Cercare un posto dove mangiare a Praga senza finire vittima di una pelatura malamente orchestrata è come cercare di ottenere un visto di residenza permanente senza farsi venire un travaso di bile: è una missione di resistenza. La città è un campo minato di trappole per turisti, dove il goulash ha la consistenza del mastice e il conto finale sembra il PIL di un piccolo stato africano.
In questa guida non troverete “gemme nascoste” o atmosfere “incantevoli” (parole che nel nostro ufficio portano all’esilio immediato); troverete invece una lista di hospody marce, istituzioni della maleducazione e porti sicuri dove il portafoglio e l’onore restano intatti.
Hradčany (Il quartiere del Castello) – Praga 1
Mangiucchiare vicino al Castello è solitamente un suicidio finanziario, ma esistono eccezioni dove il tempo si è fermato prima della caduta del Muro.
U černého vola: Questo posto è un tempio. È una vera istituzione, non per il cibo, ma per la genuina e sincera maleducazione dei gerenti. Riuscire a sedersi, dato che è perennemente pieno, è una prova di forza che vi catapulterà nella Repubblica Ceca vera. Un consiglio: entrateci solo se masticate un po’ di ceco, o preparatevi a sguardi che hanno la freddezza della cortina di ferro.
Ristorante del monastero di Strahov: Non è propriamente un posto da straccioni, ma la qualità regge il colpo.
Malá Strana (Il “Piccolo Quartiere”) – Praga 1
Di questo quartiere vi abbiamo già parlato nella nostra inchiesta sui peggiori ristoranti di Praga. La concentrazione di trappole è seconda solo a Piazza Venceslao, rendendo pericoloso anche solo guardare un menù fuori da un locale. Tuttavia, resistono alcune isole felici sopravvissute alla gentrificazione.
U Glaubiců: Situato proprio sotto la cattedrale di San Nicola. Hanno addirittura il sito in italiano, il che solitamente è un segnale di pericolo, ma qui la botte è di ferro.
U Hrocha: Un classico dove la birra scorre con la naturalezza di una pivo a Žižkov.
Josefov (Quartiere Ebraico) – Praga 1
La Casa Blů: Un ristorante messicano dove il personale è effettivamente messicano. Una scelta solida se siete stufi dello strutto locale.
Staré Město (Città Vecchia) – Praga 1
Il cuore turistico, ovvero l’epicentro del “pelare” selvaggio. Qui bisogna muoversi con precisione chirurgica.
U Jindříšské věže: Entrare qui significa essere catapultati direttamente nel 1980. L’estetica è quella che è, ma i prezzi non vi aggrediranno.
U Rudolfina: Altro porto sicuro per chi rifiuta la narrazione edulcorata del centro.
Repre: Semplice e onesto.
Alriso: Questo è per i celiaci, ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato alla Praga gluten free.
Nové Město (Città Nuova) – Praga 2
Questo quartiere non è “ladro” per definizione, ma bisogna comunque agire con il piglio di chi ha visto fallire rivoluzioni nel Midwest.
U parašutistů: Un’ottima scelta, ma ricordate che qui vige la favolosa tradizione ceca di chiudere la cucina alle 21:00. Se arrivate alle 21:01, riceverete la stessa empatia di un timbro su un modulo carbone.
Žižkov – Praga 3
Il quartiere proletario per eccellenza. Una botte di ferro fatta d’amianto, ghisa, strutto e olio di girasole. Se cercate prezzi che non vi peleranno malamente, questo è il vostro posto. Qui la realtà è cruda e la pivo è una religione.
Restaurace Morava: Se cercate il design scandinavo o la cortesia affettata, avete sbagliato quartiere e, molto probabilmente, vita. Il locale è programmaticamente truce, ma impallidisce di fronte alla figura del cameriere: un monumento vivente alla Boemia profonda, dotato di una stazza imponente e di una panza da pivo che incute un timore reverenziale. Qui vige la legge del territorio: il tavolo sotto la TV è riserva di caccia degli štamgasti (i frequentatori abituali), un’entità collettiva inavvicinabile che vi guarderà come intrusi in una riunione di condominio. La cucina non risparmia sull’olio di frittura, usato con la generosità di chi non ha mai sentito parlare di colesterolo. Buttatevi sulle costolette di maiale o sulle ali di pollo: porzioni da abbattimento e zero fronzoli.
U Mariánského Obrazu: Situata a uno sputo dalla Torre di Žižkov (quel razzo spaziale conficcato nel cemento) questa è la tipica hospodazza storica dove il servizio è celere, sbrigativo e totalmente privo di barocchismi inutili. Qui si viene per la sostanza, non per i complimenti. Il vero pezzo forte è il trittico di smažený sýr (Eidam, Niva e Gouda): una sinfonia di trigliceridi che funge da perfetto antidepressivo contro il grigiore praghese. Se siete in compagnia, la ciotolona di řízečky (mini cotolette) di pollo ha il potere mistico di far nascere amicizie eterne o amori improbabili. Per i palati che cercano la sfida pesante, il cinghiale e le halušky con bryndza e slanina (pancetta) sono certezze assolute. In questo porto sicuro della caloria, è praticamente impossibile sbagliare ordinazione.
Per ulteriori dubbi su come sopravvivere alla burocrazia o alla fame, consultate il nostro Rozbludnik.