Praga. Oltre sei milioni erano stranieri, secondo l’Ufficio statistico ceco. La popolazione di Praga è invece di soli 1,26 milioni.

Insomma, come altre città dell’Europa (Barcellona, Venezia, Amsterdam), anche la capitale ceca si trova a far fronte al cosiddetto Overtourism, l’eccesso di turisti. Il centro è diventato invivibile, attraversare Karlův Most e Zlatá Ulička è divenuta un’impresa – e la Zlatá uličká è a pagamento. Senza contare i problemi per la popolazione locale. I turisti se ne fregano del Noční klid e compiono diversi atti vandalici nel centro stroico.

Dunque, al di là di un indotto invidiabile (pare che i turisti nel 2018 abbiano lasciato alla capitale 18 milioni di corone al giorno) pare probabile che Praga l’overtourism lo combatterà.

Alcune misure sono state prese in passato: proibiti i segway (i turisti andavano candidamente attraverso ciclabili e sensi unici), proibite le beer bike (intralcio al traffico).

Contro il “turismo della birra” è previsto un aumento delle tasse sull’alcool e sul tabacco, che arriveranno entro la fine dell’anno (questo ai locali però piacerà un po’ meno).

Prague Cool Pass: come redistribuire i turisti fuori dal centro

Una misura attualmente al vaglio è, invece, l’app “Prague Cool Pass”, una carta del visitatore che dà accesso a varie attrazioni. L’app, gratuita, offre suggerimenti per oltre 100 attrazioni, con il fine di distribuire un po’meglio i turisti in tutta la città.

Per ridurre gli assemblamenti di turisti nel centro, poi non si vedranno in giro per Piazza Venceslao o Piazza della Città Vecchia i tipi vestiti da orsi polari, panda e da Krteček.

Un’altra misura sarà poi volta a combattere l’aumento degli affitti, e questa sarà indirizzata contro gli Airbnb. Sempre più di frequente gli appartamenti del centro sono affittati ai turisti, che ovviamente pagano molto più di una persona che abita stabilmente. Di conseguenza nel centro gli appartamenti destinati ai locali sono pochissimi. Il secondo passo per limitare gli Airbnb (i primi sono stati i raid delle fiamme gialle ceche laddove i gestori di Airbnb non dichiaravano le entrate – ed erano parecchi), dovrebbe essere l’applicazione della City tax.

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Foto – Commons


Capodanno a Praga 2020: perché i fuochi d’artificio sono stati sostituiti dal videomapping

Capodanno 2022 a Praga Tradizioni Praghesi: i fuochi del primo gennaio

Capodanno a Praga: il nuovo corso senza fuochi d’artificio

Quest’anno per la prima volta il capodanno a Praga sarà senza fuochi d’artificio. Così ha deciso nell’ultima riunione la giunta che guida la città dallo scorso autunno.

Invece di fuochi d’artificio, questo capodanno a Praga troverete uno spettacolo di videomapping, attività in cui la capitale ceca pare si stia specializzando, visto che sempre più spesso vediamo show di questo tipo – ad esempio quello sulla torre di Žižkov del 20 luglio.

Motivi della rimozione: proteste, inquinamento acustico e tutela degli animali

Le ragioni del cambiamento non sembrano essere legate ai costi quanto alle proteste sollevate negli ultimi anni. I fuochi d’artificio infatti sono tanti e rumorosi, disturbano animali, anziani e bambini (un po’ mi sento di nuovo a Udine). Una volta eliminati i fuochi “istituzionali” bisogna capire se il comune intenda fare qualcosa anche per tutti i cechi e turisti che a capodanno tirano raudi a caso nelle vie del centro, ma questa è un’altra storia.

Secondo quanto riferito da Lidové Noviny, il comune assegnerà la realizzazione del videomapping tramite appalto pubblico.

Videomapping Capodanno Praga: costo e dettagli dello spettacolo 2020

La città quindi non ha ancora pubblicato i dettagli su come apparirà lo spettacolo di luci e su quali edifici sarà proiettato. Il costo dovrebbe aggirarsi comunque intorno ai due milioni di corone, in linea con i costi dei fuochi d’artificio degli ultimi anni. Insomma, se volete passare il prossimo capodanno a Praga, sappiate che non vedrete fuochi (e al momento non è dato capire se sarà una cosa buona o cattiva).

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Muro di Lennon a Praga: le nuove regole contro i graffiti

muro di John Lennon
muro di John Lennon

Cosa cambia al Muro di Lennon: divieto graffiti, telecamere e ridipintura

Vandalismo al Muro di Lennon: dal 2014 al caos incontrollato

Negli ultimi mesi, il Muro di Lennon è stato al centro di un intenso dibattito pubblico e politico poiché veniva continuamente ricoperto da graffiti spesso realizzati da turisti che non sono a conoscenza del significato storico del sito. I graffiti non sono realizzati solo sul muro ma anche attorno, sugli alberi e sugli edifici storici – tra cui anche l’ambasciata francese che si trova di fronte al sito.

La situazione è precipitata nel 2014, quando un gruppo di studenti ha verniciato tutta la superficie del muro in bianco. Di lì a pochi giorni tutti (non solo i turisti) hanno voluto dare il loro contributo (non esattamente di alto livello) a ricolorare la parete. Da lì in poi i graffiti, fatti spesso “con la giusta passione e perizia” si sono alternati a velocità impressionante. Ora come ora le immagini sono in costante cambiamento (il che però non corrisponde ad un miglioramento) e il muro ha un aspetto completamente diverso a distanza di pochi giorni. Il muro è stato dipinto alcune volte anche in forma “ufficiale” ma anche questi murales sono sopravvissuti ben poco.

Graffiti vietati: le nuove regole dell’Ordine dei Cavalieri di Malta

Il Muro di Lennon sarà ridipinto, una volta per tutte, da artisti professionisti. Verranno aggiunte informazioni sulla storia e sul simbolismo del luogo. Verranno installate telecamere di sicurezza per prevenire atti di vandalismo. Saranno inoltre vietate le attività di basking e la richiesta di elemosina. Le “esibizioni acustiche” saranno consentite se sono in linea con l’atmosfera del luogo, quindi il tradizionale ritrovo per commemorare la morte di Lennon, che avviene la sera di ogni 8 dicembre, sarà consentito.

Storia del Muro di Lennon a Praga: da simbolo di protesta a oggetto conteso

Il muro di Lennon dal 1989 è proprietà dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, che ha discusso le contromisure al vandalismo con il comune di Praga 1. I graffiti sono una costante sin da quando sono apparsi per la prima volta negli anni ’80, dopo la morte di Lennon. Prima di allora sulla parete spesso venivano scritti col gesso testi di protesta contro la normalizzazione o poesie d’amore. Anche con il vecchio regime, dunque, il muro era soggetto a costanti riverniciature. Tuttavia la costante era che, a ogni nuova graffitata, dopo il 1980 il faccione di Lennon rimaneva al centro.

Crediti immagine Pixbay

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Come cambiar euro in corone a Praga senza farsi fregare dalle směnárny

Cambio valute
Mappa del Cambio Valute, fonte Honest blog

Cambiare euro in corone nella Repubblica Ceca

Lo sapete tutti, la Repubblica Ceca fa parte dell’Unione Europea ma non della zona euro, e per questo si pone a più riprese il problema di cambiare gli euro in corone.

Se in un nostro storico articolo ci siamo concentrati su tutta la panoramica di soluzione dei problemi connessi alla differenza di conio, in questo ci vogliamo concentrare sulle Směnárny, gli uffici di cambio valute.

Ora, teniamo conto che tali uffici, se disonesti, hanno 15.000 trucchi, molti dei quali sfortunatamente legali, per fott… freg… insomma avete capito.

tra essi figurano:

  • Primo trucco: nascondere il tasso d’acquisto dietro quello di vendita

È normale che le směnárny mettano in bella vista solo il tasso di vendita, tipo 25,90. Questo significa che se gli date 259 corone vi danno 10 euro. Il tasso è onesto e permette loro di esporre anche il banner Commission 0%. Il problema è che a noi interessa il tasso d’acquisto, che è parimenti riportato, ma su un foglio piccolo piccolo; così voi non vi accorgete che questo tasso è, per dire, di 18 a 1. In altre parole, se gli date 10 euro vi rendono 180 corone, ovvero 70 (3 euro) in meno.

  • Trucco 2: il tasso della Banca centrale è una fregatura legale

Altre směnárny mettono in bella vista il tasso della Banca centrale, che tuttavia è ben diverso da quello usato da loro per cambiarvi gli euro (e spesso con dislivelli simili a quelli visti sopra). Per questo è possibile che lo stato piazzi delle multe, ma ai gestori interessa il giusto.

  • Trucco 3: il cambio VIP e il divario killer su grandi importi

Intendiamoci, tutte le směnárny fanno un cambio VIP, ovvero un cambio più vantaggioso se avete una tessera o se cambiate un botto di soldi, di solito più di 1.000 euro. Ora, un cambio valute normale ha un tasso VIP da 25,90 a fronte di uno Povery da 25,20. In una směnárna sordida il rapporto diventa 25,90 a 18,00. Il che significa che cambiando 1.005 euro (perché solo in banconote lo puoi fare) avrete un po’ più di 26.000 corone, cambiandone 1.000 spaccate riceverete solo 18.000 corone, 300 euro in meno.

Diritti del cliente e rimborso: la legge ceca ti protegge (teoricamente)

Al di là delle multe di cui sopra, lo Stato ceco ha approvato una nuova legge, ovvero:

se scoprite di essere stati turlupinati avete tre ore di tempo per tornare alla směnárna e chiedere i soldi indietro.

Questa normativa è anche riportata sullo scontrino che l’ufficio di cambio valute rilascia. Ovviamente è in ceco, quindi appena abbiamo una foto decente aggiorniamo l’articolo. Non è però detto che se tornate alla směnárna per far valere i vostri diritti il vexlák* vi stia a sentire.

Ora veniamo però al vero motivo per cui siete qui.

Dove cambiar euro a Praga senza truffe: gli uffici verificati

Come riconoscere una směnárna onesta

Noi non possiamo provarveli tutti (onde evitare un raid delle žluté plameny a casa, peraltro). Però noi e i nostri lettori assidui possiamo garantire per alcuni di essi.

  • Broadway Change
  • Exchange (è il più famoso)
  • conveniente è anche questa agenzia di viaggi: IBRA marketing s.r.o. che si trova in Celetná 587/36, Praha 1
  • Bárta, Vodičkova 41/791, Galerie pasáže Světozor, Praha 1, 110 00
  • Praga, Exchange Smenarna, Panská 894/4, Praha 1, 110 00
  • Směnárna Alfa Prague

Canale youtube di Honest guide (in inglese)

>> RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI<<

* I vexláci (dal tedesco wechseln) erano dei simpatici operatori che dopo la caduta del socialismo cambiavano i marchi in corone per strada (con tassi che lascia stare).


La defenestrazione di Praga del 1419: 600 anni di storia ussita

Municipio della Città nuova, dove avvenne la defenestrazione
Municipio della Città nuova, dove avvenne la defenestrazione

600° anniversario della defenestrazione del 1419

Eventi e rievocazione storica del giubileo della defenestrazione che segnò l’inizio delle guerre hussite.

Praga celebra domani il 600° anniversario della prima defenestrazione, che ebbe luogo il 30 luglio 1419 dalla torre del Nuovo Municipio (Novoměstská radnice) a Praga 2, vicino a Karlovo náměstí.

30 luglio 1419: Jan Želivský e il primo lancio dalla Novoměstská radnice

La prima defenestrazione avvenne quando il sacerdote ussita Jan Želivský e i suoi seguaci marciarono da Piazza Venceslao alla Novoměstská radnice per chiedere il rilascio di alcuni ussiti prigionieri nella torre. Il clima era piuttosto teso a causa del tradimento patito da Jan Hus (qui tutta la storia) e la minoranza religiosa ussita era assai in fermento.

Chi era Jan Hus: il contesto religioso della defenestrazione

I funzionari asseragliati nel municipio decisero comunque di rispondere: una pietra fu lanciata a Želivský dalla finestra del municipio. La folla ussita prese quindi d’assalto l’edificio e lanciarono fuori un giudice, il borgomastro (sindaco) della città nuova e diversi membri del consiglio comunale. Morirono tutti. Si dice che alla sollevazione fosse presente anche il mitico leader ussita Jan Žižka.

Il municipio di Praga 2 domani ha preparato diversi eventi, a partire dalle 10 del mattino e fino alle 19:00. Ci sarà un mercato storico per tutto il giorno. A partire dalle 13:00 ci saranno musica e danze folcloristiche, oltre a dimostrazioni di scherma e esibizioni di armi. Molte attività saranno rivolte a bambini e famiglie.

Dopo la defenestrazione: le guerre ussite e l’eredità religiosa in Boemia

Dopo la prima defenestrazione, le guerre civili ussite devastarono la Boemia fino al 1436 quando prevalsero i cattolici. Le richieste ussite torneranno ad avere rilevanza internazionale 20 anni più tardi con l’elezione a re di Jiří z Poděbrad. Il movimento ussita esiste ancora oggi.

Visitare la Novoměstská radnice: tour guidati e orari

Quanto al municipio, è possibile visitarlo, vi sono tour guidati di due ore ma è richiesta la prenotazione anticipata. Il tour costa CZK 100. Maggiori informazioni sui tour sono disponibili su Nrpraha.cz.

Foto Commons

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Comprare casa a Praga conviene? Confronto costi con Berlino

Quanti soldi servono per vivere a PragaPraga Airbnb Coprifuoco

Il boom immobiliare nell’ex blocco comunista

Il boom economico della Repubblica Ceca, così come in altri paesi del fu blocco comunista, oltre a vari effetti benefici per tali paesi, sta portando anche conseguenze meno piacevoli. In particolare l’aumento degli immobili, soprattutto nelle capitali.

Fattori strutturali del rincaro: investimenti, turismo e scarsità

Il problema della crescita (spropositata) dei prezzi delle case nella capitale ceca è in effetti di lungo corso e tutt’ora non se ne vede la fine. In effetti, acquistare casa a Praga è molto più costoso che in altre capitali dell’Europa centrale, come Bratislava o Varsavia. Inoltre, come riferisce il Rozhlas, i prezzi si stanno avvicinando a quelli di Berlino.

Il divario prezzi-reddito a Praga: il vero problema abitativo

Due considerazioni prima dei freddi dati. Una positiva: va ricordato che Berlino ha prezzi relativamente bassi rispetto a quelli di altre città, in particolare di quelle dell’ex Germania ovest. Una negativa: inoltre, i dati del Rozhlas non riguardano solo i prezzi assoluti, ma anche i prezzi in relazione al costo della vita. Negativa perché, da questo punto di vista, emerge che Praga nell’area è la città peggiore. E infatti ribadiamo che vi conviene condividere case in affitto.

Vale a dire che acquistare casa a Praga rimane comunque più economico che a Berlino, ma anche gli stipendi sono più bassi. A livello nominale, gli appartamenti più costosi della regione si trovano a Monaco, in termini reali, si trovano nella capitale ceca.

Il rapporto prezzo-salario nel centro di Praga: 419%

Il prezzo medio per un appartamento nel centro di Praga è ora di 124.098 CZK per metro quadrato – equivalente a circa il 419 percento del salario netto mensile medio, rispetto al 295 percento a Varsavia, al 292 percento a Bratislava e il 292 percento a Cracovia. A livello nazionale (Praga esclusa) gli appartamenti più cari nella Repubblica Ceca sono nel centro di Brno e vengono poco più della metà – 65.700 CZK al metro.

Confronto prezzi immobiliari tra capitali europee

In termini assoluti, a Francoforte il prezzo è di 164.661 CZK, a Vienna 161.391 CZK e a Berlino 148.647 CZK. A Monaco per un appartamento in centro ve la cavate con 256.339 CZK al metro (ma ce sta na qualità alle spalle…). Il problema è che ciò equivale al 378 per cento dello stipendio mensile medio in Baviera; quindi anche a Monaco in proporzione risulta più conveniente della capitale ceca.

Periferie praghesi più care dei centri di Berlino e Bratislava

Per quanto riguarda i prezzi degli appartamenti delle città in media (fuori dal centro), il prezzo al metro quadro per Praga scende a 81.132 CZK, a Berlino è di 99.033 CZK, e a Bratislava è 53.367.

Brno come alternativa: prezzi inferiori del 40% rispetto a Praga

Nella capitale morava di Brno, un appartamento nel centro costerà 65,700 CZK al metro quadrato, pari al 258% del reddito medio mensile. Un metro quadro dell’appartamento di Brno costerà 50.152 CZK fuori dal centro.

Foto: Tiziano Marasco
Tipo licenza: usatela pure come che vi pare

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Rivoluzione di Velluto a Praga: le celebrazioni del 30° anniversario il 17 novembre

Rivoluzione di Velluto, logo per i 30 anni

30° anniversario della Rivoluzione di velluto

Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della Rivoluzione di velluto, e Praga sta già preparando le celebrazioni previste per il 17 novembre. Dato che 30 è un numero significativo, le celebrazioni saranno più grandi del solito.

Il municipio di Praga sosterrà diversi eventi commemorativi della Rivoluzione di Velluto organizzati da un gran numero di gruppi civici. Il coordinamento sarà gestito principalmente dal gruppo Festival svobody che riunirà le iniziative dei cittadini non solo a Praga ma anche in dozzine di città in tutta la Repubblica Ceca.

I luoghi simbolo del 17 novembre a Praga

Le celebrazioni si svolgono ad Albertov, Národní třída e Piazza Venceslao.

Come da tradizione, gli eventi più importanti a Praga si terranno ad Albertov, organizzati dagli studenti della Karlova Univerzita Carlo. Oltre a questo sono previste celebrazioni in Národní třída e Piazza Venceslao.

Quest’anno i tre luoghi saranno collegati da una grande processione che seguirà il percorso delle dimostrazioni studentesche dal 17 novembre 1989. Inoltre non va dimenticata l’ormai tradizionale processione Sametové posvícení.

Il Museo Nazionale sta preparando una video mapping per il Palazzo storico in Piazza Venceslao. Anche la biblioteca Václav Havel, l’Istituto polacco di Praga e l’istituto per la memoria della Shoah prepareranno i loro programmi.

Il supporto della città: il sindaco Zdeněk Hřib e il Festival svobody

Il sindaco di Praga Zdeněk Hřib (Pirati) sarà il patrono di alcuni degli eventi. “Gli eventi pubblici, organizzati dai cittadini, hanno sempre molta energia e riuniscono le persone. Ecco perché sono molto lieto di sostenere questi sforzi “, ha detto Hřib.

“Il 17 novembre, le celebrazioni commemorative si svolgeranno in luoghi diversi e in forme diverse, ma in reciproco coordinamento. Soprattutto mi piace il grande interesse dei giovani nell’organizzazione delle celebrazioni. Dimostrano di sentirsi responsabili degli eventi sociali e di sostenere i valori democratici “, ha aggiunto il sindaco.

Maggiori informazioni saranno disponibili a breve sul sito web del Festival Svobody.

Fonte Expats | immagine Jiři Sedláček, licenza Commons

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