Italiani a Praga: Carlo Migliavacca e il lavoro nell'informatica ceca

Oggi Italia Praga One Way incontra Carlo Migliavacca, informatico e musicista residente a Praga da oltre 10 anni.

Ciao Carlo, raccontaci, come richiede la procedura, cosa ti ha condotto a Praga e che lavoro fai.

Sono arrivato a Praga ben 11 anni fa, e come molti di noi, sono venuto qui seguendo una ragazza, storia comune a molti di noi. A Praga lavoro come Project Specialist per la ADP, una multinazionale che si occupa di risorse umane e payroll.

>>ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ITALIANI IN REPUBBLICA CECA<<

Quali possibilità offre la Rep Ceca per il settore informatico?

Il settore informatico in Rep. Ceca è pieno di opportunità, sia come entry level sia per professionisti già specializzati, secondo l’ultimo rapporto ci sono 1500 posizioni libere in questo momento. Però c’è da dire una cosa: quando si parla di Informatica si pensa ad un calderone unico, invece le richieste sono molto specifiche. Ad esempio, io non sono un programmatore Java, e qui c’è molta richiesta in quel settore, e sono tutte posizioni a cui io non posso applicare in quanto non è nelle mie specialità.

Tra l’altro, la rotazione lavorativa nel settore è altissima e i cechi molto spesso emigrano per lavorare nell’IT tedesco o britannico. Che ne pensi?

Sì, è vero che la rotazione è molto alta, ma è alta appunto perché c’è sempre richiesta, quindi spesso sono le compagnie che cercano e chiamano le persone offrendo di più. I Cechi che vanno nell’IT Tedesco o Britannico lo fanno per avere degli stipendi maggiori, ma spesso tornano dopo poco tempo in quanto anche i costi sono maggiori. Magari si fanno un paio d’anni via, poi tornano con delle specializzazioni e possono ambire a dei posti molto buoni.

Visto che hai lavorato per la DHL, e che la DHL cerca sempre italiani, cosa consigli a chi deve fare un colloquio per loro?

La DHL è cambiata molto negli anni, e soprattutto l’Help Desk (dove erano ricercati i madrelingua italiani), ma in generale per tutte le multinazionali che cercano Italiani il mio consiglio è sempre lo stesso.
A) Andare sempre al colloquio impeccabili con giacca e cravatta, anche se l’ambiente lavorativo poi non avrà un dress-code. Un primo impatto visivo è molto importante.
B) Preparatevi sulle domande tecniche che verranno chieste, di solito c’è un sommario sulle richieste tecniche per la posizione. Bene, studiate.
C) Siate spontanei, e stressate molto sul Team Work. Qui è fondamentale.

Tu sei anche un musicista? Come funziona la tua attività?

La mia attività di musicista funziona a vari livelli, nel senso che ho un gruppo principale (Ars Triplex) con cui facciamo Black Metal ed è un progetto serio, quindi c’è tutto il lavoro dietro di composizione, prove, incisioni, concerti e pubbliche relazioni. Porta via moltissimo tempo ma i primi risultati stanno cominciando ad arrivare: a Febbraio entriamo in studio per registrare un album a cui poi seguirà un tour abbastanza importante in Europa, per ora non posso anticipare di più. Per fare questo bisogna mettersi in testa di utilizzare molte ferie per la musica e non per andare al mare con la ragazza a divertirsi, sono sacrifici ma io li faccio più che volentieri. Poi oltre a questo progetto esiste un progetto locale di cover chiamato Alcoholics in Wonderland, e quello è proprio un divertimento: non c’è stress, si suona in piccoli locali solo a Praga, e serve per mantenere un po’ il lato “cazzaro” della musica.

Come valuti la comunità artistica ceca?

La mia valutazione della comunità artistica ceca (Intendo i musicisti) è semplicemente questa: Ottimi esecutori, poveri compositori. A livello tecnico tutti i cechi con cui ho suonato (in qualsiasi strumento) erano veramente bravi, precisi, metodici, puntuali su tutto, proprio bravi. Il problema comincia quando bisogna sviluppare il lato totalmente artistico, quindi di composizione, e non quello tecnico, lì cominciano i problemi. È una cosa che ho riscontrato spesso qui. Fortunatamente a me la cosa è sempre andata bene perchè a me piace comporre.

In ambito di genere noto che i metallari cechi sono molto più open minded dei nostri. Eppure la scena ceca è ferma al 1995. Che ne pensi, ritieni che siano possibili parallelismi con altri aspetti della cultura, della vita o della mentalità ceca?

Decisamente: i metallari cechi sono più aperti rispetto a quelli nostrani, ma questo anche perché la società ceca non ghettizza i metallari come invece fa quella italiana. La scena è ferma dal 1995 (Come gruppi che sono emersi) secondo me per il discorso che facevo prima, ottimi esecutori, ma in generale poveri compositori. La scena Grind invece è molto viva, con anche un paio di gruppi di punta come i Psychotic Despair ed i Perfect Citizens.

Infine, cosa consigli di fare per integrarsi in questo paese, tralasciando lo sbronzarsi tutte le sere coi colleghi?

Beh sbronzarsi tutte le sere con i colleghi è quello che ho fatto io al tempo 😀 A parte gli scherzi, per integrarsi qui bisogna per prima cosa rendersi conto che non si è più in Italia, quindi bisogna cominciare a vivere come fanno i Cechi per molte cose. Parlare con loro, tentare di capire il loro punto di vista, perché la mentalità Ceca non è sbagliata assolutamente, è solo diversa da quella diffusa in Italia, ma basta poco per capirla. E poi ovviamente tentare di imparare la lingua. Però io devo ammettere che trovo più importante la mentalità della lingua, perché la lingua la impari, ma se non li capisci i cechi non ti troverai mai bene qui.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.