Si è tenuto nella serata di ieri l’evento ufficiale della mostra “Design Italiano”, presso la Národní Dům di Smíchov (NDS).

La cerimonia ha visto presenti l’Ambasciatore Aldo Amati, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) Giovanni Sciola, e la rappresentanza del Municipio di Praga 5 (di cui il quartiere di Smíchov fa parte) con l’Assessore alla Cultura Martin Damašek.

“Il design costituisce un punto di convergenza tra estro artistico, creatività e mondo imprenditoriale, una sintesi produttiva che rappresenta uno dei settori di eccellenza dell’Italia nel mondo”, ha dichiarato l’Ambasciatore Aldo Amati .

“Per queste ragioni insieme alla cucina, alla lingua e al cinema, anche il design è protagonista della strategia di promozione culturale #VivereALLitaliana, implementata dalla nostra rete diplomatica nel mondo con un marchio che vuole coniugare la bellezza e la poesia ad ogni dimensione del vivere, del creare e del produrre”, ha proseguito l’Ambasciatore.

L’organizzazione della mostra è dovuta alla collaborazione tra Ambasciata d’Italia a Praga, IIC e Camera di Commercio e dell’Industria Italo – Ceca (Camic), che hanno contribuito a portare al NDS oltre un centinaio di opere di design italiano di artisti quali Vico Magistretti, Roberto Barbieri e Marco Zanuso.

La mostra percorre, nelle due stanze principali, le esperienze di design italiano dagli anni ’60 ai primi 2000. Sicuramente, assieme a cucina ed attività imprenditoriali, il design italiano è un trademark del belpaese. La mostra, a entrata libera, resterà aperta fino al 19 novembre.


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Il (nuovo) Doge | Vicentino di nascita, discendente diretto del Palladio. Ha prestato servizio per conto della Legione straniera, per la quale sorvegliava il confine italo-jugoslavo a Gorizia. Sorpreso a falsificare propusnicy, è stato trasferito a Praga, dove per sbaglio ha conosciuto Mark Renton all’Irish di Malá Strana. Ispirato da questi, ha aperto un noleggio di sottomarini a Inverness e attualmente tenta la stessa impresa sul Danubio a Ratisbona. A Praga ha lasciato il suo compagno di scorrerie ADG, ma ha promesso di tornare presto, fors’anche troppo. Per italia praga one way mantiene un profilo bbasso e scrive articoli storico-risorgimentali, ricevendo ogni mese una bambola gonfiabile con le fattezze di Lucia Javorčekova (che è slovacca, ma lui non se ne cura).

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