L’Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca Aldo Amati ha inaugurato oggi nella Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Praga la mostra “Il Design è nutriente”, un’esposizione che raccoglie le opere di quindici designer che hanno espresso al meglio il gusto del saper fare italiano nelle sue d iverse declinazioni.
I lavori sono stati selezionati da Open Design Italia, una piattaforma indipendente per la promozione della creatività, con l’obiettivo di mostrare come il tal ento individuale riesca a rileggere in chiave contemporanea materiali e simboli della tradizione del “made in Italy”, coniugando la visione imprenditoriale alla ricerca della sostenibilità del ciclo produttivo.
La mostra, curata da Elena Santi e Laura Succini di Open Design Italia, è realizzata e sostenuta dall’assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e dal Sistema Italia a Praga (Ambasciata, Istituto Italiano di Cultura e Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca), con la collaborazione di Alexandra Georgescu di KOGAA Architecture studio 2015 di Brno.
L’evento a Praga, che rientra nel quadro delle attività promosse per la “Giornata del Design Italiano nel Mondo”, rappresenta un’importante vetrina internazionale per i giovani creativi
italiani, in particolare dell’Emilia-Romagna, che con il “Design è nutriente” forniscono
messaggi divertenti e nuovi esempi della creatività indipendente al servizio del mondo delle
imprese. “Una ventata di freschezza, un incubatore di talenti per la crescita imprenditoriale
nel campo del design”, in questi termini si è espresso l’Ambasciatore Amati aprendo la
Ispirati dalla storia di Francesco e Valerio abbiamo deciso di provare a vivere a Praga per un mese con un budget di 13.000 corone, che al cambio attuale corrispondono a 500 euro(€512 per la precisione in data odierna, 28 febbraio 2018)
Ovviamente ognuno di noi ha le proprie esigenze, i propri vizi, le proprie abitudini e i propri standard, quindi questa sfida va interpretata nella maniera giusta. Intendiamo verificare se ancora oggi si può pagare affitto di una stanza, mangiare decentemente e non porcate e avere qualche piccolo vizio rimanendo nello strettissimo budget di 13.000 corone mensili vivendo a Praga.
Non intendiamo fare un inno alla povertà!
La sfida di vivere con 500 euro per un mese a Praga
Riusciremo in questa sfida? Riusciremo a sfatare il mito che gira nei gruppi Facebook di italiani secondo cui non si può vivere con meno di 50.000 corone al mese?
Chi può vivere con 13.000 corone mensili a Praga?
13.000CZK sono sicuramente poche, ma forse potrebbero essere sufficienti per qualcuno che vuole fare un’esperienza qua, che (purtroppo) non ha nulla da fare o da perdere in Italia o che vuole rischiare l’espatrio con un investimento iniziale minimo.
Il caso di Valerio e Francesco: sfida con budget minimo
Il salario minimo in Repubblica Ceca è di 12.000 corone al mese e ricordiamo che solo 1/3 dei cechi arriva al salario medio, 2/3 stanno sotto e 1/2 nemmeno arriva a 20.000 corone lorde.
Budget a Praga con 500 euro: spese mensili dettagliate
Chiedendo nei gruppi Facebook informazioni sul costo della vita a Praga vi hanno risposto che con meno di 50.000 corone nette al mese (2.000 €) non si vive? Tranquilli, abbiamo letto cazzate risposte simili anche noi. Lo scopo di questo articolo non è quello di farvi vivere a Praga da poveri, bensì di non lasciarvi demoralizzare dai saputoni trollatori dell’Internet che vi diranno che non ce la farete e che cercheranno di spegnere ogni vostro barlume di speranza.
Chi sono Valerio e Francesco: due calabresi che vivono a Praga con 500€ al mese
Ne abbiamo parlato con Valerio Casciano e Francesco Corasaniti, due amici d’infanzia calabresi di s-Crotone che vivono qui dal 2016. La disoccupazione in Calabria raggiunge livelli altissimi e gli unici lavori sono malpagati e non dignitosi.
Visti questi presupposti hanno deciso di giocarsela all’estero e sono venuti in perlustrazione a Praga e qui (per adesso) sono rimasti.
Il loro primo stipendio è stato di circa €500 a testa(meno di un milione di lire per chi le ricorda), ma questo gli ha permesso comunque di vivere a Praga una vita dignitosa, di provvedere indipendentemente a tutte le spese, di non saltare mai un pasto e di avere comunque una vita sociale senza privarsi di multiple uscite settimanali.
Ciao ragazzi, perché siete venuti proprio a Praga? (continua sotto)
Abbiamo scelto Praga perché non c’eravamo mai stati ed eravamo curiosi. Sapevamo che c’erano molte opportunità di lavoro e abbiamo deciso di rischiare! Chiariamo subito, le donne non c’entrano niente, non avevamo alcun legame con la ČR. Avevamo bisogno di lavorare, di fare un’esperienza all’estero e di migliorare la nostra lingua. Eravamo inseriti in gruppi Facebook di italiani in Repubblica Ceca, ma non abbiamo mai scritto per chiedere info. Non ci interessava, non ci siamo confrontati, volevamo fare di testa nostra.
Entrambi lavorate nel settore della ristorazione. Lo stipendio in questo settore è molto basso in Repubblica Ceca. Perché non avete scelto paesi in cui la paga è migliore? (continua sotto)
Germania e Regno Unito non ci ispiravano e inoltre cercavamo un paese in cui potevamo vivere bene con un rischio iniziale basso. Questo aspetto ha inciso molto sulla nostra scelta. Entrambi avevamo un budget iniziale di circa 1.300 € a testa.
Quali sono stati i primi passi appena arrivati?
I primi 30 giorni a Praga: ostello, disagi e incontri fortunati
Siamo andati in un ostello in cui siamo stati 2-3 settimane. Eravamo del tutto persi e smarriti, non conoscendo nessuno, non parlando il ceco e parlando un inglese piuttosto stentato. Via Facebook abbiamo conosciuto Luca Magnago e Sara Bacci del Simply u Kravaty 2, che sono stati il nostro primo riferimento qua. Parlando e cercando in giro abbiamo trovato un appartamento, ma purtroppo si è rivelato un’inculata.
Come avete trovato lavoro?
Trovare lavoro a Praga: jobs.cz, McDonald’s e Wine Food Market in 4 giorni
Trovare lavoro è stato più facile che trovar casa, in realtà. Nelle prime settimane in ostello non avevamo tempo e non abbiamo mandato curriculum dall’Italia. Solo una volta trovato casa ci siamo iscritti a jobs.cz e abbiamo mandato CV. Eravamo qua da quasi un mese, ma già dopo 4 giorni sono cominciate ad arrivare offerte di lavoro.
Valerio – Ho declinato alcuni colloqui perché il mio inglese era infame. Accettai la proposta di lavor del McDonald’s del Palladium.
Francesco – Io invece accettai inizialmente l’offerta di un KFC a Letňany, ma non ho nemmeno iniziato perché poi arrivò la proposta del Wine Food Market di Smíchov dove lavoro tuttora nel reparto pasticceria.
Comunicare con colleghi cechi
I vostri colleghi erano cechi però. Come comunicavate?
Valerio – Una base scarsa di inglese la avevo, anche se non bastava. Ma al McDonald’s ci siamo sempre capiti a livello basilare. Inoltre, non ero l’unico non ceco. Lavoravo e lavoro anche con altri stranieri, come ghanesi, tunisini, molti ucraini e pure un altro italiano. Devo dire che al lavoro ci hanno sempre trattato molto bene, invece in Italia ero circondato da pezzi di merda. Un mio capo qui una volta mi ha regalato una burrata. Cose mai viste in Italia!
Francesco – Il mio inglese era migliore di quello di Valerio e quindi riuscivo a comunicare con più facilità. Inoltre al Wine food market c’erano molti italiani e questo rendeva tutto più semplice.
A quanto ammontava il primo stipendio?
Valerio – Il mio è stato di circa 12.000 corone (470 euro al cambio attuale, n.d.r.) e abbiam dovuto giocarcela. Non mi aspettavo di più, sapevo la cifra. Non ci ho badato, mi e ci servivano soldi. Poi tieni conto che sapevamo benissimo che in un McDonald’s in Calabria non ci avrebbero mai preso.
Francesco – Il mio primo stipendio fu di circa 14.000 corone (550 euro al cambio attuale, n.d.r.) Io sono laureato, ma in Italia, e specialmente in Calabria, non avrei potuto nemmeno aspirare ad un lavoro da cameriere, dove essere trattato con dignità, avere un contratto regolare e soprattuto essere pagato! Non ci sono possibilità. Abbiamo entrambi lavorato come camerieri, ma le esperienze non sono state delle migliori.
Come gestivate le spese mensili?
L’affitto era di 7000 corone a testa, il trasporto pubblico 550CZK al mese. il resto dovevamo farcelo bastare. Calcolavamo i soldi rimasti e cercavamo di gestirli. Ci imponevamo una spesa di 1000 corone a settimana. Uscivamo però anche quattro volte a settimana, perché comunque qua si spende meno che in Italia e si vive più dignitosamente. Non ci siamo mai pentiti della nostra scelta. La situazione è comunque migliorata. Ci siamo trasferiti a Palmovka, dove l’affitto costa meno, e ci hanno aumentato il salario dopo il periodo di prova di 3 mesi. Adesso prendiamo un salario più che decente in relazione al settore in cui lavoriamo.
Che avete fatto al primo aumento?
In realtà nulla di che, ma abbiamo iniziato a comprare cose accessorie, a rinnovare un po’ il guardaroba (e a pagare panáky a ceche e jugoslave, n.d.r.). Pensavamo meno alle spese rispetto a prima.
Consigli e progetti futuri
Consigliereste ad altri di farlo? E cosa vorreste fare in futuro?
È una questione di intenzioni. Se vuoi rimanere in Repubblica Ceca a vita e/o sei over 30, ti poni più problemi. Volevamo fare una esperienza all’estero, lavorare, venire pagati e trattati dignitosamente. Se anche voi siete in questa situazione, fate pure.
Valerio – In futuro vorrei andare in un posto più caldo e dove ci sia il mare. Magari potrei andare in Spagna dove vivono già alcune mie conoscenze.
Francesco – Io sono tentato dai Balcani! Mi piacerebbe provare un’esperienza in Montenegro, ma è un’idea ancora acerba. Sicuramente sono attratto dal Portogallo e sto tentando di convincere il Granduca a venire con me!
Maggiore frequenza di autobus tra l’aeroporto Václav Havel e il centro di Praga
La compagnia di trasporti di Praga (DPP) da aprile rafforzerà il servizio di autobus per l’aeroporto di Václav Havel. Oltre all’aumento dei bus 119 (Nádraží Veleslávín-Aeroporto Václav Havel), ci saranno però anche più fermate.
Secondo il Dnes, la Dpp porterà gli intervalli tra un autobus e l’altro a soli tre minuti in tutta la giornata in modo che ogni autobus corrisponda a una metro della linea A.
Presto nuove fermate lungo la tratta
Nuove fermate e distributori automatici biglietti all’aeroporto
Allo stesso tempo, in futuro dovrebbero esserci due o tre nuove fermate di autobus tra la metro e l’aeroporto.
Ci dovrebbero anche essere più distributori automatici di biglietti all’aeroporto in modo che i turisti non debbano perdere troppo tempo per l’acquisto in aeroporto.
Scale mobili Nádraží Veleslávín: lavori in corso per la fermata del bus 119
Ricordiamo anche che attualmente a Nádraží Veleslavín sono in corso i lavori di costruzione delle scale mobili che conducono direttamente alla fermata degli autobus.
Ex libris “Eva, la donna eterna”: mitologia e tradizione cristiana
Resterà aperta fino al 28 febbraio 2018 nel Loggiato dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga la mostra di ex libris “Eva, la donna eterna” che raccoglie più di un centinaio di incisioni realizzate da maestri e artisti europei del settore. Le opere costituiscono un inno al corpo e all’universo femminile, con evidenti rimandi alla mitologia e alla tragedia greca.
Classicismo e tradizione occidentale nelle incisioni in mostra
Accanto al filone classico, si sviluppa quello della tradizione cristiana e occidentale che passa attraverso il modello dell’amore cortese dell’alto medioevo e del Rinascimento, giungendo fino all’iconografia dei nostri giorni caratterizzata dalla stratificazione propria dell’immaginario visivo cinematografico e mediatico.
L’esposizione si sta rivelando un punto di incontro di molti appassionati e collezionisti di opere grafiche e di bibliofili i quali negli ultimi anni hanno dato vita ad una intensa attività di scambio e di confronto. Dopo Praga, infatti, tutti i cultori del settore si sono dati appuntamento a Bodio Lomnago, in provincia di Varese, dove dal 20 al 22 aprile si terrà il quarto meeting internazionale dedicato agli ex libris.
La mostra è realizzata dall’Associazione Italiana Ex-Libris e dall’IIC di Praga, in collaborazione con il comune di Bodio Lomnago e l’Associazione Culturale Xotaris.
L’Oroscopo in Repubblica Ceca: i nomi dei segni zodiacali
Posto che noi di Italia Praga One Way stiamo agli oroscopi un po’ come i coccodrilli al veganismo, abbiamo pensato di scrivere un articolo per spiegare come si dicono in ceco i segni zodiacali.
Un po’ perché nel nostro zoccolo durissimo di fan abbiamo una maga. Un po’ perché quando si abborda si finisce a parlar di quello. Ma soprattutto perché coi segni dello zodiaco si impara un bel po’ di parole.
Zvěrokruh: zodiaco in ceco vuol dire ‘cerchio degli animali’
A cominciare da “Zodiaco“, che in ceco si dice Zvěrokruh(purtroppo invece i Rytíři zvěrokruhu in ceco hanno mantenuto il titolo giapponese Saint Sejia). Comunque sia, questa parola vuol dire “cerchio degli animali“.
Cerchio si dice Kruh, e la chiudiamo facile. Animale si dice Zvířeed è una parola neutra con declinazione complicata, simile agli imparisillabi della III decl. in latino. Il plurale è Zvířata (quindi quell’”ata” ve lo portate in giro in tutta la declinazione).
Siccome poi Zvěrokruh è una parola composta, ci deve essere la trasformazione della vocale (modello “paradigma dei verbi inglesi”), zvíř diventa zvěr.
Nomi dei segni zodiacali in ceco: da Beran (Ariete) a Ryby (Pesci)
Beran oltre che ariete vuol dire “montone”. Pecora si dice Ovce e agnello Beránek.
Byk – Toro
Uguale. La mucca poi è Kráva (utilizzabile anche per qualsiasi tipo di vacca), il vitello Jehně.
Blíženci – Gemelli
Questo nome è dato solo alla costellazione e al segno dei Gemelli o al massimo i Dioscuri (che comunque in ceco si chiamano comunque Dioskurové). I fratelli gemelli si chiamano invece Dvojčata, che come vi suggerisce la desinenza è un neurto plurale della stessa famiglia di zvířata. Quindi non c’è differenza tra gemelli e gemelle. Al singolare rimane neutro e quindi unisex. Gemello/a si dice Dvojče.
Rak – Cancro: anatomia dei nomi zodiacali cechi
Questa parola indica anche il granchio. Il cancro malattia ufficialmente si chiama invece Rakovina. Ma si può dire anche rak.
Lev – Leone
Idem
Panna – Vergine
Che vi devo dire? Una ragazza che non ha conosciuto le gioie dell’amore in ceco si dice Panna (da Pan, signore).
Váhy – Bilancia
Váhy è un pluralia tantum e indica anche le bilance normali. Poi, come dice un’altra fan, “Váhy vahají”, ovvero “Le bilance tentennano/riflettono prima di decidere”. Dopo due anni col Granduca possiamo dire che, anche se riteniamo gli oroscopi un mucchio di cavolate, questa cosa è vera.
Štír – Scorpione
Lo scorpione normale potete chiamarlo anche Škorpion.
Střelec – Sagittario
Letteralmente “tiratore” (di frecce, di fucile etc.), dal verbo střelit.
Kozoroh – Capricorno
Traduzione letterale da Koza (capra) e Roh (corno). Roh vuol dire anche “angolo” della strada o del calcio d’angolo. L’angolo geometrico si dice invece Úhel.
Vodnář – Acquario
Da voda, ovviamente, e se non sapete cosa vuol dir voda fate anche un po’ schifo. L’acquario dei pesci si dice invece normalmente acquarium (pronunciato “akvarium”).
Ryby – Pesci
Uguale. Pesce singolare è Ryba ed è femminile.
Qua potete trovare tutti i numeri della nostra rubrica ceco in pillole
L’interscambio tra l’Italia e la Repubblica Ceca è cresciuto lo scorso anno del 5,7% ed ha raggiunto la cifra record di 12,5 miliardi di euro.
Lo mostrano i nuovi dati dell’ufficio statistico ceco pubblicati dalla Camera di commercio Italo-Ceca in un comunicato stampa. Per la prima volta le esportazioni italiane nella Repubblica Ceca hanno superato il valore di 6 miliardi di euro.
L’Italia è il sesto partner commerciale della Repubblica Ceca nel mondo, con il fatturato più alto dopo Germania, Polonia, Cina, Slovacchia e Francia. Negli ultimi cinque anni, il fatturato dell’interscambio è aumentato di oltre il 40%. Le esportazioni italiane nella Repubblica Ceca sono cresciute più dinamicamente, aumentando dell’8%. L’attivo della Repubblica Ceca nell’import-export nei confronti dell’Italia (cioè l’Italia importa più roba da qui che non viceversa) è sceso da 705 a 504 milioni di euro.
Le esportazioni ceche verso l’Italia sono principalmente prodotti dell’industria automobilistica e macchinari. Le esportazioni italiane sono più diversificate e comprendono prodotti industriali in metallo (crescita del 40%), abbigliamento e calzature (crescita del 20%) alimentari (le importazioni di vino sono cresciute del 20%) e attrezzature per il trasporto, che rimangono il settore principale con circa 2,3 miliardi di euro.
Repubblica Ceca: test della sirena ogni primo mercoledì del mese a mezzogiorno
Ogni primo mercoledì di ogni mese dell’anno a Praga e in tutta la Repubblica Ceca suonano le sirene esattamente alle 12pm.
Non spaventatevi! Non siamo in contatto con il KGB o con la CIA, ma semplicemente conosciamo questa pratica.
Test sirene mercoledì: storia dal 2002 e regolamento ufficiale del ministero
Si tratta semplicemente di un test che viene fatto con cadenza mensile.
Alla fine del test viene solitamente annunciato che si trattava di un’esercitazione e che non si tratta di una reale minaccia.
Il test e’ stato introdotto con un apposito regolamento del ministero degli Interni, in particolare il numero 380/202 dal 9 agosto 2002, che ha previsto l’esecuzione di questa esercitazione a partire dal 1 ottobre 2002.
Dove trovare le date ufficiali del test sirena mercoledì sul sito di Praga
Ogni mese sul sito ufficiale della città di Praga si preannuncia la data del test della sirena.
Cosa accade durante il test: l’annuncio in ceco e cosa aspettarsi
Pochi minuti prima del test, gli altoparlanti annunciano l’imminente inizio della prova.
“Zkouška sirén, zkouška sirén, zkouška sirén. Za několik minut proběhne zkouška sirén. Zkouška sirén, zkouška sirén, zkouška sirén.”
In soldoni si ripete la frase
Test della sirena, test della sirena, test della sirena. Fra pochi minuti verrà effettuato il test della sirena. Test della sirena, test della sirena, test della sirena.
La ristrutturazione del Ponte Carlo di Praga inizierà nel 2019
Il Comune di Praga intende analizzare i blocchi di pietra del Ponte Carlo per confermarne la solidità.
Allo stesso tempo, sarà ristrutturato il 14mo arco del ponte sopra l’isola di Kampa, dove sono comparse crepe tra le pietre. Infine, devono essere sostituiti i rompighiaccio in legno davanti al ponte.
Durata della ristrutturazione Ponte Carlo: 20 anni di lavori programmati
Successivamente saranno effettuati lavori di ristrutturazione a tutti gli archi rimanenti, che dureranno circa 20 anni.
Costo ristrutturazione Ponte Carlo: 45-60 milioni di corone per arco
La notizia viene da Aktualně.cz. Il costo della riparazione di ciascun arco costerà diverse decine di milioni (ogni arco tra i 45 e i 60 milioni di corone, vale a dire tra 1,8 e 2,3 milioni di euro), i lavori inizieranno alla fine del 2019.
Analisi dei 66.000 blocchi di pietra: come funziona il controllo
Tutti i 66.000 blocchi da cui è composto il Ponte Carlo devono essere controllati. Ogni blocco sarà numerato, in questo modo si conoscerà lo stato complessivo del ponte.
I lavori inizieranno sull’arco di Kampa, in cui le giunzioni tra le pietre sono più usurate e alla lunga potrebbero rischiare di cedere.
Puoi ancora camminare sul Ponte Carlo durante i lavori
I lavori, stando a quanto afferma il Comune, saranno effettuati in modo tale da non rovinare la vista d’insieme del Ponte Carlo e del Castello di Praga dalla riva di Staré Město. Visto che non sono state fatte dichiarazioni in merito, riteniamo che sarà normalmente possibile camminare sul Ponte Carlo.
Primo intervento ristrutturazione: sostituzione rompighiaccio in legno
Prima di lavorare agli archi, la città sostituirà i rompighiaccio in legno davanti ai ponti. I rompighiaccio sono stati installati 20 anni fa, ma il legno non è adeguato. I pilastri che sostengono il ponte, invece sono in buone condizioni, come dimostrato dalle analisi del 2016.
Storia del Ponte Carlo: dal 1357 a oggi, come è nato e perché
La costruzione del ponte iniziò il 9 luglio 1357 su iniziativa di Carlo IV. Si tratta del secondo ponte in pietra costruito sulla Vltava a Praga e la sua costruzione fu decisa proprio a causa del crollo del primo ponte (il ponte di Giuditta) a causa di una piena della Vltava nel 1342.
La Repubblica Ceca è la 15° nazione per qualità della vita
Il World Economic Forum (WEF) ha pubblicato il suo Indice di sviluppo inclusivo, una valutazione annuale della performance economica di 103 paesi. L’indice misura il rendimento di una nazione su undici livelli di progresso economico e la Repubblica Ceca è risultata quindicesima.
Oltre al PIL pro capite, l’indice cerca di riflettere più da vicino i criteri con cui le persone valutano il progresso economico dei loro paesi.
I criteri di valutazione: occupazione, sostenibilità e disparità
Ciò include il livello di occupazione, durata e qualità della vita, povertà e disparità di reddito, debito pubblico o quantità di carbonio dell’economia (cioè se la produzione di energia nel paese è basata su combustibili fossili o se è già in atto la transizione verso le rinnovabili).
Repubblica Ceca supera Francia, Regno Unito e Giappone nel ranking WEF
La Repubblica Ceca si è classificata al quindicesimo posto tra i paesi più sviluppati al mondo, arrivando davanti a Francia, Regno Unito e Giappone.
Top 5 mondiale per qualità della vita: Norvegia, Islanda e il dominio europeo
Al primo posto della classifica troviamo la Norvegia, seguita da vicino dall’Islanda. Lussemburgo, Svizzera e Danimarca completano la top 5. I primi 15 posti, ad eccezione di Australia e Nuova Zelanda, sono occupati da nazioni europee.