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Il castello delle fate: Červená Lhota
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Červená Lhota è un castello rinascimentale circondato da un laghetto ed un parco.

La peculiarità di Červená Lhota è quella di essere un castello completamente rosso (da cui il nome) e di stare al centro di uno stagno. Difatti, si raggiunge l’ingresso del castello tramite un ponte di pietra.
È situato nella Boemia meridionale, a 15 km ad est di
Soběslav e ad un centinaio di km a sud di Praga. Dal 2001 è monumento culturale nazionale.

Il castello ed il parco circostante sono già un’attrazione in sé, ma, per chi fosse interessato ad andare oltre, si possono visitare gli interni (solo in estate!) con appositi tours. La visita base dura circa 50 minuti, durante i quali si possono vedere 16 stanze, che rappresentano la residenza della nobiltà del XIX e dell’inizio del XX secolo.
Sempre durante la stagione estiva, si possono noleggiare piccole barche a remi per fare un giro nel laghetto ed osservare il castello da una prospettiva diversa.

Un po’ di (noiosa) storia su Červená Lhota

La prima fonte scritta che menziona il castello è una voce nei registri fondiari del 1465.
Nel 1530 la proprietá fu acquistata dalla famiglia cavalleresca di Káb, fedeli servitori degli Asburgo, che qui vissero fino ai primi anni del 1600.
Nel 1621 Červená Lhota passò ad Antonio Bruccio, un nobile cattolico italiano, comandante della cavalleria dell’esercito imperiale, al servizio della famiglia Slavata.

Dopo l’estinzione della famiglia degli Slavata nel 1693, i proprietari cambiarono più volte. Dal 1835 fino al 1945 il castello fu di proprietà di quattro generazioni della famiglia dei principi imperiali tedeschi Schönburg-Hartenstein. Fu il principe Johann Schönburg-Hartenstein a dare al castello l’aspetto attuale. Tra il 1903 e il 1913 decise di modificare l’edificio secondo una ricostruzione neorinascimentale progettata dall’architetto Humbert Walcher von Moltheim.

Molti film fiabeschi cechi hanno, come location, il castello di Červená Lhota: Svatby pana Voka del 1970 (Il matrimonio del signor Vok), Zlatovláska del 1973 (Riccioli d’oro), Princezna na hrášku nel 1976 (La principessa sul pisello), O kráse a štěstí del 1986 (Sulla bellezza e sulla felicità), O zatoulané princezně del 1988 (La principessa randagia).

Si raggiunge facilmente il castello di Červená Lhota sia in macchina, che in bici. Con i mezzi di trasporto pubblico si fa un po’ di fatica: si deve prima arrivare a Soběslav e poi prendere un autobus da li. C’è comunque da tenere in considerazione che il treno da Praga impiega quasi 2 ore fino a Soběslav e poi da li c’è un’altra mezz’ora in autobus. Controllate sempre Pubtran prima di organizzare la vostra gita.


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Marci Muchomůrka
Marci Muchomůrka
La papessa | Ameba cittadina del mondo. Proviene dalla città eterna ma sogna di stabilirsi in Kyrgyzstan per aprire un import-export di olivello spinoso. Prima di trapiantarsi a Praga ha fatto l'interrail dei luoghi più piovosi d'Europa, che comincia in Irlanda, passa dai Carpazi e finisce a Udine. Nel frattempo, per Italia Praga One Way scrive di temi e luoghi che non interessano a nessuno, ricevendone come guiderdone 1L di succo di zenzero e curcuma ogni mese.

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