DXR, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

L’amministrazione comunale ha approvato un piano che mira ad un turismo più rispettoso nei confronti dei cittadini.

Da almeno vent’anni il centro di Praga è diventata la zona della città meno frequentata dai praghesi stessi. Come accade in molte altre località europee, il turismo di massa e tutta la confusione che comporta ha allontanato i cittadini e portato gli imprenditori della zona a concentrarsi sui consumatori di passaggio. Quello che dovrebbe essere il cuore della capitale della Repubblica Ceca è diventato un agglomerato di negozi di souvenir russi, finti ristoranti italiani, centri di massaggi tailandesi e un altro milione di cose di cui al praghese medio frega meno di zero, ma che attirano l’attenzione (e il portafoglio) del “turista tipo”.

Ovviamente, a causa del covid-19 tutte queste attività hanno visto un drastico calo negli affari. Ma la novità è che questo tipo di turismo di massa potrebbe non tornare neanche dopo la fine della pandemia. Il 15 ottobre il comune di Praga ha infatti approvato un nuovo piano per la promozione del turismo sostenibile.

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A offrire maggiori spiegazioni alla stampa è stata l’assessore alla cultura e al turismo Hana Třeštíková. “È un concetto di recente ideazione. Un progetto a lungo termine per massimizzare gli effetti positivi del turismo e minimizzarne quelli negativi. Non ci stiamo concentrando solamente sul turismo, ma anche sui bisogni e gli interessi della città e di chi la abita. Vogliamo coltivare un turismo d’entrata che attiri una clientela interessata all’ambiente locale, alla ricerca di prodotti e servizi autentici e originali e che sia disposta a spendere più soldi”.

Třeštíková ha affermato che “penso che saremo tutti più felici quando Praga non sarà più considerata tra le prime città per l’alcotourism”.

Non è la prima volta quest’anno che l’amministrazione locale cerca di cambiare il suo approccio al turismo. Ad agosto, per esempio, è stato presentato un emendamento per proibire il consumo di alcolici nel lungofiume Náplavka.

I dettagli del piano non sono ancora definiti con precisione, ma si conoscono alcuni degli obiettivi principali:

  • gestire il sovraffollamento di turisti nel centro storico, che con gli anni ha spinto i residenti sempre più in periferia;

  • enfatizzarre l’unicità e l’eredità culturale di Praga, creando l’ambiente adatto per la crescita del turismo nel rispetto della crescita sostenibile della città;

  • intensificare il turismo domestico (al momento Praga fa affidamento principalmente sui turisti stranieri);

  • migliorare la comunicazione sia con i turisti che con i residenti;

  • promuovere nuovi percorsi turistici che siano fuori dal centro, realizzare un app che aiuti i visitatori ad orientarsi e migliorare l’accessibilità urbana.

L’amministrazione vuole anche essere più chiara e ferma con i turisti per quanto riguarda le regole sulla vita notturna praghese, cercando di sviluppare una movida che non disturbi i cittadini e possa attrarre dei visitatori abituali.

Il presidente del comitato turistico di Praga (PCTPrague City Tourism) ha aggiunto che “in futuro, puntiamo anche a supportare il turismo al di fuori dell’alta stagione e ad attirare visitatori che non vengano a Praga solo per farsi una foto davanti al Ponte Carlo e far festa tutto il tempo”.

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