Forum economico italo-ceco: Italia si conferma tra i principali partner di Praga

I rapporti economici e commerciali tra Italia e Repubblica Ceca, negli ultimi anni, si sono notevolmente intensificati, il trend dovrebbe proseguire anche nei prossimi anni. È la principale conclusione maturata in seguito al forum economico italo-ceco svoltosi a Praga lo scorso martedì.

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Forum economico italo-ceco: Italia si conferma tra i principali partner di Praga

Ringraziamo Agenzia Nova per la collaborazione

I rapporti economici e commerciali tra Italia e Repubblica Ceca, negli ultimi anni, si sono notevolmente intensificati, il trend dovrebbe proseguire anche nei prossimi anni. È la principale conclusione maturata in seguito al forum economico italo-ceco svoltosi a Praga lo scorso martedì.

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Al forum erano presenti, oltre a imprenditori e delegati di circa 70 aziende ceche e italiane, il presidente dell’Associazione delle piccole e medie imprese (AMSP) Karel Havlíček, il sottosegretario per gli Esteri Martin Tlapa, il ministro delle Finanze Andrej Babiš, il ministro dell’Industria e del Commercio Jan Mládek per la Repubblica Ceca. Per l’Italia era presente il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova.

Parlando dei rapporti economici generali tra Italia e Repubblica Ceca, Havlíček ha notato come sia evidente che l’interscambio tra i due paesi sia sempre maggiore, e che l’Italia sia uno tra i sei più importanti partner commerciali della Repubblica Ceca. Secondo Havlíček “per le Pmi ceche è rilevante il fatto che l’Italia sia tra i più importanti partner commerciali in termini di esportazioni ed importazioni”. Dal punto di vista dell’impatto sul Pil, il commercio con l’Italia dà un rilevante contributo con un export totale nell’ultimo anno solare per un valore di 147 miliardi di corone ceche (5,4 miliardi di euro), e importazioni totali del valore di 141 miliardi di corone (5,2 miliardi di euro). “I legami tra Repubblica Ceca e Italia si fondano su basi solide e a lungo termine, ed è nell’interesse di Praga di rafforzare la cooperazione economica con la penisola”, ha aggiunto Tlapa durante la discussione sull’intercambio e i legami imprenditoriali tra i due.

Tlapa ha affermato che i legami tra Italia e Repubblica Ceca sono forti sotto diversi punti di vista e in diversi settori, in particolare turistico e diplomatico. Dal punto di vista turistico, il sottosegretario ha affermato che molti cittadini cechi visitano annualmente la penisola. Per quanto riguarda i legami diplomatici, Tlapa ha fatto riferimento ai forti legami tra le ambasciate e consolati dei due paesi, e tra i ministeri degli Esteri. Per quanto riguarda i legami tra imprese ceche e italiane, Tlapa ha riconosciuto i rapporti tra i due paesi sono sempre più intensi, e la stessa diplomazia ceca dovrebbe esercitare un ruolo chiave per far sì che queste relazioni diventino ancora più strette: “ad esempio”, ha aggiunto, “la diplomazia ceca dovrebbe promuovere la Repubblica Ceca all’estero e far in modo che si presenti al meglio fuori dal paese”. Inoltre, secondo Tlapa, Praga, dovrebbe fare il possibile per aiutare gli imprenditori ed investitori all’estero, nel caso specifico in Italia.

Durante il forum le varie imprese italiane e ceche hanno ribadito l’interesse per la cooperazione nei settori delle biotecnologie , della meccatronica , delle nanotecnologie e nel settore farmaceutico. La meccatronica italiana si presenta, infatti, come il settore con le maggiori prospettive di collaborazioni industriali in Repubblica Ceca.

Oltre a questo, è stato firmato il memorandum di intesa tra la società italiana Enea e la società ceca Ujv Rez. L’ente pubblico di ricerca italiano Enea è la seconda società in Italia nel campo di sviluppo ed innovazione. Opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile. L’istituto nazionale di Ricerca Ceca Ujv Rez si fonda sulla la ricerca nei campi della fisica nucleare, radiochimica ed energia nucleare, nella produzione di radioisotopi e nella la formazione degli scienziati. La società è attiva anche nei settori non nucleari, ad esempio nell’energia convenzionale, nell’industria chimica e nella protezione ambientale.


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