Repubblica Ceca: una galleria di luoghi imperdibili

Con circa 45 mila abitanti, Karlovy Vary è il più piccolo capoluogo di regione ceco. È anche il capoluogo della più piccola delle 14 regioni ceche, Praga esclusa. Eppure, a livello turistico, è una delle mete turistiche più note della Repubblica Ceca.

Fu fondata, come al solito, da Carlo IV intorno al 1350, che era solito soggiornare a Loket e organizzare battute di caccia nelle foreste circostanti. Durante una di queste spedizioni aveva notato che nella zona su cui sorge la città (come tutta la regione di Karlovy Vary) vi era un gran numero di sorgenti di acque termali, pertanto aveva fondato le Horké Lázně u Lokte (Warmbad bei Elbogen in tedesco, Bagni termali di Loket). Successivamente il sito prese il nome attuale (Karlsbad in tedesco, Terme di Carlo). Successivamente, il 14 agosto 1370 Carlo IV diede all’insediamento lo status di città

Le particolari acque di Karlovy Vary, le loro proprietà crative, attiravarono fin da subito nobili provenienti sia dal regno di Boemia che da quelli tedeschi (in particolare da Sassonia e Baviera), tanto che nel 1775 Johann Georg Pupp costruì un albergo, l’odierno Grandhotel Pupp (uno dei più chic della ČR).

Distrutta da incendi e alluvioni, Karlovy Vary non offre molto in termini di edifici storici, pur tuttavia è un favoloso esempio di città termale ceca, con le tipiche costruzioni in stile liberty che sono comuni anche ad altri paesi fondati come luoghi curativi (nella zona citiamo anzitutto Marianské Lázně, all’altro capo della ČR non si può nominare Luhačovice).

Karlovy Vary è l’ideale per una visita di un giorno o, ovviamente per un weekend tra le spa, o per farsi uno dei sempre più caratteristici bagni di birra. Ma l’occasione principale per visitare la città è sicuramente il film festival. Nel 1946 è stata organizzata la prima edizione, il festival in breve tempo ha ottenuto fama internazionale e ogni anno attira un numero di appassionati di cinema e celebrità da tutto il mondo.

Non ultimo, Karlovy Vary è la città di Jan Becher, inventore (ma va) della Becherovka. Va detto che la becherovka è un liquore con delle sue specificità. La ricetta, infatti, è stata brevettata, quindi l’esatta composizione e preparazione non è divulgabile nel dettaglio. E per questo può essere prodotta solo negli stabilimenti di Karlovy Vary, neppure può essere fatta in casa. Insomma, è come la cocacola, soleó meno dannosa.


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Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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