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Stato di emergenza nella Repubblica Ceca: le disposizioni

Il numero di casi confermati di Coronavirus nella Repubblica Ceca ha superato i cento. Il governo ceco ha dichiarato lo stato di emergenza, anche se siamo ben lontani ancora dalla situazione in Italia.

Il numero di casi confermati di Coronavirus nella Repubblica Ceca ha superato i cento. Il governo ceco ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale, anche se siamo ben lontani ancora dalla situazione in Italia.

Sui 104 casi comunicati oggi, 50 sono a Praga. Al momento, nella giornata di oggi il numero di pazienti con coronavirus è aumentato di dieci e ancora nessuno è deceduto. Tutte e 14 le regioni hanno almeno un caso. Lo stato di emergenza durerà per almeno 30 giorni ed è entrato in vigore oggi alle 14:00, anche se alcune disposizioni saranno valide da domani. La misura è approvata anche dai partiti di opposizione e dal presidente Miloš Zeman.

Queste le disposizioni

Sono vietati gli eventi con oltre 30 partecipanti

La misura si applica dalle 06:00 di venerdì fino a nuovo avviso ed interessa eventi culturali, sportivi, religiosi (funerali esclusi), festival, pellegrinaggi, spettacoli, mercati e altri eventi pubblici e privati. I bar e i ristoranti dovranno rimanere chiusi dalle 20:00 alle 6:00 e garantire determinati standard di sicurezza durante il giorno. Martedì erano stati vietati gli eventi con oltre 100 partecipanti.

Sono reintrodotti i controlli completi ai confini tedesco e austriaco

Nella giornata di martedì erano stati reintrodotti controlli a campione, a partire dalla mezzanotte tra venerdì e sabato chiunque entra dovrebbe essere testato. Sarà possibile attraversare il confine soltanto in quattro valichi con l’Austria e sette con la Germania.

Il governo ha vietato ai cittadini provenienti da paesi ad alto rischio l’ingresso nella Repubblica Ceca

La misura si applica a 18 paesi a partire dalla mezzanotte tra venerdì e sabato: Cina, Corea del Sud, Iran, Italia, Spagna, Austria, Germania, Svizzera, Svezia, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito, Norvegia, Danimarca e Francia; ai cittadini cechi è al contempo vietato recarsi in queste nazioni. Possono tuttavia entrare i cittadini che hanno residenza temporanea o permanente (přechodní e trvalý pobyt) nella Repubblica Ceca. Chi rientra da tutti questi paesi è soggetto al periodo di quarantena obbligatoria.

Dunque tutte le persone con residenza nella Repubblica ceca che rientrano da uno di questi paesi devono riferirlo al proprio medico di famiglia immediatamente, per telefono o altri mezzi remoti (applicazioni mobili, e-mail, skype, ecc.). Il resto si decide col medico.

Da lunedì 16 sono inoltre del tutto vietati i viaggi internazionali. Ai cechi è proibito uscire e a chi non ha residenza in Repubblica Ceca è proibito entrare. Quindi sono ammessi solo viaggi di rimpatrio.

Il sito del ministero ha creato un sito dedicato al Coronavirus (in ceco)

A margine, le ferrovie nazionali České dráhy e la privata Regiojet a partire dalla settimana prossima dovrebbero sospendere tutti i treni transfrontalieri in qualsiasi direzione.

Ancora, la scorsa settimana la società PID, che gestisce il trasporto pubblico a Praga, ha riferito di aver testato un nuovo disinfettante su due tram della linea 18 e un autobus. Secondo le informazioni, PID avrebbe dovuto attendere i risultati di tali test (2 settimane dal 6 marzo) per decidere se acquistare tale disinfettante o meno. Al momento non si sa di ulteriori sviluppi.

Altri paesi ad aver dichiarato lo stato di emergenza al momento sono Ungheria e Slovacchia, ma sono ben lontani dall’aver introdotto misure restrittive come quelle ceche.

I nostri articoli sul Coronavirus in Repubblica Ceca


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Tiziano Marascohttp://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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