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martedì, Novembre 29, 2022
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Andare in bicicletta in Repubblica Ceca
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Andare in giro in sella a una bicicletta potrebbe essere una delle attività più gratificanti per scoprire Praga e la Repubblica Ceca.

L’intero paese è mappato con segnali stradali che tracciano i percorsi ciclabili. Questo aiuta ad andare in bicicletta senza la necessità di guardare costantemente il cellulare e offre un supporto a chi è agli inizi e non è pratico.

La segnaletica caratteristica è di tipo verticale e include cartelli a sfondo giallo, con scritte in nero.
I cartelli più comuni mostrano il simbolo di una bicicletta ed il numero del percorso. Ma si possono anche trovare altri segnali, sempre gialli, con le indicazioni delle destinazioni e i km mancanti, oppure su come attraversare incroci particolari.

Nella foto qui sotto, per esempio, i cartelli riportano le ciclovie A41 e A1. Quest’ultima corre lungo uno dei lati del fiume Vltava, da Praha Bohnice, per poi dividersi e proseguire lungo il fiume Berounka fino a Černošice.

Segnaletica per le biciclette
Segnaletica per le biciclette – copyright ŠJů https://cs.wikipedia.org/wiki/Cyklistick%C3%A9_trasy_v_Praze#/media/Soubor:Zna%C4%8Dky_cyklotras_u_Hl%C3%A1vkova_mostu.jpg

Uno strumento molto utile per andare in giro in bici è mapy.cz, che mappa tutte le ciclovie. Sia da browser, che da app si deve selezionare l’opzione “Outdoor” (o “Turistická”, in ceco) e si vedranno tutte le vie ciclabili, con i corrispettivi numeri, segnalate in fuchsia.

È importante sottolineare che i percorsi ciclabili di cui sopra non equivalgono sempre a corsie separate ed esclusive per le biciclette.

A volte si dispone di stradine o corsie solo per bici, o per bici e pedoni assieme, e in questo caso vi troverete a pedalare insieme a famiglie con passeggini, gente in rollerblades con cani al guinzaglio e non. Tipico esempio a Praga è la ciclovia Vltavská, nota anche come parte della A2, soprattutto appena esce un raggio di sole. Altre volte ci si ritrova in piccoli paesi e in viette secondarie dove regna la calma, mentre altre volte si pedala nel traffico intenso, tra macchine e mezzi pubblici.

Tantissimi stranieri si lamentano del fatto che sia difficile e addirittura pericoloso andare in bici in città, soprattutto se si parla di Praga, proprio per il fatto che manca un’infrastruttura omogenea e si passa da piste ciclabili all’essere fagocitati dal traffico. Ovviamente, la percezione di ognuno dipende sempre dal paragone che si fa e dalle esperienze pregresse.
Esistono associazioni (Čistou stopou Prahou e AutoMat in primis) che si occupano di far pressione sugli organi politici, affinché la vita dei ciclisti venga facilitata sempre di
più. Per esempio alcune delle proposte e realizzazioni sono: maggiori piste ciclabili interconnesse tra loro, maggiore sicurezza nell’attraversamento dei punti critici delle città, e anche nuove leggi, come la proposta che impone una distanza di almeno 1,5 metri nel caso di sorpasso di una bicicletta.

Automat organizza anche un paio di critical mass ogni anno in diverse parti della repubblica, esattamente con l’intento di sensibilizzare i cittadini e la politica sul tema dello spostamento in bici in città.

Vero è che o ci si butta nel traffico con i paraocchi, ignari e inconsapevoli, oppure bisogna essere decisi e far capire agli automobilisti che devono rispettare le biciclette.
Vale la pena anche ricordare, che molto spesso nei centri delle città si trovano ciottoli insieme alle rotaie dei tram: una gioia, sopratutto con la pioggia. Per cui, se non vi sentite abbastanza sicuri e siete timorosi, evitate le aree centrali delle città e le grandi arterie, e optate per qualcosa di più tranquillo.

In aggiunta, quando si pedala in strada, si deve tener ben presente che si è considerati a tutti gli effetti come un veicolo.

Perciò bisogna rispettare le stesse regole delle automobili.
Esempi: non si passa con il rosso; si deve tenere la destra quanto più possibile; si deve sempre dare la precedenza ai tram; non si va contromano e non si pedala sui marciapiedi (se non quando è indicato diversamente); non si pedala sulle strisce pedonali, ma si scende e si spinge la bici a mano; si devono usare le braccia per indicare i cambi di direzione.

mapy.cz permette anche di ideare un’infinità di percorsi. Basta selezionare l’icona della bicicletta al momento della creazione del tragitto e scegliere se si vuole un percorso interamente su strada (road bike) o misto (MTB). Per i più avventurosi, è possibile passare in bici anche sulla maggior parte dei percorsi di hiking, eccetto all’interno dei parchi nazionali, nelle zone militari ed in altre aree che possono essere interdette all’occorrenza. Questi percorsi sono marcati con i colori blu, giallo, rosso e verde, non solo su mapy.cz, ma anche nella realtà (alberi, muri, pietre, pali..) e sono di solito quelli più belli e più divertenti.

Un’altra informazione che torna senz’altro utile, è che si possono portare le biciclette in metro a Praga e sui (tutti i) treni delle compagnie České dráhy e Arriva. Questo da la possibilità di allontanarsi da Praga o da qualsiasi altro grande centro ed esplorare aree nuove e meno conosciute e poi ritornare con il treno. Ricordatevi che per la bici si paga un biglietto a parte.

In questi due link trovate alcune esempi di tragitti per biciclettate più o meno corte nei dintorni di Praga: qui e qui. Per giri in città non impegnativi si può ricorrere a Rekola o Nextbike (purtroppo il casco non è in dotazione). Oppure ci si può affidare ad uno dei tanti noleggi sparsi per il paese.

Per finire, in Repubblica Ceca sono molto di moda i bikepark e i trail. Su trailhunter, České bikeparky e mtbczech si trovano liste, mappe e tante altre info sulle varie località. Se non si dispone di una bicicletta propria adatta a quel tipo di terreno, nella maggior parte dei casi si riesce a noleggiare sul posto, incluso casco e protezioni.

Leggi anche il vademecum per ritrovare il mare perduto


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Marci Muchomůrka
Marci Muchomůrka
La papessa | Ameba cittadina del mondo. Proviene dalla città eterna ma sogna di stabilirsi in Kyrgyzstan per aprire un import-export di olivello spinoso. Prima di trapiantarsi a Praga ha fatto l'interrail dei luoghi più piovosi d'Europa, che comincia in Irlanda, passa dai Carpazi e finisce a Udine. Nel frattempo, per Italia Praga One Way scrive di temi e luoghi che non interessano a nessuno, ricevendone come guiderdone 1L di succo di zenzero e curcuma ogni mese.

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