I Castelli della Boemia e della Moravia, come forse saprete, sono oltre 2000, il che fa della Repubblica Ceca il paese al mondo con la più alta concentrazione di castelli per abitante.
Va ricordato però che questo elenco di 2000 castelli contiene anche rovine, cose non così degne di nota e, come si dice in friulano, “ancje se dal cjiscjel son vansâts dome doi claps lu han metût tal elenc”.
Dove si trovano: la regione di Karlovy Vary
Anche per questo, Italia Praga One Way ha deciso di fare una cernita del meglio del meglio, diviso tra le 14 regioni della ČR.
Non sappiamo con quale frequenza e intensità ce la faremo, ma pubblicheremo tutto.
I 5 Castelli della Boemia a Karlovy Vary: storia e architettura
Bečov: il castello gotico della Boemia con reliquiario medievale
Castello romanico (Franconia Palatinato) del XII secolo sul sito di un insediamento slavo. Le fortificazioni del castello sono state radicalmente ricostruite in stile barocco. Cheb tra l’altro è la città di Pavel Nedvěd.
Kynžvart: il castello classicista di Metternich nella Boemia
Originariamente un castello barocco, ricostruito nel 1820-1833 secondo classicismo viennese dall’architetto P. Nobile per il cancelliere Metternich (sempre sia lodato).Loket (il migliore)
Valeč: il castello reale del XII secolo della Boemia
Si hanno poche informazioni. Sembra sia stato costruito nel 1358. Nel 1585 è stato ricostruito con elementi rinascimentali.
(Praga, 29 marzo 2017). Si apre oggi a Praga la visita ufficiale del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), Giovanni Legnini, e del primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, Giovanni Canzio. Nel corso di due giorni fitti di appuntamenti, organizzati dall’Ambasciata a Praga, il Vice Presidente dell’Organo di Governo Autonomo della magistratura italiana e il Primo Presidente incontreranno nella nostra Rappresentanza nella capitale gli omologhi cechi: il Presidente della Corte Suprema Pavel Sámal, il Procuratore generale Pavel Zeman, il Presidente della Corte amministrativa Josef Baxa, e il Presidente dell’Unione dei giudici, Daniela Zemanovà.
“La visita costituisce un’importante opportunità di confronto tra i due sistemi giudiziari anche alla luce delle riforme della giustizia in cantiere nella Repubblica Ceca. Ringrazio il Csm per la sua apertura alla cooperazione giudiziaria con le autorità locali che guardano con grande interesse al modello italiano”, ha dichiarato l’ambasciatore Amati.
Al centro dei colloqui in programma a Praga sia tematiche di valenza multilaterale, come la crisi migratoria e la lotta al terrorismo, sia lo scambio di esperienze sui diversi sistemi di funzionamento delle istituzioni giudiziarie e la presentazione del processo di autoriforma che la Corte di Cassazione e il Consiglio Superiore della Magistratura stanno attraversando.
In tema di sicurezza saranno oggetto di discussione tematiche, sulle quali si è espresso di recente il Primo Presidente della Corte di Cassazione Canzio, relative all’influenza negativa del
fenomeno migratorio incontrollato e del terrorismo di matrice internazionale.
Nel corso della missione, il 30 marzo il Vice Presidente Legnini e il Primo Presidente Canzio si confronteranno anche con la comunità d’affari italiana presso la sede della Camera di commercio e dell’industria italo-ceca.
Assume particolare rilievo, alla luce delle celebrazioni in corso per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, l’invito del rettore dell’università Carlo IV di Praga, Tomas Zima, a far tenere due “lectio magistralis” ai due alti esponenti del sistema giudiziario italiano nell’aula magna dell’università Carolina sul tema: “Cooperazione giudiziaria e riforme della giustizia. Contrasto alla criminalità organizzata e gestione dei flussi migratori” e “Le sfide riformatrici delle Corti Supreme e il dialogo tra le Corti”.
Approfittiamo di questo articolo, anzitutto, per segnalarvi il canale youtube di Honest guide. Si tratta di un sito di video contenenti dritte e consigli per i turisti a Praga. I video sono in inglese con sottotitoli in ceco – perché come dice mia mamma “se non sai l’inglese te ne stai a casa”.
I 3 ristoranti da evitare a Praga secondo Honest Guide
Malostranská restaurace – la prima delle due trappole gemelle
Ve Staré Radnici – il caso emblematico di Via Loretanská
Mystic Café – la replica quasi identica sulla stessa via
Mystic Café (via Nerudová, poco oltre la nostra ambasciata)
Ve Staré Radnici – Via Loretanská
Ve Staré Radnici (via Loretanská, all’angolo della piazza del castello). Dal video non si capisce ma potete controllare su tripadvisor e confrontare l’immagine con street view.
Stesso proprietario, location strategiche: come riconoscere le trappole
Nel video Janek nota che il proprietario dei locali è lo stesso. Quello che invece ha scioccato noi è che uno di questi posti non è a Malá Strana (ma ci èmolto vicino).
Nell’ultimo trimestre 2016 il salario medio ceco ha sfiorato le trentamila corone ceche. Lo indica l’Istituto di Statistica Ceco. Tutti i valori espressi di seguito sono lordi.
A fine anno il salario medio ceco è salito del 4,2% a 29.230 corone al mese (1.082 € con il cambio attuale).
In forte rialzo anche il dato su tutto l’anno, perciò il salario medio ceco ha raggiunto a fine 2016 il valore di 27.589 corone ceche al mese.
Anche nel 2016 nel settore pubblico si continua a guadagnare di più che in quello privato. I 700.000 lavoratori pubblici hanno guadagnato in media poco più di 28.000 corone al mese, mentre i 3,2 milioni di lavoratori dipendenti nel settore privato hanno dovuto accontentarsi di 27.483 corone al mese.
Il divario ha continuato ad allargarsi a fine anno: nel settore pubblico il salario medio era salito del 6,1% a 31.548 corone al mese, mentre nel privato è aumentato del 3,7% arrivando a 28.843 corone al mese.
Così, ad esempio, un lavoratore nell’industria manifatturiera ha guadagnato in media 29.141 corone al mese, mentre l’impiegato di un ministero 33.476 corone al mese.
Stipendi più alti in Repubblica Ceca: telecomunicazioni, finanza, energia
I più pagati sono i dipendenti nel settore delle telecomunicazioni con uno stipendio medio di 50.577 corone seguiti dai dipendenti nel settore finanziario (48.649 corone al mese) e nel settore energetico (44.468 corone al mese). In fondo alla classifica, con un salario medio inferiore a ventimila corone, invece, i dipendenti nei servizi della ristorazione e i dipendenti dei servizi amministrativi.
Gli analfabeti funzionali in Repubblica Ceca sono meno della metà di quelli italiani. Questo è ciò che emerge da un’indagine Piaac, il programma per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti.
Dati che fanno riflettere e per certi versi inorridiscono se visti nel loro complesso.
Repubblica Ceca: minore analfabetismo funzionale
Con il 12% di analfabetismo funzionale, la Repubblica Ceca è la migliore in Europa Centro-Orientale.
Italia al 28%: il dato allarmante
L’Italia supera la Spagna e precede solo la Turchia nella classifica europea dell’analfabetismo funzionale.
Su 33 paesi analizzati in tutto il mondo, l’Italia si piazza al quartultimo posto, preceduta solo da Indonesia, Cile e la già citata Turchia.
Definizione di analfabetismo funzionale secondo lo studio Piaac
Profili tipici e caratteristiche socio-demografiche
persone poco istruite che svolgono professioni non qualificate solitamente oltre i 55 anni
giovani che vivono a casa con i genitori, senza lavorare, né studiare
giovani cresciuti in famiglie dove sono presenti meno di 25 libri in casa
persone non in grado di capire il libretto di istruzioni di un telefono cellulare o di scovare informazioni in una pagina web
Cosa sanno e cosa non riescono a fare
sono capaci di leggere, scrivere e fare di conto
non riescono ad elaborare e utilizzare informazioni contenuti in testi semplici
Giovedì 30 marzo 2017 a Praga si terrà un incontro con i massimi rappresentanti del sistema giudiziario della Repubblica Italiana
Incontro con magistrati italiani: Legnini e Canzio a Praga
Traduzione simultanea italiano/ceco.
L’evento è organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dal Rettorato dell’Università Carolina, in collaborazione con il Consiglio Superiore della Magistratura e l’Istituto Italiano di Cultura.
Come registrarsi all’incontro
Ingresso libero previa registrazione al: +420 224 491 251 o alla e-mail: [email protected].
Evento all’Università Carolina, Praga
Giovedì 30 marzo 2017 alle ore 11.00 nell’Aula magna dell’Università Carolina (Ovocný trh 3, Praga 1)
Karlovy Vary è il più piccolo capoluogo di regione ceco
Con circa 45 mila abitanti, Karlovy Vary è il più piccolo capoluogo di regione ceco. È anche il capoluogo della più piccola delle 14 regioni ceche, Praga esclusa. Eppure, a livello turistico, è una delle mete turistiche più note della Repubblica Ceca.
Dove si trova Karlovy Vary?
La storia di Karlovy Vary: Carlo IV e le origini delle Terme
Fu fondata, come al solito, da Carlo IV intorno al 1350, che era solito soggiornare a Loket e organizzare battute di caccia nelle foreste circostanti. Durante una di queste spedizioni aveva notato che nella zona su cui sorge la città (come tutta la regione di Karlovy Vary) vi era un gran numero di sorgenti di acque termali, pertanto aveva fondato le Horké Lázně u Lokte (Warmbad bei Elbogen in tedesco, Bagni termali di Loket). Successivamente il sito prese il nome attuale (Karlsbad in tedesco, Terme di Carlo). Successivamente, il 14 agosto 1370 Carlo IV diede all’insediamento lo status di città
Acque termali di Karlovy Vary: proprietà curative e nobili europei
Le particolari acque di Karlovy Vary, le loro proprietà crative, attiravarono fin da subito nobili provenienti sia dal regno di Boemia che da quelli tedeschi (in particolare da Sassonia e Baviera), tanto che nel 1775 Johann Georg Pupp costruì un albergo, l’odierno Grandhotel Pupp (uno dei più chic della ČR).
Architettura liberty e ricostruzione dopo incendi
Distrutta da incendi e alluvioni, Karlovy Vary non offre molto in termini di edifici storici, pur tuttavia è un favoloso esempio di città termale ceca, con le tipiche costruzioni in stile liberty che sono comuni anche ad altri paesi fondati come luoghi curativi (nella zona citiamo anzitutto Marianské Lázně, all’altro capo della ČR non si può nominare Luhačovice).
Come visitare Karlovy Vary: festival cinema, spa e bagni di birra
Karlovy Vary è l’ideale per una visita di un giorno o, ovviamente per un weekend tra le spa, o per farsi uno dei sempre più caratteristici bagni di birra. Ma l’occasione principale per visitare la città è sicuramente il film festival. Nel 1946 è stata organizzata la prima edizione, il festival in breve tempo ha ottenuto fama internazionale e ogni anno attira un numero di appassionati di cinema e celebrità da tutto il mondo.
La città dell’inventore della Becherovka
Non ultimo, Karlovy Vary è la città di Jan Becher, inventore (ma va) della Becherovka. Va detto che la becherovka è un liquore con delle sue specificità. La ricetta, infatti, è stata brevettata, quindi l’esatta composizione e preparazione non è divulgabile nel dettaglio. E per questo può essere prodotta solo negli stabilimenti di Karlovy Vary, neppure può essere fatta in casa. Insomma, è come la cocacola, soleó meno dannosa.
La polizia stradale ha bloccato il traffico in via Nádražní (Praga 5) dopo aver ritrovato un oggetto sospetto.
Le linee tranviarie sono state deviate in via Radlická e non sostano alla fermata “Anděl” in via Nádražní – si scende obbligatoriamente a Plzeňka. La linea 7 inoltre non ferma allo stop “Na Knížecí”.
Linee interessate 5, 7, 12, 20. Daremo maggiori informazioni, se ce ne saranno.
Lo sviluppo delle linee di tram a Praga, capitale della Repubblica Ceca, negli ultimi decenni è stato piuttosto statico, ma ora, secondo quanto riporta il sito del quotidiano Dnes sembra ci si appresti ad un cambiamento.
Cronologia e tempistiche: quando saranno completate le nuove linee
Nel giro di dieci anni, la rete si può espandere in modo significativo, anche oltre i confini della città, avviando alla regione Boemia centrale.
La tratta che congiunge Barrandov con Slivenec è già in via di completamento, dovrebbe essere ultimata tra 2018 e 2020.
Le 20 nuove tratte tranviarie in progettazione a Praga
Obiettivi del piano di espansione tram: ridurre traffico e inquinamento
Obiettivo principale è alleggerire le linee (ormai sovraccariche e non più ecologiche) degli autobus, nonché il contenimento del numero di auto nelle strade.
Quartieri senza tram in espansione: Dědina, Libuš, Motol
Oltre alla tratta Barrandov-Slivenec, si valuta di ampiare la tratta di Divoká Šárka che dovrebbe raggiungere Dědina (Praga 6, strada per l’aeroporto), nonostante le proteste della popolazione locale. La tratta più problematica sembra essere invece quella relativa ai collegamenti con Jižní město.
Elenco completo delle 20 tratte tranviarie in studio
Di seguito tutte le tratte in fase di studio:
Barrandov* – Slivenec*
Divoká Šárka – Dědina* (Ruzyně)
Sídliště Modřany – Libuš*
Zlíchov – Dvorce
Podbaba – Kobylisy
Podbaba – Suchdol
tram. loop Depo Hostivař
tram. loop Zahradní Město
Vršovice* – Chodov* – Háje
Vršovická – Želivského
Na Veselí – Budějovická
Budějovická – Michle*
Ústřední dílny DP – Štěrboholy*
Bílá Hora – Sídliště Řepy – Zličín
Vypich – Motol*
*Quartieri e zone sprovviste di una linea tranviaria o di metro