Esistono i coffee shop a Praga? La legge ceca sulla droga

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Esistono i coffee shop a Praga? Questa è la domanda che più spesso ci fate nelle moltissime email che riceviamo. Le idee sono molto confuse e la miglior cosa per non sbagliare è seguire alla lettera la legge ceca sul possesso di droga (in ceco). D’altra parte internet non vi aiuta a capirci qualcosa. Molti sono i “guru di Praga” che millantano informazioni che hanno udito dall’amico del cugino che ha un parente a Praga.

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La Repubblica Ceca e il suo approccio all’uso delle droghe hanno una storia unica e interessante, che dovrebbe essere considerata maggiormente quando si affronta questo tema alquanto spinoso. Durante il regime comunista, le droghe ricreative/illecite e il loro consumo sono stati praticamente ignorati, in quanto lo Stato rifiutava semplicemente di riconoscerne l’esistenza. Ciò ha provocato una vera e propria mancanza di politiche concrete e misure preventive; con la caduta del comunismo, un cambiamento era un passo obbligato vista la nuova e crescente minaccia globale dell’HIV che poteva (e può) essere contratto attraverso l’uso di aghi infetti.

Nel dicembre 2009, la legislazione in materia ha subito un radicale rinnovamento, in quanto il Governo ha adottato nuove leggi entrate poi in vigore nel gennaio 2010. La stampa ceca si è affrettata a criticare i nuovi decreti, etichettandoli come “troppo liberali e a favore di chi fa uso di droghe illecite”, temendo un aumento non solo del numero di persone a rischio dipendenza, ma anche del numero di reati legati al mondo della droga.

Alcuni dati: la Repubblica Ceca è uno dei quattro paesi dove si registra la più alta crescita di consumatori di cannabis. Sono circa 60mila le persone di età compresa tra 15 e i 34 che fanno uso quotidiano di erba e hashish, su un totale di circa 10,5 milioni abitanti, anche se veri e propri coffee shop a Praga non esistono. Ma il consumo di marijuana e la produzione personale di piante non sono visti come problemi urgenti per il paese. Chi fa uso di marijuana è visto piuttosto come un soggetto poco propenso a commettere reati legati al mondo della droga e i danni che possono provenire da un uso prolungato di queste droghe leggere, sono considerati relativamente innocui rispetto ad altre droghe illegali ben più “pesanti”.

Analizzando la legislazione, con il decreto legge del 2009, si permette a un individuo di possedere fino a 15 grammi di marijuana e coltivare cinque piante. E poco cambia se parliamo di cocaina e ecstasy: è legale possedere fino a un grammo di cocaina, far crescere cinque piante di coca e detenere fino a quattro pasticche di ecstasy.

A proposito di ecstasy: il consumatore medio di questa droga – secondo i dati del Governo – ha un’età compresa tra 15 e i 28 anni, il più delle volte è uno studente o un lavoratore senza precedenti penali e non è considerato pericoloso a livello penale. Molto spesso l’utilizzo di queste “droghe ricreative” avviene in bar e locali notturni, quando si è pronti a sballarsi dopo una settimana di lavoro.

E per quanto riguarda le autorità, qual’è il loro punto di vista?

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Secondo un ex funzionario di polizia, studi recenti rivelano che le droghe più comunemente usate sono cannabis, metanfetamine, eroina, ecstasy e cocaina. Inoltre, la legge attuale è stata “male interpretata dalla stampa nazionale”, troppo veloce nell’etichettare il cambiamento nella legislazione come “liberale o poco chiaro”. Semplicemente si è cercato di dividere i reati più importanti da quelli minori, concentrandosi allo stesso tempo sui distributori più grandi e sui coltivatori.

reati legati alla droga sono divisi in due categorie principali: primaria e secondaria.

Un crimine di droga primario è generalmente invisibile al pubblico ed è focalizzato sul traffico e sulla produzione di massa.

I crimini commessi all’interno della categoria secondaria hanno un effetto più visibile e diretto sulla comunità: furto, furto con scasso (sia domestico che per i veicoli) e gravi comportamenti antisociali. Normalmente questi reati sono commessi in gran parte da chi fa uso di metanfetamine e/o eroina.

Per di più, i dati pubblicati dalla polizia hanno evidenziato cambiamenti minimi nel numero di reati appartenenti alla categoria “secondaria” tra il 2009 e il 2011, e questo sorprende alla luce del clamore suscitato dai media a seguito dell’approvazione della “legge liberale”.

Dal 23 giugno 2011 è stata apportata una modifica al decreto, tesa a rendere perseguibile anche il possesso di quantità minime di stupefacenti, fino ad allora tollerate “per uso personale”.

Le Forze dell’Ordine possono procedere a fermo, sanzioni amministrative o penali. L’attuale legge sul possesso di droga – è bene chiarirlo – prevede ancora la possibilità di incorrere in multe fino a 15.000 corone, cioè 600 euro, a seconda della gravità del caso e sequestro delle sostanze anche per i seguenti quantitativi:

  • 15 g di marijuana
  • 4,9 g di hashish
  • 40 pezzi di funghetti allucinogeni
  • 4 foglietti o pasticche o cristalli di LSD
  • 4 pasticche di ecstasy
  • 2 grammi di anfetamine
  • 2 grammi di metanfetamine
  • 1,5 g di eroina
  • 1 g di cocaina

Il Governo ha anche imposto dei limiti riguardo la coltivazione delle piante. Per quanto riguarda la cannabis, il limite legale è di cinque piante; il possesso di cinque o meno è considerato sempre e comunque come un reato minore. Questo riguarda le piante con più dello 0,3 per cento di THC (il più importante principio attivo della cannabis) calcolata sul peso totale delle piante. Per i funghetti allucinogeni, il limite è di 40 piante.

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Secondo invece le testimonianze di alcuni volontari di Praga, impegnati nella diffusione di una maggiore cultura intorno all’uso di queste sostanze, le novità nella legislazione ceca non hanno avuto alcun effetto profondo sul numero dei tossicodipendenti. Il più grande cambiamento riscontrato negli ultimi otto anni è stato l’aumento di persone che assumono il Subutex o altre sostanze contenenti buprenorfina, un sostituto dell’eroina.

La buprenorfina è un oppiaceo semi-sintentico prescritto per il trattamento della dipendenza da eroina ed è diventata un sostituto molto popolare tra i consumatori di eroina verso la fine degli anni ’90 primi ani 2000 per due motivi principali: in primo luogo, è vista come un’alternativa più sicura rispetto all’eroina; non vi è alcuna dose letale e quindi le probabilità di overdose sono ridotte al minimo. In secondo luogo, il basso costo. Chi ricorre al Subutex ha necessità di reperire tra le 100 e le 400 corone al giorno, mentre l’eroina costa tra le 2000 e le 3000 corone al giorno. Ed oltretutto, la buprenorfina può essere facilmente acquistata al mercato nero.

Quindi dopo avere detto tutto questo, secondo voi si riesce a trovare droga nella capitale? Ovviamente sì, perché le quantità tollerate sono talmente alte che la droga gira e anche se non ci sono coffee shop a Praga legali potete vederla sbucare da ogni parte in moltissimi locali di Praga.

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