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Festività natalizie: che ci fa una carpa nella vasca?

Le festività natalizie sono il periodo preferito dell’anno per molte persone, e questo vale anche per i cechi, nonostante l’ateismo dilagante. Per cui vi diamo alcune basi.

In primis è bene dirvi che anche il 24 dicembre è festivo e, anzi, è il giorno più importante – tanto che perfino i tram diurni di Praga staccano alle 17:00 per lasciare il posto ai notturni. Ma ricordiamo anche che tutti i negozi chiudono a quell’ora o prima. Il giorno di Natale invece è più discreto.

Vediamo ora alcune particolarità delle Festività natalizie.

Gesù bambino al posto di Babbo Natale

A differenza della maggior parte delle culture germaniche (da cui quella ceca è abbastanza influenzata), a portare i regali non è Babbo Natale ma Gesù bambino (Ježíšek). I regali vengono consegnati durante la cena attraverso una finestra aperta e lasciati sotto l’albero. Una cosa interessante è che non c’è un’iconografia legata al Bambin Gesù. Niente renne, slitte o simili. Non ci sono nemmeno immagini del Bambin Gesù che porta i regali.

La storia della carpa

La tradizione di mangiare carpa al cenone di Natale risale al XVIII secolo, quando questo pesce era abbastanza economico da essere un pasto comune per tutti i cechi. La particolarità è che spesso le carpe vengono comprate alcuni giorni prima e messe nella vasca da bagno, naturalmente vive. Il che significa che poi vengono fatte fuori a mani nude, come ci insegna Chuck Norris.

Il maiale da un miliardo

Volete fare soldi? Povate la tradizione ceca del digiuno il giorno prima della grande cena di Natale (il 23 dicembre). La superstizione dice che chi vede un maiale dorato (zlaté prasátko), avrà fortuna per tutto il prossimo anno.

Il primo a lasciare la tavola muore

Un’altra superstizione ricca di fascino: una volta iniziata la cena di Natale nessuno è autorizzato a lasciare il tavolo finché tutti non finiscono. Dopodiché ci si alza insieme per andare ad aprire i regali. Se qualcuno si alza prima, sarà anche il primo a morire nel nuovo anno.

Onomastici

Per qualche strano motivo (a fronte dell’ateismo di cui sopra) i cechi tengono agli onomastici quasi quanto ai compleanni. Il 24 dicembre nella Repubblica è l’onomastico di Adamo ed Eva (E qui sottolineiamo che onomastici cechi e italiani spesso non corrispondono, e sfido chiunque a trovare un San Jaroslav sul nostro calendario).

Santo Stefano

Santo Stefano (Svatý Štěpán) cade invece normalmente il 26 dicembre ed è festa anche qui (il che permette di creare un megaponte 24-25-26). La giornata di Santo Stefano è accompagnata dalla tradizione delle partite di hockey sui laghi ghiacciati o, più recentemente, da un favoloso tuffo nella Vltava a Praga, davanti al Teatro Nazionale.

A ciascuno il suo spelacchio

In realtà l’albero che viene messo in Piazza della Città Vecchia a Praga poco ha a che vedere con lo spelacchio romano. Diversi produttori – sottolineiamo privati – mettono uno dei loro abeti a disposizione, così poi il comune deve solo fare selezione. Guardate la foto di copertina per crederci.

E dulcis in fundo

Spaventiamo i Bambini?

Il 5 dicembre, vigilia di Svatý Mikuláš (giorno di San Nicola o San Nicolò, festeggiato anche in diverse parti d’Italia), gli adulti si vestono da santo (Svatý Mikuláš), angelo (Anděl) e diavolo (Čert). Dopodiché vagano per le strade, e fanno visita i bambini a cui distribuiscono i regali. I regali arrivano, ma in maniera assai specifica! Per primo arriva il Čert (simile ai nostri Krampus) che chiede ai bambini, in una maniera nemmeno troppo rassicurante, se sono stati bravi durante l’anno. I bambini devono rispondere con un sì e cantare una canzone o recitare una poesia. I bambini buoni ricevono caramelle e frutta, i bambini cattivi ricevono un pezzo di carbone o patate vecchie (ampiamente minacciati dal Čert in apertura).

Qui trovate anche i giorni festivi nella Repubblica Ceca


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Tiziano Marascohttp://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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