vegan friendly - Comunicato Stampa: Camic su quote obbligatorie di alimenti di origine ceca nei negozi

Trasmettiamo il comunicato Stampa delle Camere di Commercio Italo-Ceca, Tedesco-Ceca e Franco-Ceca sulle quote obbligatorie di alimenti di origine ceca nei negozi.

Quali Camere di Commercio straniere più rappresentative in Repubblica Ceca, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, la Camera di Commercio e dell’Industria Tedesco-Ceca e la Camera di Commercio Franco-Ceca esprimono profonda preoccupazione in seguito all’approvazione, da parte della Camera dei Deputati della Repubblica Ceca, del disegno di legge n. 6922 sulle quote obbligatorie di alimenti di origine ceca nei negozi.

Nell’introduzione delle quote obbligatorie non vediamo alcun beneficio, al contrario vi troviamo numerosi effetti negativi.

In primo luogo, il sistema di quote è in contrasto con il quadro legislativo europeo e con le regole vigenti nel mercato comune.

Allo stesso tempo, è contro gli interessi degli stessi cittadini cechi, che subirebbero una limitazione generale dell’offerta e dei prezzi, alterati da un mercato non più libero. Tutto ciò lascerebbe inoltre vuoti gli scaffali nei negozi, dato che per molti articoli la produzione nazionale copre appena il 20, il 30 o il 40% della domanda.

Da tutti i punti di vista, questa legge va contro gli interessi dell’economia ceca e delle sue imprese. Come è noto, il commercio internazionale è uno degli asset del sistema economico ceco e il suo sviluppo rientra tra i potenziali vantaggi competitivi per i prossimi anni.

Il surplus del commercio estero ha raggiunto 149,0 miliardi di corone nel 2019. Più dell’85% dell’import-export è realizzato all’interno dell’UE. La visione, lo scopo e la strategia di questa legge sono difficili da comprendere, se non come strumento per raggiungere obiettivi di politica interna a scapito del mercato comune.

Tale norma potrebbe indebolire la fiducia dei partner europei nel Paese e nei suoi interlocutori.

Come rappresentanti di imprese internazionali con sede in Repubblica Ceca e di aziende ceche che commerciano con Italia, Germania e Francia – tra i primi sei partner della Repubblica Ceca – ci auspichiamo con forza che questa legge, così proposta, venga respinta nel processo legislativo e non venga approvata.

Crediamo che il rispetto delle regole del mercato comune da parte della Repubblica Ceca sia un elemento fondamentale per la futura crescita e per lo sviluppo internazionale delle sue aziende. Siamo certi, infatti, che possano esservi altri strumenti per promuovere e mettere in evidenza i comparti locali.

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