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Sokol: Mens sana in copore sano
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Il Sokol (ČOS) è un movimento il cui scopo è contribuire ad aumentare il livello spirituale, culturale e fisico della società democratica, attraverso l’educazione fisica e lo sport, l’educazione morale, e le attività sociali e culturali.

La creazione del Sokol (che vuol dire falco) si fa risalire al 16 febbraio 1862, giorno in cui fu approvato il suo statuto, e i suoi fondatori furono Miroslav Tyrš (Fridericus Emanuel Tirsch) e Jindřich Fügner (Heinrich Anton Fügner).

I primi articoli dello statuto affermano che la missione del Sokol è aumentare l’idoneità fisica dei suoi membri ed educarli ad agire onestamente nella vita. I principi da seguire sono: la tolleranza (nazionale, razziale e religiosa), la democrazia, l’umanesimo, la disciplina e l’amore per la patria. Il Sokol insegna ai suoi membri ad agire in modo equo e onesto, all’indipendenza e alla capacità di aiutare.

I membri si chiamano tra loro con l’appellativo bratře (fratello!) o sestro (sorella!) e il saluto usato è Nazdar (ciao), praticato anche dagli scout e dalle forze armate.

Storia del ČOS (Česká Obec Sokolská, la comunità ceca Sokol)

Il Sokol nacque durante l’impero Austro-Ungarico e rappresentò un ruolo fondamentale nel creare e diffondere l’identità nazionale ceca.

Il programma di allenamento era molto progressivo per l’epoca: oltre agli esercizi con gli attrezzi, i ragazzi si concentravano anche sull’atletica (corsa e salto) e sulle arti da combattimento (scherma, sollevamento pesi, lotta). Era prevista anche una ricca vita sociale e culturale, con lezioni di educazione civica ed eventi di intrattenimento, come musica, teatro, concerti e balli.

Durante la prima guerra mondiale i Sokol parteciparono alla resistenza interna e furono anche coinvolti nelle legioni cecoslovacche in Russia, in Francia e in Italia.

Erano considerati al pari di un esercito nazionale e Masaryk apprezzò il loro contributo nella creazione della Cecoslovacchia, tanto da dire: Bez Sokola by nebylo legií, bez legií by nebylo Československa” (Non ci sarebbero legioni senza Sokol, non ci sarebbe la Cecoslovacchia senza legioni).

Durante la Prima Repubblica, il ČOS divenne un’organizzazione nazionale, stabilendosi in quasi tutti i villaggi cecoslovacchi e arrivando a raggiungere il milione di adesioni.
L’influenza e le attività del ČOS furono a tutto tondo. Il coinvolgimento andava dagli eventi culturali e sociali a quelli economici e politici e divenne quasi un simbolo rappresentativo della repubblica cecoslovacca e dello stato indipendente.

Con l’occupazione nazista, nel 1941 il Sokol venne sciolto. Molti membri furono perseguitati, arrestati e inviati ai campi di Terezín e Auschwitz durante la “Akce Sokol” organizzata da Heydrich. Altri membri, di cui non si conoce esattamente il numero, parteciparono alla resistenza, la quale si diede molto da fare nell’organizzazione e supporto della famosa Operazione Anthropoid.

Il ČOS venne restaurato dopo la fine della seconda guerra mondiale, anche se ormai l’organizzazione era abbastanza indebolita, avendo perso molti membri in guerra. Poco a poco, rimuovendo gli elementi reazionari, il regime comunista incorporò i Sokol nell’educazione fisica socialista (vedasi le Spartakiády). Quindi, il ČOS come organizzazione indipendente e democratica scomparve. Finalmente, nel 1990, dopo la caduta del comunismo, il Sokol venne ristabilito e permane fino ai giorni nostri.

Espansione del movimento all’estero

Il movimento si diffuse e in tutte le regioni popolate dalle culture slave nacquero organizzazioni sulla scia dei Sokol cechi.

Tra le varie associazioni, si menziona lo Južni Sokol (il falco del sud), sorto nel 1863 a Ljubljana, in Slovenia. Il 1867 vide la nascita del Sokół, la società di ginnastica polacca, a Lwów, all’epoca in Polonia (oggi Lviv, in Ucraina). In Serbia, nel 1891 si creò l’SK Soko, nato come società sportiva e tramutatosi negli anni nel club di calcio FK BASK. Nel 1894 nacque il Sokił in Ucraina, che poi venne completamente eliminato dai sovietici nel 1939.
Ognuna di queste organizzazioni prese un percorso diverso in base alla politica locale e all’influenza della chiesa.

Menzioniamo anche i Sokol nati nei paesi occidentali (Germania, Danimarca, Inghilterra, Canada, Stati Uniti d’America, Argentina) creati da cechi emigrati tra la fine del XIX secolo fino a alla Prima Guerra Mondiale.

I raduni dei Sokol

Il movimento includeva, ed include ancora, i raduni, effettuati rigorosamente a Praga, in cui si eseguono sfilate ed esercizi di massa pubblici. Solo le guerre e i differenti regimi politici hanno interrotto o cambiato questa tradizione.

Questi raduni sono chiamati slet, o všesokolský slet, ovvero i raduni di tutti i Sokol, perché la partecipazione non è limitata solo ai Sokol cechi e slovacchi, ma si estende a tutte le organizzazioni internazionali. Spesso viene usata la parola inglese All-Sokol rally.

Il primo raduno si tenne a Praga, sull’isola Střelecký, nel 1882, in onore del’anniversario dei 20 anni del Sokol. Si susseguirono i raduni del 1891 nel parco di Stromovka, del 1895, 1901, 1907, 1912 e 1920 a Letná, del 1926, 1932, 1938 e 1948 nello stadio di Strahov.

Sempre a Strahov, le Spartakiády presero il posto dei tradizionali raduni durante l’occupazione comunista, come accennato sopra, fino a un nuovo raduno Sokol del 1994.
I raduni più recenti sono del 2000, sempre a Strahov; del 2006 nello stadio Evžena Rošického, uno stadio più piccolo presente sulla collina di Strahov; del 2012 nello stadio Eden, a Vršovice; nel 2018 in multipli luoghi, tra cui lo stadio Eden e l’arena O2, per l’anniversario dei 100 anni della Cecoslovacchia. Il prossimo, e XVII, raduno avverrà nel 2024.

I simboli del Sokol

Il logo del Sokol ha cambiato forma molte volte durante la sua esistenza centenaria. È stato adattato alle varie correnti artistiche, ma ha sempre rispettato e mantenuto il motivo di base. La versione del 2019 è quella attuale e riporta i famosi colori nazionali (rosso e bianco).

La bandiera è composta da tre campi nei tre colori della bandiera della Repubblica Ceca: bianco, rosso e blu. All’interno del riquadro blu compare il logo del Sokol in bianco.

L’idea di una divisa per i Sokol esiste dagli albori del movimento e serve per far riconoscere i membri tra loro. Negli anni anche questa si è leggermente modificata e oggi sono presenti varianti maschili e femminili, estive e invernali.

Attenzione! Non basta indossare la divisa per essere un vero Sokol. Se non si sposano gli ideali del Sokol e non si è un vero Sokol dentro, indossare la divisa non farà di voi un Sokol!

Il ČOS oggi

La partecipazione al Sokol è aperta a chiunque, indipendentemente dall’età e dal reddito. L’elemento cardine è il credere nei valori di uno stile di vita sano: sport, comunità, onestà e gentilezza.

L’unità organizzativa di base del Sokol è la palestra. Le attività, sia sportive che culturali, sono dirette a tutti i membri e si dividono in aree. Per esempio, la formazione dei genitori e dei loro bambini, la specializzazione negli sport, il club per adolescenti, il club turistico. Alcune unità includono anche il coro, il teatro e gruppi di danza.

Critiche

Sebbene ufficialmente fosse un’organizzazione apolitica o al di sopra della politica, il Sokol ha svolto un ruolo importante nello sviluppo del nazionalismo e del patriottismo ceco. Per questo motivo, in tempi recenti, sono state avanzate alcune critiche.
Nella Prima Repubblica, i Sokol supportarono profondamente il culto di Masaryk. Successivamente, durante il periodo tra le due guerre, furono responsabili dell’intensificazione dell’intolleranza verso i tedeschi, i quali vennero espulsi dalla Cecoslovacchia e i cui possedimenti vennero sequestrati.
Infine, durante l’occupazione comunista, anche se molti membri del ČOS sapevano esattamente quale fosse lo scopo delle Spartakiády e ne conoscevano benissimo la motivazione ideologica, non esitarono a parteciparvici e a farvici aderire tutta l’organizzazione.

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Marci Muchomůrka
Marci Muchomůrka
La papessa | Ameba cittadina del mondo. Proviene dalla città eterna ma sogna di stabilirsi in Kyrgyzstan per aprire un import-export di olivello spinoso. Prima di trapiantarsi a Praga ha fatto l'interrail dei luoghi più piovosi d'Europa, che comincia in Irlanda, passa dai Carpazi e finisce a Udine. Nel frattempo, per Italia Praga One Way scrive di temi e luoghi che non interessano a nessuno, ricevendone come guiderdone 1L di succo di zenzero e curcuma ogni mese.

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