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mercoledì, Novembre 30, 2022
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Camic: delegazione italiana incontra ministero Industria ceco
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Si è a Praga tenuto l’incontro tra le imprese industriali italiane attive in Repubblica Ceca e i vertici del Ministero dell’Industria e del Commercio ceco.

Il principale obiettivo dell’incontro era creare un filo operativo diretto tra le imprese industriali e la pubblica amministrazione. «Un dialogo a più voci non può che aiutarci a capire come muoverci su questo mercato in un momento, che è molto felice per l’economia ceca e anche per le aziende italiane che operano in questo Paese» ha sottolineato nel suo saluto l’ambasciatore Aldo Amati.

«Siamo felici di vivere e investire in Repubblica Ceca – ha aggiunto il presidente della Camera Italo-Ceca – L’Italia e la Repubblica Ceca si stanno preparando a un modello nuovo di sviluppo industriale, cosiddetta Industria 4.0. Un altro tema fondamentale sono gli investimenti, perché molte delle aziende presenti hanno avviato o stanno avviando progetti di ampliamento o ammodernamento dei loro impianti: l’obiettivo delle nostre aziende è di crescere nel Paese e con il Paese». Gianfranco Pinciroli ha anche sottolineato alcune problematiche delle imprese industriali italiane nel Paese. Si tratta della mancanza della manodopera o di un rapporto a volte troppo burocratico con le istituzioni ceche.

I vertici del ministero, tra i quali il viceministro per l’industria Eduard Muřický, il viceministro per i fondi europei, ricerca, sviluppo, innovazione e incentivi agli investimenti Tomáš Novotný e il direttore generale dell’agenzia CzechInvest Karel Kučera e direttrice del dipartimento per il coordinamento dei fondi europei e per gli uffici regionali dell’Agenzia per impresa e innovazioni, Renata Kořínková hanno illustrato il sistema a sostegno delle imprese e degli investitori. Si tratta, ad esempio, degli incentivi agli investimenti e dei fondi europei.

Secondo i dati del ministero, i fondi più utilizzati sono quelli a sostegno della ricerca, dell’innovazione e della collaborazione tra il settore pubblico e privato, mentre stentano a decollare i programmi per il risparmio energetico.

L’industria italiana e ceca hanno di fronte sfide comuni, come la trasformazione del modello produttivo. Tra le priorità ceche nel tema c’è la costruzione di nuove infrastrutture digitali, la sicurezza cibernetica e lo sviluppo di un sistema educativo e universitario con un’offerta formativa adeguata.

Nel dibattito tra i rappresentanti del ministero e gli imprenditori e i manager delle imprese ha visto emergere alcune problematiche comuni anche ad altre aziende industriali. Proprio la mancanza di manodopera rischia di penalizzare fortemente la Repubblica Ceca nei progetti di investimento o ampliamento dei siti industriali già presenti. Un problema, a cui i rappresentanti delle imprese industriali non solo italiane aspettano una risoluzione efficace da parte dello Stato ceco.

L’incontro è stato organizzato dal Ministero dell’Industria e del Commercio ceco, dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca e dall’Ambasciata Italiana a Praga e dal Consolato Onorario d’Italia a Brno.

Insieme a Camic hanno partecipato 15 aziende associate: Acerbis Czech s.r.o., Brazzale Moravia a.s., Brembo Czech s.r.o., CDS-Viroplastic CZ s.r.o., Cromodora Wheels s.r.o., Italinox s.r.o., Eurinox s.r.o., Logit s.r.o., Nová Mosilana a.s., OM Protivín a.s., Rame CZ s.r.o., Sametex s.r.o., Siad s.r.o., Tecnocap s.r.o., Trafil Czech s.r.o.

Tiziano Marasco
Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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