Intervista: Marco Ciabatti, guida turistica e blogger di “Bighellonando in Cechia”

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Intervista: Marco Ciabatti, guida turistica e blogger di

Oggi abbiamo incontrato Marco Ciabatti, guida turistica e autore del blog Bighellonando in Cechia

  • Cosa ti ha condotto a bighellonare proprio qui?

Sono della provincia di Arezzo, ma frequento Praga da circa 7 anni facendo la spola avanti e indietro, perché la mia fidanzata Michaela, che è ceca, ha studiato e adesso lavora in questa città. L’ho conosciuta nel 2009 in Italia durante l’estate e un anno fa mi sono deciso a trasferirmi definitivamente, perché la situazione in patria si è fatta insostenibile, specialmente sul fronte lavorativo. Troppe spese e burocrazia a fronte di pochi guadagni. Nonostante i clienti non mi siano mai mancati con la crisi il mio lavoro di geometra era diventato un’attività a rimessa.

  • Ci sembra di capire che sei venuto a Praga sia per amore, sia per crearti un futuro migliore?

Sì, per amore sia della mia ragazza che di questa meravigliosa città. In Italia dovevo arrabattarmi tra crediti non riscossi, anticipi esagerati e tasse esose che mettevano il cappio al collo anche ad un volenteroso giovane geometra come me. Così ho deciso di chiudere l’attività che portavo avanti da tredici anni e trasferirmi a Praga. Più precisamente a Starý Zlíčin (capolinea metro gialla, ndr.).

intervista a marco ciabatti di bighellonando in cechia su italia praga one way

  • Con tutti i posti che ci sono a Praga, perché hai scelto proprio Zlíčin? 

La mia ragazza è originaria di Plzeň dove tutt’ora vive la sua famiglia, Zlíčin è fuori città ed è soprattutto vicino all’autostrada che porta lì. So che a voi due, abituati a vivere in centro, potrà sembrare una cavolata, ma in realtà per noi è stata una scelta molto tattica. E poi è praticamente campagna, da quella zona (che anticamente era un villaggio a sé stante) si possono fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura, ma al tempo stesso siamo molto vicini anche a grandi centri commerciali e negozi di vario tipo, senza contare che l’aeroporto lo vediamo dalla terrazza di casa!

  • Di cosa ti occupi a Praga?

Ho deciso di sfruttare la mia passione per la storia della città dando vita ad una nuova attività di guida turistica. Lo faccio esclusivamente per gli italiani, e ho messo a punto un buon numero di programmi di vario genere, per andare incontro a gusti ed esigenze di soggetti anche molto diversi. Di solito le persone scelgono il percorso da Naměstí Republiky al Castello, ma anche da Vyšehrad al Castello. I miei tour si svolgono normalmente a piedi, ma specialmente in caso di gruppi sono aperto a qualsiasi tipo di richiesta.

  • Gli affari vanno meglio che in Italia, anche se il settore è diverso?

Questa nuova attività mi dà molte soddisfazioni, specialmente a livello personale, e quindi in linea di massima direi di sì. Almeno per adesso mi occupo prevalentemente di coppie e gruppi piccoli, e ho scelto di applicare nella maggior parte dei miei percorsi una tariffa fissa a gruppo che sia conveniente già in quattro persone, con possibilità di applicare sconti e di spezzare i tour in vari modi, anche in due giorni, quando le richieste sono poche.

  • Come ti è venuta l’idea del blog? Qual è il miglior posto in cui bighellonare.

Volevo far conoscere meglio questo paese al pubblico italiano, che purtroppo conosce davvero troppo poco la Repubblica Ceca. Con il passare del tempo, sebbene i post siano piuttosto sporadici, mi sono costruito una base di lettori molto affezionati, non solo italiani, ma anche cechi che vivono in Italia. Se devo scegliere un posto da vedere assolutamente in Repubblica Ceca, assolutamente Český Krumlov, mi è rimasto nel cuore.

  • In effetti noi abbiamo aperto Italia Praga One Way per combattere i pregiudizi italiani sui paesi dell’est. Anche per te è andata così?

Assolutamente. Sono passati 27 anni dalla caduta del comunismo, ma nonostante tutto i pregiudizi restano, nessuno ad esempio penserebbe mai che la Cecoslovacchia già nel 1918 era la sesta potenza industriale al mondo. Ho dovuto combattere parecchio per convincere le persone che in questo paese non c’è solo miseria e anzi, c’è molto altro. Di fatto, la cosa più incredibile è che molti di questi pregiudizi sono alimentati proprio da alcuni degli italiani che vivono qui.

Jpeg

  • Rapporti tesi con la comunità italiana a Praga?

Tesi non direi, ma con la comunità italiana a Praga ho rapporti piuttosto blandi, anche se ovviamente ci sono delle persone che frequento con piacere. Purtroppo, come è normale che sia, ci sono alcuni personaggi con i quali nel tempo ho avuto delle divergenze, perché a mio parere hanno un’opinione distorta della Repubblica Ceca, non riescono a staccarsi da un tipo di mentalità prettamente italiota e quando danno consigli spassionati a chi vorrebbe trasferirsi qui non si capisce davvero sulla base di quali ragionamenti li diano. Voi, come anche altri che conosco, siete diversi, si vede che la vostra esperienza di vita è concreta. In generale posso dire che non amo chi sputa nel piatto dove mangia, questo vale anche per i cechi che vivono in Italia.

  • C’è qualcosa, invece, che non ami particolarmente dei cechi?

Con i cechi ho in generale ottimi rapporti, anche se spesso non è facile entrare in confidenza con loro, perché sono un popolo molto riservato e formale nei rapporti di tutti i giorni, ma nei confronti degli amici intimi e dei familiari sono capaci di grande calore umano. Volendo perfezionare il ceco mi da un po’ fastidio il fatto che, non appena realizzano che sei straniero, iniziano a parlarti in inglese (ndr. questa è una cosa che fa imbestialire perfino me – Zizk Off). Più che per venirti incontro lo fanno per velocizzare le cose e così ho il mio bel da fare a dire “Česky prosím”, in generale non amano molto perdere tempo e da quell’orecchio molto spesso non ci sentono.

  • Quindi parli il ceco? Ritieni sia utile?

Lo capisco abbastanza e sto cercando di migliorare anche nel mio modo di esprimermi. Purtroppo devo ammettere che con l’inglese me la cavo peggio (non ho avuto la possibilità di studiarlo a scuola, dove c’era solo il francese), per cui non ho molte alternative, ma in ogni caso ritengo che sia fondamentale per sentirsi meno stranieri. Comunque, che sia utile o meno, per me imparare la lingua del paese dove vivi è una forma di rispetto e oltretutto rende notevolmente migliori i rapporti con la suocera!


1 commento

  1. Siamo un gruppo di 7 persone (4 adulti e 3 bambini) di Milano e abbiamo avuto il piacere di avere Marco come guida per tre giorni (1 settembre/3 settembre 2016). Marco è molto professionale, preparato e ci ha permesso di conoscere la città di Praga sia storicamente che culturalmente. Un grazie da parte di tutti noi. Tiziana, Massimo, Alessandra, Claudio, Riccardo, Tommaso e Susanna.

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