Estate a Praga: vademecum per ritrovare il mare perduto

Aggiornato

L’estate è arrivata ma, considerando le temperature, pare per ora solo sul calendario. Una timida primavera e niente più al momento si è affacciata sulla meravigliosa città che ci sta ospitando, ma non temete: la bella stagione è un po’ lenta ad arrivare, ricorda quasi un diesel, ma quando parte lo fa in quarta.

Passato questo periodo che ricorda un po’ i migliori e pazzerelli mesi di aprile, temperature elevate ci attenderanno da luglio in poi per cui, cari italiani, non fatevi trovare impreparati, tanto lo sapete già tutti: qui a Praga, come dissero anche gli Offlaga Disco Pax, non c’è il mare.

Ci sarà dunque bisogno di un po’ di improvvisazione per superare il dramma psicologico di non avere una spiaggia facilmente raggiungibile, un gelato sul lungomare o un cocktail da bere distesi sull’amaca.

Ecco di cosa ci occuperemo nel post:


Fiumi

Forse non tutti sanno che Praga vanta una spiaggia sulla Moldava, chiamata Žluté Lázně (nell’immagine di copertina tra l’altro), dove è possibile prendere un po’ di sole sulle rive del fiume, praticare il paddleboarding, fare una partita a bocce e godersi gli eventi sportivi e musicali. Žluté Lázně è inoltre ben organizzata per chi ha figli: un’intera area è infatti dedicata all’intrattenimento dei più piccoli.crop-462368-p2009082303345

E come l’anno scorso, sul mare con pattino”, cantava una volta Piero Focaccia. Se vi siete rassegnati all’idea di rinunciare al giro in pedalò, fate male. A Praga si può, basta dare un’occhiata da un qualsiasi ponte in una giornata di sole e vedrete decine di pattini colorati. Potrete trovare sul lungofiume diverse compagnie che affittano pedalò a bassissimo prezzo (in genere intorno alle 200 czk all’ora per un’ora). Basta andare con un gruppo di amici e il divertimento è assicurato. Occhio però a non tuffarvi nel fiume, la Moldava non è famosa per essere Bandiera Blu.

>> LAGHI


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La principessa | Torinese di nascita, è fuggita dal Regno di Sardegna perché perseguitata dalle guardie del Re: la famiglia Savoia non le perdonò mai un tentativo di colpo di Stato che comunque andò a vuoto. Aveva parcheggiato la propria Fiat 600 di fronte al Palazzo Reale, indossando la maschera della Principessa Leila e reclamando il potere nel nome del sangue blu che scorrerebbe nelle sue vene. Una volta scoperta e incastrata, dovette fuggire in Cechia, dove si nascose nel castello del Principe Nedvěd di Boemia, con il quale condivideva la stessa fede calcistica. È stata spesso vista nel centro di Praga mentre cercava di ordinare un trdelník. Per italia praga one way scrive articoli di malcostume in cambio di nakládaný hermelín con le brusinky.