Il ceco, proprio come l’italiano, è una lingua SVO, ovvero una lingua in cui l’ordine delle parole in una frase è principalmente Soggetto-Verbo-Oggetto.
Il ceco però è una lingua sintetica (cioè ha le declinazioni). E, da brava lingua sintetica, ha la facoltà di rendere molto più libero l’ordine delle parole. La possibilità di poter definire la funzione grammaticale di un nome cambiandone la desinenza permette di riconoscerne la funzione indipendentemente dalla posizione nella frase. Quindi, all’inizio i parlanti di lingue analitiche (che hanno sviluppato gli articoli ed eliminato le declinazioni, come l’italiano) hanno l’idea che le parole possano essere messe un po’ a biga di coppo.
Facciamo un esempio:
- Itálie porazila Ukrajinu 3-0 na MS 2006 (frase fatta con struttura SVO)
- Ukrajinu porazila Itálie 3-0 na MS 2006 (frase fatta con struttura OVS)
In ceco entrambe le frasi vanno bene perché la U di Ukrajinu indica che l’Ucraina è l’oggetto della frase mentre Itálie il soggetto, l’ordine invertito non ci impedisce di capire che ha vinto l’Italia. Se quella partita l’avessimo persa, la frase sarebbe “Ukrajina porazila Itálii” o anche “Itálii porazila Ukrajina“, con le parole declinate di conseguenza. La possibilità di fare questo hogofogo fa del ceco una “lingua SVO a sistema libero“.
In Italiano si sono sviluppati gli articoli perdendo le declinazioni (lingua analitica), quindi questa cosa non si può fare. Se vogliamo mettere l’Ucraina all’inizio della frase come minimo dobbiamo trasformarla in soggetto con un bel verbo al passivo (“è stata battuta” invece di “ha battuto”).
Certo, mi farete notare che questa cosa non funzionerebbe se la partita fosse Česko-Německo, dato che i neutri in -o hanno nominativo e accusativo uguali. Infatti in quel caso fa fede la struttura SVO, il primo è soggetto e il secondo oggetto.
Ora, il fatto che voi vogliate mettere una parola prima di un’altra ha un senso, ovvero di dare importanza a una cosa rispetto ad un’altra. Anche in italiano lo facciamo, ma mancandoci le declinazioni dobbiamo aiutarci con i già menzionati clitici o particelle che dir si voglia.
Supponiamo che devo dare un mazzo di chiavi a Patrik (perché mi ero rotto le scatole di scomodare Petr per un esempio). A seconda di come impiatto le parole, il risultato sarà ben diverso.
- Dám klíče Patrikovi – Do le chiavi a Patrik
- Klíče dám Patrikovi –
‘ste cazzo dile chiavi le do a Patrik - Patrikovi dám klíče – A Patrik le do, le chiavi (mona!)
Supponiamo anche che devo andare a casa in metro. Anche qui, a seconda di come impiatto le parole, il risultato sarà diverso.
- jedu doma metrem – vado a casa in metro
- jedu metrem doma – vado in metro a casa
- domů jedu metrem – in metro ci vado a casa (che culo! non è ancora mezzanotte)
- metrem jedu domů – a casa ci vado in metro (non voglio prendere il tram)
A chi mai interessasse, il latino era una lingua SOV, ovvero metteva i verbi prima del punto. Il tedesco ha un sistema misto di SVO e SOV, ovvero dipende da che tipo di frase stai dicendo.
Qua potete trovare tutti i numeri della nostra rubrica ceco in pillole
Qui trovate invece il volume che dà una panoramica della lingua ceca
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Un bel articolo! 🙂 complimenti … c´è solo unica cosa da correggere: devi mettere “Domů” invece di “doma” – domů si usa quando si tratta del movimento verso un luogo (kam?), invece “doma” è un luogo in senso statico (kde?)
Grazie!