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Plečnik e Modernismo: Chiesa del Sacro Cuore di Nostro Signore
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La Chiesa del Sacro Cuore di Nostro Signore è un punto di riferimento di Vinohrady e parte del panorama di Praga.

La Chiesa del Sacro Cuore di Nostro Signore (in ceco: Kostel Nejsvětějšího Srdce Páně) in piazza Jiřího z Poděbrad fu consacrata l’8 maggio 1932 dal cardinale Karel Kašpar.

Agli inizi del XX secolo, la principale chiesa di Královské Vinohrady era Santa Ludmila (Kostel svaté Ludmily) a Náměstí Míru. Con il passare del tempo, però, questa chiesa non bastava più ad ospitare tutti i parrocchiani. Quindi, il consiglio comunale decise di donare un terreno per la costruzione di una nuova chiesa e nel 1919 fu bandito il concorso per la sua costruzione.

L’architetto Jože Plečnik non partecipò immediatamente al bando, ma venne successivamente invitato a preparare la proposta di un progetto. L’architetto completò il suo disegno finale nel 1927.

I finanziamenti per la costruzione arrivarono dalla “Fondazione Beptov“, del ricco consigliere di Nové Město Karel Leopold Bepta, e dalla parrocchia, tramite raccolte, donazioni e lotterie. La costruzione fu portata avanti negli anni 1928-1932 e fu affidata alla società “Václav Nekvasil” di Karlín.

L’edificio attira l’attenzione per la sua struttura monumentale in mattoni, basata su una pianta rettangolare e su uno scheletro di cemento armato. Si narra che Plečnik si sia ispirato all’arca di Noè e all’antica architettura cristiana mediterranea.

La torre principale è piatta, alta 42 metri e sormontata da una cupola di rame di 3 metri con una croce alta 4 metri. Al suo interno si trova un grande orologio rotondo in vetro con un quadrante del diametro di 7,6 metri (il più grande di tutta la Repubblica Ceca).

Nel 2010 la chiesa è stata inserita tra i monumenti culturali nazionali. Nel 2014 ne è stata proposta l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco dal municipio di Praga 3, dal Ministero della Cultura della Repubblica Ceca e dalla Slovenia.

L’interno della Chiesa del Sacro Cuore

L’interno, in gran parte realizzato dopo la consacrazione della chiesa, è originale quanto l’esterno. Fu progettato da Plečnik dopo il suo ritorno a Ljubljana, ma la realizzazione è di uno dei suoi studenti, l’architetto Otto Rothmayer.

La sala rettangolare misura 26 x 38 metri ed è alta 14 metri. Il soffitto è a cassettoni in legno e le pareti sono in mattoni non intonacati. Una caratteristica interessante è l’assenza di un pulpito.

Sopra l’altare si trovano alcune statue opera dello scultore Damián Pešan. Si tratta di una statua di Gesù Cristo in legno dorato di tiglio alta 3,15 metri e sei statue dei patroni delle terre ceche: san Giovanni Nepomuceno, sant’Agnese, santo Adalberto, san Venceslao, santa Ludmila e san Procopio.

L’organo fu costruito da Josef Melzer (originariamente Mölzer) nel 1936. I dipinti della Via Crucis e la decorazione colorata delle finestre con il motivo del Cuore del Signore sono del pittore Karel Svolinský (che si occupò anche dei mosaici in vetro dell’orologio astronomico di Olomouc).

Nel seminterrato si trova una spaziosa cappella con volta a botte, considerata dagli architetti contemporanei lo spazio più spirituale di Plečnik.

Il nuovo altare

Nel 2018 fu installato un nuovo altare in marmo di Carrara, che ha la forma di una ciotola e poggia su un piedistallo in marmo. L’altare si trova esattamente nel centro geometrico dell’edificio e si differenzia completamente dagli interni rettangolari di Plečnik.  Anche se pesa quattro tonnellate, nella sua forma rotondeggiante sembra leggero, come se non toccasse terra.

Il progetto è degli architetti Josef Pleskot e Norbert Schmidt, e la realizzazione è dello scultore Petr Váňa. Sembra che il blocco di marmo contenga le spoglie di Santa Margherita Maria Alacoque, una delle promotrici della venerazione del Sacro Cuore del Signore.

L’altare fu interamente pagato tramite una colletta dei parrocchiani e la su consacrazione avvenne il 24 novembre 2018 da parte del vescovo Wasserbauer.

I nostri articoli per i 150 anni dalla nascita di Jože Plečnik

Leggi anche: Ristrutturazione piazza Jiřího z Poděbrad, qualcosa si muove 


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Marci Muchomůrka
Marci Muchomůrka
La papessa | Ameba cittadina del mondo. Proviene dalla città eterna ma sogna di stabilirsi in Kyrgyzstan per aprire un import-export di olivello spinoso. Prima di trapiantarsi a Praga ha fatto l'interrail dei luoghi più piovosi d'Europa, che comincia in Irlanda, passa dai Carpazi e finisce a Udine. Nel frattempo, per Italia Praga One Way scrive di temi e luoghi che non interessano a nessuno, ricevendone come guiderdone 1L di succo di zenzero e curcuma ogni mese.

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