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Praga: l’industria 4.0 italiana punta sulla Repubblica Ceca

L’ambasciata d’Italia ospita la firma dell‘accordo tra Aidam e Camera di commercio e dell’industria italo-ceca

Il 23 settembre scorso, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Repubblica Ceca Aldo Amati, il presidente dell’AidAM – Associazione Italiana di Automazione Meccatronica, Alessandro Torsoli, e il presidente della Camera di commercio e dell’industria italo-ceca, Gianfranco Pinciroli, hanno siglato un accordo di sviluppo commerciale per le aziende italiane in base al quale la CAMIC rappresenterà l’industria 4.0 italiana in Repubblica Ceca.

“Siamo felici di poter sostenere questo accordo e siamo certi che l’eccellenza italiana saprà trovare i giusti interlocutori in questo Paese – ha dichiarato l’ambasciatore Amati nel suo intervento di apertura – Da parte nostra sarà offerto il massimo sostegno anche per quanto attiene alla veicolazione di questo messaggio verso le istituzioni ceche di riferimento”.

Il principale obiettivo dell’accordo è il rafforzamento della collaborazione industriale tra l’Italia e la Repubblica Ceca nei settori della meccatronica e dell’automazione, due comparti chiave per la trasformazione dei processi produttivi conosciuti come Industria 4.0. “L’accordo prevede un programma di sviluppo in settori strategici come l’automazione, la meccatronica e l’automotive, che già oggi formano circa il 50 percento dell’interscambio tra Italia e Repubblica Ceca”, ha commentato il presidente Pinciroli.

“Anche in Italia stiamo sviluppando progetti tecnologici di Industria 4.0 e di fabbrica intelligente. In Repubblica Ceca vogliamo organizzare eventi che permettano uno scambio di know-how coinvolgendo imprese e centri di ricerca di entrambi i Paesi”, ha dichiarato il presidente Torsoli.

I rappresentanti di AIdAM hanno effettuato anche alcune visite chiave in vista di future collaborazioni allo stabilimento produttivo del consorzio TPCA di Kolin (regione Boemia centrale), che produce automobili Peugeot 108, Citroen C1 e Toyota Aygo (produzione nel 2015 di 219.000 automobili) e al cluster di meccatronica della città di Dobrany (regione di Pilsen).

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Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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