Fondi europei: quanto incide Bruxelles sull’economia ceca

Cerchiamo con il presente di fare un po' di chiarezza sui rapporti tra Repubblica Ceca e Unione Europea. L'Ue, soprattutto per i paesi del cosiddetto "blocco orientale" è, anzitutto, una grossa fonte di entrate finanziarie.

0
196
Repubblica Ceca: la recordmania e l'amore per l'Europa

Cerchiamo con il presente di fare un po’ di chiarezza sui rapporti tra Repubblica Ceca e Unione Europea. Le politiche nazionali, in effetti, hanno preso, da un po’ di anni a questa parte (dal 2007 circa), ad utilizzare l’Ue come una sorta di capro espiatorio a cui attribuire origini di problemi e verso cui indirizzare l’acidità dei cittadini. La situazione però non è così semplice.

Di fatto, l’Ue non è solo un’entità politica che ti proibisce di usare il pomazánkové máslo perché fa male, che ti proibisce di chiamare il tuo vino “Tocai” perché la regione di Tokai è in Ungheria, che ti obbliga a prestare soldi alla Grecia anche se la Grecia non se lo merita*.

In effetti, non è neppure quella entità che può obbligare gli Stati a fare cose che non vogliono, soprattutto se gli stati “fighi” decidono di comune accordo di fregarsene delle ragioni e dei principi su cui hanno fondato la loro Unione.

Ma l’Ue, anche e soprattutto per i paesi del cosiddetto “blocco orientale”, è  una grossa fonte di entrate finanziarie. Questo perché quei paesi, avendo economie “meno sviluppate” devono raggiungere il livello di vita dell’Europa occidentale (la convergenza di cui già abbiamo parlato). Sono i cosiddetti fondi strutturali, emessi nei cosiddetti “periodi di programmazione” (2007-13, 2014-20). Tali fondi possono essere comunque usati fino a due anni oltre il termine di scadenza (ovvero il 31 dicembre 2015 per il periodo 2007-13).

Nel periodo 2007-13, la ČR ha ricevuto da Bruxelles 26 miliardi di euro, vale a dire che Bruxelles per 5 anni di fila ha contribuito a circa il 6% del Pil ceco. È il paese membro che ha ricevuto più soldi per quel periodo.

Oltre a questo, la svalutazione della corona del novembre 2014 ha prodotto un aumento di denaro. Nel 2013 infatti il cambio era di 23:1, i 26 miliardi di euro erano 598 miliardi di corone. Portando il tasso a 27:1, la somma è aumentata di oltre 100 miliardi di corone. Ovviamente l’amministrazione ceca non aveva previsto la svalutazione, e si è trovata così davanti al problema di smaltire la somma in 13 mesi. Questo, tra le varie cose, ha prodotto l’esplosione di cantieri su strade, autostrade e ferrovie davanti a cui ci siamo trovati nel 2015.

Per il periodo di programmazione 2014-20, secondo quanto riporta il ministero dello Sviluppo regionale, i fondi strutturali erogati da Bruxelles ammontano a 646 miliardi di corone. Le cifre, dunque, non cambiano molto, e l’Ue continua a contribuire per circa il 5% del Pil nazionale ceco.

*Tra l’altro, la Repubblica Ceca è stata interessata relativamente poco dal meccanismo salva stati in quanto non aderente all’Euro.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.