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Il museo del gas di Praga Michle – plynárenské muzeum
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Il museo del gas è stato aperto nel 1999 all’interno di uno degli edifici storici dell’ex impianto industriale per la produzione di gas (Pražská plynárenská a.s.).

Nei primi anni del XX secolo esistevano alcune piccole stazioni di servizio sul territorio di Praga, ma queste riuscivano a rifornire solo aree circoscritte. Con laumentare della richiesta di gas, si decise quindi di costruire un complesso centrale nella zona di Michle, allora in piena campagna.

Inizialmente, il nuovo impianto forniva 30 milioni di m3 di gas all’anno. Dopo le successive due fasi di ampliamento raggiunse una capacità di 100 milioni di m3 all’anno.

Il progetto fu redatto in stile funzionalista dall’architetto ceco Josef Kalous (famoso per essersi occupato del padiglione A del centro esposizioni di Brno) e la costruzione avvenne tra il 1925 e il 1927.

L’ingresso del complesso fu decorato con la scultura in bronzo Scienza e Lavoro (Věda a práce) dello scultore Ladislav Šaloun. In forma allegorica, il minatore che estrae il carbone rappresenta il lavoro e la donna che trasforma il carbone in gas rappresenta la scienza. La donna tiene in mano un pezzo di carbone, da cui, in ricorrenze particolari, fuoriesce una fiamma a gas.

La cerimonia di apertura dellimpianto si tenne il 18 e 19 maggio 1927.

Incendio e chiusura

Il 6 gennaio del 1961 scoppiò un incendio in uno dei serbatoi del gas. Il gasometro a stantuffo in questione era alto 84 metri e largo 50 e al momento dell’incendio era quasi pieno (conteneva 147.000 m2 di gas). L’intera area venne stata evacuata, nessuno rimase ferito e l’incendio venne sedato in un giorno.

Limpianto di Michle cessò definitivamente la produzione di gas nel 1975, in concomitanza con il completamento di un nuovo impianto, più moderno, a Horní Měcholupy.

Ciò che si vede oggi è un complesso ricostruito negli anni 90 in modo molto accurato, che replica lo stile originale e mantiene parte degli edifici. A questo link si possono osservare le foto del prima e dopo, a confronto.

Il museo

La prima parte del museo racconta la storia e lo sviluppo dell’industria del gas nel mondo e, in particolare, nelle terre ceche. Questa esibizione include pannelli, mappe e documenti disposti in ordine cronologico e menziona le personalità più rilevanti dell’industria del gas.
La seconda parte lascia spazio alla tecnica e offre una panoramica dei modelli degli impianti di produzione ed estrazione di gas, dei serbatoi per lo stoccaggio e dei gasdotti. Le attrazioni includono i resti della prima stazione di servizio di Karlín del 1847 e il gasdotto del ponte Carlo del 1878.

Infine, nell’ultima parte, è presente un’estesa collezione di oggetti e apparecchi a gas: stufe, ferri da stiro, piastre per capelli, un proiettore di diapositive soprannominato “Laterna Magica”, la lavatrice automatica Moretta, un frigorifero, una macchina per la tostatura del caffè e tanto altro. Sono inoltre presenti oltre 100 contatori del gas di vario tipo, dal più antico della Repubblica Ceca (di Siry, Lizars & Co., del 1873), ai contatori a gettoni Glozarl e ai più recenti contatori del gas intelligenti.

Come visitare il museo

Il museo è aperto gratuitamente al pubblico solamente durante alcune feste nazionali e altre giornate speciali.

Per visite al di fuori di queste occasioni si deve prendere un appuntamento chiamando il +420 725 766 517, oppure scrivendo un’email a Jan Žákovec (jan.zakovec@ppas.cz).
Non fatevi scoraggiare! Il tutto è molto semplice e veloce e il signor Žákovec, che vi farà da guida, è una persona molto affabile e amichevole. Oltretutto è anche uno dei lampionai (lampáři) che accendono i lampioni a gas nel centro storico di Praga durante il periodo natalizio.

La visita è sempre gratuita e all’interno del museo troverete alcuni opuscoli in inglese.

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Marci Muchomůrka
Marci Muchomůrka
La papessa | Ameba cittadina del mondo. Proviene dalla città eterna ma sogna di stabilirsi in Kyrgyzstan per aprire un import-export di olivello spinoso. Prima di trapiantarsi a Praga ha fatto l'interrail dei luoghi più piovosi d'Europa, che comincia in Irlanda, passa dai Carpazi e finisce a Udine. Nel frattempo, per Italia Praga One Way scrive di temi e luoghi che non interessano a nessuno, ricevendone come guiderdone 1L di succo di zenzero e curcuma ogni mese.

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