Sebbene Praga possa spesso apparire come un museo barocco all’aria aperta, l’arte moderna non si fa mancare. In particolare, molte opere appartengono all’artista locale David Černý.
Dagli anni ’90 David Černý è uno degli artisti cechi più attivi sia a Praga che in città estere. Ha iniziato la sua carriera provocando il pubblico con la sua street art, mentre più recentemente si concentra su delle installazioni di tipo immobiliare.
Černý è conosciuto principalmente per i suoi Miminka (i celebri neonati che gattonano sulla torre televisiva di Žižkov e di fronte al Museo Kampa) e per la scultura rotante della testa di Kafka dietro il centro commerciale Quadrio a Spálená.
Le altre installazioni di David Černý a Praga e oltre
Ma ci sono molte altre sue opere a Praga, il loro numero esatto cambia continuamente: chi conosce bene la città sa che da un giorno a l’altro ne spuntano di nuove, mentre altre vengono rimosse.
Perché Černý è il ‘Banksy ceco’ (e lui non è d’accordo)
Per via della street art trasgressiva grazie alla quale è diventato famoso a volte viene definito “il Banksy ceco”. A questa affermazione Černý però controbatte dicendo che la sua carriera è iniziata prima e quindi dovrebbe essere Banksy ad essere chiamato “il Černý inglese”.
Ma vediamo quali sue opere possiamo trovare in giro per la Repubblica Ceca!
Quo Vadis: il Trabant della Germania Est nell’ambasciata tedesca

È il suo lavoro più vecchio tra quelli ancora accessibili al pubblico, ma paradossalmente anche uno dei più difficili da scovare. Quo vadis risale al 1990, al momento si trova nel giardino dell’ambasciata tedesca di Praga. Si può vedere dal parco Petřín da dietro il cancello dell’edificio.
Si può accedere al parco da Vlašská, la strada di fronte la chiesa di Karel Boromejský. Da lì troverete un sentiero con vista sul giardino dell’ambasciata.
Quo vadis raffigura un’auto Trabant della Germania dell’est ed è stata la prima opera di Černý a riscuotere attenzione anche dall’estero. È una statua che vuole commemorare i tedeschi della Germania dell’est che nell’autunno dell’89 si recarono in quella che allora era l’ambasciata della Germania ovest per tentare di fuggire dal blocco dell’est.
L’opera originale si trova al Forum di storia contemporanea di Leipzig, mentre quella a Praga è un calco di bronzo che si trova nell’ambasciata dall’autunno 2001.
Pink Tank: il carro armato rosa di Černý (1991)

Al momento Pink Tank si trova al Museo Militare del comune di Lešany, anche se occasionalmente è stato esposto anche nella capitale (l’ultima volta nel 2011).
L’opera nasce però a Praga 5, in piazza Kinských. Lì infatti era poggiato sopra un piedistallo di pietra il carrarmato IS-2 No. 23, in memoria della liberazione della città da parte delle armate sovietiche alla fine del secondo conflitto mondiale.
Il 28 aprile 1991 Černý decise di dipingere il monumento di rosa di nascosto. Ciò provocò un vero e proprio scandalo: l’artista venne arrestato per vandalismo, il carrarmato venne spostato dalla piazza e il piedistallo dove poggiava fu distrutto.
Torzo invazního tanku: il carro armato che emerge da Kinských

I carri armati non hanno abbandonato del tutto piazza Kinských! Il 21 settembre 2018, durante il 50mo anniversario dell’invasione del Patto di Varsavia, è stata montata una riproduzione di un carrarmato sovietico che sembra sbucare dal terreno.
Torzo invazního tanku (“Il busto del carrarmato”) doveva consistere in un’installazione temporanea, ma è finito per rimanere.
Questo carrarmato è di colore verde con una striscia bianca, simile a quelli usati durante l’invasione del 1968. Una sua versione in rosa è apparsa brevemente nella piazza in occasione del 40mo anniversario dell’invasione nel 2008.
L’embrione

L’embrione è sicuramente una delle opere più misteriose di Černý. Realizzata nel 1996, venne apposta su un lato del teatro Na Zábradlí per il suo 50mo anniversario.
La massa informe di schiuma, metallo e luci LED rappresenta l’embrione di un alieno che cresce nell’edificio e si illumina la sera. Il teatro (e quindi l’opera) si trovano ad Anenské náměstí.
Viselec – L’uomo sospeso

Quest’opera va osservata guardando in alto! L’uomo sospeso (Viselec) è una statua alta 2,2 metri che raffigura un uomo aggrappato a un palo sospeso sopra Husova (accanto Betlémské náměstí).
L’uomo in questione è nientedimeno che Sigmund Freud e, anche se la statua sembra fatta di bronzo, in realtà è di vetroresina. Questa non è l’unica opera di Černý che s’ispira allo psicoanalista austriaco.
La statua venne realizzata nel 1997, inizialmente venne appesa a Villa Ritcher, una casa dallo stile classico collocata in una collina al di sopra della stazione metro Malostranská. Dopodiché è stata esposta un po’ nelle strade di tutto il mondo, portando molti passanti spaventati e confusi a chiamare la polizia alla vista di quell’uomo che stava per cadere.
Nel 2009 l’opera è stata riportata a Praga e collocata nella sua posizione attuale.
Kůň – Il cavallo

Al palazzo Lucerna potrete trovare Il cavallo (Kůň). Consiste in una raffigurazione di San Venceslao che monta un cavallo morto, appeso a testa in giù per le zampe anteriori.
Nel 1999 la statua si trovava nella parte bassa di piazza Venceslao, ma venne spostato al Lucerna in seguito a un accordo tra la proprietaria dell’edificio Dagmar Havlová. Lei era anche la cognata dell’ex presidente ceco Václav Havel (a scanso di confusioni, precisiamo che anche la moglie di Havel si chiama Dagmar Havlová).
La scultura è fatta di polistirolo ed è ispirata alla famosa statua di San Venceslao che si trova nell’omonima piazza, scolpita da Josef Václav Myslbek. È attaccata ad una cupola di vetro, situata vicino al botteghino del cinema.
La statua venne realizzata quando il politico Václav Klaus era il leader dell’allora molto potente Partito Civico Democratico. Ai tempi Klaus era da poco stato primo ministro e in futuro sarebbe diventato presidente.
Poiché Václav è la versione ceca del nome Venceslao molti pensavano che la statua del cavallo facesse riferimento a Klaus, ma Černý non ha mai confermato personalmente queste ipotesi.
In altri casi però l’artista non si è trattenuto dal fare commenti politici. Nel 2013, dopo l’elezione di Miloš Zeman, Černý ha realizzato una gigante mano viola con il dito medio alzato, ben visibile dal castello di Praga.
Miminka: i neonati striscianti di Černý sulla Žižkov Tower

Probabilmente l’installazione artistica più conosciuta di Černý. I celebri neonati sono stati apposti alla Žižkov Tower nel 2000, quando Praga era stata eletta Capitale europea della cultura.
Nasce come un’esibizione temporanea, ma nel 2001 le statue vengono re-installate in via definitiva. Se prima la torre non godeva di grande popolarità, quest’opera ha ridefinito il carattere e l’identità dell’edificio, rendendolo il punto di riferimento di Žižkov.
Piccola nota: i bambini in mostra al momento non sono gli originali del 2000. Dato che Černý aveva inizialmente programmato un’esibizione temporanea, non aveva usato dei materiali destinati a durare nel lungo periodo. Nel 2017 sono state rimosse dalla torre per poi essere sostituite con dei duplicati apparentemente identici, ma con una diversa struttura interna.
Miminka al Museo Kampa: le sculture che gattonano

Il primo bambino venne scolpito nel 1994 per una mostra al Chicago Museum of Modern Art. Da lì vennero poi realizzate le altre sculture.
Ci sono anche tre bambini di bronzo al di fuori del Museo Kampa: queste attirano i turisti che spesso vi salgono sopra per fare delle foto.
Čůrající postavy – Le statue che fanno la pipì

La Čůrající postavy è stata installata nel 2004 in un cortile di Cihelná a Malá Strana. Nel suo sito personale, Černý la definisce “un’idea tanto semplice quanto disarmante. Due sculture di bronzo fanno la pipì in una recinzione dalla forma strana”. La pozzanghera in cui le due statue si erigono ha una sagoma simile a quella della mappa della Repubblica Ceca.
“Mentre fanno la pipì, le due figure si muovono in maniera realistica. Un meccanismo elettrico guidato da alcuni microprocessori smuove la parte superiore del corpo, mentre il pene fa su e giù. Tramite il flusso d’acqua, vengono scritte delle citazioni di varie persone famose che hanno vissuto a Praga” aggiunge l’artista.
Le auto rosse della Meet Factory

Černý aprì lo spazio artistico Meet Factory a Holešovice nel 2001, in quella che era stata una fabbrica di lavorazione della carne. Ai tempi a Holešovice c’era infatti un mattatoio di grandi dimensioni.
Le alluvioni del 2002 lo hanno costretto a cambiare location, Černý però ha deciso di mantenere il nome originale. Dal 2007 lo spazio artistico si trova a Smíchov, in quello che era un vecchio edificio ferroviario. Per arrivarci, bisogna attraversare una ripida salita partendo dalla fermata del tram Líhovar.
La facciata della nuova Meet Factory ha due macchine rosse: queste sono appese a due grossi ganci come se fossero dei pezzi di carne.
Černý vinse lo Jindřich Chalupecký Award per via di questo pezzo. Accettò il premio di fronte alla Galleria Nazionale, ma si rifiutò di mettere piede nell’edificio a causa di un conflitto che aveva con quello che al tempo era il direttore, Milan Knížák.
London Booster: Cerny fuori dalla Repubblica Ceca

Un’altra opera di Černý difficile da scovare è il London Booster. Realizzato in occasione delle olimpiadi del 2012, originariamente si trovava a Londra, vicino gli alloggi del team sportivo ceco. Adesso si trova a Chodov, davanti a un edificio degli uffici Agrofert di fronte alla fermata del bus Benkova.
L’autobus ha delle braccia meccaniche che (condizioni meteo permettendo) si attivano ogni giorno alle tre del pomeriggio. La scultura passa così mezz’ora della propria giornata a fare delle vere e proprie flessioni.
Metamorphosis – La testa di Franz Kafka

Nel piazzale dietro il centro commerciale Quadrio si può osservare la testa di Franz Kafka.
Si trova nella strada di fronte a uno degli edifici dell’amministrazione comunale di Praga, dove la gente si trova spesso a combattere con la burocrazia kafkiana della città.
Il busto dello scrittore è una scultura rotante ad energia solare. È alta 10,6 metri ed è composta da 42 pannelli d’acciaio rotanti. È stata realizzata nel 2014 e per via della sua complessa struttura robotica ci sono voluti sette mesi per ultimarla!
La continua scomposizione e ricomposizione del volto ha un significato particolare, legato all’essenza stessa della psicologia umana.
Trifot – Il treppiedi

Trifot è una scultura in acciaio inossidabile, alta 12 metri e con delle “teste” composte da macchine fotografiche . Si trova di fronte al Czech Photo Centre vicino al quartiere Nové Butovice.
Per questa sua creazione, Černý si è ispirato al libro di fantascienza “Il giorno dei Trifidi” di John Wydham.
L’installazione è del 2016 e le fotocamere sono perfettamente funzionanti: ci sono degli schermi che mostrano le riprese in tempo reale, ma nessuna di esse viene registrata.
Se vi trovate in zona c’è il Cyberdog bar, progettato da Černý e dagli architetti del Black n’ Arch studio. Lì un braccio robotico vi servirà da bere dopo che avrete ordinato tramite un tablet.
Pegasové

Pegasové è una delle due opere di Černý che si trova nella nuova area residenziale di Waltrovka (vicino la fermata della metro Jinonice a Praga 5). Il complesso di edifici si trova nello stesso terreno che in passato aveva ospitato la fabbrica Walter Motors.
Quest’installazione del 2017 consiste in tre statue che raffigurano una creatura a metà tra il motore di un aereo e un cavallo. Si trova al centro di Walterovo náměstí.
L’idea di fondo dietro l’opera è quella di omaggiare la storia del luogo. La Walter Motors si occupava di realizzare i motori degli aeroplani, ma fallì poco dopo la Rivoluzione di Velluto.
Speederman

Anche quest’opera si trova nei pressi di Jinonice, per la precisione vicino l’entrata dell’edificio Aviatica.
Speederman è color argento, alto quattro metri e le luci che si protraggono dietro la figura rappresentano il movimento. Il nome e il suo portamento ricordano quello di un supereore dei fumetti, ma l’opera non è ispirata a nessun personaggio specifico.
La scultura ha fatto il suo debutto nel 2013 ad Amsterdam. Un anno dopo è stata messa in mostra davanti la Dancing House di Praga in occasione del Signal Festival, evento annuale dedicato alle arti della luce e delle nuove tecnologie. Nel 2017 Speederman ha poi trovato la sua dimora fissa a Jinonice.
Secondo alcuni critici l’opera “potrebbe essere una metafora dell’evoluzione umana e dei ideali estetici del corpo dell’uomo, ma anche un riferimento ai ritmi accelerati della vita odierna in quest’epoca delle nuove tecnologie”.
Brouk – Il maggiolino

Brouk è stata completata nell’aprile 2020 e al momento è l’installazione più recente di Černý. Si trova nei pressi dell’Alpha Building del BB Centrum di Praga 4, per la precisione a Vyskočilova. Per la sua realizzazione ci sono voluti due anni.
Posizionata a 17 metri d’altezza, la scultura è lunga otto metri e larga tre e mezzo.
L’opera raffigura una Porsche 911 dal colore particolarmente iridescente. L’auto si contorce tutta ed è trafitta da quello che sembra uno spillo gigante, un po’ come si fa con gli insetti da collezione.
Quando a Černý è stato chiesto perché abbia scelto di rappresentare proprio una macchina che si smuove, ha offerto varie motivazioni.
La più ovvia è quella della vicinanza dell’opera allo scorrimento veloce di Praga, ma dietro questa scelta si cela anche il rapporto ambivalente lui e l’automobile e l’attaccamento morboso che la società ha nei confronti di tutto ciò che è macabro (come, appunto, uccidere gli insetti più belli per poterli collezionare). Inoltre, l’artista è stato ossessionato dalle auto Porche 911 sin dall’infanzia.
Altre opere di Černý: Speederman, Brouk e oltre

Non tutte le opere di Černý si trovano in luoghi immediatamente raggiungibili dal pubblico.
Tra queste abbiamo Brown-nosing presso la Futura Gallery. L’installazione è interattiva: vi è una scala che permette di risalire la scultura di un uomo piegato in avanti fino ad entrare nella sua cavità anale. Al suo interno viene proiettato un video con due uomini che si imboccano del porridge a vicenda. I protagonisti del bizzarro filmato sono Václav Klaus e l’ex direttore della Galleria Nazionale d’arte Milan Knížák (sì, esatto, proprio quello con cui Černý aveva litigato).
Al Centro DOX per le arti contemporanee si trova Fast Tuned Skull: un teschio in vetroresina apposto su un’armatura rotante.
Oppure al centro di golf Golf Hostivař si può osservare In Utero: la rappresentazione di una donna incinta composta interamente di specchi.
Progetti futuri
Černý sembra avere dei progetti ambiziosi per il futuro! Ad esempio, costruire il nuovo edificio più alto di tutta Praga.
La Top Tower sarà un edificio moderno di circa 135 metri al quale sarà apposta la scultura di una nave vecchia e arrugginita. Lo scopo è quello di rappresentare il decadimento al quale la società moderna va incontro per via dei cambiamenti climatici. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con lo studio d’architettura Black n’Arch.
Molto importante è anche il progetto con Qvarta Architektura: il piano è quello di creare una scultura in metallo che “regga” con le sue braccia un edificio residenziale.
Inoltre Černý sta anche pianificando un passaggio a forma di locomotiva che colleghi due palazzi di Praga 9. L’idea è nata dalle foto del famoso incidente ferroviario di Montarpasse nel 1895.
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