4 e 5 febbraio 2017: ingresso gratuito alla Galleria Nazionale
Galleria Nazionale, la sede di Veletržní Palác

Si avvicina la chiusura di diverse mostre della Galleria nazionale a Praga 7 (Veletržní palác), connessa con gli imminenti lavori di ristrutturazione dell’edificio. La Galleria sarà riaperta il 28 ottobre 2018, in occasione del centenario dalla proclamazione della prima repubblica cecoslovacca.

La collezione di arte internazionale, al primo piano, sarà in mostra solo fino al 21 gennaio 2018. La mostra al secondo e terzo piano sarà accessibile fino al 18 marzo 2018, questa mostra fino alla data indicata sarà gratis per bambini e ragazzi sotto i 26 anni.

Dal 21 gennaio 2018 dunque non sarà più possibile visitare l’esposizione di arte internazionale del XIX, XX e XXI secolo. La collezione comprende opere di artisti austriaci e tedeschi come Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, Augusta Brömse ed Emil Orlík. Le oper più famose sono comunque quelle di Edvard Munch e le avanguardie russe rappresentate da Aristarkh Lentulov e Robert Falk, ma anche da artisti spagnoli come Joan Miró, Antoni Tàpies e Antoni Clavé.

Al secondo piano del Veletržní potete invece vedere la mostra sul modernismo cecoslovacco dopo il 1930 e sull’arte contemporanea ceca e la mostra. Al terzo piano trovate invece il modernismo ceco dal 1900 al 1930 e la sezione sull’arte francese, che presenta una significativa collezione di opere di Auguste Rodin, Eugène Delacroix, Camille Corot, Theodore Rousseau, Claude Monet, Camille Pissarro, Auguste Renoir.

Oltre a queste, vi sono opere degli artisti che hanno aperto la strada per l’arte moderna, tra cui Paul Cézanne, Paul Gauguin, Vincent van Gogh e George Seurat. Inoltre, opere cubiste di Pablo Picasso, Georges Braque, ma anche Marc Chagall, Pierre Bonnard e Maurice de Vlaminck.


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Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all’università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All’epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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