Italiani in Repubblica Ceca: Erica Casu, fondatrice di Language atelier

Incontriamo Erica Casu per l’appuntamento settimanale con Italiani in Repubblica Ceca. Erica ha fondato la scuola di lingue Language atelier assieme a Lorenzo di Bisceglie (Link a fondo pagina)

Ciao, anzitutto spiegaci come mai sei arrivata a Praga e di cosa ti occupi qui?

Ciao! Questa sarebbe una storia troppo lunga, perciò, per farla breve, diciamo che la ragione principale per cui sono arrivata qua è di tipo sentimentale, e ha origine in Spagna (!) non pochi anni fa. Faccio l’insegnante di italiano e gestisco la scuola Language Atelier insieme al mio collega Lorenzo.

Che cosa fai di preciso per Language atelier e come mai tu è Lorenzo avete deciso di fondare una scuola?

Per Language Atelier insegno l’italiano; organizzo i corsi delle altre lingue; gestisco le richieste di traduzioni; faccio promozione della nostra scuola ecc.. Credo che ciò che ci ha spinti a fondare la nostra scuola sia stato la voglia di avere un progetto da portare avanti a modo nostro, e anche la necessità di avere un’attività più stabile. Insegnare è un mestiere molto bello ma non sempre garantisce sicurezza.

Sei sarda: partendo dal fatto che preferirei un inverno in Russia piuttosto che stare un’ora d’estate lì, tu hai il problema climatico opposto? Come ti tiri su quando è nuvoloso o fa „freddo“?

Beh, devo dire che il clima mitteleuropeo non è certo il mio clima ideale. Amo il clima della Sardegna e ancora, quando scendo per le vacanze estive capita spesso che mi chieda chi me lo ha fatto fare Tuttavia, più che per il freddo in sé, sento la mancanza di luce. Già a fine gennaio comincio a sentirmi piuttosto giù di morale e, puntualmente, mentre mi interrogo su quali ragioni esistenziali ci siano dietro questo stato d’animo, scopro che semplicemente mi manca la luce del sole. Sono sarda, ognuno ha i suoi difetti!

Venendo all’attività di insegnante: cosa spinge i cechi a studiare le lingue straniere?

Questa è una cosa che stimo molto dei cechi: moltissimi parlano almeno una, perfino due lingue straniere. Anche chi comincia in età adulta ed è cosciente dello sforzo e del tempo che studiare una lingua richiede, ci si cimentano senza fare troppi complimenti. Probabilmente per alcuni, Studiare una lingua rappresenta una finestra sul mondo; per altri un mondo intelligente di passare il tempo libero, senza mai arrendersi al noi carissimo dolce far niente.

Quali sono le lingue più richieste in generale e le lingue più richieste a Language Atelier?

Le lingue più richieste sono sicuramente l’inglese, il francese e il tedesco, ma anche l’italiano è abbastanza richiesto. Nell’ultimo anno, però, sono aumentate anche le richieste di corsi di ceco da parte di italiani, e questo non può che farci piacere.

Che cosa poi, li spinge a studiare italiano?

I cechi amano l’Italia, la conoscono in lungo e in largo. La amano per le montagne e per il mare, ma soprattutto per lo stile di vita, a volte forse troppo idealizzato e stereotipato. Studiano l’italiano per piacere e per poter arrangiarsi quando viaggiano in Italia. Amano la melodia dell’italiano, che trovano una lingua bella e allegra. Inoltre, credo sia abbastanza di moda, quindi diciamo pure che “fa figo” studiare l’italiano.

Quali sono i punti chiave di un buon insegnante (di italiano in primis)?

Credo che un buon insegnante debba avere soprattutto empatia. Ogni studente è diverso, pertanto capire com’è la persona che ci si trova di fronte e, di conseguenza, trovare dei percorsi e degli argomenti interessanti, è importantissimo. Questo rende le lezioni un piacevole passatempo che stimola gli studenti e li spinge a continuare. Un insegnante di italiano diventa molto spesso un caro amico dei suoi studenti.

Tu invece parli ceco? E come ti poni nei confronti degli stranieri che dopo 5 anni non parlano ceco?

Io parlo il ceco, ma non benissimo. Continuo a studiare e non mi arrendo! Penso che sia un peccato e un errore non voler imparare la lingua del Paese in cui si vive. Si perde moltissimo perché non saremmo mai veramente integrati ma continueremmo a sentirci sempre al di fuori, sempre un po’ turisti.

Cosa consigli, infine, ai nuovi arrivati che vogliono imparare il ceco?

Nessuno vi dice che dovete parlare il ceco perfettamente. I cechi in primis si rendono conto della difficoltà della propria lingua. Il mio consiglio è di fare uno sforzo e non arrendersi. Non perdete tempo prezioso, cominciate subito! Impararlo è possibile se si vuole, e poi le sfide difficili sono quelle che ci danno più soddisfazioni!


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Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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