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lunedì, Novembre 28, 2022
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Tram di Praga: la nostra guida
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La rete del tram di Praga è lunga circa 142 km ed è una delle più grandi d’Europa.

Quando i primi metri di rotaie per le allora carrozze a cavallo apparvero nelle strade di Praga nel 1875, anche il più grande chiaroveggente probabilmente non avrebbe potuto immaginare quanti tipi di tram avrebbero girato per Praga nei lustri successivi. I tram di Praga, e ci vuol davvero poco per accorgersene, offrono un trasporto di superficie conveniente ed affidabile.

Alcuni modelli di tram sono rappresentati da un solo esemplare, altri sono stati creati solamente come test. Alcuni hanno percorso le strade di Praga per un centinaio di anni, altri sono finiti nei musei di tutto il mondo. Oggi a Praga circolano 11 tipi di tram, i più numerosi dei quali sono il T3, il T6A5, il KT8D5, il 14T ed il 15T.

Le linee di tram giornaliere 1-26 forniscono il trasporto dalle 5:00 alle 24:00. Le linee del tram notturno 91-99 trasportano i passeggeri nelle ore 0:00-5:00.
Diamo uno sguardo ai vari modelli.

Ma prima di partire, è probabile che, se venite a Praga e vogliate andare in giro in tram. abbiate delle domande. Prima di chiedere nel favoleggiato gruppo, ricordatevi di leggere:

Tatra T2: il prototipo

Prodotti tra il 1955 e il 1962, i T2 sono, i tram più iconici della società ceca Tatra. Per tre decenni, il tram è stato utilizzato per le strade delle città di tutta la Repubblica Ceca, anche se non è mai stato particolarmente frequente a Praga. Successivamente molti T2 hanno preso servizio nell’Unione Sovietica. A Praga potete vedere ancora due T2, rimessi in funzione sulla linea storica 23. Vi abbiamo parlato dei T2 qui. La linea 23 invece è stata reintrodotta nel 2017.

Tram T2
Tram T2 a Holešovice – Foto By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=44068030

Il leggendario Tatra T3

T3
T3 – il copyright di questa immagine ci appartiene
Il tipo più antico di tram ancora in funzione è il Tatra T3, che serve i residenti di Praga dal 1960. È stato prodotto dalla società ČKD nello stabilimento Tatra Smíchov fino alla fine degli anni 90.  Il T3 nasce come evoluzione del T2, che era a sua volta un miglioramento del T1.  Entrambi il T1 e T2 non sono più in circolazione, ma possono essere ammirati al Museo del Trasporto Pubblico di Praga, nel quartiere di Střešovice. Ogni tanto, il museo sopra citato organizza eventi speciali rimettendo in strada i vecchi modelli, quindi tenetelo d’occhio.

La costruzione del T3 fu affidata all’ingegnere Antonín Honzik, il quale dovette ridurre notevolmente il peso elevato del T2 ed il fabbisogno energetico richiesto per il suo spostamento. Ciò si ottenne alleggerendo il telaio ed utilizzando il laminato di vetro su entrambe le parti frontali: la faccia anteriore venne dotata di un vetro panoramico inclinato di 30 gradi all’indietro per evitare riflessi dall’interno della vettura.

Leggi anche: Il Tram T3

Come per il T2, anche il design esterno del T3  è opera dell’architetto František Kardaus.
All’inizio del 1960, il tram T3 era già in preparazione per la produzione e venne consegnato alla società dei trasporti di Praga il 3 novembre 1960. L’interno del prototipo era dotato di sedili in laminato rosso imbottiti con riscaldatori e la postazione di guida era separata e rialzata.  Nel 1961, prima della consegna della prima serie, fu prodotto un secondo T3, che può essere considerato il secondo prototipo. Nel Novembre del 1962 fu messo in funzione il primo tram T3 a Praga per il trasporto di persone.
Il T3 ha subito alcune modifiche nell’arco degli anni ed i nuovi modelli hanno ricevuto nomi leggermente diversi. Quindi abbiamo il T3.1, il T3R.P, il T3SU, il T3SUCS ed il T3SUCS-DVC. Gli interventi e cambiamenti, come porte più ampie, sedili in laminato invece di quelli in similpelle, apparecchiature elettroniche e pavimenti antiscivolo, non sempre sono stati visibili dai non addetti ai lavori, per cui si usa genericamente il termine omnicomprensivo T3.
Grazie al design senza tempo e allo stesso tempo moderno, il tram T3 è stato esportato in gran numero all’estero (Germania, Russia, Uzbekistan e fino in Corea del Nord) ed è diventato il tram più diffuso al mondo.

Il successore della leggenda – il Tatra T6A5

Il successore a tutti gli effetti del famoso tram T3 è il T6A5. Questo modello iniziò a servire gli abitanti di Praga solo nel 1995. Rispetto ai suoi predecessori, il tram T6A5 era dotato di una serie di comfort tecnologici: le porte a battente a due ante, la cui apertura è scelta dal passeggero, e la segnaletica luminosa, che oltre al numero del tram indica anche il capolinea. La carrozzeria è saldata da profili laminati in acciaio e rivestita in lamiera.

Gli interni sono caratterizzati da barre di fissaggio arancioni, i sedili sono imbottiti e prodotti dalla ditta Fainsa, la postazione di guida è completamente ridisegnata ed ampliata, il pavimento è in compensato ed incollato ad uno strato di gomma. I finestrini sul soffitto sono ribaltabili ed aiutano la ventilazione all’interno dell’abitacolo, il comando delle porte a soffietto è elettromeccanico ed il riscaldamento è assicurato da resistenze elettriche situate lateralmente nella carrozzeria. Le ultime aggiunte includono un pannello digitale interno che mostra le prossime fermate.

Il Tatra problematico: KT8D5

Il KT8D5 – il copyright di questa immagine ci appartiene

Il tram KT8D5, tipicamente angolare, che ha iniziato a circolare per le strade di Praga nel 1986, è stato accompagnato da problemi fin dall’inizio.  La maggior parte dei veicoli di questo tipo è stata modernizzata nel 2004 e 2005 ed i tram hanno acquisito una sezione a pianale ribassato oltre a motori moderni e nuovi interni. La postazione di guida ha subito notevoli modifiche ed è separata dall’abitacolo da una parete divisoria semicircolare dotata di vetri in policarbonato con stampa semitrasparente e porte scorrevoli.

L’autista dispone di un sistema di telecamere per monitorare ciò che accade sia all’esterno che all’interno del tram. L’area scansionata viene visualizzata su due schermi LCD posti nella cabina sotto il tettuccio, dove sono presenti anche un pannello diagnostico, un display con l’indicazione del capolinea ed un parasole. La postazione di guida è dotata di un’unità di riscaldamento e raffreddamento situata sotto il pavimento.

Il lussuoso Škoda 14T

T14
T14 – il copyright di questa immagine ci appartiene

Nel 2004 la Škoda vinse una gara indetta dalla compagnia dei trasporti di Praga (dopravní podnik hl. m. Prahy) per la fornitura di nuovi tram con pianale ribassato.

Il tram Škoda 14T è un veicolo a senso unico a pianale ribassato, a cinque sezioni, lungo 30,25 m e largo 2,46 m, con una capienza massima di 279 passeggeri, di cui 69 seduti. Viene spesso chiamato Porsche, poiché il Porsche Design Group è stato fortemente coinvolto nella progettazione. Il primo 14T è arrivato nelle strade di Praga il 28 gennaio 2006.

La cabina di guida è dotata di un display multifunzione, che regola automaticamente la velocità in base ai limiti. Il pavimento del veicolo è costituito da pannelli di compensato impermeabile ricoperti da una membrana antiscivolo. È, inoltre, presente un sistema di telecamere simile a quello del KT8D5, grazie al quale il conducente può monitorare i dintorni e l’interno del tram. Il tram 14T è il primo ad essere dotato di aria condizionata e anche di interfono per mettere in comunicazione il conducente con i passeggeri.

Esternamente, il tram si basa su un telaio in acciaio saldato rivestito da lamiere di acciaio inossidabile. I frontali sono stati modificati, perché erano le zone di maggior impatto in caso di collisione, e sono stati rimpiazzati da laminato.

A causa del pianale ribassato, la stragrande maggioranza delle apparecchiature elettriche è alloggiata in contenitori sul tetto del veicolo, come per esempio l’unità di climatizzazione  e di riscaldamento.

Il tram ha un totale di sei porte esterne a doppia anta sul lato destro, mentre la prima porta ad un’anta serve solo per entrare nella cabina di guida, che è completamente separata dall’abitacolo da una parete in vetro oscurata.

Le prime doppie porte per passeggeri sono dotate di pedana ribaltabile meccanica per la salita e la discesa di persone a mobilità ridotta. Inoltre, le porte hanno in dotazione un sistema che permette loro di chiudersi automaticamente dopo 4 secondi se nessuno passa attraverso.

Alcuni elementi strutturali del tram 14T sono stati criticati, come la disposizione dei sedili, la posizione delle barre di sostegno piegate ed il livello di rumore più elevato rispetto agli altri modelli.

Lo Škoda 15T ForCity, su misura per Praga

Škoda 15T ForCity
Lo Škoda 15T ForCity – il copyright di questa foto ci appartiene

L’ultima aggiunta alla flotta è lo Škoda 15T, che ha trasportato i praghesi per la prima volta il 5 ottobre del 2010. Questo modello è stato progettato appositamente per il passaggio sicuro attraverso i punti critici della rete tramviaria di Praga.

L’esperienza con il funzionamento del tram 14T è stata presa in considerazione durante la progettazione e la successiva produzione del nuovo tram, soprannominato ForCity, è fatta davvero su misura per Praga. L’autore del progetto è l’architetto Patrik Kotas, che ha disegnato i vagoni della metro M1 (usati sulla linea C), si è occupato degli interni dei vagoni Astra della RegioJet e degli esterni del Pendolino delle ferrovie ceche (České dráhy) ed ha redatto il piano di ricostruzione della Stazione Centrale di Praga (Hlavní Nádraží).

Una caratteristica unica dello Škoda 15T è la sua struttura a pianale ribassato al 100% e il telaio completamente girevole, che consentono di attraversare agevolmente tutti i luoghi complicati di Praga.

L’attrezzatura tecnica è incomparabile a qualsiasi altro tram. Come nei precedenti modelli ci sono una telecamera ed un sistema acustico, oltre a un citofono per la comunicazione con il conducente. Ogni ruota è azionata da un proprio motore sincrono ed ha il proprio asse corto, che permette alla vettura di attraversare le curve senza slittamenti longitudinali. Esternamente, il telaio è coperto per tre quarti da vetro, che consente l’entrata di più luce rispetto ai modelli precedenti, e lascia una maggior visibilità sulla città ai passeggeri.

È interessante ricordare che il design degli interni in legno è stato votato dagli stessi praghesi, tramite un sondaggio sulla pagina web della Škoda.

Tram unici e particolari

Il T3R.PLF

T3R.PLF
T3R.PLF – da cs.wikipedia, copyright Karakal

Trovate il T3R.PLF sulle linee 15 e 26.
Questo tram è una modernizzazione del T3, con la variante del pianale ribassato ed una piattaforma di accesso per la salita e la discesa a bordo delle persone in sedia a rotelle.

La verniciatura retrò è dell’ingegnere ed architetto Patrick Kotas, che ha cercato di mantenere il bicolore dei classici T3, unendolo al design dei filobus di Praga degli anni 60. Per questo modello è stata scelta una combinazione di bordeaux ed argento, che crea un’immaginaria freccia sulla parte anteriore.  Ai lati del veicolo c’è un intreccio di sfumature, che enfatizzano la parte a pianale ribassato, rendendolo più visible ai passeggeri a mobilità ridotta.

Il T3 Coupé

T3 Coupé
T3 Coupé – copyright di Petr Hejna e Anna Marešová designers

Il T3 Coupé nacque dalll’idea di costruire un tram a forma di cabriolet, con la parte posteriore completamente aperta, senza tetto. Dati i problemi di sicurezza che questo disegno introduceva, si cambiò progetto e gli autori optarono per un vagone coperto quasi interamente con un tetto di vetro. Invece di un tram decappottabile si decise di creare un tram a forma di coupé.

La progettazione avvenne in collaborazione tra la compagnia dei trasporti di Praga e lo studio di design Anna Marešová. Il progetto venne approvato nel 2017 e nel 2019 il tram fu realizzato.

La vettura 5573 rappresenta l’unico esemplare di questo tram, che non circola, ma è disponibile solamente per il noleggio. Qui trovate tutte le info al riguardo.

Articolo dedicato al Tram coupé

Il modello conserva la poetica degli anni 60 e rende omaggio al designer František Kardaus, autore del tram originale Tatra T3. Si possono notare specchietti retrovisori come quelli usati negli anni 80, luci delle frecce sui fianchi a forma di goccia ed anelli dei fari cromati. Si ispira al passato anche il logo con la scritta T3 Coupé.

L’illuminazione interna è costituita da eleganti luci circolari che erano presenti sui tram T1, ed è integrata da LED ausiliari. Il pavimento è rivestito da un materiale in simil legno e nei pannelli laterali sono installate prese USB. I posti a sedere accomodano fino a 31 persone: nella parte anteriore del vagone sono presenti 9 sedili laminati e laccati in grigio, nella parte posteriore ci sono 8 panche pieghevoli rivestite in pelle bianca.

Nella zona retrostante la cabina di guida c’è un bar, basato sul bancone per la vendita dei biglietti del tram T1. L’interno del bar viene utilizzato per tenere le bevande ed i fusti di birra (si, il tram è dotato di spillatori per la birra).

La Mazačka

Mazačka
Mazačka con gli addobbi di Natale – il copiright di questa foto ci appartiene

La mazací tramvaj, che per il periodo di Natale riceve un trattamento particolare, comprensivo di nuovo look esterno e lucine di Natale, con angelo e trombetta annessi. Maggiori informazioni tecniche sul sito della compagnia dei trasporti di Praga.

Articolo dedicato alla “Mazací tramvaj”

Lo spazzaneve T3M

T3M Sněhový pluh
T3M Sněhový pluh – copyright https://www.wikiwand.com/cs/Tramvajov%C3%BD_pluh

I T3M spazzaneve (sněhový pluh) sono stati creati da T3 non più funzionanti per il trasporto passeggeri. I vagoni sono stati completamente ricostruiti e la carrozzeria ha ricevuto una nuova verniciatura: sui lati frontali e posteriori sono presenti alcune strisce diagonali bianche e rosse.

La lama che funge da spazzaneve è situata sotto la porta d’ingresso. L’altezza dello spazzaneve viene regolata meccanicamente utilizzando una chiave inglese tramite un foro apposito nel pavimento.

Ringhofferák

Ringhofferák
Ringhofferák – copyright dpp.cz

I tram storici “Ringhofferák” delle linee 41 e 42. Da settembre 2021, entrambe le linee sono attive tutto l’anno.

Il nome di questi tram proviene dai Ringhoffer, una famiglia tedesca di imprenditori ed industriali di Praga. All’inizio producevano attrezzature per la produzione di birra e zucchero, in seguito il business si spostò su treni e tram. Lo stabilimento Ringhoffer era uno dei più grandi impianti industriali dell’impero Austro-Ungarico.
Dopo la fusione del 1936 con la Kopřivnická vozovka la compagnia prese il nome Ringhoffer-Tatra. Come tutte le compagnie attive sotto il regime socialitsta, anche questa dopo la seconda guerra mondiale subì la nazionalizzazione e prese il nome Tatra.

I primi Ringhofferák avevano gli interni rivestiti in legno e le panche erano longitudinali. Il vagone era diviso in tre parti: un vano centrale che fungeva da ingresso e due vani alle estremità con ante scorrevoli, chiudibili a chiave.
Si narra che l’architetto Jan Kotěra si sia occupato della progettazione di vari tram e treni dei Ringhoffer. Tra il 1930 ed 1946 furono prodotti un totale di 280 esemplari di questo tram.

Café Tram 11

Il servizio di tram in Václavské náměstí terminò nel dicembre 1980, ma nella notte tra il 19 e il 20 giugno del 2001, due tram ritornarono in piazza. Si tratta di due vagoni messi uno accanto all’altro e collegati da una passerella coperta. Il primo è la vettura n. 2077, che ha girato per Plzeň per molti anni. Il secondo è un rimorchio con targa 1429, prestato dal Museo del trasporto pubblico di Praga.

Ovviamente, questi due tram non si muovono e sono adibiti a caffè e ristorante.

Café Tram 11
Café Tram 11 – il copyright di questa immagine ci appartiene

Tutte le risposte alle vostre domande su Praga nella sezione F.A.Q. (o Rozbludník madre)


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Marci Muchomůrka
Marci Muchomůrka
La papessa | Ameba cittadina del mondo. Proviene dalla città eterna ma sogna di stabilirsi in Kyrgyzstan per aprire un import-export di olivello spinoso. Prima di trapiantarsi a Praga ha fatto l'interrail dei luoghi più piovosi d'Europa, che comincia in Irlanda, passa dai Carpazi e finisce a Udine. Nel frattempo, per Italia Praga One Way scrive di temi e luoghi che non interessano a nessuno, ricevendone come guiderdone 1L di succo di zenzero e curcuma ogni mese.

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