L’IIC porta l’Italia in scena nella Repubblica Ceca

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“Autoritratto” di Davide Enia apre la rassegna dedicata al teatro italiano contemporaneo; a giugno appuntamento con Iaia Forte

29 aprile 2026. L’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC), in collaborazione con il teatro Divadlo Komedie, inaugura oggi la rassegna “Italia in scena” che nel corso dei prossimi mesi inserirà spettacoli del panorama teatrale italiano contemporaneo nel cartellone di uno dei tre teatri municipali di Praga. L’evento di apertura vedrà come protagonista Davide Enia, in scena questa sera con “Autoritratto”.  Vincitore nel 2025 di due Premi Ubu nelle categorie miglior testo e migliore attore, lo spettacolo è un monologo in cui lo scrittore, drammaturgo e attore teatrale italiano racconta come Cosa Nostra abbia influenzato fatalmente i destini della gente comune, dando vita a un “autoritratto intimo e collettivo” di un’intera comunità. Con interventi musicali di Giulio Barocchieri, “Autoritratto” è una co-produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, dell’Accademia Perduta Romagna Teatri e dello Spoleto Festival dei Due Mondi. Davide Enia sarà a Praga in residenza d’artista presso l’IIC fino al 14 maggio, quando parteciperà come ospite alla Fiera internazionale del libro “Svet knihy Praha” per parlare della sua attività teatrale e del romanzo “Così in terra”, tradotto in ceco da Marina Feltlová per l’editore Argo.

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La rassegna “Italia in scena” proseguirà nel mese di giugno con Iaia Forte che mercoledì 10 porterà in scena “Tony Pagoda”, il personaggio nato dalla penna di Paolo Sorrentino – e noto al pubblico ceco grazie alle traduzioni di Alice Flemrová per l’editore Dybbuk – una figura attraversata da scariche di memoria e improvvise “struggenze” d’amore che elargisce illuminazioni sul significato della vita e sul tirare a campare in uno straripante flusso di coscienza.

Gli spettacoli si terranno in italiano con sottotitoli in ceco.

“Con Italia in scena portiamo a Praga voci, storie e linguaggi diversi della scena teatrale italiana contemporanea – ha sottolineato la Direttrice dell’IIC Marialuisa Pappalardo – Ringrazio il Teatro Komedie per la preziosa collaborazione: insieme proponiamo momenti di confronto e riflessione, di dialogo con il pubblico ceco e con tutti coloro che amano il teatro”.  

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Riflettori puntati a Praga sulla scena teatrale anche al Prague Fringe Festival, in programma dal 26 al 31 maggio, con gli spettacoli “Radici” di Antonio Anzilotti, “Boxeur” della Pequodcompagnia e “High Priestess – Johanna” di Beatrice Schiaffino.

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Tiziano Marasco
Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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