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Ceco in pillole #20: fermate della metropolitana tradotte, linea C (rossa)

Oggi traduciamo i nomi delle fermate lungo la linea C, detta anche “l’unico posto dell’MHD in cui parla un tipo”.

La linea C, pur essendo l’ultima in ordine alfabetico, è stata la prima ad aprire. La linea rossa fu inaugurata infatti nel 1974. Quattro anni dopo fu la volta della linea A (verde) e solo nel 1985 arrivò infine la B (gialla).

Vediamo ora i nomi, partendo da Háje.

  1. Háje – boschetti (oramai di cemento probabilmente).
  2. Opatov – dell’abate (Opat). L’insediamento di Opatov fu fondato nel 1247 (o 1248 – i dati da varie fonti variano) dall’abate Herrman dell’abbazia di Litomyšl. Se infatti sulla linea B vediamo tanti nomi femminili trasformati in possessivi (aggiungendo -in come in Zličín), qui vediamo tanti maschili (che aggiungono appunto -ův, –ová e -ovo).
  3. Chodov – di cammino. Il quartiere di Chodov deve il suo nome al cognome Chod (cammino, appunto) e in origine si chiamava “Chodův dvůr”. Come per molti quartieri, anche questo deve la sua denominazione al nome di proprietari o fondatori. Il villaggio viene menzionato per la prima volta nel 1185 come Hodow.
  4. Roztyly – gli ingrassati (roz-tloustli). Dal nome del quartiere in cui si trova la fermata.
  5. Kačerov – fermata del papero (cfr. tra gli altri, tal Kačer Donald o Donald duck che dir si voglia)
  6. Budějovická – che sta in via Budějovicka. Dove questa via porti, ve lo lascio indovinare.
  7. Pankrác – Del quartiere Pankrác, quartiere che deve il suo nome al fatto di esser sorto attorno a un carcere a una chiesa dedicata a San Pancrazio.
  8. Pražského Povstání – Sollevazione di Praga (quella contro i nazisti nel 1945)
  9. Vyšehrad – dall’omonimo quartiere e dunque dal castello. Vyše-hrad = castello più in alto.
  10. I. P. Pavlova – sta sotto la piazza dedicata a Ivan Petrovič Pavlov, quello che faceva salivare i cani suonando una campanella.
  11. Muzeum – si capisce
  12. Hlavní nádraží – stazione principale. Interessante che Hlavní viene da Hlava (testa) e che in Italiano una “stazione di testa” è una stazione in cui i binari finiscono (tipo Termini, Milano centrale, Venezia santa Lucia o quella di Luhačovice). Una stazione di testa a Praga è Masarykovo nádraží, che di Hlavní non ha nulla.
  13. Florenc – come spiegato nell’articolo sull’arte in metro: il nome è dovuto al fatto che un tempo nell’area al confine tra Nové Město e Karlín viveva una comunità di fiorentini (vedi anche Arte in metro).
  14. Vltavská – dicono che ci passi vicino la Vltava.
  15. Nádraží Holešovice – Stazione Holešovice. Holešovice è nome di molti luoghi in Repubblica Ceca. Viene dal nome Holíš, a sua volta derivante da Holý – glabro/calvo
  16. Kobylisy – Su questo non abbiamo dati certi, anche se il quartiere di Kobylisy esiste dalla preistoria. Ci sono due varianti. La prima è che qui si svolgessero molte impiccagioni e pertanto la zona fosse piena di corvi che si pappavano le carcasse. Corvo in ceco antico si dice Kob, da cui deriva oggi Kavka (Kafka). La seconda, più intuitiva per noi di oggi, è che qui vi fossero pascoli di giumente (kobyly, da non confondere con kobylky – cavallette).
  17. Ládví – dal ceco antico hledví, punto di osservazione.
  18. Střížkov (in copertina) – anche qui il nome viene dal fondatore: Střižek, diminutivo di Strezimír, colui che salvaguarda (střezit) la pace (mír).
  19. Prosek – non è come sembra. Prosek viene da prosekat, ovvero “farsi strada a colpi di lama”, sintomo del fatto che in questa zona ci fosse della vegetazione parecchio fitta.
  20. Letňany – anche qui come per Kobylisy, non è chiaro. Una variante sostiene che derivi da una tassa da pagare in estate, il letník. La seconda possibilità è che derivi da letnice, residenza estiva.

Qui trovate l’elenco della linea A

Qui trovate l’elenco della linea B

Qua potete trovare tutti i numeri della nostra rubrica ceco in pillole

Qui trovate invece il volume che dà una panoramica della lingua ceca

Ceco in pillole vol. #0: la lingua ceca, basi e domande


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Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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