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Comunicato IIC: Si apre a Praga la prima “Settimana della cucina italiana nel mondo”
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La prima Settimana della cucina italiana nel mondoentra subito nel vivo anche in Repubblica Ceca, con un ricevimento che su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura apre questa sera la lunga serie di oltre 1300 appuntamenti coordinati dalla rete estera della Farnesina.

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Sino al 27 novembre saranno interessate 295 sedi diplomatiche, consolari e degli istituti italiani di cultura pres enti in 105 Paesi, con un calendario complessivo di oltre 1300 eventi che promuoveranno la cucina italiana a tutto tondo, sottolineando al contempo il valore della genuinità delle materie prime, della sicurezza alimentare e della raffinatezza del gusto. La cucina, infatti, è a pieno titolo una delle componenti essenziali dell’identità e della cultura italiana, anche nelle espressioni di quel delicato e complesso rapporto che si instaura tra nutrizione, salute, scoperta dei sapori e piacere di socializzare.

All’evento inaugurale di Praga interverranno, su invito dell’Ambasciatore Aldo Amati, circa cento ospiti selezionati, tra cui il Presidente della Camera dei Deputati ceca, Jan Hamáček, e numerosi esponenti del mondo politico, istituzionale e imprenditoriale. Nella kermesse, nata dalle azioni previste dal Food Act presentato dal Governo italiano in occasione di Expo 2015 e destinata a diventare un appuntamento annuale incentrato sulla tradizione culinaria italiana all’estero, saranno impegnati tre Chef dell’associazione Euro-Toques – Unione europea dei cuochi: il suo presidente internazionale ed italiano Enrico Derflingher, il membro del consiglio di Euro-Toques, Ciro D’Amico e la stella Michelin Gianni Tarabini.

Protagonisti della cena anche tre chef italiani residenti a Praga e molto noti in Repubblica Ceca: Matteo Decarli, Riccardo Lucque ed Emanuele Ridi. Nella cornice storica della Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, saranno proposti dei piatti pensati per valorizzare la tradizione, l’artigianalità e l’innovazione culinaria, elementi attraverso cui gli chef diventano veri e propri ambasciatori del gusto, del territorio italiano e delle sue migliori espressioni in termini di produzioni tipiche e di offerta turistica.

Ne sono esempi le creazioni di Enrico Derflingher, che proporrà il suo Risotto Regina Vittoria, pensato e cucinato per la Casa reale britannica, e di Gianni Tarabini con la Guancetta di vitellone allo sfurzat con crema di topinambur e meringa salata, realizzata a partire dai prodotti della filiera corta di qualità del territorio valtellinese.

L’evento è organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’associazione Euro-Toques e con il sostegno di UniCredit Bank, del Gruppo Generali e di altri sponsor.

Tiziano Marasco
Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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