Intervista a Danilo Desidera, fotografo professionista in Repubblica Ceca

Oggi italia praga one way incontra Danilo Desidera, “romano di Roma”, classe 1973. Si è trasferito a Praga nel 2005 dove è riuscito a realizzare i suoi sogni, diventando un fotografo professionista.

Ciao Danilo e benvenuto su Italia Praga one way, quando sei arrivato nella capitale della Repubblica Ceca?

Mi sono trasferito stabilmente a Praga nel 2005, ma ero già venuto in perlustrazione alcuni anni prima. Mi sono innamorato subito di questa stupenda città. Scorci mozzafiato, costo della vita abbordabile, sempre piena di eventi, spettacoli e con una vivace vita notturna.

Ti conosciamo per essere ancora molto legato alla tua Roma. Cosa ti ha fatto decidere di mollare tutto e trasferirti qua?

Vero, sono innamorato di Roma, una città con cui manterrò sempre un legame speciale, ma avevo voglia di rimettermi in gioco. Contando su dei risparmi che avevo da parte ho deciso di trasferirmi.

Di cosa ti sei occupato appena ti sei trasferito?

Ho deciso di non lavorare in ufficio. Non è un mondo che fa per me. Ho usato i risparmi che avevo per sistemarmi e mantenermi parzialmente nel primo periodo. Considera che all’epoca Praga era molto più economica di adesso e quindi tutto era più facile. Mi sono dedicato a dare lezioni di italiano a stranieri e a coltivare il mio amore per la fotografia, una delle mie più grandi passioni (dopo la A.S. Roma, ndr).

Come sei entrato nel mondo della fotografia?

Coincidenze della vita. Il ragazzo di una delle mie studentesse di italiano aveva un piccolo atelier fotografico che utilizzava per la sua attività. Era un laboratorio molto semplice, senza tante attrezzature, ma era un inizio. Finalmente ero in grado di lavorare con strumenti professionali, proprio come avevo sempre voluto fare.

A Roma mi ero dedicato ad alcuni reportage ed era una cosa che mi mancava veramente tanto, ma non avevo mai lavorato con attrezzature professionali.
Appena un anno dopo il mio arrivo a Praga, ero già in pista con l’attività dei miei sogni.

Quali sono i tuoi soggetti preferiti?

Io adoro rubare l’attimo. Mi piace cogliere particolari situazioni in strada per porre l’accento su cose che spesso le persone ignorano a causa della fretta e dello stress quotidiano. Nel corso degli anni mi sono però specializzato anche in altri scatti e soggetti.

Mi sto dedicando molto a diversi stili come fashion, food, eventi pubblici…

Puoi spiegare meglio queste branche della fotografia a noi profani?

Dunque, andiamo in breve, ma nel dettaglio.

FASHION: scatto fotografie professionali a modelle emergenti e non. Sono sempre alla ricerca di arricchire il proprio portfolio e quando arrivi ad un certo livello, ovviamente servono fotografi che abbiano a disposizione sfondi, luci particolari, abbigliamenti e che aiutino la modella a scegliere il giusto stile.

FOOD: un settore che adoro e sui cui sto puntando molto. Scatto foto professional al cibo. Può sembrare una cosa banale, ma c’è una grande opera di composizione, accostamento colori, impiattamento, ecc…

EVENTI: faccio scatti professionali nell’ambito di eventi pubblici, come ad esempio mostre e convegni, ma anche di eventi privati, come i sempreverdi matrimoni e festività familiari.

FAMIGLIE: scatti professionali di particolari momenti familiari, come un fidanzamento, l’arrivo di un figlio, il suo primo giorno di scuola. Tutti eventi che ti appagano molto dal punto di vista umano ed emotivo.

Ma come è nata questa passione per la fotografia e potresti vivere di un’attività del genere a Roma?

Devo tutto a mio zio. Da piccolo mi regalò una macchina fotografica ed è nato tutto da quel momento. A malincuore devo dire che sarebbe molto difficile mandare avanti un’attività così in Italia. Il primo motivo è a causa del discorso tasse che uccidono imprese e piccole realtà come la mia già dall’inizio; il secondo motivo è la concorrenza sleale e non professionale da parte di tanti. Oggi molti si sentono fotografi e si lanciano sul mercato a prezzi stracciati togliendo lavoro a chi lo sa fare e a chi ha investito tanto in attrezzature e studio. Un problema comune in molti settori che colpisce anche il mondo dei fotografi.

Pensi di tornare in Italia in futuro?

Per adesso sto bene qua. Al momento non prevedo di tornare in Italia.

Un sogno nel cassetto che puoi svelarci in anteprima?

Sto lavorando da anni ad un reportage sulle periferie romane. Curo ogni singolo dettaglio, ma chi mi conosce sa che non è una novità. Punto a fare qualcosa di veramente forte ed entrare con una macchina fotografica (e anche senza!) in certi ambienti romani non è una cosa semplice. Anzi…

Dove possiamo vedere altre tue fotografie?

Vi lascio il sito internet del mio atelier e i miei canali social.

Studio Ted – photostudioted.com

Pagina Facebook “Danilo Desidera Photographer”

Instagram: @danilodesideraphotographer

Grazie Danilo per l’intervista e in bocca al lupo!

Grazie a voi e “se’ vedemo pe’ ‘na bira!”

 


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Il Granduca | Discendente di Machiavelli, è costretto a scappare dal Granducato. Additato come un Savonarola, scappa in Boemia nel falansterio della setta degli adepti di Feuerbach. Laureatosi in dottrina della sinistra hegeliana si reca tra i mormoni a professare le sue teorie, venendo rinominato il Bakunin dello Utah. Organizza moti operai negli opifici del Midwest con obiettivo l'impianto di manifattura del tabacco della Virginia, dove vive sotto la copertura di un compiacente aggancio schiavo del capitale. L'esperienza fallisce e torna alla sua seconda patria. È molto abile nei travestimenti: lo si vede spesso a Praga travestito da Conte Uguccione. Per italia praga one way smanetta come non ci fosse un domani, ricevendo in cambio 2 tlačenky ogni 7 giorni.

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