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Altra Praga: piazza Jiřího z Poděbrad
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Náměstí Jiřího z Poděbrad (più semplicemente Jiřák, sicuramente non JZP) è la più grande piazza di Praga 3 ed esiste dal 1896.

È anche una sorta di spartiacque tra Žižkov e Vinohrady. Metà è nostra, l’altra dovrebbe essere in mano ai fighetti mollicci. Per molto tempo è stata chiamata Piazza Re Giorgio (náměstí Krále Jiřího) mentre il nome attuale è stato dato solo nel 1948. Náměstí Jiřího z Poděbrad è nota per i mercati contadini, la scuola elementare, la seconda stazione più profonda della metropolitana A e, soprattutto, la chiesa del Sacro Cuore del Signore (kostel Nejsvětějšího Srdce Páně) dell’architetto sloveno Jože Plečnik.

Il suo perimetro è circondato di condomini costruiti circa un secolo fa e, tra questi, meritano un’occhiata la casa all’angolo di via Mánesova, dove troverete il busto dello stesso Jiří (Giorgio di Boemia in italiano).

La chiesa

I primi progetti sulla costruzione di una chiesa in questa zona risalgono al 1884. Fu però negli anni ’20, con il piano urbanistico per il distretto di Královské Vinohrady (appena inglobato nella capitale), che si decise di passare all’azione. A quel tempo di chiesa ce n’era una sola a Vinohrady, (dedicata a Sv. Lidmila) e la popolazione cresceva troppo in fretta.

Per i lavori di costruzione fu scelto Jože Plečnik da Lubiana, probabilmente in virtù del fatto che al tempo era già a Praga con la carica di architetto capo del Castello. Plečnik progettò un tempio monumentale in mattoni grigi e cemento armato, con una forma insolita, che si ispirava all’arca di Noè e al simbolismo. Ma anche un enorme orologio con un diametro di 7,5 metri, ancora oggi il più grande della Repubblica Ceca.

La chiesa è stata dichiarata monumento nazionale nel 2012 e nel 2014 è stata proposta per l’inclusione nella Lista dei patrimoni mondiale dell’Unesco (peraltro con azione combinata dei ministeri della Cultura ceco e sloveno).

Stazione della metro

L’altra parte fondamentale di piazza Jiřího z Poděbrad è l’omonima stazione della metropolitana. Si tratta della seconda stazione più profonda di Praga dopo la vicina Náměstí Míru. L’autrice del progetto è l’architetto Anna Hübschmannová. Nel sottopasso si trova un caratteristico medaglione in rilievo in pietra con un ritratto di Jiří di Poděbrady degli scultori Jiří Dušek e Anna Hübschmannová, e sulle pareti rilievi in ​​ceramica dello scultore Lubomír Šilar. (Per il resto dell’arte in metro, cominciate da qui).

Fonte – Campuj

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Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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