Praghesi imbruttiti: 30 cose che gli abitanti della capitale ceca non fanno

Dei praghesi è arcinoto che non conoscono la loro città e che hanno un’idea molto vaga di cosa ci sia a due strade da casa loro“, scrive Miloš Urban, autore molto popolare.

Ma come si fa a riconoscere un abitante di Praga dagli altri cechi?

Un articolo di cilichili (in ceco) nota che i praghesi sono riconoscibili non tanto tramite le cose che fanno, ma tramite quelle che NON fanno.

Chissà se vale anche per gli stranieri? Vi riconoscete?

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  • non ha tempo
  • non va a dormire presto
  • non parla il “ceco standard
  • non da appuntamento alla statua di San Venceslao
  • non chiama il Ponte Carlo (Praga 1) “Karlák”, perché Karlák è lo slang per Karlovo Náměsti (Piazza Carlo, Praga 2)
  • non si fa ritrarre dagli artisti di strada
  • non si sveglia prima delle sette per andare al lavoro, a meno che non sia costretto
  • non prende Klobásy e Trdelníky in piazza Venceslao
  • non limona sulla collina di Petřin
  • non si trattiene con i vicini, a meno che non siano stati derubati
  • non chiede la strada perché pensa di raggiungere da solo qualsiasi angolo del mondo
  • non va in giro a piedi nudi (o con sandali e calzino)
  • non lascia che gli passino davanti in coda
  • non prende il caffé piccolo e non usa i Segway (che per fortuna hanno proibito)
  • non cammina mai lentamente
  • alle quattro del pomeriggio non è mai a casa
  • non considera Uhřiněves una parte di Praga (Uhřiněves è l’ultima delle 22 Praghe)
  • non fa il bagno nella Vltava perché ci piscia la gente
  • non ha magliette di Franz Kafka
  • non si guarda intorno quando cammina per paura di pestare le cacche di cane (utile soprattutto a Žižkov)
  • non va nel Vicolo d’oro e non guarda l’Orologio astronomico se ci passa davanti
  • non si regge quando è in tram
  • non ha paura a pestare i piedi se vuole veramente qualcosa
  • non sa mungere una mucca
  • non beve rum ceco (il tuzemák), e se lo fa non lo dice
  • non va a Brno se non è costretto
  • non si sorprende di nulla perché ha già visto tutto
  • non va a lavorare con gli stivali di gomma (cosa evidentemente tipica della gente di campagna)
  • non rompe l’anima dicendo che è di Praga, tanto non interessa a nessuno
  • non smadonna contro altri praghesi

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Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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